Colori
Liceo Classico Linguistico A. Gramsci
Classe V L
I colori
Leonid Afremov, Balloon Parade
Tesina in ordine all’esame di maturità
Anno scolastico 2014/2015
Studente:
Federica Biondi
Indice
…………………………………………………………………...
Introduzione 1
Fisica ……………………………………………..….……………..
- 4
- La luce e il colore
- La dispersione ottica: il prisma e l’arcobaleno….………………………………. 6
Biologia …………………………...………………….
- 8
- La vista e la percezione dei colori
- Gli occhi …………………………………………………………………………
- 8
- ………………………………………………………………………..
- 10
- La visione
- La percezione dei colori e i disturbi della visione cromatica …………............... 11
Storia dell’arte
Lo studio della luce nell’Impressionismo ……………….………………………
- 12
- La pittura “in serie” di Monet …………………………………………...............
- 13
- ……………………............... 16
Vasilij Kandinskij, Il colore nell'arte astratta
Letteratura francese
- Arthur Rimbaud, Voyelles ……………………………………………………… 19
Letteratura spagnola
- sonámbulo…………………………………… 23
Federico Garcìa Lorca, Romance
Letteratura italiana
- Giovanni Verga, Rosso Malpelo…………...……………………………………. 27
Letteratura inglese
- ……….……........................................ 30
Nathaniel Hawthorne, The Scarlet Letter
Storia
- ………………………………... 35
La classificazione dei detenuti nei lager nazisti
……………………………………………………..…………………... 39
Conclusione ………………………………………………..…………........... 40
Cenni bibliografici
Introduzione
“Il colore è il luogo dove il nostro cervello e l'universo si incontrano”.
(Paul Cézanne)
Il colore è una sensazione percepita dal cervello umano in seguito all’interazione della luce con la materia. “Il colore è vivo, lui solo rende vive le cose”.
(Paul Cézanne)
La visione del colore è un aspetto caratteristico della percezione umana: non tutti gli esseri viventi infatti sono in grado di vedere il mondo “a colori”. La percezione cromatica permette quindi all’uomo di vivere un’esperienza di vita più completa rispetto a quella di molti altri esseri viventi. Tuttavia è limitante descrivere il colore come un mero fenomeno biofisico.
Esso infatti riveste un ruolo fondamentale anche da un punto di vista psicologico ed emotivo.
“Il colore è un mezzo di esercitare sull'anima un'influenza diretta.
Il colore è un tasto, l'occhio il martelletto che lo colpisce,
lo strumento dalle mille corde”.
l'anima (Vasilij Kandinskij)
I colori influiscono profondamente sulle sensazioni, le emozioni e i sentimenti che ogni giorno proviamo.
Essi condizionano il nostro umore e il nostro atteggiamento nei confronti della realtà esterna.
Per questo motivo il colore è stato oggetto di studio non solo per gli scienziati, ma anche per gli artisti, gli psicologi e i poeti, che ne hanno osservato le ripercussioni sulla psiche e sui sentimenti umani. “I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”.
(Pablo Picasso)
Il significato che attribuiamo ai colori presenti intorno a noi dipende da esperienze di vita passate che sono rimaste impresse nella nostra memoria: per questo ogni individuo associa a ciascun colore un significato e un’emozione diversi rispetto agli altri. 1
Il mio obiettivo nel realizzare questa tesina è stato quello di analizzare alcuni aspetti riguardanti la realtà dei colori. – –
Ho scelto di trattare questo argomento in quanto i colori, sebbene siano come già detto una parte fondamentale della realtà quotidiana, vengono spesso ignorati e dati per scontati: infatti siamo talmente abituati ad esserne circondati che quasi non facciamo caso alla loro presenza e al modo in cui influenzano le nostre emozioni.
In questa tesina ho quindi voluto portare l’attenzione sul significato dei colori, considerandoli prima da un punto di vista scientifico e poi da un punto di vista artistico, letterario e storico.
Perciò, dopo aver spiegato l’origine dei colori e il modo in cui essi vengono percepiti dall’occhio umano, ho preso in considerazione il mondo dell’arte, nel quale il colore ricopre un ruolo fondamentale in quanto è utilizzato dagli artisti come principale mezzo di espressione. A questo proposito ho esaminato, attraverso le opere dei loro principali rappresentanti, le due correnti artistiche che, a mio parere, hanno saputo valorizzare al meglio la potenza espressiva del colore, ovvero l’Impressionismo e l’Astrattismo.
Esse hanno attribuito al colore significati molto diversi ma ugualmente suggestivi: la corrente impressionista ha voluto dare maggiore importanza ai fenomeni ottici che stanno alla base
della percezione cromatica; al contrario la pittura astratta, in particolare attraverso l’opera di Kandinskij, ha valorizzato la capacità del colore di comunicare con l’animo umano, servendosi anche di processi sinestetici che, partendo dalla visione, coinvolgono tutti gli altri sensi dando origine a un profondo coinvolgimento emotivo.
Il concetto di sinestesia, oltre che nella pittura, può essere osservato anche nella poesia: un esempio particolarmente interessante è rappresentato dalla poesia di Arthur Rimbaud intitolata “Voyelles”, nella quale l'autore immagina di associare al suono di ogni vocale un diverso colore.
Rimanendo nell’ambito della poesia, ho voluto analizzare il ruolo che il colore riveste nell’opera di uno dei più celebri autori della letteratura spagnola, ovvero Federico Garcìa Lorca, il quale, servendosi di un linguaggio fortemente espressivo, è in grado di creare immagini caratterizzate da una forte carica emotiva. Ne è un esempio il suo Romance Sonámbulo, nel quale egli riesce a trasmettere un senso di dolore e tragedia, servendosi di un
– –
colore il verde che per Lorca rappresenta il concetto di morte. 2
Passando dalla poesia alla prosa, ho osservato il significato che viene attribuito al colore rosso in due diverse opere letterarie, ovvero la novella Rosso Malpelo scritta da Giovanni Verga, e il romanzo di Nathaniel Hawthorne intitolato The Scarlet Letter. Nel primo, il rosso si presenta
– –
come una caratteristica fisica del protagonista che ha appunto i capelli rossi mentre nel secondo viene considerato come il simbolo del peccato e della “punizione divina” che da esso deriva. In entrambi i casi comunque esso è la causa dell’emarginazione che i protagonisti di entrambe le opere devono sopportare.
Come ultimo esempio dei significati che i colori possono rappresentare, ho preso in esame il modo in cui essi venivano usati per marchiare e classificare i perseguitati e i prigionieri dei lager durante il regime nazista: basti pensare alla stella gialla usata per identificare gli ebrei, oggi riconosciuta come un simbolo delle atrocità che ebbero luogo nel corso della seconda guerra mondiale. 3
Fisica
La luce e il colore
Il colore, da un punto di vista fisico, dipende dalla capacità dei corpi di assorbire e riflettere le radiazioni luminose. Per questo è possibile affermare che in assenza di luce il colore non potrebbe esistere.
La luce può essere definita come un fascio di particolari onde elettromagnetiche percepibili dall'occhio umano. Tali onde rappresentano una minima parte dello spettro elettromagnetico e sono caratterizzate da lunghezze d'onda comprese tra i 380 e i 750 nm (1 nm corrisponde a 1 milionesimo di millimetro) ognuna delle quali è associata a un colore.
Le altre onde che fanno parte dello spettro elettromagnetico, al contrario, non sono visibili e possono essere rilevate solo attraverso l'uso di particolari strumenti: tra queste ricordiamo i raggi X, utilizzati per le radiografie e dannosi per l'organismo in caso di esposizione prolungata; i raggi ultravioletti, generati da corpi caldi (come il Sole) e rilevabili da grazie all'uso di particolari lastre fotografiche; i raggi infrarossi, anch'essi generati da colpi caldi e capaci di trasmettere un sensazione di calore; le onde radio, utilizzate nelle radiocomunicazioni.
La luce può essere emessa da diverse fonti che si distinguono in fonti naturali (Sole e stelle) e fonti artificiali (lampadina) e prendono il nome di sorgente luminosa.
–
Nel momento in cui i raggi luminosi colpiscono un corpo opaco che non emette luce propria
– le lunghezze d'onda vengono in parte assorbite e in parte riflesse dalla superficie dell'oggetto. 4
Le componenti della luce che il corpo riflette giungono ai nostri occhi, dandoci la percezione del colore a cui corrispondono.
La luce di minore lunghezza d'onda (380 nm) provoca la percezione del colore viola e, man mano che la lunghezza d'onda cresce, ci appaiono i diversi colori, nel seguente ordine:
| Colore | Lunghezza d'onda |
|---|---|
| Violetto | 380-450 nm |
| Blu | 450-475 nm |
| Ciano | 475-495 nm |
| Verde | 495-570 nm |
| Giallo | 570-590 nm |
| Arancione | 590-620 nm |
| Rosso | 620-750 nm |
Quando un corpo appare di colore bianco, significa che la sua superficie è in grado di riflettere tutte le lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico. Non avendo una tinta ed essendo composto da tutti i colori dello spettro, il bianco è definito anche colore acromatico.
Al contrario il nero è determinato dall'incapacità di un corpo di riflettere la luce: una superficie nera infatti assorbe tutte le lunghezze d'onda senza rimandarne indietro nessuna.
Per questo il nero non è propriamente un colore, ma piuttosto definito come assenza di colore.
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La dispersione ottica: il prisma e l’arcobaleno
La dispersione è un fenomeno fisico che determina la scomposizione di un raggio di luce nelle sue componenti spettrali, ovvero nelle onde di diversa lunghezza che lo compongono.
Il primo a osservare il fenomeno della dispersione fu Isaac Newton, uno scienziato inglese vissuto tra il 1642 e il 1727. Egli concentrò parte dei suoi studi sull'osservazione della luce e dei colori, giungendo per primo alla conclusione che questi derivassero proprio dalla luce e non dai diversi materiali, come era sostenuto da teorie precedentemente elaborate.
Per condurre i suoi esperimenti, Newton si servì di un prisma di vetro con base triangolare: chiudendosi all'interno di una stanza priva di illuminazione, ad eccezione di un singolo raggio di luce, fece in modo che la luce colpisse il prisma, provocando la proiezione sulla parete vicina dei colori dello spettro. Dopodiché, deviando la luce colorata in modo che questa andasse a colpire un secondo prisma, riottenne la luce bianca.
Il fenomeno della dispersione ottica è legato a quello della rifrazione, che si verifica quando la luce passa da un mezzo a un altro nel quale la sua velocità di propagazione cambia: quando un raggio di luce giunge alla superficie di separazione fra due mezzi di propagazione, prosegue in una direzione diversa da quella originaria.
Quando un raggio di luce bianca passa attraverso il prisma subisce due volte la rifrazione: la prima nel momento in cui passa dall'aria al vetro, la seconda quando ripassa dal vetro all'aria.
Poiché le due rifrazioni non si compensano, il raggio finale avrà una direzione diversa rispetto a quello iniziale. Raccogliendo la luce che esce dal prisma su una superficie bianca è possibile osservare la successione dei colori dello spettro.
I colori, passando attraverso il prisma, vengono “separati” in quanto ognuno di loro ha un indice di rifrazione diverso: per esempio, il viola ha un indice di rifrazione elevato e per questo risulta più deviato rispetto agli altri, mentre il rosso ha un indice di rifrazione minore ed è quindi meno deviato. 6
Dispersione ottica provocata dal prisma.
Una conseguenza della dispersione ottica, in natura, è rappresentata dall’arcobaleno:
esso si forma nel momento in cui la luce solare colpisce le gocce d’acqua rimaste in sospensione dopo un temporale (o vicino a una cascata).
Infatti, quando un raggio di luce bianca incontra una goccia d’acqua (di forma sferica), esso ne attraversa la superficie subendo una prima rifrazione e viene quindi deviato; a quel punto il raggio va a colpire la superficie interna della goccia, dalla quale viene in parte riflesso e in parte rifratto e liberato nell’atmosfera.
La luce che è stata riflessa prosegue allora verso la superficie opposta della goccia, attraverso la quale viene a sua volta liberata nell’atmosfera subendo una seconda rifrazione: i raggi che fuoriescono dalla goccia, mantenendosi separati fra loro, si dirigono in basso, verso l’osservatore, determinando la visione dell’arcobaleno. 7
Biologia
La vista e la percezione del colore
La percezione delle radiazioni luminose, e quindi dei colori, avviene grazie a dei particolari recettori sensoriali, chiamati recettori ottici. Nell'uomo essi sono localizzati all'interno degli occhi e rendono possibile la visione.
Con visione si intende l'insieme dei processi di registrazione, elaborazione e interpretazione degli stimoli luminosi che rendono possibile la percezione delle figure, della loro collocazione nello spazio e delle loro caratteristiche (colore, forma, dimensioni, etc.).
Gli occhi
Gli occhi sono organi sensoriali complessi situati nelle orbite, due cavità ossee presenti nella parte anteriore del cranio. Essi hanno una forma sferica e una struttura complessa, a dispetto delle ridotte dimensioni, e possono muoversi all'interno della cavità oculare grazie alla presenza di muscoli motori.
Esteriormente, ciascun occhio presenta una parete formata da tre membrane sovrapposte: la sclerotica, la coroide e la retina.
La sclerotica è la membrana più esterna ed è costituita prevalentemente da tessuto connettivo fibroso ed è di colore bianco. Nella parte anteriore essa diviene trasparente e forma la cornea, la quale ha una superficie convessa, è priva di vasi sanguigni e permette il passaggio della luce diretta verso le strutture interne dell'occhio.
La coroide è la membrana intermedia della parete oculare. È di colore scuro (bruno, quasi nero) in quanto ricca di pigmento melanico e presenta una grande quantità di vasi sanguigni.
Nella parte anteriore, in corrispondenza della cornea, essa forma l'iride, che può assumere colorazioni differenti nei vari individui. Al centro dell'iride è presente un foro circolare, chiamato pupilla, attraverso il quale i raggi luminosi entrano nell'occhio. Il diametro pupillare è regolato da due sistemi muscolari presenti nell'iride, lo sfintere e il dilatatore: essi sono controllati da riflessi nervosi involontari che si generano a seconda dell'intensità della luce.
Per questo la pupilla si allarga quando la luce diminuisce e si restringe quando la luce aumenta. 8
La membrana più interna dell'occhio, la retina, contiene delle particolari cellule sensibili alle radiazioni luminose, i fotorecettori, i quali inviano le informazioni recepite al cervello attraverso il nervo ottico. I fotorecettori si distinguono in coni e bastoncelli: i primi permettono la visione a colori e sono meno sensibili, di conseguenza vengono stimolati solo da luci piuttosto intense; i secondi sono sensibili a illuminazioni di bassa intensità e permettono la visione notturna, tuttavia non sono in grado di percepire i colori.
All'interno dell'occhio sono presenti due cavità, separate dal cristallino, un corpo a forma di lente costituito da una sostanza elastica e trasparente che, grazie a un sistema di muscoli e legamenti, può cambiare curvatura al fine di mettere a fuoco gli oggetti.
La cavità anteriore, situata tra il cristallino e la cornea, contiene l'umor acqueo, mentre la cavità posteriore, posta dietro il cristallino, contiene l'umor vitreo, che riempie completamente il bulbo oculare. Entrambi i liquidi sono trasparenti e indispensabili alla trasmissione nitida delle immagini.
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Introduzione colori, tesina
La seguente tesina di maturità liceo classico con indirizzo linguistico ha l'obiettivo di analizzare alcuni aspetti riguardanti la realtà dei colori. È stato scelto questo argomento in quanto i colori, sebbene siano una parte fondamentale della realtà quotidiana, vengono spesso ignorati e dati per scontati: infatti siamo talmente abituati ad esserne circondati che quasi non facciamo caso alla loro presenza e al modo in cui influenzano le nostre emozioni. Questa tesina vuol dunque portare l’attenzione sul significato dei colori, considerandoli prima da un punto di vista scientifico e poi da un punto di vista artistico, letterario e storico.
Collegamenti colori, tesina
- Fisica - La luce e il colore; La dispersione ottica: il prisma e l’arcobaleno
- Biologia - La vista, la percezione dei colori e i disturbi della visione cromatica
- Storia dell’arte - Lo studio della luce nell’Impressionismo e la pittura “in serie” di Monet; Vasilij Kandinskij e il colore nell'arte astratta
- Letteratura francese - Arthur Rimbaud, Voyelles
- Letteratura spagnola - Federico García Lorca, Romance sonámbulo
- Letteratura italiana - Giovanni Verga, Rosso Malpelo
- Letteratura inglese - Nathaniel Hawthorne, The Scarlet Letter
- Storia - La classificazione dei detenuti nei lager nazisti