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Felice chi è diverso

Dall’omofobia all’omosessualità

Di Majuran Chandrapatham

Prefazione

Al di là del mio orientamento sessuale, la scelta di questo tema è dovuta ai recenti fatti di cronaca. Mi è capitato di ascoltare al telegiornale episodi di bullismo omofobico che hanno portato al suicidio di ragazzi a me coetanei.

Inoltre, sento spesso disquisizioni inerenti ai matrimoni gay e alle adozioni a coppie omosessuali.

Perciò ho deciso di affrontare questo argomento nel mio percorso con un graduale passaggio dal negativo al positivo.

Collegamenti interdisciplinari

  • Persecuzioni-omofobia — Storia
  • Matrimoni gay — Latino
  • Omosessualità come peccato — Italiano
  • Coming out e vita omosessuale — Inglese
  • Dolore — Amore — Filosofia
  • Felicità

L’omosessualità è per definizione l’attrazione erotico-affettiva per le persone dello stesso sesso.

L'omosessualità si riscontra in molte specie animali. Nel corso della storia, alcuni aspetti individuali dell'omosessualità vengono ammirati o condannati, relativamente alle norme sessuali delle varie società. Quando essa viene elogiata, tali aspetti vengono visti come un miglioramento per la società; quando viene condannata, particolari attività sono viste come un peccato o una malattia ed alcuni comportamenti omosessuali vengono proibiti e puniti da apposite leggi.

Negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento si cerca di depenalizzare l’omosessualità.

Nel 1897 a Berlino nasce il "Comitato Scientifico Umanitario”, che rappresenta il primo tentativo nella storia di organizzarsi contro le leggi penali che discriminano gli omosessuali. Il suo fondatore, Magnus Hirschfeld, si propone come obiettivo l’abolizione del paragrafo 175, una norma del codice penale tedesco che puniva l’omosessualità con la perdita dei diritti civili.

Nel 1923 nasce la “Lega per i Diritti Umani”, la quale opera per circa un decennio (1923-1933). Grazie alla sua attività per un certo periodo di tempo il paragrafo 175 non viene applicato.

Con il nazismo rientra in uso il paragrafo 175 che in alcuni casi prevede i lavori forzati. Il nazismo punta all’eliminazione degli omosessuali come “sbaglio di genere” e questo porta all’omocausto.

Dall’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), gli Stati dispongono di un codice di comportamento basato su precise norme internazionali che tutelano i diritti dell’uomo.

Nel giugno del 1969 a New York, scoppia la forte ribellione dei movimenti gay statunitensi alle politiche discriminatorie imposte dalla società, i cosiddetti moti di Stonewall, ovvero una serie di violenti scontri fra gli omosessuali e la polizia di New York.

Da questo evento derivano i moderni movimenti omosessuali e il 28 giugno di ogni anno viene commemorato l’orgoglio omosessuale (Gay Pride).

In Italia, invece, qualche anno dopo, nel 1971, nasce il F.U.O.R.I. (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) la prima vera associazione gay italiana, sotto cui gli omosessuali manifestano la propria identità.

In questi anni di fermento e di rivoluzioni, l’Associazione Psichiatrica Americana decise di rimuovere l’omosessualità dal manuale ufficiale dei disordini mentali ed emozionali.

Una data storica è il 17 maggio 1990, in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) definisce l’omosessualità “una variante naturale del comportamento umano” e la cancella, finalmente, dall’elenco delle malattie mentali. Questa data viene ricordata, da qualche anno, celebrando la “giornata mondiale contro l’omofobia” denominata: Idaho (International Day Against Homophobia). Questa data, il 17 maggio, è divenuta la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia.

Comunque, lo status legale delle relazioni omosessuali varia enormemente da uno Stato all'altro e rimangono ancora giurisdizioni in cui alcuni comportamenti omosessuali sono considerati crimini e vengono puniti con pene severe, tra cui la morte.

Ad oggi, gli aggettivi più comuni utilizzati sono lesbica per le donne omosessuali e gay per gli uomini omosessuali, benché alcuni preferiscano altri termini o anche nessun termine di definizione.

Materie

Storia

Si è soliti parlare di Omocausto riferendosi allo sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti. Gli omosessuali sono infatti il terzo gruppo ad essere perseguitati, internati e uccisi nei campi di sterminio, assieme ad ebrei, rom, sinti, Jenisch e testimoni di Geova.

Come afferma lo storico Giovanni Giannini in “Vittime Dimenticate”, incerto è il NUMERO di condannati e internati nei lager non è noto, sia per la distruzione di parte degli archivi, sia perché molti di loro come altre categorie di perseguitati dai nazisti, sono stati catturati dalla Gestapo e fatti sparire in base al decreto Nacht und Nabel (Notte e Nebbia) emanato da Hitler il 7 dicembre 1941, con lo scopo di eliminare i "soggetti pericolosi per il Reich", senza lasciare traccia.

Si stima però che gli omosessuali internati nei lager sono almeno 50 000.

Il numero di persone omosessuali uccise nei campi di concentramento durante la shoah varia in maniera tra le 10.000 e le 600.000.

Epoca pre-nazista (Repubblica di Weimar)

Prima dell’avvento del nazismo, Berlino viene considerata una città liberale. Ci sono molti locali gay, nightclub e spettacoli di cabaret. Qui è permesso il travestitismo. Come ho già detto ci sono movimenti di liberazione omosessuale e un timido movimento lesbico.

Nazismo e omosessualità

Dopo essere stato eletto, il 30 gennaio 1933, Hitler proclama fuori legge tutte le associazioni gay e lesbiche e ordina la distruzione di tutti i luoghi di incontro e di socializzazione degli omosessuali e il movimento di liberazione omosessuale viene rapidamente eliminato.

Secondo l’ideologia nazista, la relazione sessuale deve essere finalizzata al processo riproduttivo, per la conservazione ed il prosieguo dell'esistenza del Volk [popolo], piuttosto che la realizzazione del piacere dell'individuo.

I rapporti omosessuali vengono considerati “sterili” ed “egoistici”, come una sorta di tradimento alle politiche demografiche di potenziamento del popolo; così la masturbazione, considerata dannosa al Reich, ma trattata con minor severità.

Con l’intento di purificare la società tedesca e propagare l’ideale di razza Ariana, i nazisti condannano gli omosessuali come “socialmente aberranti”.

Ernst Röhm, capo delle SA, legate al partito nazista, esibisce la propria omosessualità fino al 1925, anno in cui il giornale del Partito socialdemocratico tedesco, pubblica lettere d’amore scritte da Röhm e da altri comandanti delle SA come Edmund Heines con l’intento di screditare il partito nazista.

Dopo il 1925, egli si iscrive alla Lega dei Diritti Umani, la più grande organizzazione tedesca per i diritti dei gay. All’interno del partito nazista però gli estremisti del partito nazista vedono l’omosessualità come una violazione delle norme. Inizialmente Hilter protegge Röhm, ma in seguito lo vede come una minaccia del proprio potere.

La notte dei lunghi coltelli

Il 30 giugno 1934, legato alla "Notte dei lunghi coltelli", costituisce per la minoranza omosessuale tedesca quello che il pogrom della Notte dei cristalli (in Germania definito Putsch-Rohm) avrebbe costituito nel 1938 per quella ebraica.

In questa occasione, Hiltler ordina l'uccisione di Röhm e sfrutta il pretesto della sua omosessualità per rendere innocue le SA. Dopo aver consolidato il suo potere ed essere diventato Cancelliere, Hitler include gli omosessuali tra coloro da inviare ai campi di concentramento durante la shoah.

Questo fatto determina la scomparsa delle illusioni nutrite dall'estrema destra del movimento di liberazione omosessuale di lingua tedesca. L'episodio determina la sconfitta definitiva dell'aspirazione a strumentalizzare il "cameratismo" virile, caro agli esponenti di estrema destra, per nobilitare l'"amore virile fra maschi" e legittimare in chiave di "iper-virilità" il comportamento omosessuale. Questa visione è sempre stata in polemica con l'ala filosocialista del movimento omosessuale, accusata d'essere portatrice di una visione effeminata dell'omosessualità, propugnata da ebrei notori come Magnus Hirschfeld.

Il collegamento tra nazismo e omosessualità fa presa sugli oppositori antinazisti, che nutrono stessi pregiudizi nei confronti di nazisti e omosessuali. Si diffonde l'accostamento fra decadenza, omosessualità e nazismo, contro cui invano combatte un omosessuale lucidamente antinazista come Klaus Mann.

Una testimonianza di questo è "La caduta degli dei" di Luchino Visconti (che pure è notoriamente omosessuale), nel quale degenerazione morale nazista e pratica dell'omosessualità vanno di pari passo.

In realtà, Röhm viene ucciso non per la sua omosessualità, ma per la sua potenza politico-militare, essendo ai suoi comandi una temibile forza paramilitare, temuta da minacciare Hiltler, ma anche dalla vecchia destra, impersonificata dal presidente Hindenburg e dai capi dell'esercito.

Agli occhi dell'opinione pubblica, l'omosessualità di Röhm risulta essere un utile pretesto per giustificare l'eliminazione fisica e la necessità di eliminare la corruzione del partito nazista.

Dal 1934 in poi

Dopo la "Notte dei lunghi coltelli" viene creata una sezione della Gestapo, ossia la polizia segreta del Terzo Reich, che ha il compito di compilare liste speciali degli individui omosessuali.

Nel 1935 viene fatta approvare una nuova versione del paragrafo 175, legge che punisce l'omosessualità.

Paragrafo 175

Il Paragrafo 175 è un articolo del codice penale tedesco in vigore dal 15 maggio 1871 al 10 marzo 1994. Esso considera un crimine i rapporti sessuali di tipo omosessuale tra uomini e nelle prime versioni ne criminalizza la bestialità.

Versione del 1871

§ 175 Fornicazione innaturale = tra persone di sesso maschile ovvero tra esseri umani ed animali. Pena = reclusione e/o interdizione dai diritti civili.

Versione del 1935

Arriva perfino a sanzionare le fantasie omosessuali, ossia sogni, pensieri, desideri, baci, abbracci, carezze e affettuosità.

§ 175 Affettuosità tra uomini = Il rapporto sessuale tra due uomini è punito con la reclusione. Nel caso in cui l'individuo abbia meno di 25 anni, all'epoca del fatto, riceve comunque una sentenza di condanna seppur lieve.

§ 175a Gravi affettuosità = 10 anni di reclusione, riducibili al limite a 3 mesi. Questo per un uomo che costringe un altro uomo al rapporto:

  • 1. Con la forza;
  • 2. Abusando di una posizione di superiorità legata a servizi, lavoro o impiego;
  • 3. Avendo compiuti 21 anni, persuada un individuo di età inferiore;
  • 4. Per prostituzione.

§ 175b Bestialità

La fornicazione innaturale tra esseri umani ed animali. Pena = reclusione e/o interdizione dai diritti civili.

Versione del 25 giugno 1969

§ 175 Fornicazione tra uomini

Pena di 5 anni di reclusione di un uomo in caso di:

  • 1. Rapporto di un maggiorenne con un minore di 18 anni;
  • 2. Abuso di una posizione di superiorità legata a servizi, lavoro o impiego per avere un rapporto sessuale con un altro uomo;
  • 3. Prostituzione.

Se il colpevole ha meno di 25 anni, all'epoca del fatto, riceve comunque una sentenza di condanna seppur lieve.

§ 175b omesso

Versione del 1973

Modifica espressioni. Si usa la formula "atti sessuali".

§ 175 Atti omosessuali

1. Reclusione fino ad anni cinque per un rapporto di un maggiorenne con un minore di 18 anni;

(2) Impossibilità di emettere una sentenza di condanna se la persona che ha commesso l'atto non ha 21 anni all'epoca dei fatti.

Versione del 1994

§ 175 Atti omosessuali (soppresso)

Nel 1936, Heinrich Himmler, comandante delle SS, crea "l'Ufficio centrale del Reich per la lotta all'omosessualità e all'aborto", il cui decreto recita:

« [...] Le attività omosessuali di una non trascurabile parte della popolazione, costituiscono una seria minaccia per la gioventù. Tutto ciò richiede l'adozione di più incisive misure contro queste malattie nazionali. »

Himmler, un seguace di Röhm, afferma che l'omosessualità del comandante delle SA siano un'invenzione degli ebrei per screditarlo.

In occasione e a seguito dell'epurazione, Himmler (SS) diviene molto attivo nella campagna di soppressione dell'omosessualità. Egli stesso afferma, a tal proposito la seguente frase:

"Dobbiamo sterminare la radice e i rami di questa gente... gli omosessuali devono essere eliminati!".

Per Hiltler, l'omosessualità è "comportamento degenerato" che rappresenta una minaccia alla capacità demografica dello stato e ne che danneggia il "carattere virile". I gay vengono denunciati come "nemici dello stato", accusati come "corruttori" della moralità pubblica che mettono in pericolo il tasso di natalità della Germania e non vengono trattati subito come gli ebrei, ma come componenti "deviati" della "razza padrona". Perciò si preferisce "convincerli" ad una "corretta" sessualità e ad una "dignitosa" socialità. Chi si rifiuta di conformarsi e modificare il proprio orientamento viene deportato nei lager dove viene sterminato attraverso il duro lavoro imposto. La persecuzione nazista degli omosessuali viene portata a termine principalmente attraverso l'inasprimento delle leggi omofobiche, il tristemente conosciuto paragrafo 175, in nome del quale molti vengono arrestati, alcuni, condannati a pene detentive, ed altri, internati in ospedali psichiatrici.

In Italia per fortuna il quadro è diverso: dal 1936 le autorità fasciste puniscono la “devianza sessuale” con il semplice confino.

Nel 1937 Himmler, in un incontro tenutosi fra lui e i comandanti delle SS, dichiara in un discorso che è diventato necessario eliminare gli omosessuali, anche quelli appartenenti alle SS.

All'interno delle forze armate tedesche chi viene considerato gay, per salvalsi la vita deve accettare la castrazione e partire verso i fronti più pericolosi.

Nel 1941 viene emanato, senza pubblicarlo nella Gazzetta Ufficiale del Reich per evitare malinterpretazioni, il "decreto del Führer" contro i rapporti omosessuali tra i membri delle SS e della polizia. Nel 1942 tale decreto viene esteso a tutti i civili.

I campi di concentramento

Hitler e i suoi uomini decidono di distinguere i gay dagli altri deportati attraverso un triangolo rosa. Il triangolo rosa è il marchio di stoffa che viene cucito sulla divisa degli internati per omosessualità maschile, in base al paragrafo 175, nei campi di concentramento nazisti.

Triangolo rosa

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Sintesi

Persecuzioni-omofobia - storia Olocausto

Matrimoni gay - latino seconda satira di Giovenale

Omosessualità come peccato - italiano XV canto Inferno

Coming out e vita omosessuale - inglese Christopher Isherwood

Amore - filosofia Simposio, dialogo di Pausania e Aristofane

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