L’immaginario veneziano
nella letteratura
Percorso interdisciplinare
Anno scolastico: 2014/2015
Candidato: Daniele Pancaldi
Classe: 5 C liceo linguistico
a
Discipline coinvolte: letteratura inglese, letteratura
tedesca e letteratura francese
copertina: Claude Monet, Le grand canal, 1908, olio su tela, 74 x 92 cm, Museum of Fine Arts, Boston.
Immagine di
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θανατος αθανατος τα λοιπα θητα.
La morte è immortale, tutto il resto è mortale.
Proverbio greco
La bellezza salverà il mondo.
Fëdor Dostoevskij, L’idiota (1869)
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Sommario
SOMMARIO ................................................................................................................................................................... 5
I DIVERSI VOLTI DI VENEZIA ................................................................................................................................. 6
ROMANTIC VENICE .................................................................................................................................................... 8
V ................................................................................................................................................................. 8
ENETIAN BLIND VIEWS
E ..................................................................................................................................................................... 9
ROS AND THANATOS
T ..................................................................................................................................................................... 9
HE DECAYING GLORY
V ....................................................................................................................... 11
ENETIAN CLASHES WITH PAPAL DOMINANCE
TH. MANNS VENEDIG ............................................................................................................................................. 12
V L W ................................................................................................................................ 12
ENEDIG ALS ABYRINTH DES UNSCHS
D V .......................................................................................................................................................................... 12
IE ENEZIANER
T V : S M ................................................................................................ 13
ADZIO UND ENEDIG ZWEI EITE DERSELBEN EDAILLE
H , M N ............................................................................................................ 14
OMOSEXUALITÄT ASKIERUNG UND ARZISSMUS
VENISE PROUSTIENNE .......................................................................................................................................... 17
V M P ............................................................................................................................... 17
ENISE DANS LA VIE DE ARCEL ROUST
L R .............................................................................................................................................................................. 17
A ECHERCHE
V : ................................................................................................................................... 18
ENISE UNE AUTRE FEMME INCONNUE
L’ ’ ................................................................................................................................................................................ 18
EAU E L ART
L S -‐M .................................................................................................................................................. 19
A BASILIQUE DE AINT ARC
VENEZIA PER SEMPRE ............................................................................................................................................ 21
BIBLIOGRAFIA ......................................................................................................................................................... 22
SITOGRAFIA .............................................................................................................................................................. 23
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Prefazione
I DIVERSI VOLTI DI VENEZIA
Un itinerario letterario tra poeti inglesi romantici, Thomas Mann e Marcel Proust
Nella storia della letteratura mondiale sono numerosissimi gli autori che nelle loro opere
utilizzano la città non solo come luogo nel quale ambientare i propri romanzi ma anche come
riflesso dello stato d’animo dei personaggi stessi. Parigi, Londra, New York, Istanbul, Gerusa-‐
lemme sono solo alcune delle molte capitali predilette dagli autori di tutto il mondo per le ca-‐
ratteristiche peculiari di cui ognuna di esse si fa portatrice.
Venezia è una di queste. Tuttavia per il proprio assetto geografico e il contesto sociale sui
generis, essa è divenuta nel corso della storia una città-‐simbolo. Nel Trecento, accanto alla
« leggenda nera » che accumulava sui veneziani un’enorme quantità di accuse, si diffuse, in
particolare grazie a Petrarca, un’utopia umanistica: Venezia incarnò i valori di libertà, pace e
giustizia, in un mondo dove ovunque « infuriavano le tempeste delle tirannidi e delle guerre »
(Senili, IV, III).
Lo stato del Venezuela, prende il nome proprio dalla città di Venezia: nei suoi Viaggi (1356-‐
57) John de Mandeville parla di Venezia come d’un luogo meraviglioso ed esotico e sarà pro-‐
prio lui a suggerire ad Alonso de Hojeda e a Vespucci il nome della nuova regione da loro sco-‐
perta. Goldoni, Goethe, Wordsworth, Lord Byron, Dickens, Ruskin, D’Annunzio, Marinetti,
Pound e Hemingway hanno tutti dedicato parti più o meno ampie delle proprie opere a questa
città che si pone nel mezzo tra immaginazione e realtà.
In questo percorso mi concentrerò soltanto su un preciso periodo letterario, il Romanti-‐
cismo inglese e in seguito due opere: Der Tod in Venedig di Mann e Albertine disparue di
Proust. A questa scelta mi hanno condotto precise caratteristiche che accomunano questo pe-‐
riodo con le sopracitate opere: ricorrente è l’ambientazione a Venezia e la coesistenza di ele-‐
menti dicotomici e antitetici come eros-‐thanatos, bellezza-‐rovina, salute-‐malattia. Fuse tra di
loro, queste caratteristiche rendono agli occhi interiori del lettore un effetto straordinario e
peculiare, che è mio obiettivo analizzare in questo percorso.
Lo spunto per tale trattazione è sorto in me l’estate scorsa, mentre partecipavo ad
un’attività di volontariato di guide all’interno della basilica di San Marco. Durante il soggiorno
ho potuto ammirare le bellezze che abitano questa città e allo stesso tempo percepire le con-‐
traddizioni che la rendono unica: il clima e la morfologia del territorio, ad esempio, non sono
di grande aiuto per i suoi abitanti e turisti. Ho trovato quindi interessante analizzare che ruolo
una città così ambigua potesse assumere nella letteratura, ambiguità che si concretizza pro-‐
prio nelle contraddizioni riportate poc’anzi. Inoltre durante il periodo trascorso nella laguna
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sono venuto in contatto con un mondo quasi completamente nuovo rispetto a tutte le altre
città da me visitate precedentemente. Un viaggio a Venezia è infatti un viaggio nel passato e in
un ambiente dove la modernità non è ancora riuscita ad affermarsi in pieno. Le macchine non
corrono per strada per ovvi motivi di viabilità; gli edifici sono tendenzialmente molto bassi,
fatta eccezione per il campanile di San Marco alto novantotto metri, in quanto la superficie su
cui essi poggiano è sabbiosa e non può sostenere un peso ingente; lo scarico delle acque reflue
rappresenta un grosso problema e ancora oggi gli impianti fognari sfociano nei rii cittadini o
nella laguna; le maree, o la cosiddetta “acqua alta”, continuano ad infastidire turisti e lavorato-‐
ri ma pochi sanno che senza di esse l’acqua della laguna ristagnerebbe e diventerebbe ancora
più sporca soprattutto a causa delle acque reflue.
Venezia è quindi un luogo, non soltanto geografico ma anche spirituale, dove la natura si in-‐
tegra con la cultura e di conseguenza un viaggio in questa città diventa una riscoperta di sè: lo
è diventato nel corso della storia per molti turisti, alcuni dei quali hanno voluto trasmettere la
loro esperienza attraverso opere letterarie.
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Romantic Venice
It is the city of mirrors, the city of mirages, at
once solid and liquid, at once air and stone
Erica Jong, Shylock's Daughter (1987)
V
ENETIAN BLIND VIEWS
Venice is famous for its evocative views, which have often been represented in the texts and
images of its visitors since the Renaissance; however, this heightened sense of visibility
highlights at the same time its opposite: blindness. To help us understand this fact in a deeper
way, it could be useful to examine an example taken from the basilica of Saint Mark. Until
1977 on its loggia there was a group of four horses called quadriga which were made of cop-‐
per; their beauty consisted in an accurate anatomic
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