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La mia tesina

Mondiale Forz

di calcio Tra i colori

islam e

del

deserto -

Gino Segregazi

L’Africa Strada one

australe razziale

I diritti

aids Nazism

negati o

La

musica

durante Pablo Picasso, Guernica,

il

Progetto Les Demoiselles

fascismo

Archime d’Avignon, la scuola del

Bauhaus

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guérir la terre? Picasso

and

I diritti umani

Con l’espressione diritti umani, si intende l’insieme dei diritti riconosciuti a ogni essere umano.

L’idea che qualsiasi persona debba avere la possibilità di soddisfare tutte le sue esigenze, si afferma definitivamente dopo la seconda guerra mondiale, ma il concetto di diritti, si sviluppa a partire dal Settecento, quando gli illuministi diffondono il principio di cittadini di fronte allo Stato, di persone che dispongono anche di diritti e doveri di fronte alla legge.

I diritti umani vengono solitamente suddivisi in tre generazioni, la prima comprende i diritti civili e politici, come il diritto di voto, alla vita, alla libertà di pensiero, associazione…; la seconda comprende i diritti sociali, economici e culturali, come il diritto al lavoro, all’istruzione…; la terza ed ultima generazione comprende i diritti di solidarietà come la pace, lo sviluppo.

Tutti i diritti umani sono:

  • Fondamentali
  • Universali
  • Inviolabili
  • Indisponibili

Nel 1945, nasce l’Organizzazione delle Nazioni Unite, con lo scopo di mantenere la pace e la sicurezza nel mondo, creando situazioni amichevoli tra gli Stati; il 10 dicembre 1948 l’ONU approva la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, composta da 30 articoli che sanciscono i diritti individuali, politici, civili, sociali, economici e culturali di tutto il mondo.

Come ho già detto precedentemente, in molte parti del mondo i diritti umani sono costantemente violati: fame, violenza, discriminazioni e disuguaglianze sono presenti in molte parti del pianeta. I diritti di interi popoli sono continuamente calpestati.

Numerose sono le associazioni che contribuiscono a diffondere la consapevolezza che ogni individuo è portatore di determinati diritti, ma prima di farli rispettare completamente bisogna sconfiggere le innumerevoli crudeltà.

Nel raggiungimento di questo obiettivo hanno un ruolo fondamentale le associazioni che favoriscono l’applicazione delle norme internazionali. La più grande organizzazione che si batte per la difesa dei diritti umani nel mondo, è Amnesty International.

Le denunce di Amnesty hanno avuto risultati notevoli per l’applicazione dei principi contenuti nella dichiarazione universale. Ha ricevuto nel 1977 il premio Nobel per la pace e nel 1978 il premio delle Nazioni Unite per i diritti umani.

I diritti dei minori violati

È la più importante organizzazione internazionale per la tutela dell’infanzia,

L’UNICEF

dell’infanzia, fu fondata nel 1946 per aiutare le vittime della seconda guerra mondiale. Dall’anno di fondazione, è stata presente in molti paesi, dove ha contribuito al miglioramento delle condizioni di vita dei piccoli.

Con la ripresa dell’economia, l’intervento dell’UNICEF è rivolto particolarmente ai paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, dove prevale lo sfruttamento dei minori.

Nel mondo sono sfruttati più di 250 milioni di bambini, le cause di questi sfruttamenti, sono spesso dovute a povertà, a un indebitamento della famiglia, alla necessità di aiutare la famiglia ad aiutare i nuovi nati.

I bambini, però, non solo sono sfruttati, ma ricevono anche paghe molto basse e spesso subiscono angherie e ricatti dai datori di lavoro.

Molti sono sfruttati in lavori di mano d’opera come la cucitura di tappeti o palloni, altri nel settore agricolo, nelle miniere, nelle fabbriche di abbigliamento.

Nel mondo ogni giorno, vi sono numerosi conflitti, secondo i dati dell’UNICEF, i bambini e le bambine, già da piccoli ve ne prendono parte. Sono quelli che vengono chiamati “bambini soldato”, ve n’è una grande presenza in Africa, dove ogni giorno muoiono milioni di bambini e molti altri rimangono feriti gravemente.

Vengono strappati alle famiglie senza alcuna speranza di sopravvivenza, spesso gli viene promesso una grande quantità di denaro in cambio, che non arriva mai.

Se con l’aiuto dei paesi più ricchi si riuscisse a combattere la povertà e a far rispettare i diritti, questi bambini non sarebbero più sfruttati, in modo da poter vivere la propria infanzia serenamente e da poter andare a scuola.

Africa australe

L’Africa australe, che occupa la parte meridionale del continente, è bagnata dall’oceano Indiano e Atlantico e a questa appartengono numerosi arcipelaghi.

Al centro è prevalentemente montuosa, ed è attraversata da numerosi corsi d’acqua, tra i più importanti abbiamo l’Okavango, lo Zambesi, il Limpopo e l’Orange.

Il clima è molto vario, nella fascia settentrionale e orientale è di tipo tropicale-umido con foreste e savane alberate, in quella centrale, è arido, caratterizzato da savane, steppe e distese desertiche, a sud è di tipo mediterraneo.

Originariamente abitata da popoli “san” e “koi koi”, oggi la popolazione è costituita da gruppi “bantu”, minoranze europee e asiatiche.

Sono professate diverse religioni: l’islamismo, il protestantesimo, il cattolicesimo e sono molto diffusi i culti animistici.

La distribuzione della popolazione sul territorio è poco omogenea a causa delle condizioni climatiche e ambientali, infatti, troviamo grandi concentrazioni nelle zone meridionali e lungo le coste dell’Oceano Indiano; altra caratteristica di questo territorio è la prevalenza di insediamenti rurali ad eccezione delle zone sopra-evidenziate.

L’Africa australe, presenta una situazione economica migliore rispetto al resto del continente, grazie alla stabilità politica e alla cooperazione economica, inoltre, dispone di risorse minerarie pregiate e può contare sullo sviluppo del turismo e dell’agricoltura.

Repubblica Sudafricana

Il Sudafrica fu la culla dell’umanità perché abitato da numerosi popoli: san, koi-koi e oggi da gruppi bantu.

La sua storia, è stata segnata anche da un periodo coloniale che iniziò quando gli olandesi, che controllavano la parte meridionale del paese da Città del Capo, ridussero in schiavitù tutta la popolazione di colore; l’arrivo degli inglesi, portò a guerre sanguinose per il predominio sul territorio, che si conclusero con la sconfitta degli olandesi e fu così che il Sudafrica divenne una colonia del regno britannico.

Quando l’Unione Sudafricana entrò a far parte del Commonwealth, le popolazioni indigene furono isolate e sfruttate, è proprio in questo momento che ha inizio l’apartheid.

Nel 1994, si svolsero le prime elezioni a suffragio universale e venne eletto presidente Nelson Mandela *.

Con la nuova costituzione, del 1997, che sancisce l’uguaglianza tra tutti i cittadini nasce la nazione arcobaleno.

Come testimonianza dell’apartheid, abbiamo i numerosi ghetti, dove ancora oggi, vive gente di colore, in condizioni pessime.

La capitale, è Pretoria, centro amministrativo del paese, altre città importanti sono, Città del Capo, famoso porto e capitale legislativa; Johannesburg centro finanziario e Bloemfontein capitale giudiziaria.

Il Sudafrica ha un’economia avanzata rispetto a tutto il continente africano, che grazie all’impiego di strutture e macchinari efficienti, soddisfa il fabbisogno del paese ed esporta una grande quantità di prodotti agricoli, come tabacco, canna da zucchero.

Importante è la produzione di vino e cereali nel triangolo del mais.

La pesca conferisce al paese il primato mondiale.

La ricchezza di risorse minerarie permette lo sviluppo di numerose industrie specialmente di quella estrattiva.

Il settore più sviluppato è quello dei servizi.

Il commercio, negli ultimi anni, ha avuto un incremento notevole.

Tutto ciò, però, è in forte contrasto con le condizioni sociali che sono all’interno del paese: disoccupazione, povertà, criminalità, malattie come l’AIDS.

All’interno del territorio sudafricano, sono comprese le enclave di Lesotho e Swaziland, due piccoli stati retti da monarchie che economicamente dipendono dal Sudafrica.

L’Africa australe, è formata da numerose isole e arcipelaghi, tra i più importanti, abbiamo le Seychelles e Mauritius, che presentano un elevato sviluppo socio-economico, grazie ai flussi turistici attratti dalle bellezze degli arcipelaghi.

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Sintesi

Sintesi tesina sui diritti negati

Nella seguente tesina di terza media viene presentato come tema quello dei diritti negati, effettuando dei collegamenti interdisciplinari con varie materie di studio: in Geografia ad esempio viene descritta l'Africa australe, in Religione l'Islam, una delle religioni più diffuse nel mondo, in Antologia invece la tesina mostra un lavoro di Gino Strada, "Tra i colori del deserto".

Vengono effettuati degli altri collegamenti, con la trattazione del nazismo in Germania e la diffusione della sua ideologia in vari Stati europei, in Africa, nei Balcani. In ambito musicale viene presa in esame la musica durante il fascismo, mentre in Storia dell'arte e in Inglese vengono prese come punto di riferimento il cubismo, Pablo Picasso e l'opera che testimonia il dramma della Guerra civile spagnola, Guernica. La tesina permette altri collegamenti con le seguenti discipline: in Scienze viene descritta la drammatica malattia dell'AIDS, in Francese si analizza la tematica della guarigione della Terra, in Tecnologia si prende in analisi il Progetto Archimede e infine in Scienze motorie vengono descritti i Mondiali di calcio.

Collegamenti

Tesina sui diritti negati

  • Geografia - Africa australe.
  • Scienze motorie - Mondiali di calcio.
  • Religione - Islam.
  • Antologia - Tra i colori del deserto di Gino Strada.
  • Scienze - AIDS.
  • Tecnologia - Progetto Archimede.
  • Francese - Comment guérir la terre?.
  • Storia - Nazismo.
  • Musica - La musica durante il fascismo.
  • Storia dell'arte - Cubismo e Pablo Picasso.
  • Inglese - Pablo Picasso and Guernica.
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