Storia
Positivismo
Le varie identità nazionali del pensiero positivista in Francia, Germania e Italia costituiscono lo sfondo su cui si sviluppò, nella prima metà del '800, la concezione di una scienza come risanatrice dei mali sociali, dopo la formulazione della teoria dell'evoluzione di Darwin e l'interpretazione letteraria del naturalismo di questo movimento filosofico positivista, la scienza e l'arte vengono estese in maniera totalizzante a strumento di interpretazione della storia dell'intera umanità. Nonostante i suoi aspetti critici della realtà positivista che troppo razionale finì per diventare insostenibile, lasciando spazio ad un futuro decadente derivante da una mentalità irrazionale, affermatasi con le “crisi di fine secolo” (Nietzsche, Freud e Croce)
Immagine simbolo dell'era positivistica
Tale filosofia è definita quindi “Positivismo”, perché i pensatori positivisti credono solo nei fatti positivi, ovvero quelli che si possono misurare con gli strumenti scientifici, mentre ciò che è metafisico o spirituale non interessa o è considerato solo un prodotto della materia.
La seconda rivoluzione industriale diede un volta nuovo all'Europa 1
Uno dei maggiori positivisti è il filosofo Hippolyte Taine, per il quale la realtà umana è il frutto di tre fattori: la razza (fattori biologici), il momento storico e l'ambiente in cui un individuo nasce e cresce (fattori geografici e sociali).
Il Positivismo ha lasciato in eredità alla cultura moderna la considerazione dell'importanza per la conoscenza e per la trasformazione della società della ricerca scientifica.
Questo movimento contribuì alla formazione della convinzione che i progressi scientifici nella medicina e tecnologia avrebbero sconfitto malattie e povertà.
Sconfitte queste piaghe, l'umanità avrebbe finalmente potuto liberarsi dell'ultima grande piaga, le guerre.
Le tragiche guerre del secolo seguente avrebbero smentito questa visione ottimistica del materialismo positivista.
Belle Époque
L'espressione “Belle Époque” (l'epoca bella, i bei tempi) nacque in Francia dopo l'inizio della Prima Guerra Mondiale per indicare, in contrapposizione agli orrori della guerra e alle difficoltà esistenziali che essa comportava, la straordinaria stagione di progresso e di prosperità vissuta dagli Europei dal 1870 al 1914.
Expo 14 aprile 1900 Parigi
Condizionato da una ideologia positivistica, il periodo che prese il nome di “Belle Époque” fu uno tra quelli contrassegnati da un'intensa espansione economica, da una fioritura di scoperte e da un miglioramento della qualità della vita, destinati ad investire la società del tempo e a produrre grandi cambiamenti. 2
Un periodo che vede l'industria (soprattutto bellica) in aumento e il ceto borghese che assume un ruolo sempre più importante nella società.
Nel periodo della Belle Époque la borghesia celebrava i risultati raggiunti in pochi decenni di egemonia con esposizioni universali come quella di Parigi all'alba del XX secolo, precisamente il 14 aprile 1900, in cui si esibivano le ultime strabilianti meraviglie della tecnologia e dove il celebre architetto Eiffel inaugura il nuovo secolo con una rossa, lucente e alta struttura totalmente in ferro; che oggi simboleggia la nazione francese in tutto il mondo “la torre Eiffel”.
Lavori in corso costruzione Torre Eiffel Torre Eiffel originale all'apertura dell'Expo
L'Expo del 1900 di Parigi ebbe oltre 50 milioni di visitatori che affollarono i padiglioni dell'esposizione, moderno equivaleva a civile, civile era sinonimo di “europeo”. Tutti ripetevano, nei salotti borghesi che si stavano affollando molto rapidamente, che il XX secolo sarebbe stato ancora più meraviglioso di quello passato, e che a breve avrebbe rivelato i frutti della modernità attraverso la ricerca scientifica e un continuo progresso in qualsiasi campo l'uomo potesse rendere i rapporti con gli altri e con se stesso migliori. 3
Letteratura
Il Naturalismo si diffonde in Francia nella seconda metà del XIX secolo; esso trova i propri fondamenti nel Positivismo, il pensiero basato sull'organizzazione industriale della nuova società borghese. La scienza diventa quindi lo strumento per conoscere e migliorare la realtà a favore dell'uomo, per spiegare oggettivamente la realtà e dominarla.
L'esponente principale è Émile Zola, il quale con il suo celebre “romanzo sperimentale” spiega che l'autore deve essere impersonale, deve agire con la stessa freddezza del chirurgo, ritagliando pezzi di vita senza pretendere di giudicare il bene e il male. Più egli scomparirà dietro le cose che narra, abbandonando i suoi presupposti morali per far posto alla verità anche se brutta; più l'opera d'arte acquisterà una vita autonoma, dando l'illusione di essere indipendente anche da chi l'ha creata.
Zola e il naturalismo francese
Caposcuola del Naturalismo, Zola riprese le teorie di Taine, Darwin e Bernard desumendone i canoni e applicandoli ai suoi romanzi, tra cui il più famoso il “romanzo Sperimentale” pubblicato nel 1880. I presupposti teorici, pur riducendo i procedimenti della sua arte a una meccanicità schematica non gli impedirono di dare una delle più spietate e documentate testimonianze della società francese del suo tempo e degli aspri contrasti di classe che la caratterizzavano.
Ecco come la pensava lui sul ruolo dello scrittore:
“Il romanziere come lo scienziato deve essere insieme osservatore e sperimentatore, considera l'arte come una riproduzione oggettiva del reale governata dalle leggi della natura, rivendica l'impegno morale dello scrittore che, mettendo in luce le cause dei fenomeni sociali, deve indurre la società stessa a intervenire per modificarli e migliorarli”
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Émile Zola 4
Introduzione: evoluzione delle scienze costruttive nel XX secolo, tesina
La seguente tesina di maturità descrive l'evoluzione delle scienze costruttive nel XX secolo. La tesina inoltre permette i seguenti collegamenti: in Storia il positivismo, Hippolyte Taine e La Belle Époque, in Italiano il naturalismo, Zola e Flaubert, in Costruzioni l'architettura d'inizio XX secolo, il movimento moderno (Le Corbusier, Mies van der Rohe), movimento postmoderno (High-Tech), l'architetto Pier Luigi Nervi, vita, opere e stile dell'archistar Norman Foster, in Inglese il Millennium Bridge, in Topografia l'accenno sulle radici della topografia e l'evoluzione nell'ultimo secolo della topografia, dettagliata descrizione di rilevazione dei terreni con droni e laser scanner 3D.
Collegamenti
Evoluzione delle scienze costruttive nel XX secolo, tesina
- Storia - Positivismo. Hippolyte Taine e La Belle Époque.
- Italiano - Naturalismo, Zola e Flaubert.
- Costruzioni - L'architettura d'inizio XX secolo, il movimento moderno (Le Corbusier, Mies van der Rohe), il movimento postmoderno (High-Tech), l'architetto Pier Luigi Nervi, vita e opere e stile dell'archistar Norman Foster.
- Inglese - Millennium Bridge.
- Topografia - Accenno sulle radici della topografia e l'evoluzione nell'ultimo secolo della topografia, dettagliata descrizione di rilevazione dei terreni con droni e laser scanner 3D.