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Italiano

Il libro racconta una storia di bullismo al femminile, narrata in prima persona da una ragazzina di dodici anni che vive con la madre, insegnante di scuola materna divorziata e disoccupata da un anno, e i due fratelli. La vicenda è costruita attraverso una lenta escalation emotiva della protagonista e una serie di flashback che spiegano la storia.

Una storia di amicizia tradita e di bullismo, per spiegare la fatica e le difficoltà di stare in equilibrio mentre si cresce. Sullo sfondo le famiglie, teatro imprescindibile di ogni dramma adolescenziale, e la scuola. Una storia di ragazze che crescono e si confrontano anzitutto con il proprio corpo, motivo di vanità o di disagio, proiezione incontrollabile di se stessi sugli altri.

Nora e Sabina sono due amiche inseparabili che stanno affrontando insieme le gioie e i dolori dei 12 anni nella fredda Stoccolma, nutrendo l'una per l'altra una sorta di devozione. Ma al ritorno dalle vacanze estive, Sabina non è più la stessa: arrogante, superficiale, tutta presa da una nuova amica, Fanny, e desiderosa di trasgredire per marcare in maniera evidente il suo passaggio nel mondo dei grandi.

Nora è spiazzata, confusa, cerca le ragioni di questo distacco senza trovarle realmente e si rifugia nell'amicizia con Karin, ragazzotta buona ma troppo goffa per piacere al gruppo dei migliori, di quelli “giusti”. I tentativi di Nora per recuperare un rapporto con Sabina procedono di pari passo con un difficile percorso di maturazione anche rispetto ai rapporti familiari, dai quali a volte rimane delusa, soprattutto guardando alla madre, troppo presa dal nuovo fidanzato per rendersi conto di quanto la figlia stia cambiando, fuori ma soprattutto dentro.

Per Nora diventa molto difficile prendere posizione quando gli scherzi di cui è vittima Karin diventano vere e proprie angherie, difficile alzare la voce per dire che non è umano denigrare in questo modo qualcuno solo perché diverso dalla massa (“ci sono cose più importanti che essere bravi a fare gol. Come per esempio avere il coraggio di dire “alt!” Quando succedono cose che non dovrebbero succedere. Fregarsene di quello che pensano gli altri. Saper capire chi sono i veri amici”)... obbligo o verità?

Una storia di grande attualità, quella raccontata in Da Annika Thor, protagonista assoluta della letteratura per ragazzi in Svezia: i riflettori sono puntati sul tema tristemente noto del bullismo tra giovanissimi, declinato in questo caso in chiave femminile, spogliato di false retoriche e luoghi comuni e raccontato con delicatezza ma nel contempo con una giusta dose di realismo.

L'intreccio narrativo messo insieme dalla Thor ricorda le migliori prove della tedesca Nöstlinger e dei suoi Susi e Paul, ma anche, per la capacità di mescolare la normalità con le più complesse problematiche sociali, la nostra Sandra Scoppettone. Un romanzo che finisce per essere corale, con la scuola, le feste, il parco sullo sfondo della trama, ma soprattutto con un micro-cosmo, quello del gruppo, che non smette di essere il centro nevralgico. Nel bene e nel male, con la speranza, sottesa nell'agire di tutti i protagonisti, che crescere faccia sempre un po' meno male.

Inglese

Bullying

Bullying is a form of aggressive behaviour in which someone intentionally and repeatedly causes another person injury or discomfort. Bullying can take the form of physical contact, words or more subtle actions.

Some bullies threaten people or try to make them do things they don't want to do.

Some bullies are looking for attention. They might think bullying is a way to be popular or to get what they want. Most bullies are trying to make themselves feel more important. When they pick on someone else, it can make them feel big and powerful.

Some bullies come from families where everyone is angry and shouting all the time. They may think that being angry, calling names, and pushing people around is a normal way to act. Some bullies are copying what they've seen someone else do. Some have been bullied themselves.

Sometimes bullies know that what they are doing or saying hurts other people. But other bullies may not really know how hurtful their actions can be. Most bullies don't understand or care about the feelings of others.

Bullies often pick on someone they think they can have power over. They might pick on kids who get upset easily or who have trouble sticking up for themselves. Getting a big reaction out of someone can make bullies feel like they have the power they want.

Sometimes bullies pick on someone who is smarter than they are or different from them in some way. Sometimes bullies just pick on a kid for no reason at all.

Psicologia

Le radici del bullismo in età evolutiva

Il fenomeno del bullismo può essere definito un'azione che mira deliberatamente a fare del male o a danneggiare; spesso si protrae nel tempo ed è difficile per chi ne è vittima difendersi. Alla base del problema c'è soprattutto un abuso di potere e un desiderio di intimidire e dominare.

Il fenomeno riguarda sia i maschi che le femmine e tende a manifestarsi nelle fasce di età dai 7/8 ai 14/18 anni e soprattutto in ambito scolastico: aule, corridoi, bagni, laboratori, spogliatoi e tutti i luoghi isolati o poco sorvegliati.

Talvolta le prepotenze si verificano anche nel tragitto casa-scuola e più in generale alle fermate degli autobus e sui mezzi di trasporto, nei locali e luoghi di ritrovo di massa.

Caratteristiche del fenomeno

Il bullismo assume forme differenti:

  • Fisiche: in cui vi è un contatto diretto, quindi colpire con pugni e calci, appropriarsi o danneggiare gli effetti personali di un'altra persona ecc.
  • Verbali: deridere, insultare, prendere in giro ripetutamente, fare affermazioni razziste ecc.
  • Indirette: diffondere pettegolezzi fastidiosi, escludere qualcuno dal gruppo di aggregazione ecc. Quest'ultimo tipo è più tipico delle femmine.

Nel fenomeno distinguiamo due diverse personalità:

Personalità del bullo

Dominante e gregario

Dominante

In questo soggetto la caratteristica più evidente del comportamento è chiaramente l'aggressività rivolta verso i compagni, ma molto spesso anche verso i genitori e gli insegnanti.

Ha un forte bisogno di dominare gli altri e si dimostra spesso impulsivo. Vanta la sua superiorità reale o presunta, si arrabbia facilmente presentando una bassa tolleranza alle frustrazioni.

Manifesta grosse difficoltà nel rispettare le regole, tentando a volte di trarre vantaggio dalle situazioni con l'inganno, sa trarsi d'impaccio anche nelle situazioni più difficili.

Utilizza mezzi violenti per ottenere i propri scopi e mostra sempre una buona considerazione di se stesso anche se alla base presenta una scarsa autostima con conseguente insicurezza che tenta di compensare proprio attraverso atti di bullismo.

Gregario

O anche detto “bullo passivo”, è il seguace, ossia colui che pur facendo parte del gruppo, non partecipa attivamente agli episodi di bullismo.

È un soggetto che cerca la propria identità e affermazione nel gruppo attraverso il ruolo di aiutante e sostenitore del bullo. Non prende l'iniziativa nel dare il via alle prepotenze, spesso ansioso e insicuro.

Ha un rendimento scolastico basso e non è molto popolare. Ha la convinzione che così facendo venga anche lui considerato un vincente acquistando popolarità. In alcuni casi è pervaso anche dal senso di colpa immedesimandosi nella vittima.

Personalità della vittima

La vittima è solitamente ansiosa e insicura, sensibile, timida e calma. Se attaccata reagisce chiudendosi in se stessa.

Sono caratterizzate da un modello reattivo ansioso e sottomesso, associato soprattutto nei maschi a una debolezza fisica che li rende bersaglio in molti casi dei comportamenti sopraffattori dei bulli.

Talvolta le vittime vivono a scuola una condizione di solitudine e di abbandono. Manifestano inquietudine, sono incapaci nelle attività di gioco e sportive, abitualmente non aggressivi, non prendono in giro i compagni, ma hanno difficoltà ad affermare se stessi nel gruppo dei coetanei.

Queste caratteristiche sono tipiche delle vittime definite passive o sottomesse che segnalano agli altri l'insicurezza, l'incapacità e la difficoltà nel reagire.

Le continue aggressioni non fanno altro che peggiorare questo quadro di incertezza sulle proprie capacità rendendoli con il tempo maggiormente esposti a rischio di depressione.

Bullismo femminile

Esso viene poco considerato perché molto meno vistoso rispetto a quello maschile, ma a causa di ciò più subdolo. Si manifesta meno “fisicamente” e di più “verbalmente” e “indirettamente”.

Di solito la “bulla” si circonda di ragazze più simili a lei isolando chi non le è gradita. Inoltre mette in atto nei confronti dell'“esclusa” un vero e proprio comportamento persecutorio fatto di pettegolezzi e falsità infondate.

Per la vittima diventa difficile chiedere aiuto, perché il comportamento bullistico è poco evidente e si tende ad attribuire l'isolamento della vittima a una sua eventuale timidezza.

Condizioni che favoriscono il fenomeno

Alcuni studi hanno evidenziato alcuni fattori concatenati tra loro che possono essere alla base di comportamenti aggressivi, tra questi un ruolo importante è da attribuire alle caratteristiche psichiche del bambino, dovute a carenze affettive da parte delle persone che si sono prese cura di lui in tenera età.

Un altro fattore potrebbe essere da parte di un genitore la gestione del potere in maniera troppo autoritaria, infatti, l'uso eccessivo di punizioni fisiche porta il bambino ad utilizzarle e a riproporle nei confronti dei coetanei per far rispettare le proprie regole.

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Sintesi
Introduzione Bullismo - Tesina
Questa tesina di maturità analizza il tema del bullismo. Gli argomenti trattati nella tesina sono i seguenti: in Italiano Obbligo o verità? il libro di Annika Thor, in Psicopedagogia il bullismo, in Inglese the bullying, in Storia l'educazione dei bambini durante il periodo fascista, in Economia aziendale la previdenza sociale, in Diritto la direttiva ministeriale n.16 del 2007, in Scienze degli alimenti la dieta personalizzata.
Collegamenti
Bullismo - Tesina
Italiano- Obbligo o verità? libro di Annika Thor. Psicopedagogia- Il bullismo. Inglese- The bullying. Storia- L'educazione dei bambini durante il periodo fascista. Economia aziendale- La previdenza sociale. Diritto- La direttiva ministeriale n.16 del 2007. Scienze degli alimenti - La dieta personalizzata-
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