Prestera Vincenzo
Classe V A
Indirizzo: Ragionieri Programmatori
Economia e lavoro
Elementi essenziali per la vitalità di un paese
Tesina di maturità
Anno scolastico 2012/2013 1
Esami di Stato - Anno scolastico 2012/2013
Indirizzo: Ragionieri Programmatori
Classe: V A Progr.ri
Candidato: Prestera Vincenzo
Titolo approfondimento
Economia e lavoro
Elementi essenziali per la vitalità di un paese
Motivazione della scelta
Il lavoro è una categoria importante della sociologia, è un'attività produttiva che implica il dispendio di energie fisiche o intellettuali per raggiungere un determinato scopo, ossia procurarsi col proprio lavoro beni essenziali per vivere.
Lavorare significa occupare il tempo nel fare qualcosa di produttivo, traendone un vantaggio generalmente economico.
Lavorare permette anche di portare a termine compiti etici che possano fornire un beneficio spirituale e morale a se stessi, all'ambiente sociale e naturale, ma soprattutto di acquisire uno stile di vita dignitoso.
Il lavoro è una componente essenziale di un sistema economico, lavoro significa soprattutto progresso, sviluppo e competitività internazionale.
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Lavoro ed economia sono due elementi correlati tra loro da un rapporto sinergico, grazie al quale un paese può essere realmente dinamico in uno scenario internazionale.
Oggi, a livello nazionale ma anche internazionale, lavoro, occupazione ed economia sono temi di particolare importanza, oggetto di discussioni, riforme e progetti.
Fin da quando ero piccolo l'economia mi ha sempre appassionato e incuriosito, ecco perché come tema di approfondimento al colloquio orale di maturità ho scelto proprio questo argomento, analizzando diversi aspetti partendo da uno studio basato sui concetti base, su approfondimenti e su argomenti attuali di rilevanza nazionale ed internazionale. 3
Discipline coinvolte
- Diritto:
- Il Governo nell'Ordinamento Costituzionale
- La costituzione della Repubblica Italiana
- Scienze delle finanze e diritto tributario:
- La finanza pubblica
- Dimensioni ed effetti della spesa pubblica
- Tecnica e organizzazione aziendale:
- La BCE (Banca Centrale Europea)
- La politica monetaria
- Informatica:
- Il database
- Lo standard SQL
- Ragioneria ed economia aziendale:
- Il bilancio d'esercizio
- La revisione contabile
- Inglese:
- The stock exchange
- The banking system
- Italiano:
- Il socialismo e la letteratura
- Il pensiero di Karl Marx e Friedrich Engels
- Il Manifesto del partito comunista
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- Storia: La crisi del 1929 e il New Deal
- Matematica:
- Problemi di ottimo nel senso di Pareto
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Premessa
Per economia - dal greco οἴκος (oikos), "casa" inteso anche come "beni di famiglia", e νόμος (nomos), "norma" o "legge" - si intende sia l'utilizzo di risorse scarse per soddisfare al meglio bisogni individuali e collettivi contenendo la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività di tale natura poste in essere da un insieme di persone, organizzazioni e istituzioni.
Secondo la visione dell'economia di mercato nella moderna società occidentale, il sistema economico è la rete di interdipendenze ed interconnessioni tra operatori e soggetti economici che svolgono le attività di produzione, consumo, scambio, lavoro, risparmio e investimento per soddisfare i bisogni individuali e realizzare il benessere materiale, lo sviluppo economico, la crescita del PIL e l'aumento della ricchezza sociale, massimizzando i guadagni, ottimizzando l'uso delle risorse, evitando sprechi e migliorando la qualità delle condizioni di vita medie della popolazione in termini di progresso sociale, scientifico e tecnologico.
All'interno di questo percorso interdisciplinare, verranno analizzati alcuni aspetti essenziali di un sistema economico, in modo tale da comprendere i veri motivi per cui l'economia è una componente essenziale per la vitalità, per lo sviluppo, per la competitività e per la dinamicità di un paese. Inoltre verranno trattate importanti tematiche inerenti ai meccanismi e al funzionamento dell'economia in una nazione. 6
Scienze delle finanze:
La finanza pubblica
Dimensioni ed effetti della Italiano:
spesa pubblica
Diritto: Il socialismo e la letteratura,
Il Governo Il pensiero di Karl Marx e
Friedrich Engels
La costituzione della
Repubblica Italiana Il Manifesto del partito
comunista
Inglese:
Storia: L'economia The stock exchange
e il lavoro
La crisi del 1929 The banking System
e il New Deal Matematica
Problemi di ottimo nel
senso di Pareto
Informatica:
Il database,
Lo standard SQL Ragioneria ed economia Tecnica ed organizzazione
:
aziendale aziendale :
Il bilancio d'esercizio La BCE (Banca Centrale Europea)
La revisione contabile La politica monetaria
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Scienze delle finanze e diritto tributario
La finanza pubblica
L'attività finanziaria pubblica. Nozione e caratteri
L'attività finanziaria pubblica è l'attività svolta dallo Stato e dagli enti pubblici per acquisire, gestire e impiegare i mezzi occorrenti a soddisfare fini di pubblico interesse.
Scelte pubbliche
La finanza pubblica si articola in una serie di scelte, tutte collegate fra loro. Vanno anzitutto individuati gli obiettivi di interesse pubblico che lo Stato si propone di raggiungere; per realizzarli devono essere indicati gli interventi economici che si ritengono più opportuni; si determina quindi il fabbisogno finanziario, cioè la quantità di moneta necessaria per attuare gli interventi prefissati.
Potestà finanziaria
Tutte queste scelte sono vincolanti per coloro che risiedono e operano nel territorio: in ciò consiste il carattere di coattività che contraddistingue la finanza pubblica e la rende diversa dall'attività economica privata. Potestà impositiva
Questa posizione di supremazia viene indicata con l'espressione "potestà finanziaria". Un aspetto di essa è la potestà impositiva, e cioè il potere di acquisire ricchezza prelevandolo coattivamente ai
privati, mediante l'imposizione dei tributi (art. 23 della Costituzione della Repubblica Italiana)
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La politica finanziaria e i suoi obiettivi
L'attività finanziaria pubblica ha subito nel tempo una notevole evoluzione fino ad assumere, ai nostri giorni, un ruolo centrale nella vita politica, economica e sociale di ogni paese.
Dimensioni
La quantità di risorse che essa assorbe è imponente: nei paesi occidentali sviluppati non è inferiore al 30% e può anche superare il 50% del PIL (Prodotto Interno Lordo).
Ciò vuol dire che, mediamente, circa la metà del reddito nazionale ogni anno viene sottratta alla libera disponibilità dei privati ed è gestita direttamente o indirettamente dalla Pubblica amministrazione. Effetti
Per le sue dimensioni e i criteri con cui viene condotta, l'attività finanziaria costituisce un aspetto fondamentale dell'attività di governo e influisce in modo decisivo nei vari aspetti dell'economia nazionale; 9
Liberismo economico
Nei sistemi liberali ottocenteschi, allo Stato si richiedeva soltanto di garantire le condizioni essenziali affinché le attività dei singoli potessero svolgersi con tranquillità e sicurezza. A questa impostazione corrispondeva una politica di liberismo economico, secondo cui le attività economiche di produzione e scambio dei beni dovevano essere lasciate ai privati senza che i pubblici potessero alternarne lo svolgimento; infatti il mercato grazie al libero gioco della domanda e dell'offerta, sarebbe riuscito a realizzare automaticamente una situazione di equilibrio e ad assicurare la piena occupazione delle risorse esistenti.
Teorie keynesiane
Sul piano dottrinario e scientifico, a partire dalla fine degli anni Venti, in coincidenza con la grande crisi mondiale che culminò con il crollo di Wall Street, gli studi dell'economista britannico John Maynard Keynes e della sua scuola sottoposero ad una critica serrata i principi teorici su cui si basava il liberismo economico.
Si dimostrò che il libero gioco delle forze economiche non riesce sempre a realizzare automaticamente una condizione di equilibrio nel mercato e può anzi, nel breve periodo, determinare notevoli squilibri fra domanda e offerta.
Finanza funzionale
Lo Stato ha assunto quindi il compito di assicurare lo sviluppo, la stabilità e l'equilibrio del sistema economico e di indirizzare a tal fine le attività dei privati, non con interventi occasionali e saltuari, ma con un'azione coordinata dei suoi vari aspetti e programmata secondo una politica coerente.
In tal modo, la finanza pubblica diventa parte integrante della realtà economica nazionale e assume un ruolo attivo in funzione dello sviluppo e dell'equilibrio del sistema.
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Obiettivi della finanza funzionale
Gli obiettivi della finanza funzionale sono principalmente quattro:
- Soddisfacimento dei bisogni pubblici;
- Promozione dello sviluppo economico del paese;
- Stabilizzazione della domanda;
- Redistribuzione della ricchezza;
Obiettivi della finanza funzionale
Promozione
dello sviluppo
Soddisfacimento Stabilizzazione Redistribuzione
economico del
bisogni pubblici della domanda della ricchezza
paese 11
La spesa pubblica
L'insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce la spesa pubblica.
Se si mettono a confronto nel tempo i dati relativi al volume della spesa pubblica, si può notare che questa è aumentata in modo continuo e progressivo fino all'ultimo decennio.
Le principali cause dell'aumento della spesa pubblica sono:
- Le crescenti aspettative di benessere dei cittadini;
- La crescente complessità dei compiti pubblici;
- L'adeguamento di infrastrutture e servizi al crescente sviluppo tecnologico.
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Effetti della spesa pubblica sull'equilibrio del sistema economico
Il sistema economico nazionale è in equilibrio quando l'offerta globale è uguale alla domanda globale.
L'offerta globale è data dall'insieme di tutti i beni e servizi prodotti nel paese nel periodo considerato, cioè il reddito nazionale.
La domanda globale è costituita dalla somma di due diversi aggregati:
- I consumi;
- Gli investimenti.
Ruolo della spesa pubblica
L'economista britannico John Maynard Keynes formulò una teoria in cui dimostrò come la spesa pubblica all'interno di un sistema economico sia una componente fondamentale della domanda globale.
Secondo Keynes l'equilibrio del sistema economico, senza considerare le esportazioni, viene espresso dalla formula: Y = C + I + S
Y = Reddito Nazionale;
C = Consumi;
I = Investimenti;
S = Spesa Pubblica.
Con la formula sopraindicata, Keynes dimostrò come alla spesa delle famiglie e delle imprese per i consumi e gli investimenti privati si aggiunge, infatti, la spesa della Pubblica Amministrazione diretta a soddisfare i bisogni attuali della collettività e dotare il paese di infrastrutture e beni produttivi. 13
Diritto
Il Governo
Il Governo nell'ordinamento costituzionale
Lo Stato ha il compito di assicurare lo sviluppo, la stabilità e l'equilibrio del sistema economico e di indirizzare a tal fine le attività dei privati con un'azione coordinata dei suoi vari aspetti e programmata secondo una politica coerente. Tale politica è portata avanti dal Governo.
Tradizionalmente nell'ambito della teoria della separazione dei poteri dello Stato, il Governo è a capo del potere esecutivo e svolge l'attività amministrativa o esecutiva, consistente nella realizzazione concreta delle leggi approvate dal Parlamento; nello Stato moderno, però, l'attività del Governo non è un'attività soltanto esecutiva, ma anche un'attività di iniziativa e di impulso, in quanto comprende:
- L'attività amministrativa in senso stretto, rivolta a eseguire le leggi e a soddisfare concretamente i bisogni collettivi;
- L'attività politica o di indirizzo politico, diretta a realizzare un determinato programma politico nei rapporti interni ed internazionali.
La composizione e i poteri del Governo
La Costituzione dispone che il Governo "è composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri" (art. 92 Cost.): questi organi quindi sono organi necessari del Governo, nel senso che sono previsti obbligatoriamente dalla Costituzione e in mancanza anche soltanto di uno di loro il Governo sarebbe illegittimo.
Il Consiglio dei ministri ha il compito di determinare l'indirizzo politico del Governo e di assicurarne l'unità dell'azione.
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Presidente del Consiglio (art. 95 Cost.).
Un altro organo necessario del Governo è il
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha il compito di dirigere la politica generale del Governo e di promuovere e coordinare l'attività dei singoli ministri, al fine di mantenere l'unità dell'indirizzo politico e amministrativo del Governo.
In base alla Costituzione, quindi, il Presidente del Consiglio deve svolgere una funzione di "timoniere" dell'attività dell'intero Governo e di propulsione dell'azione dei singoli ministri.
Palazzo Chigi
Sede del Governo italiano e residenza del Presidente del Consiglio dei Ministri 15
Ministri
Sono organi necessari del Governo, infine, i singoli ministri.
I ministri hanno il compito di partecipare alle riunioni e alle deliberazioni del Consiglio dei Ministri e di dirigere il ministero al quale sono preposti.
I ministri sono allo stesso tempo organi costituzionali, in quanto svolgono collegialmente funzioni politiche o di organo come membri del Consiglio dei ministri, e organi amministrativi, in quanto esercitano individualmente funzioni esecutive come responsabili di un determinato ministero, cioè di uno specifico settore dell'amministrazione statale.
Governo
Organi necessari Presidente del
Consiglio dei Ministri
Consiglio dei
Ministri Ministri
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La formazione e la crisi del Governo
Procedimento di formazione del Governo
La Costituzione non indica quale procedimento si deve seguire per formare il Governo, limitandosi ad affermare che il Capo dello Stato nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di questo, i singoli ministri (Art. 92 Cost.); il procedimento di formazione del Governo però risulta regolato di fatto da una prassi costituzionale che si è affermata nel corso degli anni.
- Presentazione delle dimissioni
- Consultazioni del Capo dello Stato
- Incarico di formare il Governo
- Accettazione dell'incarico
- Giuramento del Governo
- Richiesta della fiducia
- Esposizione del programma
- Mozione di fiducia
- Crisi di governo
- Mozione di sfiducia
- Questione di fiducia
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La responsabilità dei ministri
Responsabilità politica
Il Presidente del Consiglio e i singoli ministri sono responsabili, dal punto di vista politico e giuridico, per gli atti compiuti nell'esercizio delle loro funzioni.
I membri del Governo sono responsabili politicamente nei confronti del Parlamento, e quindi indirettamente anche del corpo elettorale, nel senso che devono ottenere al momento della nomina e mantenere in seguito la fiducia di entrambe le Camere. Responsabile
Presidente del Consiglio personalmente per la
dei ministri politica generale del
Governo
Responsabilità Politica - Collegialmente per gli
atti del Governo
Ministri - Individualmente per gli
atti del proprio ministero
L'eventuale sanzione collegata alla responsabilità politica dei membri del Governo è costituita dall'obbligo di dimissioni. In particolare:
- La revoca della fiducia al Governo o al Presidente del Consiglio comporta l'obbligo di dimissioni dell'intero Consiglio dei ministri;
- La sfiducia nei confronti di un ministro o di più ministri può risolversi in un semplice rimpasto ministeriale, con la sostituzione del ministro o dei ministri sfiduciati.
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Responsabilità giuridica
Accanto alla responsabilità politica, esiste anche una responsabilità giuridica dei componenti dei Governo, che trova il proprio fondamento nella norma costituzionale in base alla quale tutti i pubblici funzionari sono responsabili per gli atti compiuti "in violazione di diritti" (art. 28 Cost.).
I membri del Governo sono responsabili giuridicamente per la loro attività, nel senso che rispondono per gli eventuali illeciti civili, amministrativi o penali.
Responsabilità giuridica
Responsabilità
Responsabilità Responsabilità
Civile Penale
Amministrativa
Reati ministeriali
Costituiscono esempi di reati ministeriali:
- Peculato;
- Corruzione;
- Abuso di ufficio.
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La funzione normativa del Governo
Atti normativi del Governo
Decreti Decreti Regolamenti
legislativi legge
Decreto legislativo
Il decreto legislativo o delegato è un atto avente forza o valore di legge emanato dal Governo in base a una delega da parte del Parlamento.
Decreto legge
Il decreto legge è un atto avente forza o valore di legge emanato dal Governo, in casi straordinari di necessità e di urgenza, sotto la propria responsabilità e presentato immediatamente al Parlamento per la sua conversione in legge.
Regolamenti
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- Italiano - Karl Marx e Friedrich Engels, Il socialismo
- Storia - La crisi del 1929 e il New Deal
- Informatica - Il database, SQL
- Diritto - Il governo, La Costituzione della Repubblica Italiana
- Scienze delle finanze - La finanza funzionale, La spesa pubblica
- Matematica - Problemi di scelta, problemi di ottimo secondo Pareto
- Inglese - The stock exchange, The banking system
- Ragioneria ed economia aziendale - Il bilancio d'esercizio e la revisione contabile
- Tecnica ed organizzazione aziendale - La Banca centrale europea e la politica monetaria