Harry Potter: la storia tra fantasia e realtà
Introduzione: La diffusione della saga di “Harry Potter” è considerata un fenomeno mondiale che ha coinvolto diverse generazioni. Considerarla solo per bambini è il modo superficiale e affrettato di chi non ha mai, a mio parere, saputo cogliere il grande capolavoro che ha portato molti giovani adolescenti a cogliere i vari messaggi e insegnamenti che Joanne Rowling intendeva trasmettere, andando oltre la trama del bimbo sopravvissuto al grande mago oscuro! Messaggi di uguaglianza, amicizia, rispetto, coraggio, lealtà attraverso una serie di avvenimenti con riferimenti storici e culturali legati alla nostra realtà.
L'argomento politica in Harry Potter è stato infatti oggetto di numerosi studi e tesi di laurea e in alcune università si è arrivati ad un corso separato in scienze politiche dedicato al tema. L'autrice ha rilasciato varie interviste dove ha esposto i vari collegamenti e parallelismi di alcuni personaggi o temi chiaramente collocabili nella nostra storia. Questo sarà il punto di partenza per affrontare i temi che presenterò prendendo spunto da alcune delle frasi importanti della saga.
Storia
Tema focale dell'intera saga è sicuramente quello del razzismo, dove vediamo la società magica divisa in Purosangue (maghi che non presentano alcun “babbano” nel loro albero genealogico) e Mezzosangue (nati dall'unione di un babbano e un mago). Lord Voldemort, antagonista principale della saga, ha creato un gruppo, i Mangiamorte, che hanno commesso numerosi assassinii durante il regno totalitario di Voldemort. Le similitudini con l'ideologia nazista sono state confermate dalla Rowling, che si è ispirata ad Adolf Hitler per la creazione di Lord Voldemort e del suo pensiero di purezza razziale, in questo caso di sangue. Hitler come Tom Riddle (il vero nome di Voldemort), pare abbia avuto origini ebraiche; alcune voci affermano che il padre, Alois, fosse nato da una relazione al di fuori del matrimonio e che il padre naturale fosse ebreo. Si pensa anche che il cognome Hitler fosse in realtà un nome d'arte adottato da Adolf Hitler nel periodo in cui dipingeva. Invece per il “dittatore magico” abbiamo la certezza della sua appartenenza alla razza da lui considerata inferiore poiché suo padre era un semplice babbano.
Hitler è stato un politico austriaco naturalizzato tedesco, cancelliere del Reich dal 1933 e Führer della Germania dal 1934 al 1945. Fu Führer del Partito nazionalsocialista dei Lavoratori tedeschi, noto con il nome di Partito nazista.
Hitler conquistò il potere sfruttando la sua abilità oratoria e l'insoddisfazione delle classi sociali medie a causa della grave crisi economica che affliggeva la Repubblica di Weimar e dopo la morte di Hindenburg trasformò lo Stato nazista in un regime totalitario. Si servì così prima delle SA (squadre d'assalto guidate da Röhm) e poi dalle SS (staffette di difesa) guidate da Himmler, che assunse poi il controllo della Gestapo. SS e Gestapo eliminarono con crudeltà qualsiasi tipo di opposizione al nazismo. Il caso più clamoroso è costituito dal massacro dei capi delle SA, di cui Hitler non aveva più fiducia, nella notte dei lunghi coltelli il 30 giugno 1934. La ferocia e la crudeltà delle SS sono tristemente note anche per un altro motivo, in quanto a loro fu affidato il compito di dirigere i campi di concentramento e di sterminio. I fondamentali dell'ideologia nazista vennero delineati dallo stesso Hitler nella sua opera “Mein Kampf” (la mia lotta), dove risalta la teoria della superiorità della razza ariana, che si identifica nella razza germanica. Hitler intendeva quindi purificare i suoi territori dalle razze inferiori quali popolazioni slave, omosessuali, zingari, disabili mentali e in particolar modo gli ebrei, considerati come l'origine di tutti i mali del mondo, la tubercolosi della Germania e inoltre occupavano posizioni di rilievo in importanti settori della finanza e potevano quindi ostacolare i piani economici del nazismo. Nel 1935, con le leggi di Norimberga (leggi per la protezione del sangue e dell'onore tedesco), gli ebrei furono costretti a portare la stella gialla sui vestiti e privati dei diritti civili e politici. Allo stesso modo, nel mondo magico di Harry Potter vediamo le leggi anti-Babbane, che fanno la loro comparsa nel settimo libro con l'introduzione dello Statuto di sangue, ovvero un documento che dimostri l'ascendenza magica. Il 9 novembre 1938 i nazisti distrussero le sinagoghe e le vetrine dei negozi ebrei, perciò ricordiamo la Notte dei cristalli. Seguì poi la deportazione nei ghetti e dopo la conferenza di Wannsee nel 1942 si decise di attuare la soluzione finale della questione ebraica, dove quest'ultimi vennero mandati a morire nei campi di sterminio nelle camere a gas e nei forni crematori. Il 27 gennaio 1945 avviene la liberazione del campo di Auschwitz ad opera dell'Armata Rossa e il 30 aprile 1945 Hitler si suicidò nel suo bunker a Berlino insieme alla compagna Eva Braun, che aveva sposato poche ore prima.
Italiano
Altri due oggetti che ho deciso di mettere a confronto sono Harry Potter, protagonista principale della saga, e Cesare Pavese. Già dal titolo e dalla frase che ho scelto * possiamo intuire ciò che li accomuna: Harry è sempre stato combattuto tra il bene e il male, in quanto una parte dell'anima di Voldemort viveva in lui. Alla fine riesce comunque a scegliere da che parte stare, distruggendo il male e vivendo al fianco del bene. Pavese, al contrario, tormentato dai suoi eterni contrasti, si suicida non riuscendo a dare un senso alla propria vita.
Tra le diverse forme di conflittualità e contrasto in Cesare Pavese si distinguono.
Collegamenti Harry Potter Percorso
- Storia: due dittatori a confronto Voldemort (purosangue-mezzosangue) Hitler (razza ariana-ebrei);
- Italiano: due anime in eterno contrasto: Harry Potter - Cesare Pavese;
- Arte: Salvador Dalì - La persistenza della memoria;
- Geografia: AIDS in Sudafrica;
- Inglese: Nelson Mandela - Apartheid;
- Economia: "Come creare un business da favola" di Susan Gunelius (Marketing);
- Matematica: Derivate