Tesi
“Il culto della personalità: dominare le menti per dominare un popolo”
Un regime totalitario è di norma caratterizzato da un completo controllo della società in tutti i suoi aspetti, politico, economico e sociale. Affinché si crei una solida e radicata devozione nei confronti dello Stato, e quindi del capo, il migliore strumento è quello definito come “culto della personalità”, di cui oggi vi parlerò.
Il culto della personalità consiste nell'assoluta venerazione del capo, visto come un uomo infallibile capace solo del bene dello Stato, al punto da venire identificato con quest'ultimo. La manifestazione di un così alto livello di idolatria da parte delle masse avviene grazie alla divulgazione di immagini, statue e monumenti che sottolineino maggiormente la grandiosità e l'eccellenza del capo.
Il mio obiettivo iniziale è quello di spiegare tale fenomeno di idolatria dal punto di vista psicologico, in particolare prendendo in esame lo scritto “Psicologia delle masse e analisi dell'io” di Freud, pubblicato nel 1921.
In esso Freud parte dal punto di vista di LeBon espresso nello scritto “Psicologia delle folle”, condividendo la tesi secondo cui il singolo individuo immerso in una massa pensa e agisce in modo diverso da come farebbe in una situazione di isolamento.
Entrambi ritengono, inoltre, che la massa sia impulsiva, mutevole, onnipotente, che quando desidera qualcosa non rimanda l'azione.
I sentimenti della massa sono semplici e molto esagerati. Per tale ragione, infatti, il capo, che desidera agire sulla massa, non ha bisogno di coerenza logica fra i propri argomenti, bensì deve dipingere nei colori più violenti, esagerare e ripetere sempre la stessa cosa.
Le cause di tale comportamento sono individuate da LeBon nella suggestione. Attraverso la suggestione, l'individuo di massa acquista caratteri spesso opposti a quelli dell'individuo isolato. Tale stato di suggestione in cui l'individuo cade obbedendo poi ai suggerimenti di chi gli ha sottratto la coscienza, cioè il capo, è paragonato allo stato dell'ipnotizzato nei confronti dell'ipnotizzatore, in cui i sentimenti e le azioni del primo vengono manovrate dal secondo. L'impeto che lo spingerà a compiere certi atti, inoltre, sarà ancora più forte nella massa, in quanto la suggestione, essendo identica in tutti gli individui e quindi reciprocamente esercitata, aumenta.
A questo punto Freud espone una critica a LeBon, in quanto ritiene che la causa del cambiamento dell'individuo non possa essere identificata nella suggestione, poiché è la suggestione stessa che deve essere spiegata.
Preso atto che il singolo nella massa modifica la sua attività psichica, tale comportamento secondo Freud può essere causato solo da un annullamento delle pulsioni del singolo e la rinuncia agli specifici modi di esprimersi delle sue inclinazioni. Resta quindi da spiegare per quale motivo avviene questo annullamento. In particolare, Freud si sofferma sulla distinzione tra masse prive di capo e masse sottoposte ad un capo altamente organizzate e durevoli. I due esempi presentati sono quelli della Chiesa e dell'esercito, entrambi definiti come masse artificiali, in quanto per restare unite e stabili necessitano di una coercizione esterna.
Sia la Chiesa che l'esercito sono accomunate dalla presenza di un capo, che nella Chiesa è rappresentato dal Cristo, mentre nell'esercito dal comandante, che ama i singoli allo stesso modo senza distinzione. In entrambi i tipi di massa, quindi, si può osservare come ogni singolo individuo sia libidicamente legato da una parte ad un capo e dall'altra al resto degli individui che compongono la massa.
Prima di definire il rapporto che si genera tra il capo e gli individui della massa, che porteranno poi al culto della personalità, è importante definire anche il rapporto che lega i vari individui della massa, che seppur diversi, acquistano un carattere di omogeneità.
Questo legame libidico tra i componenti affonda le sue radici nell'identificazione. Vi sono tre tipi di identificazione:
Collegamenti
Culto della personalità: dominare le menti per dominare un popolo, percorso
Filosofia: "Psicologia delle masse e analisi dell'Io" di Freud
Storia: Stalinismo
Inglese: "1984" di George Orwell