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Il mio percorso pluridisciplinare

Argomento:

La globalizzazione nel mondo dell'informatica

  • Storia: La globalizzazione
  • Italiano: La globalizzazione;
  • Biografia di Page e Brin
  • Inglese: Larry Page and Sergey Brin
  • Biography
  • Geografia: La Cina
  • Musica: Musica elettronica
  • Francese: Google - Vers plus de confidentialité
  • Arte: La storia del logo Android
  • Tecnica: L'elettronica
  • Ed. fisica: L'alimentazione
  • Scienze: Le biotecnologie

Michele Pio Ardò

A.S. 2013/2014 3ªG

Premessa

Ho deciso di proporre il tema dell'informatica, non solo perché è una delle mie passioni più grandi che non colpisce solo me, ma centinaia di altre persone.

Premetto che sono già ad un livello molto ampio sul campo, anche se ammetto che sono ancora all'inizio di un lungo percorso. Perciò ho voluto iniziare questa mia tesi con una breve spiegazione riguardante cosa è per me questo mondo e come lo vivo.

Anche nell'ambito scolastico, l'utilizzo di dispositivi informatici è diventato fondamentale, da non farne a meno.

Questa teoria non la sostengo solo io, in quanto appassionato di informatica, ma anche degli esperti nel settore.

Mi è stato regalato il primo computer a sei anni, a quel tempo era divertente fare dei disegnini con Paint, scrivere con Word. Ma più crescevo e più imparavo nuove cose e, da utilizzare programmi come Paint, Word, PowerPoint, oggi, nonostante avendo solo tredici anni, sono arrivato a sviluppare applicazioni e siti web tramite linguaggi informatici (HTML, XML, CSS, Java, JavaScript), che riescono a fare ragazzi delle scuole superiori o addirittura dell'università. Ho capito quanto mi piaceva, quando hanno iniziato ad intervistarmi, in qualità di più giovane sviluppatore di applicazioni Android in Italia.

La mia prima applicazione è stata “Drive in the Car”, un'app per l'utilizzo più sicuro dello smartphone alla guida di una vettura.

Adesso ho sviluppato un'altra app che permette lo streaming della radio “Rete Smash” e attendo la pubblicazione sullo store on-line “Google Play Store”.

Appena avrò la possibilità di comprare un PC con un hardware più potente, ho intenzione di creare dei giochi, non solo per Android, ma anche per altre piattaforme.

Il mio sogno è di diventare un ingegnere informatico e di creare una mia azienda software-hardware che produrrà prodotti che utilizzeranno tutta la gente.

Storia

La globalizzazione

La “globalizzazione” è anzitutto un concetto che cerca di descrivere e riassumere un dato di fatto, quindi di per sé non ha un valore né positivo né negativo.

Questo dato di fatto consiste nell'integrazione e nella interdipendenza a livello mondiale di una serie di processi e di trasformazioni, che riguardano anzitutto l'economia e la tecnologia.

Un aspetto della globalizzazione è l'immenso sviluppo degli scambi commerciali.

Diversi fattori lo hanno reso possibile, a partire dall'ampliamento dei mercati.

Per farsi un'idea basta ricordare che la caduta del comunismo sovietico e la liberalizzazione economica della Cina hanno esteso l'economia capitalistica di mercato praticamente a tutto il pianeta.

La globalizzazione ha una natura finanziaria, perché i capitali si muovono a livello planetario, in una misura mai raggiunta prima.

La globalizzazione è anche produttiva. Oggi le grandi imprese, ma anche le medie e piccole imprese dei paesi occidentali hanno spostato le loro sedi produttive in paesi nei quali il costo del lavoro è più basso.

All'inizio il decentramento riguardò le produzioni a contenuto tecnologico relativamente basso.

Nacquero così alcuni importanti centri di sviluppo industriale, soprattutto in Asia e in America Latina.

In anni più vicini a noi, altri paesi (Cina, India...) hanno accolto le fabbriche di molte imprese occidentali anche per prodotti di elevato contenuto tecnologico, come tutto il settore elettronico.

Il costo del lavoro influisce sul prezzo finale di un prodotto e quindi le aziende, per essere competitive, trasferiscono i loro impianti in paesi dove il costo è minore.

La stessa produzione di molti beni avviene su scala globale.

Può accadere che il nostro televisore di casa abbia lo schermo costruito nell'Europa dell'Est, il resto dei componenti elettronici prodotti in uno o in più paesi asiatici, l'involucro esterno in America meridionale.

La rivoluzione informatica e la new economy

C'è un fenomeno che si è legato alla globalizzazione in modo essenziale: la rivoluzione tecnologica e informatica.

Computer, smartphone, tablet, smart TV, Internet: tutti questi strumenti di sofisticato contenuto tecnologico ci sono ormai familiari.

Fino a poco tempo fa era difficile prevedere la loro enorme diffusione e l'impatto che avrebbero avuto su molti aspetti della nostra vita.

La velocità di evoluzione e di diffusione delle nuove tecnologie è stata tale che, negli anni novanta del secolo scorso, molti pensarono che il settore delle telecomunicazioni e dell'informatica avrebbe presto acquisito il predominio sull'economia tradizionale, quella dei prodotti “materiali”.

Questa cosiddetta new economy suscitò attese esagerate e una specie di euforia economica.

L'economia dei prodotti materiali è ben lontana dal tramontare e anzi ha tratto ulteriore impulso dalla diffusione dell'elettronica e dell'informatica.

Anche i prodotti “immateriali” hanno bisogno di una base materiale: con il linguaggio dei computer, potremmo dire che non esista alcun software che non si appoggi a un hardware.

Cina e India: il risveglio economico dei giganti asiatici

In alcuni paesi, i processi di globalizzazione hanno aperto nuove frontiere economiche, nuove possibilità di sviluppo: Cina e India ne sono gli esempi più emblematici.

I due paesi asiatici avevano già avviato processi di sviluppo, ma sono economicamente decollati con l'apertura ai mercati mondiali.

Cina e India hanno rispettivamente 1,4 e 1 miliardo di abitanti.

Dal punto di vista economico sono quindi mercati potenzialmente immensi.

Per il momento tuttavia, questi paesi puntano soprattutto sull'esportazione dei loro prodotti a basso costo e sulla produzione per conto di imprese estere.

Oggi la Cina, in particolare, viene diffusamente percepita nei paesi ricchi dell'Occidente come un concorrente economico temibile, anzi minaccioso, in virtù della sua potenza produttiva e di una politica commerciale aggressiva.

Basi tecnologiche della globalizzazione

L'interdipendenza e l'integrazione su scala mondiale sono dipesi in larga misura da due rivoluzioni tecnologiche che si sono combinate.

La prima ha riguardato l'informatica, la seconda le telecomunicazioni.

La rivoluzione informatica

Il simbolo e lo strumento della rivoluzione “informatica”, parola che composta da due termini, “informazione” e “automazione”, è stato il computer.

L'Eniac (Electronic Numerical Integrator and Computer), il primo computer, fu costruito negli Stati Uniti negli anni Quaranta.

Pesava 30 tonnellate e occupava uno spazio di 160 metri quadri.

I primi computer potevano eseguire circa 300 operazioni complesse al secondo.

Oggi un computer portatile del peso di pochi chilogrammi può eseguire miliardi di operazioni al secondo.

Dagli anni Ottanta del Novecento, il computer è entrato in tutti i luoghi di lavoro, dalle aziende alle università, dalle banche ai giornali, dalla pubblica amministrazione agli ospedali.

Infatti non esiste nessun campo dell'attività umana che non comporti una raccolta, una selezione e un'elaborazione di dati.

L'informatica ha consentito sia di allargare a dismisura gli archivi, grazie alla “memoria” di cui ogni computer può disporre, sia di elaborare dati e informazioni in tempi straordinariamente brevi, quasi istantanei, grazie alla potenza di calcolo che lo caratterizza.

La rivoluzione telematica

La seconda rivoluzione, quella telematica, ha riguardato la possibilità di trasferire dappertutto e simultaneamente la gigantesca massa di dati incorporata nei computer attraverso i satelliti o le fibre ottiche.

La telematica è l'integrazione dell'informatica con il sistema delle telecomunicazioni.

È la telematica che permette ai dati di girare il mondo in tempo reale, cioè nel momento in cui sono stati elaborati.

La telematica non ha confini e non ha limiti spaziali: tutto può essere conosciuto da tutti simultaneamente.

Italiano

La globalizzazione

Il villaggio globale

McLuhan, specializzato nello studio dei mass media e dei mezzi di comunicazione di massa, analizzando il rapidissimo diffondersi della televisione si accorse che l'influenza del mezzo televisivo era enormemente superiore a quella della radio e del giornale.

Questa forza era costituita dal fatto che trasmetteva oltre al messaggio verbale anche un'immagine. Lo studioso canadese riteneva che questa potenzialità fosse negativa, perché la circolazione istantanea delle notizie avrebbe ridotto il pianeta in un villaggio dove tutti conoscono tutto, e per questo motivo la popolazione cade in una sorta di pigrizia mentale e si limita a costruirsi una cultura piatta e superficiale. McLuhan era inoltre convinto che la televisione fornisse una ricezione passiva, cioè che chi guarda la televisione non è portato a immaginare il paesaggio, il personaggio ecc. perché gli viene fornita anche un'immagine. Così lo spettatore è sempre meno stimolato a esercitare le sue funzioni critiche e, in definitiva, la sua intelligenza.

Indipendentemente da queste opinioni, rimane il fatto incontrastabile che il mezzo televisivo ha avuto enormi effetti sugli stili di vita di milioni di persone sparse per tutto il mondo. Grazie ad esso il modello di vita americano si è imposto ovunque giungano le immagini televisive, perché gli Stati Uniti d'America hanno diffuso dappertutto i loro spettacoli di varietà, i loro film e telefilm, la loro musica, il loro cibo, i loro abiti, il loro modo di pensare, insomma la loro cultura. Naturalmente tutto questo non sarebbe stato possibile se gli USA non avessero anche un fortissimo ruolo nell'economia, di modo che i bisogni indotti dal loro modello di vita possano essere soddisfatti in tutto il mondo, acquistando prodotti che l'industria americana esporta dovunque se ne faccia richiesta. Questo significa che la gente, indipendentemente da dove vive, tende ad assumere comportamenti simili, infatti un giovane tedesco è più probabile che abbia una vita più vicina a quella di un coetaneo coreano e non a quella di suo nonno mezzo secolo fa. Il villaggio globale rappresenta il modello di vita della nuova generazione ed è costituito da paesi che:

  • Sono dotati di sistemi politici e apparati statali non troppo differenti, che si possono genericamente definire democratici.
  • Possiedono sistemi produttivi e organizzazioni commerciali e finanziarie simili e fortemente integrati.
  • Hanno a disposizione conoscenze scientifiche e tecnologie analoghe, se non proprio uguali.
  • Sono uniti fra loro da una fittissima ed efficientissima rete informativa.
  • Sono caratterizzati da stili di vita praticamente identici.

La globalizzazione: gli aspetti positivi

La nuova situazione che si è presentata presenta aspetti indubbiamente positivi. Per la prima volta nella storia un individuo può vedere attraverso l'obbiettivo di una telecamera, standosene comodamente a casa propria, luoghi che forse non potrà mai raggiungere fisicamente, essere informato tempestivamente di quello che succede nel mondo, tenere conversazioni telefoniche o corrispondenza informatica con persone che vivono in paesi lontani. Documentari affascinanti ci permettono di cogliere la vita segreta degli animali che vivono nella savana, nelle banchise polari, nei deserti, che volano nel cielo o nuotano negli abissi marini. La televisione ci permette di assistere a eventi fisici come eruzioni vulcaniche, maree, cicloni; ci avvicina addirittura ai pianeti e alle stelle grazie a potenti telescopi e piccole sonde spaziali.

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Sintesi

Introduzione globalizzazione nel mondo dell'informatica tesina

Ho deciso di proporre il tema dell'informatica nella mia tesina di terza media, non solo perché è una delle mie passioni più grandi che non colpisce solo me, ma centinaia di altre persone. Premetto che sono già ad un livello molto ampio sul campo, anche se ammetto che sono ancora all'inizio di un lungo percorso. Perciò ho voluto iniziare questa mia tesina, con una breve spiegazione riguardante cosa è per me questo mondo e come lo vivo. Anche nell'ambito scolastico, l'utilizzo di dispositivi informatici è diventato fondamentale da non farne a meno. Questa teoria non la sostengo solo io, in quanto appassionato di informatica, ma anche degli esperti nel settore. Mi è stato regalato il primo computer a sei anni, a quel tempo era divertente fare dei disegnini con Paint, scrivere con Word. Ma più crescevo e più imparavo nuove cose, e da utilizzare programmi come Paint, Word, PowerPoint, oggi, nonostante avendo solo tredici anni, sono arrivato a sviluppare applicazioni e siti web tramite linguaggi informatici (HTML, XML, CSS, Java, JavaScript), che riescono a fare ragazzi delle scuole superiori o addirittura dell'università.

Ho capito quanto mi piaceva, quando hanno iniziato ad intervistarmi, in qualità di più giovane sviluppatore di applicazioni Android in Italia. La mia prima applicazione è stata “Drive in the Car”, un'app per l'utilizzo più sicuro dello smartphone alla guida di una vettura. Adesso ho sviluppato un'altra app che permette lo streaming della radio “Rete Smash”, e attendo la pubblicazione sullo store on-line “Google Play Store”. Appena avrò la possibilità di comprare un PC con un hardware più potente, ho intenzione di creare dei giochi, non solo per Android, ma anche per altre piattaforme. Il mio sogno è di diventare un ingegnere informatico e di creare una mia azienda software-hardware che produrrà prodotti che utilizzeranno tutta la gente.

Collegamenti

Globalizzazione nel mondo dell'informatica tesina

  • Storia:

    La globalizzazione

    .
  • Italiano:

    La globalizzazione

    .
  • Biografia di Page e Brin

    .
  • Inglese:

    Larry Page and Sergey Brin Biography

    .
  • Geografia:

    La Cina

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  • Musica:

    Musica elettronica

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  • Francese

    :

    Google - Vers plus de confidentialité

    .
  • Arte:

    La storia del logo Android

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  • Tecnica:

    L'elettronica

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  • Educazione fisica:

    L'alimentazione

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  • Scienze:

    Le biotecnologie

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