Apparenza e realtà: il distacco da ciò che appare è sempre possibile?
Tesina di Giada Ferraro
Anno scolastico 2013-2014, Liceo scientifico Tommaso Campanella
Apparenza e realtà
Nel corso dei secoli, l'uomo ha cercato di distinguere un'illusione da una realtà concreta. Ma la maggior parte delle volte i risultati non sono positivi. Le apparenze molto spesso ingannano.
La luminosità delle stelle
Osservando il cielo sembra che gli astri siano posti su una stessa volta celeste, ma alcune appaiono più luminose di altre. Il motivo principale è la grande distanza della posizione in cui sono collocate.
Essa si misura in diversi modi: l'unità astronomica, che corrisponde alla distanza media tra Terra e Sole, l'anno luce, che è la distanza percorsa in un anno dalla radiazione luminosa, e il parsec, che è la distanza di un punto dal quale un osservatore vedrebbe il semiasse maggiore dell'orbita terrestre, perpendicolarmente, sotto l'angolo di 1”.
L'angolo che si verrà a formare nel punto in cui è posizionata la stella si definisce angolo di parallasse.
La luminosità delle stelle veniva classificata da Ipparco in sei ordini di grandezza, in cui nel primo ordine venivano inserite le stelle più luminose, mentre nel sesto ordine venivano inserite quelle meno luminose.
Oggi è stato introdotto un nuovo concetto per definire la luminosità: la magnitudine apparente, che corrisponde alla luminosità non reale, e la magnitudine assoluta, che corrisponde alla luminosità che le singole stelle mostrerebbero se fossero poste a una distanza standard da noi pari a 10 parsec.
Se si conosce la distanza della posizione di una stella si può ricavare la magnitudine assoluta attraverso la formula M = m + 5 - 5logd.
Non tutte le stelle però hanno una magnitudine costante, perché ci sono alcune la cui luminosità si indebolisce e cresce a intervalli regolari. Questa tipologia di stella si chiama variabile pulsante.
Il limite matematico
Nei calcoli matematici, quando si studia una funzione e si trova un punto che non appartiene al dominio, per capire l'andamento della funzione si ricorre a un nuovo strumento, ovvero il limite.
Il limite ha codesta formula: il limite di X che tende a Xo di f(x) è uguale a l. Per ogni epsilon arbitrariamente piccolo e positivo esiste un intorno di Xo tale che ogni X appartiene a tale intorno, si ha che il valore assoluto della funzione meno il limite sia minore di epsilon.
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l - < f(x) < l +
Nella prima risoluzione dei limiti si possono ottenere delle forme indeterminate che verranno risolte quando è possibile dagli asintoti.
Collegamenti apparenza e realtà percorso
- Italiano - Luigi Pirandello: Uno, nessuno, centomila.
- Latino - Apuleio: Apologia.
- Storia - La propaganda fascista.
- Filosofia - Arthur Schopenhauer e la sua ideologia di pensiero.
- Inglese - The Victorian Age and Oscar Wilde.
- Matematica - Il limite di una funzione.
- Fisica - Le linee di campo.
- Scienze della terra - Magnitudine apparente e assoluta.
- Storia dell'arte - Impressionismo ed espressionismo.