Teorie dell’estetica e forme dell’arte
Nel corso della storia, nell’ambito delle cosiddette teorie dell’estetica (dal greco aisthetikòs, cioè facoltà di percepire) l’idea di “bello” è di certo stata oggetto di revisioni e di superamenti poiché nelle diverse epoche storiche si riscontra in genere un consenso nei riguardi di alcuni esempi di bello, ma di certo questi non possono essere considerati eterni.
Fa sicuramente parte dell’estetica la teoria del valore dell’arte. Nell’antichità, l’arte fu definita come imitazione della natura, poiché il criterio del bello consisteva nella perfezione dell’imitazione. In epoca moderna, l’arte è soprattutto quella capacità di inventare ed esprimere qualcosa che in natura non esiste. In passato, all’arte si attribuiva il compito di educare; oggi si definisce artista chi ha una particolare abilità nel creare qualcosa di “bello” (sempre tra virgolette). La caratteristica dell’opera d’arte è dunque quella di rappresentare una creazione autonoma, fine a se stessa.
Tale teoria si esprime nel detto l’arte per l’arte, teoria di cui parlerò in seguito con Oscar Wilde.
Il termine arte comunque non ha un’accezione specifica, non può essere rinchiuso dentro una definizione che tenderebbe a minimizzarlo (date le infinite sfaccettature rinchiuse in un’unica parola). L’arte infatti, non si può definire soltanto rappresentazione, espressione, manifestazione dell’essere, ma ha mille volti. Per cui ho deciso di non parlare di arte, in generale, bensì di abbinare a ciascuna materia l’accezione che contraddistingue una determinata opera o forma d’arte.
Pirandello e il metateatro
Colui che scelse la via più diretta, dando corpo vivo agli spiriti prepotenti e vaganti come ad esempio i sei personaggi, fu Pirandello con il suo “teatro nel teatro”. Egli portò ad una grande innovazione, che può anche essere definita rivisitazione, dato che non fu il primo a parlare di metateatro nel mondo delle rappresentazioni teatrali (si pensi a Plauto, Goldoni, ecc..).
Il metateatro è la forma che sottolinea il carattere funzionale della rappresentazione, rendendo esplicito l’artificio contro ogni illusione realistica. Il teatro nel teatro è l’espressione massima del metateatro, trattasi di una rappresentazione che ha per oggetto un allestimento scenico.
Le opere strutturate come una commedia da fare di Pirandello sono inserite in una trilogia che comprende: Sei personaggi in cerca d’autore, Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggetto.
Qui Pirandello vi affronta tutti i nodi problematici inerenti all’arte scenica (il rapporto fra vita e teatro e il cambiamento dell’idea originaria dell’autore dopo la rappresentazione degli attori e del regista).
Apuleio e l’arte come difesa
Chi utilizzò l’arte come difesa invece, fu Apuleio. Conferenziere ed abile avvocato, si appassionò a moltissimi campi sia scientifici che letterari, ma ebbe una formazione prettamente retorica e filosofica, l’ultima ispirata soprattutto a Platone.
- Italiano: Luigi Pirandello (l'arte come innovazione);
- Latino: Apuleio (l'arte come difesa);
- Storia: il cinema nel Nazismo (l'arte come strumento di propaganda);
- Filosofia: Arthur Schopenhauer (l'arte come catarsi);
- Inglese: Oscar Wilde (The Picture of Dorian Gray) - art for art's sake);
- Fisica: la fotografia (l'arte come obiettività);
- Matematica: la Sezione Aurea (l'arte come perfezione);
- Storia dell'arte: Bauhaus e Le Corbusier (l'arte come strumento didattico).