Tesina di:
Venturi Manuela
Istituto Tecnico Commerciale “Gaetano Salvemini”
V Sirio A.S. 2012/2013
Introduzione pag. 4
1
1 Capitolo pag. 4
Antiriciclaggio
1.1 Premessa pag. 4
1.2 Gli autori pag. 4
1.3 Antiriciclaggio pag. 4
1.4 Riciclaggio pag. 5
1.5 Cosa significa riciclaggio pag. 5
1.6 Contrastare il riciclaggio pag. 5
1.7 Adeguata verifica della clientela pag. 6
1.8 Sanzioni pag. 7
2 Capitolo pag. 8
Diritto
2.1 Cos’è un decreto legislativo pag. 8
2.2. Coinvolgimento UE nell’antiriciclaggio pag. 9
Coinvolgimento BCE
2.3 pag. 9
Obiettivi BCE
2.4 pag. 9
Compiti della BCE
2.5 pag. 10
3 Capitolo pag. 11
Economia
3.1 Sistema bancario pag. 11
3.2 Il bilancio delle banche pag. 11
3.3. Il patrimonio di vigilanza pag. 12
3.4 Lo stress testing pag. 12
4 Capitolo pag. 13
Scienze delle finanze
4.1 Debito pubblico pag. 13
4.2 Come si è formato il debito pubblico pag. 13
4.3 Come colmare il debito pubblico pag. 14
5 Capitolo pag. 15
Matematica 2
5.1 Matematica finanziaria e le operazioni finanziarie pag. 15
5.2 Regimi di capitalizzazione composta e frazionata pag. 16
5.3 Regime di sconto e valore attuale pag. 16
5.4 Principio di equivalenza finanziaria pag. 17
Principio di scindibilità
5.5 pag. 17
6 Capitolo pag. 18
Inglese
6.1 Some of main Method of payment in foreign trade pag. 18
7 Capitolo pag. 19
Storia
7.1 Giolitti e lo scandalo della Banca Romana pag. 19
7.2 La nuova indagine e l’esplosione dello scandalo pag. 20
7.3 Tutti salvi pag. 21
8 Capitolo pag. 22
Italiano
8.1 Italo Svevo: biografia pag. 21
8.2 Opere letterarie pag. 22
8.3 Il primo romanzo: La vita pag. 23
8.4 Il secondo romanzo: Senilità pag. 24
8.5 Il terzo romanzo: La coscienza di Zeno pag. 24
Sitografia e bibliografia pag. 25
Introduzione
Per antiriciclaggio si intende l’azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio di denaro, beni o altre utilità.
Ho pensato potesse essere un argomento interessante, in quanto ognuno di noi è soggetto a controlli antiriciclaggio. 3
Capitolo 1
1.1 Premessa
La Banca Italia e la Banca centrale Europea sono sempre più impegnate nel “combattere” il riciclaggio di denaro. Il riciclaggio è un reato previsto dall’articolo 648 bis del Codice Penale.
Banche, intermediatori finanziari, assicurazioni e varie categorie di professionisti sono obbligati al rispetto di specifiche disposizioni per prevenire e identificare fenomeni di riciclaggio secondo quanto previsto dal decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231.
1.2 Gli autori
La Banca d’Italia con il Provvedimento ha voluto introdurre presidi specifici per il controllo del rischio di riciclaggio richiedendo agli intermediari risorse, procedure, funzioni organizzative chiaramente individuate e adeguatamente specializzate.
Nell’ordinamento italiano il riciclaggio è un reato previsto dall’articolo 648 bis del Codice Penale; compie tale reato sia chi trasferisce o sostituisce denaro, beni o altri proventi da delitto colposo sia chi ostacola l’identificazione della loro provenienza delittuosa.
Definizioni
1.3 Antiriciclaggio
I compiti fondamentali della Funzione Antiriciclaggio sono:
- Identificare le norme applicabili;
- Verificare l’idoneità dei modelli organizzativi adottati;
- Assistere gli organi aziendali e l’alta direzione;
- Predisporre un adeguato piano di formazione.
Sotto il profilo operativo deve:
- Verificare l’effettiva applicazione dei controlli previsti;
- Svolgere attività di “rafforzata verifica” sulla clientela;
- Predisporre flussi informativi diretti agli organi aziendali e all’alta direzione;
- Sovrintendere alle segnalazioni delle operazioni sospette in funzione delle deleghe ricevute.
1.4 Riciclaggio
Il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo rappresentano fenomeni criminali che costituiscono una grave minaccia per l’economia e possono determinare effetti destabilizzanti soprattutto per il sistema bancario e finanziario.
1.5 Cosa significa riciclare
Significa compiere attività dirette a nascondere l’origine illegale di denaro, beni o altre utilità.
Costituisce “riciclaggio”:
- A. Il trasferimento di beni proveniente da un’attività criminosa, allo scopo di occultare l’origine illecita dei beni stessi;
- B. L’acquisto, la detenzione o l’uso di beni pur essendo a conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono da attività criminosa o da una partecipazione a tale attività.
- C. Si ricorda, inoltre, che la partecipazione ad uno degli atti di cui ai punti precedenti, come l’associazione per commettere tale atto, il tentativo di perpetrarlo, nonché aiutare, istigare o consigliare qualcuno a commetterlo o agevolarne l’esecuzione, costituisce di per sé riciclaggio.
È, inoltre, obiettivo del legislatore prevenire il “finanziamento del terrorismo” ovvero:
- D. Evitare che vengano poste in essere attività dirette alla raccolta, all’erogazione e alla custodia di fondi destinati ad essere utilizzati al fine di compiere uno o più delitti con finalità di terrorismo, indipendentemente dall’effettivo utilizzo dei fondi.
1.6 Contrastare il riciclaggio
Qualsiasi relazione commerciale comporta un grado di rischio antiriciclaggio e la normativa con i suoi principi normativi definisce un “percorso di controlli obbligatori” da applicare alle relazioni correnti e su quelle nuove, per evitare di favorire attività di riciclaggio e di terrorismo.
Con le recenti disposizioni normative, il Legislatore ha voluto intensificare tali controlli, puntando ad un maggior coinvolgimento e responsabilizzazione degli Intermediari finanziari.
Da ciò ne consegue un processo di controllo qualitativo e continuo, da effettuarsi mediante strumenti di valutazione, con specifici criteri di ponderazione oltre ad un controllo delle registrazioni effettuate in AUI (Archivio unico informatico), per una loro più attenta valutazione ai fini delle segnalazioni sospette da inoltrare all’UIF (Unità informazione finanziaria di Banca Italia).
1.7 Adeguata verifica della clientela
Deve essere svolta:
- Quando viene instaurato un rapporto continuativo; nei confronti di tutti i nuovi clienti;
- Quando si eseguono operazioni occasionali di importo pari o superiore a 15.000 euro,
- Indipendentemente dal fatto che siano effettuate con un’operazione unica o con più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare un’operazione frazionata;
- Quando vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo;
- Quando vi siano dubbi sulla veridicità o adeguatezza dei dati in precedenza ottenuti
- Ai fini dell’identificazione. 5
Consiste
- Nell’identificare il cliente e verificarne l’identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente;
- Identificare l’eventuale titolare/i effettivo/i e verificarne l’identità;
- Ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto;
- Raccogliere informazioni aggiuntive che riguardano il cliente (Liste Terrorismo) o desumerle dai contratti;
- Svolgere un controllo costante nel corso del rapporto continuativo.
Il D. lgs. 231/2007 impone agli intermediari, laddove non possano rispettare gli obblighi di adeguata verifica, di:
- Non instaurare il rapporto continuativo;
- Non eseguire le operazioni;
- Porre fine al rapporto continuativo;
- Valutare di effettuare la segnalazione di operazione sospetta all’Unità di Informazione Finanziaria.
In AUI vanno registrate le informazioni acquisite in sede di adeguata verifica della clientela affinché le stesse possano essere utilizzate nell’ambito di indagini su eventuali operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo nonché per analisi da parte dell’UIF.
Cosa registrare in AUI:
- Le aperture e chiusure dei rapporti continuativi;
- I legami tra l’intestatario del rapporto e gli eventuali titolari effettivi nonché i soggetti delegati ad operare sul conto del titolare del rapporto;
- Le operazioni di importo pari o superiore a 15.000,00 euro;
È tipico elemento di sospetto bancario:
- Ricorso frequente e ingiustificato ad operazioni in contante;
- Prelievo e/o versamento di denaro in contante con intermediari di importo pari o superiore a € 15.000,00.
Tempistiche segnalazione
La segnalazione va effettuata senza ritardo, e comunque non appena si venga a conoscenza degli elementi di sospetto, ove possibile prima di eseguire l’operazione;
1.8 Sanzioni
Si rammenta che la violazione, da parte dei destinatari della normativa, delle disposizioni in questione rende gli stessi passibili di sanzioni tanto amministrative (sanzioni pecuniarie) quanto penali (arresto-multa-ammenda).
Tra le violazioni più frequenti si annoverano: 6
- Tardiva o omessa registrazione in AUI: è punita con la multa da € 2.600,00 a € 13.000,00.
- Omessa o falsa indicazione delle generalità del titolare effettivo: è punita con la multa € 500,00 a € 5.000,00 nonché con la reclusione da sei mesi ad un 1 anno.
- Violazione delle disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela: è punita in via generale con la multa da € 2.600,00 a € 13.000,00.
Capitolo 2
Diritto
Nell’ambito del diritto dell’Unione Europea, la direttiva, è uno degli atti che il Parlamento Europeo congiuntamente con il Consiglio dell’Unione Europea, può adottare per l’assolvimento dei compiti previsti dai trattati, arrivando ad un obiettivo di armonizzazione delle normative degli stati membri.
La direttiva obbliga quindi gli stati membri ad un determinato risultato, spetterà il legislatore nazionale scegliere i mezzi per ottenerlo. La libertà dello Stato non è assoluta in quanto deve garantire l’effetto voluto dall’Unione: se ad esempio deve modificare una materia disciplinata da fonti primarie (leggi e atti aventi “forza di legge”) non può farlo attraverso fonti regolamentari. 1
2.1 Cos’è un decreto legislativo
Il decreto legislativo o delegato è un atto avente forza o valore di legge emanato dal Governo in base a una delega da parte del Parlamento.
In base alla Costituzione “l’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti” (art. 76 della Cost.) e “il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria” (art. 72 Cost.).
Di regola quindi, l’esercizio del potere legislativo da parte del Governo presuppone una legge di delegazione del Parlamento, con la quale lo stesso Parlamento assume l’iniziativa di attribuire o delegare al Governo l’esercizio della funzione legislativa.
1 Marco Capiluppi - Nuovo corso di diritto 3 Ed. Tramontana, integrato con alcune parti di Wikipedia “decreti Legislativi” http://www.wikipedia.org
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Con la legge-delega il parlamento attribuisce al Governo l’esercizio temporaneo di un potere di cui rimane l’esclusivo titolare; in qualsiasi momento pertanto è ammissibile la revoca della delega, senza necessità di motivazione e anche in modo tacito (con l’emanazione di una legge successiva incompatibile con quella della delegazione).
Di solito la delega riguarda materie tecniche, che hanno bisogno di una regolamentazione di tipo specifico o per materie molto ampie e articolate che richiedono un lavoro particolarmente lungo e complesso e viene affidata ai competenti uffici ministeriali (nel caso di antiriciclaggio Ministro dell’Economia).
La Costituzione stabilisce alcuni limiti al potere di delegazione:
- La competenza: la funzione legislativa può essere delegata soltanto al Governo;
- Le finalità: nella delega devono essere stabiliti i principi e i criteri direttivi che il Governo deve osservare nell’emanazione del decreto legislativo;
- Il contenuto: la delega deve indicare con precisione l’oggetto o gli oggetti a cui si riferisce e non può riguardare uno o più oggetti del tutto generici;
- Il tempo: la delega può essere conferita per un tempo limitato e deve contenere l’applicazione di un tempo massimo entro il quale il Governo deve esercitare la delega.
Se il termine della delega legislativa è superiore ai 2 anni, il Governo deve chiedere al Parlamento il parere sullo schema del decreto delegato che intende emanare, trasmettendo alle commissioni parlamentari competenti per materia.
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Tesina sull'Antiriciclaggio
Ho pensato di svolgere la mia tesina sull'antiriciclaggio. Per antiriciclaggio si intende l’azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio di denaro, beni o altre utilità. Ho pensato potesse essere un argomento interessante, in quanto ognuno di noi è soggetto a controlli antiriciclaggio. La Banca Italia e la Banca centrale Europea sono sempre più impegnate nel “combattere” il riciclaggio di denaro. Il riciclaggio è un reato previsto dall’articolo 648 bis del Codice Penale. Banche, intermediatori finanziari, assicurazioni e varie categorie di professionisti sono obbligati al rispetto di specifiche disposizioni per prevenire e identificare fenomeni di riciclaggio secondo quanto previsto dal decreto legislativo 21 novembre 2007 n.231. Nella tesina di maturità ho anche cercato di effettuare dei collegamenti anche con le altre materie scolastiche.
Collegamenti
Tesina sull'Antiriciclaggio
- Diritto - Cos'è un decreto legislativo/cos'è UE/coinvolgimento BCE.
- Economia - Il sistema bancario e il bilancio delle banche.
- Scienze delle finanze - Il debito pubblico.
- Matematica - La matematica finanziaria e il regime di capitalizzazione.
- Inglese - Method of payment.
- Storia - Lo scandalo della banca romana.
- Italiano - Italo Svevo.