Tulli Riccardo – Letteratura inglese
Letteratura italiana classe VF: Charles Dickens'
La tavola dei poveri di A.S. 2014/15: Oliver Twist
Giovanni Verga
Filosofia, letteratura latina
Il cibo tra abbondanza e privazione
La teoria degli alimenti di Feuerbach
Cena Trimalchionis di Petronio
Storia, chimica
Pane e fascismo
Le biotecnologie e gli OGM
Storia dell'arte, fisica
Botero
L'atomo a panettone
Le tavole dei poveri di Giovanni Verga
Tra i pastori e i pescatori di Giovanni Verga, regna incontrastata la fame, e l’unico sollievo può arrivare solo dal «pane, le cipolle, il fiasco di vino».
Tra i personaggi dello scrittore siciliano non ci sono mai grandi diversità, e l’unico elemento divisivo è il cibo: i signori mangiano pane bianco, i cafoni devono accontentarsi di quello nero, il “pane scaccia fame”.
Il pane è consumato quasi sempre da solo o accompagnato dalle cipolle che “aiutano a mandar giù il pane e costano poco”.
Altro cibo che ricorre sulle tavole o tra le mani dei personaggi verghiani sono le fave, simbolo della dieta contadina, di una vita povera.
In estate vengono consumate fresche insieme al pane e al pecorino, mentre d’inverno finiscono nelle zuppe.
Il primo piatto del menù dei ricchi recita «maccheroni e carne», meglio conosciuto in Sicilia come «pasta cu capuliatu».
Verga dimostra di conoscerla bene e di apprezzarla.
Gli ingredienti sono quelli tipici della cucina contadina del Mediterraneo: pecorino, olio extravergine di oliva e soprattutto conserva di pomodoro, altra costante nella produzione verghiana, che dà al piatto la caratteristica principale, il colore rosso velluto.
La Cena Trimalchionis di Petronio
Satyricon
Nel Satyricon di Petronio, solo il denaro può contendere al cibo la funzione di elemento chiave della narrazione.
Alimenti, vivande, piatti costosissimi e prelibati diventano gli unici in grado di testimoniare le (poche) virtù e gli infiniti vizi della Roma imperiale.
La centralità del cibo è l’unica soluzione che si presenta agli occhi di Trimalcione per poter esprimere la propria egemonia.
La scena si snoda lungo una grottesca successione di esibizioni di cattivo gusto, con una particolare attenzione alle faraoniche portate con cui Trimalcione vuole sorprendere i suoi compiacenti ospiti.
Attraverso questa rappresentazione di ostentato benessere, Petronio traccia un quadro degradato della società romana, in particolare del ceto dei liberti, colti nel penoso tentativo di riscattare le modeste origini facendo mostra dei segni puramente materiali ed esteriori del successo.
Il Satyricon è stato per questo definito un “mondo alla rovescia”: l’autore rappresenta in modo realistico la fase neroniana, andando contro i testi tradizionali che tratteggiavano, invece, un mondo armonioso e perfetto.
Percorso interdisciplinare
- Italiano - La tavola dei poveri di Giovanni Verga
- Letteratura Latina - La Cena Trimalchionis di Petronio
- Letteratura Inglese - Charles Dickens' Oliver Twist
- Filosofia - La teoria degli alimenti di Feuerbach
- Chimica - Le biotecnologie agroalimentari e gli OGM
- Storia - Pane e Fascismo
- Storia dell'arte - Fernando Botero
- Fisica - L'atomo a panettone di Thomson