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Dualismo tra forma e vita

VD Mercurio Ites L.

Sciascia

Anno scolastico

2011-2012

Di: JuniorSalvatore Scardina

Sommario pag. 1

Premessa

Se si ricerca il termine “doppio” in un dizionario o in un’enciclopedia troveremo scritto: “costituito da due cose identiche (…) moltiplicato per due (…) raddoppiato” ed anche “falso, finto, infido”.

Il termine “doppio” dunque può assumere molteplici significati e se prendiamo in considerazione i casi in cui si decide di trattare apertamente questo tema, ci troveremo di fronte a un’ingente mole di lavoro, costituita da una moltitudine di opere che hanno trattato questo argomento, considerando via via le sue più diverse sfaccettature. Infatti il doppio nei suoi aspetti più diffusi può essere considerato come l’esistenza di un individuo in due o più mondi alternativi tra loro, come l’esistenza di persone identiche tra loro oppure come Alter Ego. Ho deciso di definire e circoscrivere il tema del doppio come Alter ego in quanto risulta essere l’aspetto del doppio maggiormente diffuso in parecchie manifestazioni artistiche e letterarie ma anche quello più interessante dal mio punto di vista.

“Alter ego” dal latino “altro io” indica qualcosa come altro da sé, un’altra personalità o identità od un altro modo di essere dell’uomo. Grazie a questi differenti significati l’alter ego è diventato (e lo è tuttora) un originale oggetto da poter sfruttare nelle proprie opere da parte dei più disparati artisti ma è anche un interessante oggetto da analizzare.

Quest’altra personalità/identità sopracitata come definizione di alter ego rappresenta le paure, i desideri o i sentimenti che sono parte nascosta e imprevedibile del nostro Io e che vengono costantemente repressi nella nostra quotidianità ma che possono inconsapevolmente esplicitarsi nei momenti più critici. L’Alter-ego, creandosi una propria e differente personalità che vive di un’esistenza autonoma ma può sussistere all’interno della persona stessa, può arrivare a disgregare l’Io originale sino a distruggerlo. L’alter ego può talvolta anche assumere connotati fisici diversi dall’Io e apparire talmente reale da non rendersi conto che si tratta della stessa persona o del proprio riflesso sullo specchio nel quale si riconosce tutto ciò che si vorrebbe essere e non si ha abbastanza coraggio di diventare.

Quando si parla di Alter ego in sintesi si può parlare di uno sdoppiamento della personalità, dell’anima, dell’Io, in cui si possono venir a creare due differenti esseri distinti e separati tra loro oppure si crea una doppia personalità interna all’individuo stesso.

Tratterò qui di seguito alcuni tra i maggiori ed importanti esempi che la letteratura, e non solo, ci ha fornito sull’Alter ego. pag. 3

A Beautiful Mind

Non sono state solo l’arte o la letteratura ad interessarsi di questo fenomeno ma anche la cinematografia in particolare con il film A Beautiful Mind è un film del 2001 diretto da Ron Howard, dedicato alla vita del matematico e premio Nobel John Forbes Nash jr., interpretato da Russell Crowe.

Il film è ispirato all’omonima biografia di Sylvia Nasar.

Nel 1947, il diciannovenne e talentuoso matematico John Nash entra nella prestigiosa Università di Princeton con una borsa di studio per il dottorato. Refrattario ad instaurare rapporti sociali, Nash ha solo due amici: Charles, il suo compagno di stanza, e la nipote di quest’ultimo, Marcee, oltre ovviamente alle formule matematiche. Ossessionato dal pensiero di trovare un’idea originale a cui applicare le sue formule, John riesce nel suo obiettivo: in una tesi di dottorato di sole 27 pagine espone geniali intuizioni fondamentali allo sviluppo della “teoria dei giochi”, facendo così diventare obsolete le teorie economiche di Adam Smith.

Le sue idee gli procurano fama e un importante posto di ricercatore al MIT di Boston, dove conferma la sua intelligenza matematica. In piena “guerra fredda” viene contattato dall’esercito per la sua incredibile capacità di decodificatore. Entra così in contatto con l’“eminenza grigia” William Parcher, oscuro personaggio del governo che lo assolda per una missione top secret.

Contemporaneamente John trova anche l’amore di Alicia, una giovane studentessa di fisica, che diventa sua moglie.

La vita di Nash viene a questo punto sconvolta da una terribile scoperta.

Charles, la sua nipotina e lo stesso Parcher sono in realtà solo proiezioni della sua mente malata, affetta da una grave forma di schizofrenia. Vagando come un fantasma tra cliniche e manicomi viene sottoposto a numerose sedute di shock insulinico e ad una massiccia dose di farmaci. Grazie all’affetto ed alla vicinanza dei familiari, Alicia in particolare, e alla sua forza mentale riesce ad ignorare le sue allucinazioni, e a convivere sia pure con sofferenza con la malattia, tornando anche all’attività accademica. Infatti, Nash diventa docente a Princeton, e nel 1994 è insignito del Premio Nobel per l’economia. La difficile ma riuscita convivenza di Nash con la sua malattia è simboleggiata dalla visione dei suoi

I sintomi della malattia

Sin dall’inizio del film sono evidenti, seppur abilmente mascherati, i sintomi della malattia del protagonista:

Charles non si presenta agli amici né alla ragazza di John, seppur quest’ultimo continui a parlarne agli altri come se realmente esistesse, da quanto emerge dal dialogo tra Alicia e il dottor Rosen. A livello registico, inoltre, l’apparizione di Charles viene sempre accompagnata da un effetto sonoro.

Appena dopo essersi incontrati la prima volta Parcher e Nash si avvicinano ad una guardia di sorveglianza e Nash dice a Parcher “Questa è una zona sorvegliata” e Parcher risponde “mi conoscono” e non fa vedere alla guardia il tesserino, come invece fa Nash. E l’agente lo osserva perplesso perché parlava da solo.

Quando Parcher accompagna per la prima volta John nella “base segreta”, il matematico dice: “Mi avevano detto che questi capannoni erano abbandonati”. Dopo che John decifra il messaggio vede da una finestra Parcher e chiede più volte al comandante chi fosse quella eminenza grigia, venendo ignorato.

La nipotina di Charles corre in mezzo a dei piccioni, ma questi non si alzano in volo né si spostano. Segno che la bimba esiste solo nella mente di John.

Quando Parcher blocca Nash alla porta del suo ufficio ed entra con lui, si può notare lo sguardo perplesso della guardia all’ingresso dell’edificio. Appena poche scene dopo, quello del collega di Nash quando lui chiama Parcher per il corridoio.

La nipotina di Charles ha la stessa età durante tutto il corso della storia, benché trascorrano diversi anni e sarà proprio questo a far capire al protagonista la sua malattia.

John, dopo aver ricevuto lo schiaffo dalla ragazza bionda per il suo bizzarro modo di sedurla, viene deriso da Charles che gli dice: “Ho gradito in particolare la parte dello scambio di sostanze fluide; avevi grande charme”. Subito dopo entra nel locale un signore e Charles esce dal locale non appena la porta si apre, dal momento che lui, essendo frutto della mente di John, non avrebbe mai potuto aprirla da solo.

Un fattore causale della malattia molto importante è il tormento verbale. Durante il film, ad esempio, sia Martin Hensen che Parcher deridono il protagonista esclamando frasi come: “Ecco a voi, John Nash!”. Parcher quindi, personifica tutte le persecuzioni di John subite in passato. pag. 6

Le droghe

Con il termine droga viene designata qualsiasi sostanza capace di alterare gli equilibri dei vari livelli, biologico, psicologico e sociale, dell’essere. Gli equilibri del primo livello sono quelli della fisiologia. Le droghe interferiscono infatti, con quei processi biochimici che contribuiscono a mantenere le normali condizioni dell’organismo e soprattutto agiscono sui meccanismi che presiedono alle funzioni cerebrali, interferendo sugli eventi biologici che sono alla base delle normali attività delle cellule nervose: la trasmissione e l’elaborazione di impulsi nervosi, cioè di segnali ed informazioni.

Perturbando le funzioni delle cellule nervose, le droghe compromettono, o addirittura annullano, anche gli equilibri psicologici che sono la rappresentazione mentale e comportamentale dei meccanismi cerebrali. Esse pertanto, danneggiano la capacità di adattamento dell’individuo e le possibilità che esso ha di affrontare le svariate situazioni di disagio intra-psichico, ambientale o interpersonale.

Le droghe infine, condizionano le possibilità dell’individuo di inserirsi in un gruppo sociale, sia minando le sue capacità adattative che producendo emarginazione da parte del tessuto sociale. Gli equilibri del livello sociale sono interconnessi alle condizioni dei due precedenti livelli, ma, a sua volta, questo influenza e vincola sia la dimensione psicologica che quella biologica.

Il significato che un individuo attribuisce ai comportamenti, alle abitudini, agli stili di vita, costruito secondo la cultura personale e i valori della società di appartenenza, costituisce infatti uno dei fattori che maggiormente condizionano “l’alterazione” psicologica e quindi biologica conseguente all’assunzione delle droghe. Il valore storico-culturale di normalità e di devianza, infine, è l’elemento che più contribuisce a determinare l’atteggiamento della società nei confronti di chi fa uso di droghe e quindi, conseguentemente, le possibilità che ha quest’ultimo di adattarsi alla sua nuova condizione subendo minori danni possibili. pag. 7

In base agli effetti positivi ricercati da chi ne fa uso, le droghe possono essere classificate in sei gruppi:

  • Stupefacenti: oppio e derivati (morfina, eroina, codeina)
  • Stimolanti: cocaina, amfetamine, ecstasy
  • Sedativi o ipnotici: benzodiazepine, barbiturici
  • Inebrianti: alcool, etere, solventi, colle
  • Allucinogeni: LSD, hashish e marijuana, mescalina, psilocibina, psilocina

Tra le più importanti ricordiamo!

L’assunzione avviene per via inalatoria o per via endovenosa, provocando una sensazione di benessere diffuso, la scomparsa di paure, angosce e del dolore fisico. Con il consumo prolungato della sostanza, tuttavia, si annullano gli effetti piacevoli e la dose serve solo per combattere i sintomi molto dolorosi dell’astinenza.

L’overdose, sindrome da sovradosaggio, la causa più diretta di morte per l’uso di eroina, si manifesta associando eroina ad alcool o psicofarmaci, ma anche per concentrazioni di eroina molto elevate.

I sintomi dell’overdose sono incoscienza o coma, depressione respiratoria, pupille “a spillo”.

I danni riscontrabili:

  • Calo delle difese immunitarie
  • Danni ai denti (es. carie)
  • Flebiti e ascessi con l’uso per via endovenosa
  • Infezione da HIV, epatiti B e C con l’uso promiscuo di filtri o siringhe

Cocaina

Sostanza psicoattiva eccitante, estratta da una pianta che cresce sulle Ande, la coca, essa agisce sul cervello influenzando l’energia, la memoria, la vigilanza, l’umore, il piacere. La cocaina può essere consumata in diversi modi: sniffata, fumata, iniettata.

  • Tremori, ipertensione, tachicardia
  • Innalzamento della temperatura, difficoltà a mangiare e dormire, agitazione psicomotoria
  • Sopravvalutazione delle proprie capacità e delle conseguenze di quello che si fa: ciò può risultare particolarmente pericoloso durante la guida o in situazioni in cui l’aggressività va tenuta sotto controllo
  • Stanchezza, depressione
  • Ansia, irritabilità, paranoia, delirio, allucinazioni
  • L’overdose può portare alla morte per arresto cardiaco, convulsioni o paralisi respiratoria

Amfetamine

Usata per aumentare la capacità di concentrazione, tuttora, in alcuni farmaci contro l’obesità, sono impiegate perché riducono la sensazione di fame. Queste sostanze vengono spacciate sotto forma di pasticche, raramente in polvere.

L’assunzione avviene soprattutto per via orale, e, se vendute in polvere si possono sniffare o iniettare (in questo caso il rischio di overdose è maggiore).

  • Senso di stanchezza, irritazione, depressione
  • Diminuzione di peso
  • Psicosi (senso di persecuzione)
  • Aritmie cardiache, ipertermia (aumento delle temperatura), disidratazione e collasso cardiovascolare pag. 9

Ecstasy

L’Exstasy è un composto sintetico, generalmente spacciato in pasticche colorate o capsule, molto più raramente in polvere.

  • Astenia, depressione, apatia
  • Aumento della pressione sanguigna
  • Aumento della temperatura corporea e della sudorazione
  • Capogiri, irrequietezza, svenimenti, crampi
  • Ansia, attacchi di panico, aggressività, difficoltà di concentrazione, paranoia, allucinazioni.

Cannabinoidi

I cannabinoidi, il cosiddetto “fumo”, tra i quali hascisc e marijuana, principalmente vengono fumati (spinello), ma si possono anche ingerire sotto forma di infuso (the). Nel fumo di cannabis sono presenti più di 350 sostanze chimiche simili a quelle del fumo di sigaretta. I cannabinoidi attraversano rapidamente le membrane cellulari ed entrano nel cervello dopo pochi minuti dall’inalazione del fumo di uno spinello ed entro un’ora dalla ingestione orale.

Ad essere coinvolti sono i sistemi cerebrali che controllano il tono dell’umore: la memoria, le funzioni intellettuali e cognitive, il dolore, il controllo dei movimenti, le attività delle ghiandole endocrine, il sistema cardiovascolare ed altre funzioni vitali. La cannabis produce, così, uno stato di coscienza oniroide (sognante) nel quale le idee appaiono sconnesse, incontrollabili e liberamente fluenti. In genere si produce una sensazione di benessere e rilassamento, il cosiddetto “sballo”, effetti che non durano più di 2 o 3 ore dopo l’assunzione.

Attraverso di essi si cerca prevalentemente una maggiore socializzazione con gli altri: il rituale di assunzione in gruppo prevede infatti che lo stesso spinello, joint, passi da una mano all’altra.

  • Dipendenza psicologica
  • Danni a carico del sistema respiratorio: una canna equivale a 4 sigarette di tabacco e il fumo inspirato viene trattenuto più a lungo ed è più caldo
  • Disturbi di personalità o crisi psicotiche latenti in soggetti con equilibrio psichico precario pag. 10

Il doping

Il “doping” è l’impiego di sostanze per migliorare la prestazione fisica ed atletica anche, ma non solo, attraverso l’aumento della massa muscolare. A questo scopo, vengono utilizzate sostanze stupefacenti con effetto stimolante (come cocaina, ecstasy, anfetamine) o analgesico (come la morfina), oppure farmaci a base di ormoni e diuretici che utilizzati in modo improprio provocano gravi danni all’organismo.

In particolare, gli anabolizzanti (steroidi anabolizzanti androgeni), come il testosterone, aumentano la massa e la potenza muscolare e possono comportare diversi

  • Al fegato, all’epidermide, all’apparato cardiovascolare ed endocrino
  • Con l’uso prolungato tumori e disturbi psichici
  • Nel lungo periodo, disturbi attinenti la funzione riproduttiva pag. 11

Pirandello: Il fu Mattia Pascal

Un altro autore che prende in considerazione la tematica del “doppio” è Pirandello.

Luigi Pirandello nacque il 28 giugno 1867 presso Girgenti (Agrigento) da una famiglia di agiata condizione borghese. Si iscrisse a diverse università quali quella di Palermo, di lettere di Roma e di Bonn nella quale si laureò. Dal 1892 si stabilì a Roma dedicandosi interamente alla letteratura dove un anno dopo scrisse il suo primo romanzo “L’Esclusa” e pubblicò vari articoli su saggi e riviste. Nel 1903 avvenne il dissesto economico della famiglia che portò a mutare la condizione sociale di Pirandello sperimentando la declassazione da una vita di agio borghese ad una condizione piccolo borghese. Dal 1910 Luigi ebbe il primo contatto con il mondo teatrale e cominciò a diventare scrittore per il teatro. Solo a partire dal 1920 il teatro di Pirandello cominciò a conoscere il successo di pubblico, reso possibile anche grazie dal finanziamento dello Stato fascista. Nel 1934 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura e nel 1936 si ammalò di polmonite per poi morire il 10 dicembre.

Volevo analizzare l’opera “Il fu Mattia Pascal” nella quale si può ritrovare una tipologia differente di Altr’ego che si esprime attraverso l’interazione tra le due esistenze del protagonista.

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Sintesi
  • Cinematografia: A Beautiful Mind
  • Ed. Fisica: Le droghe
  • Italiano: Pirandello e il fu Mattia Pascal
  • Inglese: Stevenson Dr Jekyll e Mr Hyde
  • Storia: La politica del doppio volto di Giolitti
  • Diritto: Trasformismo politico
  • Scienze delle finanze: Impresa Pubblica
  • Ec. Aziendale: L'impresa Industriale|Bancaria e la Privatizzazione
  • Matematica: Problemi di Scelta
  • Informatica: Le reti e la Vita Virtuale
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