Germania durante le guerre: l’ascesa di Hitler
Contenuto:
- Storia pag. 3-8
- “L’ascesa di Hitler”
- Inglese pag. 9-11
- “Enigma Computer”
- Italiano pag. 12-15
- Poesia “Non gridate più” e “In Memoria” di Giuseppe Ungaretti
Adolf Hitler
Biografia
Adolf Hitler nacque in Austria nel 1889 in una famiglia piccolo-borghese, da un padre di origine ebraica. Sin dall’infanzia aveva un rapporto difficile con suo padre, uomo aggressivo che non accettava la sua scelta di abbandonare gli studi e dedicarsi alla pittura. La madre invece morì quando lui era ancora un ragazzo.
Dopo la morte di suo padre decise di dedicarsi alla pittura, e si recò a Vienna, dove tentò di entrare all’Accademia delle Belle Arti, ma fu bocciato due volte e definito “mediocre”.
Nel 1909 visse a Vienna senza lavoro e soldi, doveva cambiare casa a causa delle sue scarse possibilità economiche. Lui aveva un’ossessione per la lettura di libri di politica rivoluzionaria.
Nel tempo libero amava parlare di politica con la gente, contestava le teorie marxiste e bolsceviche e accumulava sempre più odio quando scoprì che tanti divulgatori di tali idee erano ebrei. Nel suo delirio cominciò ad addossare agli ebrei le colpe più assurde come l’arricchirsi a scapito dei cittadini.
Non voleva arruolarsi per la Prima guerra mondiale ed era scappato da Vienna, però fu catturato e dopo la visita medica fu riformato per la scarsa forza fisica. Più tardi invece, quando fu dichiarato l’inizio della Prima guerra mondiale, prese parte al discorso di Guglielmo II e si era entusiasmato, così decise di arruolarsi come volontario.
Nei combattimenti fu premiato con la croce di ferro, ma non con una promozione di grado, in quanto era uomo coraggioso, ma il suo carattere bizzarro ed incapace di farsi ubbidire. Rimase però molto deluso quando il Kaiser fuggì in Olanda nel 1918.
Per lui i colpevoli erano i borghesi ebrei che erano responsabili della resa e della vendita della Germania ai nemici. Hitler entrò nel Partito Operaio Tedesco e là fin da subito emerse la sua indole dominatrice e il suo sentimento di riscatto.
Aderì al Partito Nazionalista dei lavoratori tedeschi, NSDAP, noto come Partito Nazista, fondato da Drexler, un partito che puntava sul sentimento patriottico e sul desiderio di rivincita del popolo tedesco, di cui egli divenne ben presto il capo.
Nel Partito Nazista si riunivano i disillusi come gli ufficiali umiliati, i disoccupati e tanti altri che erano delusi degli esiti della Grande Guerra, che aveva visto la Germania capitolare.
Nel 1923 Hitler con il suo partito organizzò un colpo di Stato a Monaco, l’operazione fallì in quanto Hitler aveva poca esperienza, e lui fu arrestato.
Durante il tempo in prigione, Hitler scrisse il libro “Mein Kampf”, dove scrisse il suo programma politico, le sue idee e in particolare l’odio verso gli ebrei. Secondo Hitler il suo successo sarebbe derivato dall’affermarsi della razza superiore, quella Ariana.
I caratteri originari dell’arianesimo, secondo Hitler, erano conservati solo nel nord, e in particolare nel popolo tedesco, che avrebbe quindi dominato il mondo.
Secondo Hitler il primo passo da fare era di uccidere i nemici interni: gli ebrei. Lui considerava gli ebrei come popolo senza patria.
Dopo aver passato 9 mesi nella prigione, Hitler fu libero. Quando uscì dalla prigione, tornò alla guida del suo partito.
Nel 1932 in Germania ci furono le nuove elezioni e il partito di Hitler ottenne il 37,4% dei voti popolari e circa 230 seggi al Reichstag, che era un grande successo.
La crisi economica rese i tedeschi disposti a seguire qualsiasi ideologia estremista per avere un rapido cambiamento nel paese. Inoltre Hitler e il suo partito avevano istituito delle squadre incaricate di compiere violenze e atti di terrorismo: le SA, che divennero poi SS.
Il 30 gennaio 1933 Hitler venne nominato cancelliere del Reichstag e l’anno successivo divenne capo dello Stato e padrone del Reich.
Nacque il Terzo Reich, fin da subito con le caratteristiche tipiche di un totalitarismo, un’ideologia rappresentata da un partito unico che era guidato e controllato da un dittatore: il Führer, il quale controllava la polizia di Stato e le forze armate e aveva il totale controllo dell’economia.
Introduzione Germania durante le guerre e ascesa di Hitler, tesina
La seguente tesina di maturità si incentra sull'ascesa al potere di Hitler. La tesina permette i seguenti collegamenti interdisciplinari con le varie materie scolastiche: in Storia l'ascesa di Hitler, in inglese Enigma Computer e in Italiano "Non gridate più", "In Memoria" di Giuseppe Ungaretti.
Collegamenti
Germania durante le guerre e ascesa di Hitler, tesina
- Storia - L'ascesa di Hitler.
- Inglese - Enigma Computer.
- Italiano - "Non gridate più", "In Memoria" di Giuseppe Ungaretti.