Estratto del documento

“L’attività bancaria per la società di massa”

Istituto A. Volta

5ª Rag. - Sirio

Anno scolastico 2012/2013

Zanini Gian Paolo

Indice

Economia aziendale

Il marketing bancario ........................................................ 1, 2, 3

Storia

La società di massa ............................................................. 4, 5, 6

Italiano

Naturalismo e Verismo .......................................................... 7, 8

Biografia di E. Zola e G. Verga ................................................. 9

Scienza delle finanze

Imposte dirette e indirette ..................................................... 10, 11, 12, 13

Diritto pubblico

Il Presidente della Repubblica .................................................. 14, 15, 16

Inglese

Banking ............................................................................. 17, 18

Matematica

La Ricerca Operativa - I problemi di scelta .................................... 19, 20, 21

Conclusioni ................................................................. 22

Il marketing bancario

Le banche concentrano gran parte della loro attività in modo tale per attrarre il numero maggiore di clienti in quanto vogliono capire cosa desiderano dalla banca i soggetti (clienti) appartenenti ai diversi gruppi.

Fondamentale, a questo punto, è il marketing mix, che ha la funzione di trasmettere l’immagine della banca sul mercato.

Le variabili che tradizionalmente si includono nel marketing mix sono le 4P:

www.aaa.com

Per funzionare bene, i diversi elementi del marketing mix devono avere determinate caratteristiche e devono combinarsi tra loro nel modo migliore:

1. Product

(Prodotto) che si offre (vende) in un mercato per soddisfare determinati bisogni dei consumatori. Per ogni categoria di soggetti si individua quali potrebbero essere i servizi che verrebbero accolti con maggior favore o quali sono i servizi che vengono maggiormente usati e che devono essere potenziati. Ad esempio ci saranno clienti che considerano più utili i servizi di investimento, altri che considerano più importanti i servizi di finanziamento e così via.

2. Price

(Prezzo), cioè il corrispettivo in denaro che il consumatore è disposto a pagare per ricevere un determinato bene o servizio. Esistono varie politiche di pricing che un’impresa può attuare, in funzione degli obiettivi che l’impresa si propone:

  • La penetrazione nel mercato (penetration pricing): l’impresa decide di entrare nel mercato con un prezzo molto basso in modo da attirare più clienti possibili e tagliare fuori la concorrenza.
  • La diversificazione dei prezzi (segment pricing).

In ambito bancario per “prezzo” si intende il livello dei tassi e delle altre condizioni. Bisogna quindi cercare di offrire condizioni migliori di quelle offerte dalla concorrenza, facendo nel contempo attenzione a bilanciare gli interessi e le commissioni.

3. Place

(Distribuzione), ovvero l’insieme di attività necessarie a far giungere un determinato prodotto al consumatore finale, con i vari passaggi intermedi. La distribuzione avviene tramite la gestione, detta channel management, dei canali di distribuzione e dei magazzini, logistica delle merci, copertura del mercato.

È fondamentale identificare i mezzi più idonei per permettere ai vari soggetti di entrare in contatto con la banca. Accanto ai modi tradizionali, come gli sportelli, troviamo sistemi automatizzati, come il remote banking, che consente ai clienti di collegarsi all’elaboratore della banca presso la quale intrattengono il rapporto di conto corrente, tramite terminali interattivi trasportabili o installati nei propri locali.

Con tale sistema, il cliente può effettuare una serie di operazioni bancarie o ricevere informazioni in tempo reale. Gli sportelli bancomat permettono all’impresa di conoscere con esattezza e in ogni momento il saldo dei propri conti correnti presso le varie banche, consentendo rapidi trasferimenti di fondi al fine di evitare la contemporanea presenza di saldi a debito presso una o più banche e disponibilità a credito verso altre.

La scelta tra il potenziamento degli sportelli e il potenziamento dei mezzi informatici non è casuale, dipende, infatti, dai soggetti a cui ci vogliamo rivolgere.

4. Promotion

(Promozione), ovvero l’insieme di attività volte a promuovere, pubblicizzare e far conoscere al mercato un’azienda o un suo determinato prodotto o servizio.

La comunicazione è di importanza fondamentale; in particolare il personale addetto al pubblico deve sapersi regolare in base alle persone che ha di fronte.

Nella comunicazione rientrano anche le campagne pubblicitarie; a seconda dei soggetti a cui sono rivolte va selezionato il canale di comunicazione che meglio permetta al messaggio di raggiungere e colpire il target a cui è indirizzato.

Un altro elemento importante sono le sponsorizzazioni: le banche si sono inserite nel settore delle sponsorizzazioni patrocinando spettacoli, attività sportive e manifestazioni, con lo scopo di mettere in evidenza la propria denominazione e di mostrarsi sensibili alle esigenze del pubblico.

Molto diffuso è anche il finanziamento di iniziative culturali, che procura alle banche prestigio e un positivo ritorno d’immagine. Esempi di interventi culturali delle banche sono:

  • L’erogazione di somme per i restauri e i lavori di ripristino e di facciate e interni di basiliche, antichi monasteri e palazzi ad alto valore storico-culturale;
  • Le ristrutturazioni degli edifici che ospitano le sedi centrali e le dipendenze operative, localizzate in centri urbani;
  • Gli acquisti di opere d’arte, documenti storici, per la formazione di gallerie, archivi storici e biblioteche;
  • Le iniziative editoriali, con pubblicazioni nel settore delle discipline economiche e giuridiche.

Efficienza dell’attività bancaria

L’alto tasso di competitività che caratterizza il settore del credito e l’ampia gamma di prodotti/servizi che viene offerta al pubblico costringono oggi le banche a ricercare ogni possibile spazio di produttività e di efficienza.

L’efficienza dell’attività bancaria non riguarda aspetti di tipo materiale perché in ogni operazione assume notevole rilievo la componente servizio.

Il livello di qualità del servizio bancario è espresso dal grado di appagamento delle aspettative del cliente. È dunque necessario individuare quali sono le aspettative della clientela, non solo attuale, ma anche di una potenziale e futura clientela.

Gli elementi che concorrono a determinare la “qualità del servizio bancario” possono essere raggruppati nel modo seguente:

  • Grado di professionalità e di competenza del personale, in quanto deve comprendere e soddisfare le esigenze del cliente;
  • Rapidità con cui vengono forniti i servizi;
  • Ampiezza del portafoglio prodotti/servizi offerto dalla banca, nel quale ciascun cliente deve trovare una risposta adatta alle sue esigenze;
  • Chiarezza e convenienza delle clausole contrattuali e dei prezzi praticati (tassi, commissioni, elementi accessori);
  • Affidabilità nella prestazione del servizio, che risulta principalmente dalla precisione e dalla completezza nell’esecuzione;
  • Facilità di accesso agli sportelli, che devono essere distribuiti e localizzati in modo da favorire la loro frequentazione da parte del pubblico, al quale devono essere evitate perdite di attese e tempo;
  • Miglioramento nel tempo degli elementi sopra elencati, poiché se il servizio rimane costante in un mondo che avanza i clienti percepiscono che in realtà è in atto un peggioramento.

La gestione della qualità del servizio non viene considerata sufficiente dalla banche per proiettare sul mercato un’immagine favorevole che assicuri loro un vantaggio competitivo durevole nel tempo.

Va tenuta presente anche l’idea di qualità totale, una filosofia aziendale basata sull’innovazione.

Questa filosofia è rivolta ad assicurare alla banca il continuo miglioramento manageriale e operativo e il perdurare nel tempo delle condizioni di eccellenza.

Come è stato affermato precedentemente, la qualità totale è basata sull’innovazione tecnologica.

Le nuove tecnologie interessano soprattutto il self-service bancario.

Il self-service bancario

La fase iniziale del processo di informatizzazione è rappresentata dal self-service bancario, con l’automazione aperta al pubblico attraverso:

  • L’apertura di sportelli automatici messi a disposizione del cliente anche fuori dai locali della banca;
  • L’installazione di terminali nei punti vendita al dettaglio per consentire il pagamento elettronico degli acquisti.

L’automazione aperta al pubblico si è realizzata tramite l’installazione di sportelli automatici ATM che permettono alla banca di fornire numerosi servizi bancari e non; in quanto con l’attuazione di questi sportelli è possibile: pagare bollette e canone TV, eseguire bonifici, acquistare biglietti per spettacoli, pagare le tasse ecc. Gli ATM sono:

Gli obiettivi che le banche mirano con l’attivazione degli ATM sono:

  • Estendere i tempi di accesso ai servizi fondamentali;
  • Diminuire il flusso della clientela all’interno dei locali bancari: l’uso delle attrezzature self-service favorisce la riduzione delle file d’attesa;
  • Contenere la crescita dei costi, riguardanti soprattutto i costi del personale e i costi d’ampliamento dei locali;
  • Ridurre i problemi del personale bancario.

L’uso di questi sportelli richiede però un rapporto banca-cliente, infatti l’utente deve:

  • Essere titolare di un conto corrente;
  • Chiedere di essere abilitato all’utilizzo del servizio;
  • Ottenere il badge (tessera plastificata) e l’assegnazione di un numero di codice segreto.

La società di massa

“Per società di massa si intende quella società nella quale la maggioranza della popolazione partecipa attivamente alla produzione, alla distribuzione e al consumo dei beni, nonché alla vita politica e culturale attraverso l’uso dei mezzi di comunicazione”.

Alla fine dell’800, col diffondersi dell’industrializzazione nei paesi economicamente avanzati dell’Europa occidentale e del Nord America, nasce la società di massa.

I nuovi ceti sociali

La società di massa tendeva ad uniformare i comportamenti e i modelli culturali, ma rendeva anche più complessa la stratificazione sociale.

Nella classe operaia si accentuava la distinzione tra manodopera generica e i lavoratori qualificati. La crescita dei lavoratori autonomi fu dovuta alla moltiplicazione degli esercizi commerciali e all’emergere di nuove attività (fotografo, meccanico, dattilografo).

La categoria dei dipendenti pubblici si allargava di pari passo con l’aumento delle competenze dello Stato. Cresceva la massa degli addetti al settore privato (tecnici, impiegati, commessi) che svolgevano mansioni non manuali: verranno chiamati colletti bianchi, per distinguerli dai colletti blu delle tute degli operai.

Nella scala dei redditi i ceti medi occupavano una posizione distante da quella dell’alta borghesia e vicina a quella degli strati privilegiati della classe operaia. La distinzione tra piccola borghesia e proletariato era però molto netta.

Agli ideali tipici della tradizione operaia (solidarietà, spirito di classe, internazionalismo) i ceti medi contrapponevano i valori storici della borghesia (individualismo, rispettabilità, proprietà privata, risparmio, senso della gerarchia, patriottismo).

Istruzione e formazione

Un ruolo importante nella nuova società fu svolto dalla scuola. Si cercò di attuare il principio secondo cui l’istruzione non era un bene riservato solo a un’elite, ma era un’opportunità da cui nessuno doveva essere escluso.

L’idea di una scuola aperta a tutti provocava la resistenza di coloro che erano legati a una visione tradizionale della società ed era motivo di interesse per le classi dirigenti: la scolarizzazione diffusa rappresentava uno strumento di promozione sociale, un mezzo per educare il popolo e per ridurre la criminalità.

Dagli anni ’70, tutti i governi d’Europa si impegnarono per rendere l’istruzione gratuita e obbligatoria; il processo del sistema scolastico fu più rapido in quegli Stati, come la Francia e la Germania, in cui esisteva già una scolarizzazione diffusa, e fu invece più lento nei paesi mediterranei e orientali, dove le condizioni economiche e sociali erano sfavorevoli.

Le conseguenze:

  • Aumento della frequenza scolastica;
  • Diminuzione del tasso di analfabetismo;
  • Diffusione della stampa quotidiana e periodica: si moltiplicarono le pubblicazioni e aumentò il numero dei lettori. Nacquero i quotidiani popolari e aumentò l’opinione pubblica.

Gli eserciti di massa

Un contributo allo sviluppo della società di massa venne dalle riforme militari realizzate in tutta Europa, tranne in Gran Bretagna. Queste riforme si basavano sul principio del servizio militare obbligatorio per la popolazione maschile, cioè la trasformazione degli eserciti a lunga ferma, composti da professionisti, in eserciti a ferma breve, formati da cittadini in armi.

Due ostacoli si opponevano all’attuazione di tale principio:

  1. Economico: le risorse finanziarie degli Stati non bastavano a mantenere, armare ed addestrare per almeno 3 anni tutti gli uomini giudicati abili. Per questo si decisero criteri di scelta, basati sul privilegio economico, la possibilità di comprare l’esonero versando una tassa o pagando un sostituto;
  2. Politico: si pose il problema di quanto tempo si sarebbe potuto negare il diritto di voto a coloro che mettevano a repentaglio la vita per lo Stato; e ci si chiese se fosse saggio addestrare all’uso della forza masse potenzialmente rivoluzionarie.

I ceti borghesi fecero ricorso all’esonero per non sottostare alla dura condizione del soldato e quindi la truppa era di estrazione popolare.

Fattori che spingevano per la trasformazione degli eserciti:

  • Politico-militare: senza la disponibilità di grandi masse non era possibile avere un esercito efficiente;
  • La tecnologia consentiva di produrre armi in serie in modo da coprire le esigenze di grandi eserciti;
  • Lo sviluppo delle ferrovie permetteva spostamenti veloci.

Suffragio universale, partiti di massa, sindacato

Tra ’800 e ’900 in Europa si manifestò la tendenza verso una più larga partecipazione alla vita politica.

Il segno evidente di questa tendenza fu l’estensione del diritto di voto. Nel 1890 il suffragio universale maschile era praticato solo in Francia, Germania e Svizzera. Nei 25 anni successivi furono approvate leggi che allargavano il corpo elettorale fino a comprendere la maggioranza dei cittadini maschi maggiorenni, indipendentemente dal reddito. In Italia si ebbe nel 1912.

L’allargamento del diritto di voto alle masse determinò un nuovo modello di partito di massa: fu proposto dai socialisti, era basato sull’inquadramento di larghi strati della popolazione attraverso una struttura articolata in organizzazioni locali (sezioni, federazioni) e facente capo a un unico centro dirigente.

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Sintesi

Argomenti delle materie studiate

Comprende alcuni argomenti di tutte le materie studiate nel quinto anno di ragioneria 2012/2013:

  • Economia Aziendale: Il marketing mix.
  • Storia: La società di massa.
  • Italiano: Naturalismo e Verismo (biografia di E. Zola e G. Verga).
  • Scienza delle Finanze: Imposte dirette e indirette.
  • Diritto Pubblico: Il Presidente della Repubblica.
  • Inglese: Banking.
  • Matematica: La Ricerca Operativa - I problemi di scelta (esempio di problema a più alternative).
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