Estratto del documento

Liceo Scientifico

A.B. Sabin

A.S. 2012/2013 Google

How works.

Riccardo Sibani

How Google works Riccardo Sibani

!

How Google works.

Introduzione. 2

Premesse Storiche. 4

Come funziona la pubblicità. 6

Il caso Google. 7

La Pubblicità Mirata 2.0, ovvero come Google guadagna. 8

I Guadagni. 9

L’impero. 10

Interpretazione Filosofica. 11

Andy Warhol. 12

Conclusione. 14

Bibliografia. 15

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How Google works Riccardo Sibani

!

Introduzione.

Nei giorni scorsi è scoppiato il “datagate”: una fuga di notizie ad opera di un ex

dipendente CIA di nome Edward Snowden. I quotidiani che hanno pubblicato la notizia il

5 giugno sono stati l’inglese “The Guardian” e lo statunitense “Washington post”.

Attraverso la pubblicazione di 4 diapositive il mondo ha aperto gli occhi e si è scoperto

nudo davanti agli hacker della CIA; come una bolla di sapone l’idea dell’anonimato

virtuale è svanita. Il 10 giugno scorso si verrà a sapere che a capo di questa fuga di

notizie, si dice la più grave mai avvenuta, ci sia un ventinovenne che “per un mondo

migliore” ha messo in secondo piano la sua vita (alle Hawaii) e il suo lavoro (contava su

uno stipendio annuale di 200 000$) pur di rendere consapevole la gente: la NSA

(National Security Agency) può in qualunque momento sapere tutto di tutti.

1

Sette sono le grandi aziende coinvolte nello scandalo : Microsoft, Yahoo, Google,

Facebook, PalTalk, Youtube, Skype, AOL, Apple; accusate di fornire informazione sui

cittadini privati alla NSA e al suo progetto “Prisma”. Dalle ricerche emerse le sette società

sono state obbligate a fornire i dati sia di cittadini americani (il che sebbene illecito per la

costituzione americana potrebbe anche essere concesso dato che è un ente governativo

americano) che di quelli stranieri (e che con il governo USA non avevano mai avuto

rapporti). Questa constatazione smentirebbe inoltre la dichiarazione di Obama al

presidente cinese Jinping “Solo chi era americano per il 51% poteva essere spiato” e

quella rilasciata ai giornali “Il programma serviva per bloccare progetti di attacchi

terroristici”. Nulla è certo se non che la verità, per il momento, è ancora nascosta.

Un’altra curiosità riguardo il documento powerpoint che Snowden avrebbe inviato ai

due giornali. La presentazione conterebbe infatti 41 diapositive che sarebbero dovute

essere diffuse in un intervallo di 72 ore: ad oggi ne sono state pubblicate solamente 5.

Gellman (uno dei giornalisti che ha firmato lo scoop) ha dichiarato su Twitter che il

mondo non potrebbe sopportare la verità delle9 restanti 36 diapositive.

Proprio Twitter non è stato travolto nello scandalo, probabilmente a causa della

mancanza di privacy intrinseca alla formula del social network stesso, di cui spesso è

stato criticato (il successo di Twitter è dato dal fatto che tutti possono vedere tutto di

tutti).

Mi è sembrato doverosa questa breve introduzione riguardante i recenti avvenimenti che

ben si integrano con il percorso qui proposto ovvero How Google works (come funziona

Google). Il colosso di Mountain View è infatti coinvolto nello scandalo (anche se non si sa

ancora in quale quantità) ma le informazioni che contiene su ognuno di noi desteranno

sicuramente la sorpresa di chi leggerà questo scritto.

1 http://www.guardian.co.uk/world/2013/jun/06/us-tech-giants-nsa-data

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How Google works Riccardo Sibani

!

Quando ho iniziato a comporre questo testo non avrei mai immaginato che il

Washington Post e il The Guardian avrebbero supportato la mia tesi.

Con un certo orgoglio posso dire di aver anticipato, anche se di poche settimane, in parte

e in maniera del tutto casuale, il “datagate”: la più grande operazione spionistica della

storia.

Il web è altresì il luogo dove le persone sono se stesse e possono, informarsi e consultare

i dati che realmente interessa loro. Un noto rapper di nome Marracash nella canzone

“Parole chiave” cita in rima le parole cercate nei computer di milioni di italiani e, ad ogni

ritornello, ripete “una di queste sarà nel tuo motore di ricerca, ti conosce di più il tuo motore

di ricerca, se guardassi chissà nel tuo motore di ricerca, tutta l’umanità è su un motore di

ricerca” i metadati riportati ad ogni verso sono estremamente crudi e volgari e la

formalità di questo scritto non mi permette di riportarli su carta stampata; lascio al

lettore la curiosità intellettuale di ricercare il testo con una breve digitazione su internet.

Il messaggio che il cantante cerca di trasmette è la vibrante fragilità dell’uomo che

insegue risposte per sua natura e sul web è sufficientemente nudo e in sintonia da poter

questionare riguardo i più intimi dubbi.

La libertà di espressione non è dunque anche questo? Non vi è decisamente più libertà

dietro un anonimo profilo?

La risposta non può essere data perché sbagliata nella formulazione: nessuno è anonimo

e la presunta invisibilità di cui ci forgiamo in modo convinto davanti ad uno schermo è

forse più grave dell’anonimato stesso.

Di seguito sono riportate qualche informazione che al lettore potrebbe risultare utile

conoscere per comprendere più agevolmente il percorso:

Il 79,6% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni utilizza internet a casa o al lavoro

per compiere le proprie operazioni domestiche, le attività professionali, vedere film in

streaming, comprare oggetti o abbigliamento.

Senza dubbio dagli anni ’90 ad oggi, in poco più di vent’anni, il web ha influenzato

enormemente il nostro modo di vivere: ma quanto abbiamo influenzato il web?

NOI

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Premesse Storiche.

Con la corsa a Berlino era cominciata la guerra ideologica tra comunismo e liberal

democrazia; tra due società, due economie e due superpotenze mondiali: USA e Urss.

Tra l’Aprile 1948 e il Maggio 1949 i russi bloccarono i trasporti verso e per Berlino Ovest,

lo stato americano spese enormi somme per numerosi voli cargo inviando rifornimenti

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alla città tramite un ponte aereo ; formando il Casus Belli di una guerra che

effettivamente non avverrà mai.

Ogni guerra mondiale possiede delle proprie caratteristiche intrinseche: la prima è

diventata una logorante guerra di trincea e difatti ha vinto non la nazione più addestrata

e determinata bensì la più ricca, la più sviluppata sul fronte interno: capace cioè di inviare

in modo celere rifornimenti e armi.

La seconda guerra mondiale è stata, principalmente nella prima fase, una guerra lampo

3

della durata di

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Sintesi

Introduzione tesina Google

Questa tesina analizza il mondo del web. Nei giorni scorsi è scoppiato il “datagate”: una fuga di notizie ad opera di un ex dipendente CIA di nome Edward Snowden. I quotidiani che hanno pubblicato la notizia il 5 giugno sono stati l’inglese “The Guardian” e lo statunitense “Washington Post”. Attraverso la pubblicazione di 4 diapositive il mondo ha aperto gli occhi e si è scoperto nudo davanti agli hacker della CIA; come una bolla di sapone l’idea dell’anonimato virtuale è svanita. Il 10 giugno scorso si verrà a sapere che a capo di questa fuga di notizie, si dice la più grave mai avvenuta, ci sia un ventinovenne che “per un mondo migliore” ha messo in secondo piano la sua vita (alle Hawaii) e il suo lavoro (contava su uno stipendio annuale di 200 000$) pur di rendere consapevole la gente: la NSA (National Security Agency) può in qualunque momento sapere tutto di tutti. Sette sono le grandi aziende coinvolte nello scandalo1: Microsoft, Yahoo, Google, Facebook, PalTalk, Youtube, Skype, AOL, Apple; accusate di fornire informazione sui cittadini privati alla NSA e al suo progetto “Prisma”. Dalle ricerche emerse le sette società sono state obbligate a fornire i dati sia di cittadini americani (il che sebbene illecito per la costituzione americana potrebbe anche essere concesso dato che è un ente governativo americano) che di quelli stranieri (e che con il governo USA non avevano mai avuto rapporti). Questa constatazione smentirebbe inoltre la dichiarazione di Obama al presidente cinese Jinping “Solo chi era americano per il 51% poteva essere spiato” e quella rilasciata ai giornali “Il programma serviva per bloccare progetti di attacchi terroristici”. Nulla è certo se non che la verità, per il momento, è ancora nascosta.

Un’altra curiosità riguardo il documento PowerPoint che Snowden avrebbe inviato ai due giornali. La presentazione conterebbe infatti 41 diapositive che sarebbero dovute essere diffuse in un intervallo di 72 ore: ad oggi ne sono state pubblicate solamente 5. Gellman (uno dei giornalisti che ha firmato lo scoop) ha dichiarato su Twitter che il mondo non potrebbe sopportare la verità delle 9 restanti 36 diapositive. Proprio Twitter non è stato travolto nello scandalo, probabilmente a causa della mancanza di privacy intrinseca alla formula del social network stesso, di cui spesso è stato criticato (il successo di Twitter è dato dal fatto che tutti possono vedere tutto di tutti).

Mi è sembrato doverosa questa breve introduzione riguardante i recenti avvenimenti che ben si integrano con il percorso qui proposto ovvero How Google works (come funziona Google). Il colosso di Mountain View è infatti coinvolto nello scandalo (anche se non si sa ancora in quale quantità), ma le informazioni che contiene su ognuno di noi desteranno sicuramente la sorpresa di chi leggerà questa tesina di maturità.

Collegamenti

Tesina Google

  • Storia - Crisi Cubana 1962 (Guerra Fredda).
  • Filosofia - La Scuola di Francoforte.
  • Storia dell’arte - Andy Warhol.
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