Esame di stato a.s. 2011-2012
ITCS Lorgna - Pindemonte
Tesina di Gheronte Cristina 5°E 1
Indice
Premessa (pag 4)
Mappa concettuale (pag 5)
Introduzione dell’aspetto migratorio
Quanti sono gli immigrati in Italia? (pag 6)
In che modo entrano gli immigrati in Italia? (pag 6)
Sono istruiti gli immigrati? (pag 6)
L’aspetto demografico (pag 6 - 7)
Ma gli immigrati vengono a lavorare? (pag 7)
Gli immigrati rubano il lavoro agli italiani? (pag 7)
Quanto contribuiscono gli immigrati alle entrate e alle spese dello Stato? (pag 8)
Quanti crimini commettono gli immigrati in Italia? (pag 8 - 9)
La presenza di immigrati aumenta la delinquenza? (pag 9)
Matematica: Presenza di immigrati a Verona (dati statistici, grafici e tabelle)
Residenti italiani e stranieri nella provincia di Verona (pag 10)
Residenti stranieri nella provincia di Verona: distinzione per sesso (pag 10)
Residenti stranieri nella provincia di Verona: distinzione tra minori e adulti (pag 11)
Residenti stranieri nella provincia di Verona: i primi cinque gruppi (pag 11)
Comuni nella provincia di Verona con più di 1000 residenti stranieri (pag 12)
Residenti italiani e stranieri per fasce di età dal 1° gennaio 2006 al 1° gennaio 2011 (pag 13 – 14)
Residenti italiani e stranieri in base all’età scolare (pag 14 - 15)
Residenti stranieri nei 98 comuni della provincia di Verona per aree continentali al 1° gennaio 2010 e 2011 (pag 15)
Diritto: La cittadinanza italiana
Concetto di diritto di sangue e diritto di suolo (pag 16)
Cittadinanza per matrimonio (pag 16)
Cittadinanza per residenza (pag 16 - 17)
Come può essere concessa la cittadinanza (pag 17)
Distinzione tra stranieri aderenti ai paesi dell’UE e extracomunitari (pag 17)
Permesso di soggiorno (pag 17 - 18)
Diritto all’asilo (pag 18)
Economia aziendale: I bonifici SEPA
Dall’euro alla SEPA (pag 19 - 20)
I paesi SEPA (pag 20)
Gli organismi che realizzano la SEPA (pag 20 - 21)
Le opportunità per gli operatori economici derivanti da SEPA (pag 21 - 23)
I nuovi strumenti di pagamento europei (pag 23 - 28)
Conclusione (pag 29)
Bibliografia e sitografia (pag 30) 2
Premessa
L’argomento della mia tesina è: “L’immigrazione in Italia: risorsa o minaccia?”.
Ho deciso di trattare questo argomento perché, essendo straniera, vorrei provare a spiegare i motivi che spingono gli stranieri ad immigrare. Penso che non si debbano avere pregiudizi verso qualcuno solo perché è straniero. Non è per niente facile decidere di lasciare il proprio paese e la famiglia per andare in cerca di lavoro. I figli, soprattutto, sono i primi a soffrire la lontananza. Per anni ho vissuto sulla mia pelle il dolore per il distacco da mia madre che, nel 2003, aveva deciso di partire per cercare fortuna altrove.
Non sapeva bene neanche lei cosa fare e quale strada prendere. Poi, però, con l’aiuto di amici e conoscenti ha trovato lavoro in Italia, come badante di due signore. Ma non è stato per nulla facile e solo dopo tre anni ho potuto ricongiungermi a lei ed è così che ho iniziato a frequentare la scuola italiana. Adesso, dopo dieci anni di fatiche, finalmente, insieme, sentiamo di aver realizzato quello che volevamo. Tutto questo è per ribadire che tra gli stranieri che vengono in Italia ci sono molte persone oneste e volonterose di lavorare, che cercano solo di conquistare per sé e per la loro famiglia condizioni di vita migliori. 3
Mappa concettuale
Matematica: la statistica Diritto: la cittadinanza italiana
(rappresentazione grafica)
Immigrazione in Italia: risorsa o minaccia?
Economia aziendale: i bonifici SEPA 4
Introduzione dell’aspetto migratorio in Italia
Quanti sono gli immigrati in Italia?
Attualmente gli immigrati regolari sono 3.891.295 che equivale al 6.5% della popolazione nazionale. Ci sono, inoltre, anche circa 650.000 immigrati irregolari pari all’1% della popolazione. Gli immigrati sono passati dall’1% nel 1996 al 4,5% nel 2007 fino ad arrivare al 6.5% nel 2010 anche in seguito all’allargamento dell’UE e delle due leggi (Turco-Napolitano e Bossi-Fini).
In che modo entrano gli immigrati in Italia?
- 15% arriva via terra
- 73% con visto turistico regolare e si fermano anche dopo la scadenza
- 12% via mare con i barconi dall’Africa
Questo significa che i respingimenti di massa della scorsa estate hanno un alto impatto politico e mediatico, ma servono a poco per contrastare l’ingresso di clandestini. Inoltre la maggior parte degli immigrati che arrivano con i barconi provengono da paesi in guerra ed in base alle convenzioni internazionali avrebbero diritto di asilo politico.
Sono istruiti gli immigrati?
60
50
Possiamo quindi vedere che, al contrario di quello che si pensa, gli immigrati hanno un livello di istruzione molto simile a quello degli italiani.
40
30 51,20
48,10
20 39,40
38,90
10 12,50
10,20
Percentuale 0
L’aspetto demografico
Italiani
Gli immigrati sono in media più giovani rispetto agli italiani, infatti, l’80% degli stranieri ha meno di 45 anni a fronte del 50% degli italiani e il 20% degli stranieri ha meno di 15 anni contro il 13% degli italiani. Il gruppo dove la presenza straniera è più consistente è quello dei bambini e dei ragazzi, dove la presenza di stranieri è raddoppiata dal 2003 ad oggi. Infatti è di origine straniera:
- 1 neonato su 10
- Il 7% dei minorenni
- Il 10% dei bambini con meno di 6 anni
Secondo le proiezioni ISMU infatti nel 2050 sarà di origine straniera 1 italiano su 3 della popolazione con meno di 24 anni.
La cosa importante da tenere a mente è che la maggior parte di questi ragazzi nascerà in Italia e sarà quindi italiano a tutti gli effetti una volta raggiunta la maggiore età. Essi saranno una parte importante degli italiani del futuro e i bambini figli di immigrati contribuiranno all’Italia del domani.
La loro integrazione è una delle sfide politiche più importanti del nostro Paese e si gioca proprio sugli immigrati di seconda generazione e la scuola avrà un ruolo importantissimo in questo obiettivo di integrazione. 5
Stranieri
Titolo di studio conseguito
Ma gli immigrati vengono a lavorare?
Gli immigrati hanno tassi di occupazione molto alti anche superiore a quella degli stessi italiani e pure essendo solo il 6.5% della popolazione generano il 10% del PIL.
Gli immigrati rubano il lavoro agli italiani?
Studi della banca d’Italia e dell’INPS sostengono che l’immigrazione non ha effetti negativi sull’occupazione e sui salari anzi, ha effetti positivi su alcune fasce di popolazione, come ad esempio, gli italiani più istruiti e le donne. Infatti, se un’azienda ha bisogno di 5 operai e 10 ingegneri, l’arrivo di nuovi operai stranieri consente l’assunzione di nuovi ingegneri italiani.
Questo è il concetto di complementarità che fa sì che l’immigrazione abbia un effetto positivo sull’occupazione dei lavoratori più istruiti, inoltre, la disponibilità di donne immigrate che lavorano come badante collaboratrici domestiche, permette alle donne italiane di lavorare anziché assistere figli o genitori anziani. Questo è un esempio di come l’immigrazione fa aumentare il numero di donne che lavorano in Italia.
Tuttavia bisogna considerare che: in molte parti del paese c’è un’effettiva domanda di manodopera non soddisfatta; le imprese spesso non considerano intercambiabili immigrati e italiani anche a parità di qualifica; gli immigrati competono maggiormente con gli immigrati precedenti e la diffusione del mercato nero può rendere la competizione tra lavoratori italiani e stranieri più accesa.
Per questo portare gli immigrati fuori dalla zona d’ombra del mercato nero è una cosa che farebbe bene sia ai lavoratori italiani, perché renderebbe la competizione con gli immigrati meno dura, sia agli stessi immigrati, perché gli garantirebbe maggiore diritto evitando odiosi casi di sfruttamento.
Quanto contribuiscono gli immigrati alle entrate e alla spesa pubblica?
Spesso si sente dire che gli immigrati sono un costo per lo stato e che sarebbe meglio dare servizi di welfare agli italiani invece che agli immigrati ma è vero?
Se guardiamo i dati, gli immigrati sono una risorsa per lo stato che incassa il 4% delle tasse totali da stranieri ma dedica a loro solo il 2.5% di quello che spende in sanità, scuola, pensione, sussidi, ecc. Gli immigrati, quindi, danno allo stato italiano più di quanto ricevono.
La popolazione straniera, inoltre, è molto più giovane di quella italiana e questo contribuisce a diminuire l’indice di dipendenza, ovvero, il numero di anziani rispetto alla popolazione in età lavorativa. Esso dà un’idea dell’anzianità di un paese e del conseguente peso delle spese per pensioni e sanità sul bilancio dello Stato. In particolare oggigiorno gli immigrati contribuiscono alla spesa pensionistica per gli italiani soprattutto vista la loro giovane età. 6
Tasse
- Pagano 4,5 miliardi di imposta personale sul reddito
- Pagano 10 miliardi di contributi
- Pagano il 5% dell’IRAP
Istruzione
- Assorbono quasi 4 miliardi il 5% della spesa totale.
Sanità
- Assorbono circa 3 miliardi il 3% della spesa totale. In media sono più giovani e si ammalano di meno.
Sostegno al reddito
- Assorbono circa 1 miliardo il 7% della spesa totale. Usufruiscono di sostegno in misura maggiore rispetto agli italiani perché più poveri.
Quanti crimini commettono gli immigrati in Italia?
Il 26% dei crimini in Italia sono commessi da stranieri e il 37% delle persone in carcere sono straniere. Sono tanti considerato che gli immigrati sono circa il 6% della popolazione e la percentuale di crimini commessi da immigrati è quattro volte superiore alla loro percentuale sulla popolazione italiana. Il maggior numero di reati tra gli stranieri è commesso da marocchini, rumeni, e albanesi perché sono i gruppi più numerosi.
Benché i crimini commessi da immigrati siano tanti, il tasso di criminalità tra gli immigrati è diminuito sensibilmente negli ultimi anni, infatti, è passato dal 5.3% nel 2000 al 3.5% nel 2003 e al 2.2% nel 2006. Questo perché la grande maggioranza degli immigrati che sono entrati nel nostro Paese non sono delinquenti, ma persone in cerca di migliori opportunità di vita. 7
La presenza di immigrati aumenta la delinquenza?
16,80% 24,40% Molto d'accordo
8,90% Abbastanza d'accordo
Poco d'accordo
Per niente d'accordo
Non so
16,90% 33,00%
Questo sondaggio ISPO, che risale al 2003, mostra come il 57,4% degli italiani vede l’immigrazione come fonte di delinquenza. Solo il 25,8% ritiene che questo non sia vero, mentre il 16.80% non si esprime. Probabilmente oggi, anche a causa della crisi economica che il Paese sta attraversando e del conseguente elevato tasso di disoccupazione, ancora più persone risponderebbero di essere d’accordo con questa affermazione. 8
Matematica: presenza di immigrati a Verona
Residenti
Provincia di Verona
900.000 813.137
812.183
810.254
807.771
804.543
802.070
799.077
800.000
700.000
600.000
500.000
400.000 Italiani*
300.000
Numero Stranieri
200.000 106.167
101.245
96.309
86.062
72.450
65.579
58.726
50.922
100.000
0 04 05 06 07 08 09 10 11
20
20 20 20 20 20 20 20 io
io io io io io io io na
na na na na
na na na n
n n n n
n n n ge
ge ge ge ge
ge ge ge 1°
1° 1° 1° 1° 1° 1° 1°
Periodo dal 1 gennaio 2004 al 1 gennaio 2011
Residenti stranieri provincia di Verona
Distinzione per sesso 53.674
51.937
60.000 50.017
45.065
50.000 38.065 52.493
34.968 49.308
31.928
40.000 46.292
27.661 40.997
30.000 34.394
30.611
20.000 26.798
23.261 Maschi
Numero 10.000
0 Femmine
04 05 06 07 08 09 10 11
20
20 20 20 20 20 20 20 o
aio aio aio aio aio aio aio ai
nn
nn nn nn nn nn nn nn e
e e e
e e e e g
g g g g g g g 1°
1° 1° 1° 1° 1° 1° 1°
Periodo dal 1 gennaio 2004 al 1 gennaio 2011
*Morti: 466, 840, 1001, 1665, 1619, 1815 9
Residenti stranieri provincia di Verona
Residenti stranieri provincia di Verona
Distinzione tra minori e adulti
I primi 5 gruppi
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Matematica: la statistica
Diritto: la cittadinanza
Ec. Aziendale: i bonifici SEPA