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Fight Club: le due facce della stessa moneta

DamianoOrazioAsero

Introduzione

Il titolo che ho scelto di usare per il mio percorso, potrebbe sembrare banale, ma la parola in sé racchiude un significato molto profondo: il doppio come raddoppiarsi di una realtà (dal latino dŭplus) è un concetto presente, con varie eccezioni, nel pensiero filosofico, religioso e psicoanalitico, ripreso anche nel campo psicologico e della parapsicologia. Per capire meglio di cosa voglio parlare, basta associare al doppio la personalità.

L'idea nasce da un film, di cui la locandina è visibile in copertina: Fight Club, un film tratto dall'omonimo romanzo, diretto da David Fincher.

Il protagonista, consulente del ramo assicurativo di un'importante casa automobilistica, è il prototipo dello yuppie frustrato dalla vita moderna: insonne, ansioso, stordito dal jet lag. Trova un'apparente calma solo cominciando a frequentare gruppi d'ascolto per persone affette da mali incurabili. In questo modo incontra anche Marla Singer, una ragazza, che come lui, finge di avere gravi malattie pur di poter incontrare persone che riescano ad essere pienamente sincere con lei.

Durante i suoi viaggi di lavoro, il protagonista fa la conoscenza di Tyler Durden, un originale ed eccentrico produttore e venditore di sapone. Un giorno, tornato dal lavoro, il protagonista scopre che la propria abitazione è andata distrutta in un'esplosione causata da una perdita di gas propagatasi all'interno di essa; disperato, affidandosi al caso, telefona a Tyler e decide di incontrarlo nuovamente. Nasce tra i due un affiatato quanto bizzarro rapporto, al punto che Tyler deciderà di ospitarlo nella propria fatiscente abitazione.

A questo punto il protagonista verrà coinvolto da Tyler nella creazione del Fight Club, un circolo segreto i cui appartenenti prendono parte a violenti combattimenti tra loro. I due pian piano entrano in simbiosi, e radunano nuovi e numerosi adepti.

In breve tempo, quello che era un circolo di combattimenti clandestini si trasforma in un ritrovo di uomini alienati e insoddisfatti, pronti a combattere fino alla morte pur di rovesciare ciò che considerano il loro nemico giurato: l'attuale disumana società, che trova la sua massima espressione nell'"American way of life". Tale indirizzo culmina nella creazione di un gruppo sovversivo e nel concepimento di un fantomatico Progetto Mayhem di stampo eco-terrorista.

Il protagonista nel frattempo parte alla ricerca di Tyler, temporaneamente scomparso, e di una risposta quantomeno plausibile a tutto ciò che sta accadendo. Ritrova bizzarramente Tyler, infiltratosi nella camera d'albergo in cui avrebbe alloggiato per una notte in attesa di ripartire; lì Tyler gli rivela di essere il suo alter ego e che i suoi tentativi di cambiare vita sono tutti adunati in un'unica persona, che è appunto Tyler.

Spaventato dalle conseguenze estreme derivanti dall'attuazione del Progetto Mayhem, il protagonista denuncia alla polizia di essere il capo dei numerosi circoli legati alla boxe clandestina e di avere intenzione di fare esplodere i più importanti istituti di credito della città, al fine di ristabilire la "parità" tra le persone e di creare caos.

Nel finale, dopo una colluttazione tra i due, il protagonista si spara per stroncare la vita di entrambi, ma la ferita per lui non è funesta, così assiste al crollo dei 12 istituti di credito in cui erano state piazzate le bombe insieme a Marla. In questa storia, la doppia personalità del protagonista si manifesta come una vera e propria patologia: il bipolarismo.

Nella prima parte del percorso infatti ho scelto di collegare da un punto di vista scientifico e filosofico Sigmund Freud, con i rapporti fra ES, IO e SUPER-IO e quindi le cause del bipolarismo, mentre per studiarne gli effetti in campo letterario ho scelto l'autore Stevenson e una delle sue opere più importanti: “The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde” (trattato in lingua inglese).

“Ogni spirito profondo ha bisogno di una maschera: e più ancora, intorno a ogni spirito profondo cresce continuamente una maschera, grazie alla costantemente falsa, cioè superficiale interpretazione di ogni parola, di ogni passo, di ogni segno di vita che egli dà.” (Friedrich Nietzsche)

Con queste parole di Nietzsche voglio passare alla seconda parte: le maschere.

In molti casi la doppia personalità, o (per meglio avvicinarci al concetto di maschera) la doppia faccia, non è sintomo di una patologia. L'uomo inserito nella società tende a creare delle maschere, che indosserà egli stesso o farà indossare ad altri; per trattare questa tematica non si può non parlare di Luigi Pirandello con due delle sue opere più importanti: “Il fu Mattia Pascal” e “Uno, nessuno centomila”, e l'artista James Ensor che invece usò le maschere per evidenziare l'assenza di personalità, che caratterizzava buona parte della società che lo circondava.

Per concludere il mio percorso ho voluto analizzare due diversi usi della doppia personalità, uno formativo ed uno distruttivo: Apuleio e le Metamorfosi e la doppia faccia del fascismo.

La personalità e le teorie di Freud

La psicologia suddivide lo studio del comportamento umano in tre grandi aree: cognitiva, affettiva e sociale.

La vita cognitiva comprende fenomeni come la percezione, l'apprendimento, la memoria e l'intelligenza.

La vita affettiva comprende le emozioni e i sentimenti.

La vita sociale riguarda il rapporto tra le persone.

Tale divisione è astratta e nasce dalla necessità degli scienziati di limitare il campo di osservazione. Nella realtà, invece, la persona vive nello stesso tempo gli aspetti relativi alla vita cognitiva, affettiva e sociale, tali aspetti sono strettamente legati tra loro e si influenzano gli uni con gli altri. Gli psicologi chiamano tali caratteristiche personalità e di questo concetto danno varie definizioni.

La personalità è l'organizzazione dinamica (cioè un insieme soggetto a continue trasformazioni) degli aspetti psicofisici che determinano il pensiero e i comportamenti caratteristici dell'individuo.

La parola "psicofisico" mette in rilievo che la mente e il corpo costituiscono un'unità indivisibile. Per esempio, Marco è un ragazzo dal fisico robusto che ama l'alpinismo: tale caratteristica deriva in parte dall'educazione ricevuta, ma è possibile che la struttura fisica del giovane sia stata importante per far nascere in lui questo interesse.

La parola "caratteristici" sottolinea che tutti i comportamenti e i pensieri sono caratteristici della persona singola e la rendono diversa dagli altri. Per esempio, Marco ha un modo "suo proprio" di muoversi e sorridere in presenza degli amici, ma reagisce in modo diverso, più diffidente, con le persone che non conosce. Questo modo di comunicare è tipico di Marco e lo rende riconoscibile e diverso rispetto agli altri ragazzi.

La personalità si forma nel corso degli anni attraverso il temperamento, cioè le caratteristiche presenti fin dalla nascita in una persona, e le esperienze che il soggetto compie all'interno del proprio gruppo sociale.

Gli psicologi hanno studiato il modo in cui il temperamento e l'esperienza interagiscono (= agiscono insieme) nel formare la personalità dei soggetti. Tali studi hanno dato origine a diverse teorie con le quali gli studiosi spiegano la personalità dei soggetti.

La teoria costituzionalista

Sulla base di questa teoria l'individuo in base alla costituzione fisica ha precise caratteristiche psicologiche:

  • Longilineo: timido, freddo.
  • Rotondo: estroverso, “bonaccione”.
  • Squadrato, forte, proporzionato: equilibrato nel carattere.

La teoria di Freud

La teoria della personalità elaborata da Freud dà un risalto particolare allo sviluppo della vita affettiva.

La teoria di Freud è molto complessa, tuttavia possiamo individuare in essa alcuni aspetti importanti: il concetto di pulsione, i concetti di Es, Io e Super-Io ed i rapporti fra tali caratteristiche della personalità e le varie fasi dello sviluppo psico-sessuale.

Le pulsioni istintuali

Secondo Freud, alla base del comportamento umano vi sono le pulsioni (= spinte che sono dentro di noi dalla nascita che ci fanno agire per eliminare le tensioni interne, cioè stati di agitazione, di nervosismo). Esistono tre tipologie di pulsioni: pulsioni sessuali, pulsioni vitali ed egoistiche, pulsioni aggressive.

Le strutture fondamentali della personalità

Le strutture fondamentali della personalità, che si sviluppano nel corso dell'infanzia sono l'ES, l'IO (o EGO) ed il SUPER-IO.

L'ES è la prima delle strutture fondamentali della personalità, è presente fin dalla nascita e costituisce la parte delle pulsioni nella personalità. La parola ES in tedesco indica il pronome personale neutro (cioè quello che indica non una persona, ma una cosa) e viene scelta da Freud per indicare il carattere primitivo delle manifestazioni psichiche infantili. I contenuti psichici delle pulsioni sono inconsci, in quanto una vita cosciente comincia a emergere solo quando attraverso un processo di adattamento alla realtà nel bambino si forma l'IO.

L'IO si sviluppa grazie al processo di maturazione e agli insegnamenti dell'adulto, che diviene un modello con cui il bambino si identifica.

L'IO comprende la percezione e il pensiero cosciente che decide e organizza le azioni. Grazie all'IO il bambino impara ad aspettare prima di dare soddisfazione alle pulsioni istintuali. Impara, inoltre, a scegliere i comportamenti che il suo gruppo sociale ritiene più giusti.

Dall'IO si forma un'altra struttura: il SUPER-IO. I genitori educano il bambino anche attraverso delle punizioni e delle proibizioni il cui scopo è quello di limitare e controllare le pulsioni. Il bambino fa proprie tali limitazioni ed esse entrano a far parte della sua vita psichica e agiscono in parte in modo cosciente, formando la coscienza morale, in parte rimangono inconsce e possono creare talvolta un esagerato senso di colpa che può determinare dei comportamenti patologici.

Questa parte della psiche che svolge la funzione di giudice nei confronti dell'IO è chiamata da Freud SUPER-IO e si forma dopo i tre anni.

I conflitti tra Es e Super-Io e i meccanismi di difesa dell'Io

Le pulsioni dell'Es entrano in conflitto con le esigenze rappresentate dal Super-Io. Quando, a causa della storia personale del soggetto, il conflitto tra Es e Super-Io è troppo forte e non trova una soluzione adeguata, abbiamo la nevrosi: un disturbo psichico, non determinato da alcuna causa organica, che si manifesta con dei sintomi che sono simbolo del conflitto.

Esempio: una paziente nevrotica di un collega di Freud durante la veglia al capezzale del proprio padre gravemente ammalato, sente venire da una casa vicina il suono di una musica da ballo e prova il desiderio di essere lì. Questo desiderio la fa sentire in colpa (conflitto tra Es e Super-Io), per cui da quel momento a ogni musica fortemente ritmata reagisce con un sintomo: la tosse nervosa.

La psicosi invece ha cause organiche ed è un disturbo più grave della nevrosi in quanto nella psicosi si ha una gravissima perdita della capacità di comprendere il significato della realtà in cui si vive e l'individuo diventa incapace di avere un comportamento autonomo e responsabile. Nella nevrosi invece il soggetto mantiene la comprensione della realtà.

Scopo dell'educazione è tenere a freno le pulsioni e indirizzarle in comportamenti ritenuti socialmente accettabili.

L'opera educativa è resa possibile da alcuni meccanismi psicologici, definiti da Freud "meccanismi di difesa dell'Io".

Questi meccanismi permettono un controllo dell'angoscia provocata dalle pulsioni che entrano in contrasto con il Super-Io e, nello stesso tempo, rendono possibili comportamenti adeguati alle esigenze morali e sociali. Essi sono:

  • La rimozione.
  • La razionalizzazione (o formazione reattiva).
  • La sublimazione.
  • La regressione.

La rimozione è un meccanismo involontario e automatico con il quale vengono respinti nell'inconscio pensieri ed esperienze che sono fonte di ansia.

Esempi: un uomo dimenticava sempre il nome di un vecchio amico che aveva sposato una donna che lui voleva sposare. Un noto chimico aveva dimenticato che era il giorno del matrimonio ed era andato a lavorare: evidentemente il matrimonio, se pur desiderato, suscitava nel suo inconscio sentimenti di paura. Molti dimenticano l'appuntamento con il dentista o di pagare un debito.

La razionalizzazione (o formazione reattiva) è un meccanismo involontario ed automatico con il quale una persona trova una ragione falsa, ma abbastanza plausibile (= che potrebbe sembrare vera, ma non lo è) per rendere accettabile un fatto che non riesce ad accettare.

Esempi: un uomo desidera avere molto denaro, ma non riuscendo ad averlo, dice che il denaro crea solo problemi.

La volpe di Esopo vorrebbe prendere un bellissimo grappolo d'uva, ma non riuscendo dice che tanto è acerba.

La sublimazione è un meccanismo involontario ed automatico con il quale una persona dirige impulsi inaccettabili verso comportamenti accettabili per sé e per la società.

Esempi: una donna desidera avere un figlio, ma non riesce ad averlo. A volte avrebbe l'impulso di rapire un bambino, ma poi decide di dedicarsi alla cura di bambini che non hanno i genitori.

Un bambino geloso della sorellina appena nata vorrebbe ucciderla, ma poi sollecitato dalla madre e per non perdere il suo affetto, trasforma questo impulso in un atteggiamento protettivo nei riguardi della sorellina.

La regressione è un meccanismo involontario ed automatico con il quale una persona per vincere uno stato di angoscia, cerca di tornare a forme di gratificazione che appartengono al passato.

Esempi: un bambino che per la nascita di una sorellina teme di perdere l'affetto dei genitori, torna a succhiarsi il dito.

Una ragazza abbandonata dal fidanzato per allontanare l'angoscia fa scorpacciate di Nutella come quando era bambina.

Le fasi psicosessuali

La personalità si forma, secondo Freud, attraverso il confronto tra le pulsioni istintuali e l'educazione.

Secondo Freud, nel bambino già alla nascita sono presenti delle pulsioni di natura sessuale. Nel bambino la sessualità si manifesta in attività che producono piacere. Lo sviluppo del bambino avviene, secondo Freud, mediante fasi successive.

Ogni fase prende il nome dalle zone del corpo che in quel periodo costituiscono una fonte di piacere per il bambino. Freud chiama queste parti del corpo zone erogene. (= che danno piacere)

Le fasi teorizzate da Freud sono: la fase orale, la fase anale, la fase fallica, il periodo di latenza, la fase genitale.

Fase Periodo della vita Caratteristiche Risultati della fissazione a questa fase
Orale Primo anno di vita Interesse rivolto alla zona della bocca; piacere nel succhiare e nel mordere Problemi permanenti riguardanti la dipendenza dagli altri. Piacere eccessivo nel mangiare, bere, parlare ed in altre attività orali
Anale Dai 2 ai 3 anni Interesse rivolto agli organi riguardanti l'educazione degli sfinteri; piacere nell'espellere o nel trattenere le feci o l'urina Tendenza esagerata all'ordine ed alla pulizia; caparbietà, avarizia
Fallica Dai 3 ai 6 anni Interesse rivolto agli organi genitali; piacere nello stimolare questi organi in una specie di masturbazione Difficoltà nei rapporti affettivi o sessuali o nei rapporti con i superiori
Periodo di latenza Fino all'inizio Interesse diminuito per le attività sessuali; l'IO consolida quanto già acquisito
Genitale Adolescenza Interesse rivolto ad una relazione con gli altri reciprocamente soddisfacente (= per gli uni e per gli altri)

Il complesso di Edipo

Nella fase fallica si sviluppa il complesso di Edipo, che consiste in un attaccamento di natura sessuale verso il genitore di sesso opposto. Il bambino vuole avere la madre tutta per sé e vede il padre come un rivale. Questo produce delle fantasie inconsce che esprimono odio verso il padre, il quale, nello stesso tempo, è per il bambino un compagno di giochi ammirato per la sua forza.

Una fantasia importante per il superamento del complesso di Edipo, vissuta inconsciamente dal bambino, è il complesso di castrazione: il bambino teme di essere punito dal padre per il desiderio che ha nei confronti della madre e per l'ostilità verso di lui. La punizione fantasticata è l'evirazione.

Tale paura, insieme agli atteggiamenti educativi dei genitori, costringe il bambino a rinunciare al suo desiderio della madre. Il bambino inizia, quindi, a identificarsi con il padre e con le sue qualità maschili. Questo processo di identificazione con il genitore dello stesso sesso porta al superamento del complesso di Edipo.

Stevenson: the man and the writer

Stevenson was born in Edinburgh in 1850. Because of his poor health he spent most of his childhood in bed tutored at home under the influence of his family’s Calvinism. He took up engineering at University but he graduated in law.

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Sintesi
Introduzione Doppio - Tesina
Questa tesina descrive il tema del doppio, effettuando diversi collegamenti disciplinari. Tesina maturità argomenti: in Filosofia le teorie sulla personalità di Freud, in Inglese Stevenson e Dr.Jeckyll & Mr. Hyde, in Italiano Luigi Pirandello, in Storia dell'arte James Ensor, in Latino Apuleio e Le metamorfosi, in Storia il fascismo in doppiopetto, in Geografia astronomica il sistema Terra-Luna.
Collegamenti
Doppio - Tesina
Filosofia- Le teorie sulla personalità di Freud. Inglese- Stevenson, Dr.Jeckyll & Mr. Hyde. Italiano- Luigi Pirandello. Storia dell'arte- James Ensor. Latino- Apuleio e Le metamorfosi. Storia: Il fascismo in doppiopetto. Geografia astronomica- Il sistema Terra-Luna.
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