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Indice

  • Introduzione
  • Cesare Lombroso “L’uomo delinquente”
  • Criminal profiling - personalità e comportamento del criminale
  • Serial killer… chi sono?
  • Gino Girolimoni, il “mostro” innocente
  • Scienze forensi
  • Realtà e fiction
  • Bibliografia

Introduzione

La criminologia è la disciplina, a mio parere, più affascinante, intrigante e completa che esista. Viene definita come la scienza che studia i reati, gli autori, le vittime, le condotte, le reazioni sociali, le forme di controllo e di prevenzione.

Non esiste un’unica causa alla base dell’agire criminoso, ma una costellazione variabile di cause, da valutare caso per caso, all’interno del contesto sociale in cui si è manifestato il reato.

Non pensiamo alla vittima solo di omicidi o violenze sessuali; contesti particolari di vittimizzazione si hanno anche negli incidenti stradali, nel contesto scolastico (bullismo), nel contesto lavorativo (mobbing), nel contesto affettivo (stalking).

La mente umana è un “luogo” ignoto e per capire ciò che spinge gli esseri umani a commettere atti criminali, esistono dei veri e propri studiosi che si occupano di tracciare “profili psicologici” dei possibili autori dei vari reati, attraverso la comparazione e l’incrocio degli elementi rinvenuti sulla scena del crimine (in caso di omicidi) e le caratteristiche psico-relazionali dell’autore, oltre a studiare la vittimologia.

Per secoli l’essere umano ha avuto il privilegio di tracciare la strada della scoperta dell’innovazione, ad oggi sono numerosi i contributi offerti dalla scienza e dalle nuove tecnologie, pensiamo solo alla scoperta delle impronte digitali e, molto più recentemente, all’analisi del DNA e delle macchie di sangue.

Cesare Lombroso e “L’uomo delinquente”

Se fossimo vissuti verso la fine del 1800 ci saremmo dovuti seriamente preoccupare delle nostre fattezze, dato il pericolo di essere etichettati come “delinquenti”: la forma del viso, la linea della bocca, lo sguardo, l’attaccatura dei capelli, ogni tratto fisico poteva farci identificare come dei criminali incalliti, questo era il convincimento di gran parte di psicologi e psichiatri sulla base degli studi di Cesare Lombroso.

Cesare Lombroso è stato un medico, antropologo e criminologo ed è stato uno dei pionieri degli studi sulla criminalità. Le sue teorie si basavano sul concetto di criminale per nascita, la violenza e i comportamenti criminali sarebbero dovuti ad una serie di condizioni anatomiche ereditate dal passato, dai primati inferiori, per cui la criminalità rappresenta un comportamento naturale.

“L’uomo delinquente” è un libro in cui Lombroso sottolinea i rapporti tra le anomalie fisiche e la delinquenza; esisterebbero perciò tre tipi di delinquenti: quello epilettico, quello folle e quello “nato”. Tutti questi individui potrebbero essere riconosciuti attraverso alcune caratteristiche anatomiche, soprattutto dal viso e dal cranio. I più fra i delinquenti nati hanno orecchie ad ansa, capelli abbondanti, scarsa barba, bozze frontali spiccate, mandibola enorme, mento quadro e sporgente, zigomi allargati e gesticolazione frequente.

Dopo alcuni studi da cui risulta che in un quartiere o in un insieme di quartieri con condizioni sociali ed economiche simili, le persone hanno un alto grado di somiglianza, soprattutto comportamentale, la domanda che viene spontaneo porsi è se siano tutti imparentati tra loro.

La scienza attuale ha confermato che non esistono tendenze criminali tramandabili geneticamente, perciò se in un gruppo di delinquenti esistono delle somiglianze fisiognomiche e di comportamento è perché quei soggetti spesso provengono da comunità molto ristrette, nelle quali condizioni ambientali particolari predispongono alla malavita.

Resta tuttavia ancora da chiarire il perché quei soggetti abbiano spesso molti punti in comune anche dal punto di vista fisionomico. Alcuni studiosi lo ascrivono al sempre più frequente mescolarsi dei popoli per le guerre, le migrazioni, il commercio e la navigazione, che tende a renderli “sempre più uguali tra loro”. Un po’ quello che accade continuamente nel mondo riguardo al linguaggio, al modo di muoversi e alle abitudini sia buone che cattive.

Gli studi di Cesare Lombroso però hanno lasciato un segno nell’immaginario collettivo: molti attori hanno fatto grandi fortune per i loro lineamenti considerati tra quelli dei peggiori delinquenti.

Criminal profiling: personalità e comportamento del criminale

Negli ultimi anni, il pubblico americano, e non solo, ha mostrato un crescente interesse per la disciplina detta criminal profiling, che si basa su studi medici, conoscenze cliniche e metodi scientifici, al fine di tracciare il profilo psicologico dell’autore per facilitarne l’identificazione.

Questo è stato un interesse da cui i media sono riusciti a trarre profitto grazie a numerosi film e numerose fiction. Da quello che ci viene presentato in televisione, sebbene i professionisti del profiling abbiano una formazione accademica e un’esperienza nelle forze dell’ordine, i loro metodi si basano principalmente sulla conoscenza intuitiva e su occasionali folgorazioni psicologiche.

Tuttavia, la sua spettacolarizzazione ne ha stravolto il vero significato, costruendo nell’immaginario popolare una visione distante dalla realtà, in cui il profiler riesce sempre ad avere la meglio sul criminale, spesso mettendo in secondo piano i metodi investigativi tradizionali. Gli stessi esperti che praticano il profiling ammettono che questa attività non può valere e né essere applicata senza l’apporto degli elementi forniti dalla normale investigazione criminale. Nella realtà, soltanto dopo avere effettuato le indagini più comuni, sulla base obiettiva dei reperti, può essere lecito e utile delineare il profilo e le motivazioni personali del colpevole.

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Sintesi

Introduzione criminologia - tesina

La criminologia è la disciplina, a mio parere, più affascinante, intrigante e completa che esista, per cui ho deciso di affrontarla nella mia tesina di maturità. Viene definita come la scienza che studia i reati, gli autori, le vittime, le condotte, le reazioni sociali, le forme di controllo e di prevenzione.

Non esiste un’unica causa alla base dell’agire criminoso, ma una costellazione variabile di cause, da valutare caso per caso, all’interno del contesto sociale in cui si è manifestato il reato.

Non pensiamo alla vittima solo di omicidi o violenze sessuali; contesti particolari di vittimizzazione si hanno anche negli incidenti stradali, nel contesto scolastico (Bullismo), nel contesto lavorativo (Mobbing), nel contesto affettivo (Stalking).

Nella tesina mostro come la mente umana è un “luogo” ignoto e per capire ciò che spinge gli esseri umani a commettere atti criminali, esistono dei veri e propri studiosi che si occupano di tracciare “profili psicologici” dei possibili autori dei vari reati, attraverso la comparazione e l’incrocio degli elementi rinvenuti sulla scena del crimine (in caso di omicidi) e le caratteristiche psico-relazionali dell’autore, oltre a studiare la vittimologia. Per secoli l’essere umano ha avuto il privilegio di tracciare la strada della scoperta dell’innovazione, ad oggi sono numerosi i contributi offerti dalla scienza e dalle nuove tecnologie, pensiamo solo alla scoperta delle impronte digitali e, molto più recentemente, all’analisi del DNA e delle macchie di sangue.

Collegamenti

Criminologia - tesina

  • Italiano: Cesare Lombroso.
  • Storia: Gino Girolimoni.
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