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La magia del volo tra fantasia e realtà nelle opere di Hayao Miyazaki

Sibilla Giardina V BR

Istituto Tecnico Aeronautico “J. C. Maxwell”

Esame di Stato anno scolastico 2013/14

Indice

  • Premessa
  • Biografia e filmografia dell’autore
  • La magia del volo
  • Uomo, natura e arte
  • I temi principali
  • Porco Rosso - Kurenai no buta
  • La coppa Schneider
  • Arturo Ferrarin e il raid Roma-Tokyo
  • Gabriele D’Annunzio

Premessa

Il primo incontro con il cinema di Miyazaki è stato con La città incantata, scoperto e apprezzato insieme a mio padre e mio fratello, ed è subito stato amore.

La particolarità dei temi, il messaggio intrinseco di ogni suo lavoro, la bellezza dei disegni e l’atmosfera di magia e stupore in cui si galleggia per tutta la durata di ognuno dei suoi film sono sempre stati per me fonte di arricchimento, un piacere che ho amato condividere con la mia famiglia e i miei amici.

I lavori di Miyazaki non sono, come a detta di diversi scettici, solo cartoni animati, ma veri e propri capolavori del cinema d’animazione che hanno saputo dimostrare come il disegno e la fantasia umana siano in grado di portare l’immaginario su un piano semplice, pulito e razionale, come lo sono tutte le sue pellicole.

La cultura giapponese, caratterizzata dal rapporto armonioso tra sé e il mondo degli spiriti che animano il creato, è chiaramente espressa nei suoi lavori, densi di una magia mai banale o scontata.

Lo spettatore è quindi immerso in un mondo fantastico e surreale, ma denso di storie razionali e messaggi profondi, che rendono le opere di Miyazaki assolutamente uniche nel loro genere.

Il rapporto con l’aeronautica, di cui sono egualmente appassionata, lo ha reso per me l’artista perfetto per la rappresentazione dei miei interessi e del mio sentimento, per i quali resto affascinata di fronte a un aereo che piroetta nel cielo così come davanti a una storia di spiriti che animano la Natura e gli uomini, che però spesso non sanno ascoltare quelle voci dentro di sé che li invitano a spingersi oltre al razionale, a sognare l’impossibile e il lontano, così come fecero i pionieri del volo.

Biografia e filmografia

Hayao Miyazaki nasce il 5 gennaio 1941 a Tokyo, in Giappone, dove trascorre un’infanzia serena, nonostante la guerra, grazie alla situazione familiare agiata.

La sua adolescenza fu caratterizzata da una forte passione per manga e anime che lo portarono, dopo la laurea in Scienze politiche ed Economia, a lavorare come disegnatore per la Toei Animation, che ricordiamo per produzioni di fama mondiale come L’uomo tigre, Mazinga, Ufo Robot Goldrake, Ken il Guerriero, One Piece e collaborazioni internazionali quali I Jetsons, Winnie The Pooh, Aladdin, The Mask e molti altri successi, i cui nomi sarebbero troppi da elencare.

Nel 1971 collaborò alla produzione di alcuni episodi di Lupin III e nel ’78 diresse la serie animata Conan, il ragazzo del futuro.

La sua carriera era ormai costellata di successi, e l’ottimo riscontro de Nausicaä della valle del vento lo convinse a fondare con l’amico e collaboratore Takahata uno studio di produzione proprio: lo studio Ghibli.

Fig. 2

Il primo lungometraggio uscì nel 1986 e del 1988 è invece Laputa-Castello nel cielo il film Il mio vicino Totoro (Tonari no Totoro), la cui sagoma venne poi usata come logo dello studio (fig. 2).

Con l’uscita di Kiki consegne a domicilio iniziò il vero successo in Giappone, e lo studio crebbe assumendo collaboratori permanenti, aumentando i rischi e gli investimenti, che portarono alla realizzazione dei seguenti capolavori di animazione:

  • Porco Rosso, 1992

Kurenai no buta,

Storia di Marco Pagot, asso dell’aviazione italiana con volto di maiale all’inizio degli anni trenta.

  • Principessa Mononoke, 1997

Mononoke-hime,

Ambientato in Giappone nel periodo Muromachi, narra il difficile rapporto violento/armonioso tra uomo e natura.

  • La città incantata, 2001

Sen to Chihiro no kamikakushi,

Storia della bimba Chihiro, che si ritrova intrappolata in una città abitata da spiriti nel tentativo di liberare i genitori trasformati in maiali.

Questo film valse a Miyazaki l’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 2002 e l’Oscar per il miglior film d’animazione nel 2003.

  • Il castello errante di Howl, 2004

Hauru no Ugoku Shiro,

Questo film mescola l’attenzione alle tematiche ambientali, all’utilizzo malsano della tecnologia, che propone esseri umani calati in universi fantastici ed immaginari, dove creature soprannaturali insegnano all’uomo come vivere e quali valori seguire e difendere (Fig. 3).

L’anno successivo Miyazaki ricevette il Leone d’oro alla carriera.

La sua carriera cinematografica si è conclusa lo scorso anno, con la presentazione del suo ultimo capolavoro che ancora una volta testimonia il suo amore per l’aviazione: S’alza il vento.

Il film racconta la vita e la tragica storia d’amore di Jirō Horikoshi, l’ingegnere aeronautico che durante il secondo conflitto mondiale progettò numerosi aerei da combattimento utilizzati dai giapponesi nelle azioni di guerra contro gli americani, tra i quali il Mitsubishi A6M “Zero”, utilizzato nell’attacco di Pearl Harbor. Da ragazzo il protagonista incontra nei propri sogni l’ingegnere italiano Giovanni Battista Caproni, pioniere dell’ingegneria aeronautica.

Fig. 3

La magia del volo

Molti dei lavori di Miyazaki contengono elementi che richiamano al mondo aeronautico in chiave sia tecnica che magica, dimostrando la grande passione che muoveva il cuore e la matita del regista.

Probabilmente sviluppò il suo interesse sin da bambino, poiché suo padre era proprietario di un’azienda costruttrice di componenti per aerei, tra cui i temuti caccia Mitsubishi A6M Zeke “ZERO” (Fig. 4).

Fig. 4

I suoi richiami al mondo aeronautico, o più generalmente al volo in sé, spaziano dalla magica forza che spinge macchine di fantasia a librarsi in aria alla precisione tecnica con cui rappresenta aerei realmente esistiti, inserendoli in contesti storico-geografici adeguati e corretti.

Ne sono un esempio i fantasiosi velivoli di Laputa - Il castello nel cielo, i quali non potrebbero funzionare nel mondo reale, ma che nel film diventano i mezzi per raggiungere la leggendaria città volante.

Altri esempi si ritrovano: in Nausicaä della Valle del vento, dove la protagonista pilota un dispositivo chiamato “Mehve”; in Kiki consegne a domicilio, dove Kiki è una giovane strega che vola a cavallo del suo manico di scopa; in Il mio vicino Totoro, dove Totoro trasporta Satsuki e Mei nel cielo notturno; ne La città incantata, dove Chihiro viene trasportata sulla schiena di Haku mentre questi è in volo trasformato nella sua forma di drago; e ne Il castello errante di Howl, dove Howl e Sophie camminano in cielo passando sopra alla loro città.

Estremamente tecnici sono invece film come Porco Rosso e S’alza il vento, che raccontano storie di uomini dell’aria a bordo di dettagliatissimi velivoli che, inseriti in un contesto di armonia tra fantasia e realtà tipico delle opere di Miyazaki, tengono lo spettatore incollato allo schermo, affascinato dalla cura dei disegni e meravigliato dal galoppante ritmo della storia, che non smette mai di stupire.

Uomo, natura e arte

Realismo delle rappresentazioni di paesaggi e architetture nei film

Miyazaki è chiaramente un amante della natura, che non si limita a descrivere passivamente, ma che interpreta con la fantasia e la creatività di un moderno pittore paesaggista.

In ognuno dei suoi lungometraggi rielabora la realtà proponendo un’alternativa inerente, ma adattata alla storia e al personaggio, in modo da far calare lo spettatore con immediatezza nelle situazioni.

Miyazaki ha sempre detto di amare molto l’Europa, ed in particolare l’Italia e la Francia. Molti dei suoi lavori sono tratti da romanzi occidentali, ed anche questa scelta ha sicuramente contribuito a renderlo particolarmente gradevole agli occhi degli europei.

La sua meticolosità nel riprodurre fedelmente paesaggi e architetture lo ha portato a viaggiare per il mondo per fare degli schizzi e delle fotografie dei luoghi che sarebbero poi comparsi nei suoi cartoni.

In tutte le opere di Miyazaki è sempre presente e marcatamente visibile un’attenta osservazione della natura, che viene riprodotta fedelmente, pur mantenendo un tratto semplice e non iper-realista.

I paesaggi alpini di “Heidi” sono un ricordo impresso nelle menti di tutti, dove l’autore è in grado di far percepire la genuinità e la semplicità della protagonista attraverso un disegno altrettanto immediato e sincero.

Ma l’opera forse più bella e compiuta, di certo la più amata dal pubblico è Tonari no Totoro (Il vicino Totoro, figura a lato).

Tutto il film è un continuum di suggestioni e di magiche atmosfere rurali.

La campagna giapponese di un periodo non ben identificato, collocabile tra i ’50 e i ’70, viene descritta con amore e fedeltà.

Totoro è uno spirito benevolo dei boschi, e la presenza di creature magiche (strane pallottoline nere, spiriti delle case disabitate, un gatto-bus) conferisce al film il sapore di un racconto per bambini che sa incantare ed affascinare anche gli adulti, riportandoli all’ingenuità della loro infanzia.

Immagine tratta da Tonari no Totoro

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Sintesi

Introduzione Hayao Miyazaki, tesina

La seguente tesina di maturità tratta di Hayao Miyazaki. La tesina abbraccia anche i seguenti argomenti nella varie discipline scolastiche: Il contributo di D'Annunzio alla cultura aeronautica italiana in Italiano; Raid Roma-Tokyo, Volo di Vienna in Storia.

Collegamenti

Hayao Miyazaki, tesina

Italiano - Il contributo di D'Annunzio alla cultura aeronautica italiana Storia - Raid Roma-Tokyo, Volo di Vienna
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