Il computer (introduzione)
Negli ultimi decenni il computer ha vissuto uno sviluppo tecnologico senza pari nella storia dell'uomo.
Strumento che fa da specchio alle abitudini umane, col tempo è stato adattato agli utilizzi più vari: da calcolatore a terminale di lavoro, passando per macchina da intrattenimento, fino a giungere ai giorni in cui si è trasformato in una imparziale finestra su questa civiltà globalizzata.
Grazie ad un clic di mouse riusciamo a comunicare con persone che sono distanti da noi milioni di kilometri, possiamo ascoltare musica, vedere cosa accade dall'altra parte del mondo, fare ricerche, informarci.
Viene utilizzato tanto dagli adulti per sapere notizie in tempo reale ed essere sempre aggiornati su quello che succede nel mondo. Anche nel mondo del lavoro Internet ha avuto un utilizzo dirompente: tramite le e-mail le aziende possono comunicare tra loro con estrema facilità al fine di pubblicizzare e proporre i loro prodotti.
Internet ha facilitato anche il commercio, perché appunto molti prodotti e servizi vengono offerti tramite esso. Ma soprattutto Internet viene utilizzato tanto anche da noi giovani: per comunicare con gli amici tramite social - network e rimanere quindi sempre in contatto con loro, per ascoltare musica e per effettuare ricerche.
Questo mondo vastissimo, però ha anche molti lati negativi: in questi ultimi anni Internet è stato associato molto spesso a fenomeni di pedofilia, terrorismo e ultimamente anche al furto di dati personali.
I ragazzi trascorrono gran parte del loro tempo libero al computer e fra i siti più frequentati, c'è Facebook che ormai sta diventando una carta d'identità poiché permette di condividere, con gli amici del "web": foto, video, pensieri.
Un altro programma molto usato è "Windows Live Messenger" che permette, ai ragazzi, di mettersi in contatto tra loro, stando in casa, usando la messaggistica istantanea.
Queste chat hanno dato vita ad un nuovo linguaggio che consente, tramite abbreviazioni, di velocizzare la conversazione e renderla più simpatica con l'utilizzo di immagini che esprimono un'emozione.
Ma spesse volte i network possono costituire un rischio perché tutti possono iscriversi, anche i minorenni, semplicemente dichiarando di essere maggiorenni. Quindi, non c'è molta sicurezza, e si rischia di diventare vittime di malintenzionati.
Un altro lato negativo, forse il peggiore, è quello riguardante il costante ed esagerato uso di esso. Infatti stare davanti al computer per ore ed ore può creare dipendenza e provocare gravi disturbi alle persone, come ad esempio l'isolamento dalla realtà.
Sono tanti i tipi di solitudine: quella forzata, in genere imposta dalle circostanze della vita, quali la prigionia, l'handicap, l'isolamento percettivo o l'abbandono di una persona cara. Vi è poi la solitudine voluta e ricercata. Quella del creativo, dell'asceta o di chi, nella quotidianità, sente il bisogno di trovare un momento suo, utile per rinnovarsi e ritrovarsi.
Vi è poi la solitudine imposta dalla società. I mezzi di comunicazione, i mass - media, gli slogan pubblicitari che invitano ad isolarsi, a distinguersi esprimendo modi di vita unici che accentuano l'individualismo.
Uno dei periodi della vita più a rischio di solitudine è l'adolescenza questo perchè la società e la stessa famiglia non sempre costituiscono saldi punti di riferimento.
La storia del computer
Verso la metà degli anni Settanta, lo sviluppo economico del mondo occidentale subì una pesante battuta d'arresto a causa di una crisi a livello mondiale. Le cause furono principalmente due:
- La "saturazione del mercato": ormai gran parte delle famiglie aveva acquistato tutti i beni su cui si era basata la crescita economica del dopoguerra (automobili, elettrodomestici, mobili ecc.) e la domanda di tali beni calò sensibilmente;
- Il forte aumento del prezzo del petrolio che fece aumentare i costi di tutti i prodotti.
La crisi si manifestò quindi con un forte calo della produzione, un aumento dei prezzi delle merci e della disoccupazione. Dopo alcuni anni di difficoltà, i progressi dell'informatica, l'automazione sempre più spinta dei processi produttivi e l'offerta di merci nuove (televisori a colori, musicassette, videoregistratori, personal computer ecc.) diedero avvio alla cosiddetta "terza rivoluzione industriale", caratterizzata appunto dallo sviluppo dei nuovi settori trainanti dell'informatica e dalla telematica.
Con il termine informatica si intende il trattamento matematico dei dati, o informazioni, che vengono elaborati e trasmessi.
I primi calcolatori (in inglese computer) in grado di svolgere tali operazioni furono creati durante la seconda guerra mondiale da alcuni scienziati europei, per conto degli Stati Uniti. Si trattava di macchine capaci di immagazzinare grandi quantità di dati e di eseguire rapidamente calcoli complicati; erano però di dimensioni enormi, se paragonate ai computer attuali: un sol calcolatore occupava più stanze.
Nel dopoguerra, il computer cominciò a essere impiegato nelle aziende: si trattava di una "macchina centralizzata" che solo tecnici specializzati erano in grado di far funzionare, alla quale facevano capo terminali che venivano utilizzati dal personale per fornire e ricercare dati. Tale situazione rimase invariata fino agli anni Settanta.
Negli anni Ottanta sono stati introdotti i personal computer (PC), spesso venduti in forma di kit ed in volumi limitati, ed erano destinati in larga parte a hobbisti e tecnici. La programmazione era effettuata attraverso interruttori e l'output era fornito attraverso led presenti sul pannello frontale.
Un uso pratico avrebbe richiesto periferiche come tastiere, terminali, disk drive e stampanti. Nel 1976 Steve Jobs e Steve Wozniak vendettero la scheda madre del computer Apple I, che conteneva circa 30 chip.
Il primo personal computer di successo per il mercato di massa è stato il Commodore PET introdotto nel gennaio del 1977 seguito dal popolare Apple II. I computer già assemblati venduti sul mercato di massa, permisero ad una più ampia categoria di persone l'utilizzo del computer, concentrandosi di più sullo sviluppo delle applicazioni software e di meno sullo sviluppo dell'hardware del processore.
Nel 1981 fece la sua comparsa nel mercato il primo di una serie di personal computer che divenne molto popolare: l'IBM 5150, meglio conosciuto come PC IBM. Il costo era ancora elevato, la capacità di elaborazione bassa, la possibilità di gestire grosse quantità di dati era legata all'acquisto di costosissimi dischi rigidi, o unità a nastro esterne.
D'altra parte era una macchina solida e affidabile, che godeva di assistenza tecnica. Grazie al suo successo, il PC IBM divenne lo standard nell'industria del personal computer.
Le industrie informatiche situate in Oriente si misero subito al lavoro per clonare questa macchina. In pochi anni il mondo fu invaso da enormi quantità di PC clonati, dalle prestazioni sempre più avanzate e dai costi sempre più bassi.
Nel frattempo il 24 gennaio 1984 Apple Computer presentò un'altra innovazione destinata a diffondersi su larga scala: il Macintosh, dotato di interfaccia grafica e di mouse.
Il Macintosh ottenne un buon successo di mercato, grazie al suo approccio amichevole e alla facilità d'uso del suo sistema operativo, il Mac OS.
L'interfaccia grafica usava per la prima volta metafore facili da comprendere, quali il cestino, le finestre, gli appunti ecc. aprendo finalmente l'uso del computer anche a persone con limitate conoscenze informatiche.
Successivamente, lo sviluppo dell'informatica si è legato a un altro settore in crescita: la telematica, cioè la trasmissione via cavo di dati, testi e immagini.
Le conseguenze di queste innovazioni tecnologiche sono state enormi: allo spostamento materiale di documenti, immagini e informazioni di ogni tipo si è sostituita la loro trasmissione via cavo; ne hanno beneficiato le reti commerciali, gli uffici della pubblica amministrazione e anche gli utenti privati.
La globalizzazione
Negli anni Novanta ha incontrato grande fortuna il termine globalizzazione, che indica un'estensione dei commerci, degli scambi e delle comunicazioni tra le varie parti del mondo così ampia da abbracciare l'intero globo terrestre.
Luoghi geografici che prima apparivano lontanissimi ora sembrano molto vicini, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione di massa e alla rivoluzione verificatasi negli ultimi decenni nel campo dei trasporti.
Un pratico esempio è:
Una mela coltivata in Cina può essere conservata in cartoni canadesi e poi in container argentini, trasportata su navi turche rifornite da carburante estratto in Libia ma raffinato in Italia.
Inoltre, quella mela cinese può mettere in crisi la coltivazione delle mele dell'Italia, che perdono una fetta di mercato e devono quindi andare alla ricerca di mercati esteri, pena la fine delle produzioni locali.
Collegamenti
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