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Il digital divide

Digital Divide è il termine utilizzato per indicare il divario esistente tra chi ha effettivamente accesso a internet e alle tecnologie dell'informazione e chi invece ne è tagliato fuori. Più di 5 miliardi di persone al mondo non hanno accesso a internet e la maggior parte dei 600 milioni di utenti vive nei Paesi maggiormente sviluppati.

Le aree con il maggior numero di utenti internet sono l'Europa Occidentale, l'America Settentrionale e il Giappone.

Il Digital Divide indica quindi la disuguaglianza che vi è e la difficoltà nell'usufruire di queste tecnologie fra alcune categorie sociali oppure, addirittura, rispetto a interi Paesi.

Storia

Il termine ha una storia recente, dato che è nato con la diffusione delle prime tecnologie digitali.

Viene utilizzato per la prima volta negli Stati Uniti, a partire dagli anni '90, con la nascita della rivoluzione digitale.

In partenza è usato per indicare il divario esistente solo fra diverse categorie sociali all'interno dello stesso Paese; in seguito, quando dopo qualche anno il digital divide diminuisce, verrà usato per indicare interi Paesi.

Protagonisti

I due protagonisti principali oggi del digital divide sono il Nord e il Sud del mondo, dove nel Nord l'accesso all'informazione è un prerequisito ormai fondamentale, mentre per il Sud la povertà è talmente alta che non permette di acquisire un'alfabetizzazione informatica prima di tutto basilare, quindi nemmeno informatica.

L'esclusione dalle tecnologie (“digital” perché utilizzano una codifica di dati di tipo digitale rispetto alle precedenti che erano di tipo analogico) può essere parziale oppure totale.

Inoltre l'esclusione è data da diversi fattori, quali le condizioni economiche di un certo Paese, il livello d'istruzione della popolazione (quindi anche informatica), la qualità delle infrastrutture, le differenze che vi sono di età, di sesso o di differenti gruppi etnici.

Fra questi, sicuramente, il fattore economico più rilevante è l'aspetto economico: nei Paesi in via di sviluppo ampie fasce della popolazione non sono in grado di accedere alle tecnologie proprio per motivi di reddito. Diventa impossibile acquistare un computer oppure riuscire a pagare un abbonamento.

Questo fattore, di conseguenza, comporta tutti gli altri, come ad esempio l'analfabetismo informatico, necessario per l'utilizzo di queste tecnologie.

Questa disparità oggi è solo uno dei tanti problemi mondiali portati dalla globalizzazione.

Il circolo vizioso che si viene a creare porta i Paesi esclusi, che sono quelli poveri, ad impoverirsi ancora di più perché tagliati fuori da queste nuove forme di produzione e ricchezza basate sui beni immateriali dell'informazione.

Questo è un aspetto assolutamente importante: oggi l'intera attività umana dipende fortemente dal potere dell'informazione. Non essere connessi alla rete significa essere tagliati fuori dalla società moderna.

Nelle aziende il sito web è ormai uno strumento di comunicazione fondamentale. Internet, infatti, consente di promuovere in modo efficace ed efficiente la propria attività e i propri prodotti, inoltre consente un rapporto diretto con la clientela, stimolandola a fornire le loro opinioni e i loro suggerimenti per migliorare l'attività dell'impresa.

Questo mezzo di comunicazione è sicuramente diventato un fattore strategico per le imprese.

Il problema maggiore oggi sembra la difficoltà nel far incontrare i progetti di cooperazione delle organizzazioni non governative con le comunità che rilasciano free software, ovvero il software libero, gratuito. Se questi due mondi si incontrassero su progetti specifici si inizierebbe ad avere un futuro più ottimista per quanto riguarda il divario digitale, altrimenti destinato a diventare un nuovo potente mezzo di colonizzazione.

Il ruolo rilevante della tecnologia nello sviluppo assume quindi due aspetti: se da una parte favorisce la modernizzazione dei sistemi di produzione economici e l'incremento della competitività sul mercato, dall'altra crea un sempre maggiore vuoto per quelle economie che non hanno la possibilità di adattarsi a questo nuovo sistema tecnologico.

Il problema, comunque, non si pone soltanto fra Nord e Sud del mondo. Spesso si parla di divisione digitale anche fra regioni confinanti di una stessa nazione.

In Italia

Nel giugno del 2000 l'Unione Europea approvò un piano d'azione per l'Italia (l'e-europe) consistente nel raggiungimento di tre obiettivi.

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Sintesi

Geografia: Il Digital Divide

Economia Aziendale: Il sistema informativo aziendale, l'importanza per le imprese di avere un sito web

Informatica: Il sistema informativo, e-commerce

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