Gli Anni Sessanta
Una svolta ed un cambiamento senza fine
Tesina di: Adriana M********
Classe: 3B 1 Storia: Il Sessantotto
- Musica: La canzone nel mondo
- Artistica: La Pop Art
- Educazione alla salute: La droga, l’alcolismo e il tabagismo
- Geografia: America Meridionale e Colombia
- Tecnologia: L’energia solare e l’energia eolica
Gli Anni Sessanta
Una svolta ed un cambiamento senza fine
- Scienze: L’AIDS
- Antologia: Ho cominciato a drogarmi a 14 anni
- Letteratura: Il dopo neorealismo
- Educazione fisica: L’atletica leggera, l’apparato respiratorio e i benefici dell’attività fisica sull’apparato respiratorio
- Francese: Charles De Gaulle et l’Appel du 18 juin 1940
- Inglese: Serious drug problems
L’espansione economica degli anni Cinquanta e Sessanta migliorò il tenore di vita delle classi lavoratrici dando la possibilità anche alle famiglie operaie di mantenere i propri figli agli studi sino al conseguimento di un diploma e/o della laurea. Gli studenti, da minoranza privilegiata diventarono una categoria assai numerosa.
La maggior disponibilità di tempo e di denaro fece sì che la nuova generazione di giovani diventasse una fascia di consumatori particolarmente gradita al sistema produttivo, che realizzò notevoli profitti cominciando a occuparsi espressamente di spettacoli televisivi, capi di abbigliamento, dischi e mezzi di trasporto dedicati a loro, creando così mode da seguire e “divi” da imitare.
La maggior parte dei modelli giovanili proveniva dal mondo anglosassone, che prese definitivamente il posto di Parigi come punto di riferimento internazionale: Londra, New York, San Francisco divennero le grandi capitali della moda “giovanile”.
Si imposero così in tutto il mondo capi d’abbigliamento come i jeans o come le T-shirt e le canzoni in lingua inglese. Quest’ultime grazie all’opera di gruppi e artisti come i Beatles, i Rolling Stones, Bob Dylan.
Intorno al 1968 in varie parti del mondo incominciò a nascere un movimento di ribellione e di protesta che venne appunto chiamato Sessantotto. Nacque prima nelle università e poi si diffuse al resto della gioventù. Questo movimento voleva portare una “contestazione globale”, sia al mondo politico sia a quello sociale che erano visti ingiusti ed autoritari, proponendo ideali di libertà, giustizia ed uguaglianza. Nacque in quegli anni, anche una nuova forma di cultura giovanile che si esprimeva principalmente con la musica. Alcune rivolte sfociarono anche in violenza armata contro le istituzioni, infatti negli Stati Uniti i giovani manifestarono contro la guerra in Vietnam, ed anche per questo gli Stati Uniti posero fine all’intervento, in Francia il movimento si oppose alle riforme politiche del presidente ma la rivolta non ebbe grandi risultati, in Germania la rivolta si rivolse contro l’economia e la ricchezza ma anche qui ebbe risultati deludenti.
Ma fu durante le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico che gli studenti fecero sentire la loro voce, per un mondo più libero e rispettoso dei diritti di ogni uomo.
Come abbiamo visto in quegli anni nacque anche un nuovo modo di fare musica, nasce la musica leggera.
La musica leggera è una musica di massa, destinata in gran parte al ballo. La musica da ballo è oggi principalmente la musica di discoteca, ma anche quella a carattere popolare: il ballo liscio.
La musica da discoteca è ormai prodotta da musicisti americani e inglesi. Una musica costruita su un’ostinata e incisiva ripetitività ritmica e su poche sonorità standard. Il testo cantato, non serve tanto a trasmettere un messaggio verbale quanto ad esprimere un puro valore sonoro: la voce diventa uno strumento musicale solista.
Nella canzone vera e propria, il testo acquista un’importanza primaria e la musica spesso diventa subalterna alle parole.
In Francia, nell’Ottocento, con il caffè concerto la canzone scoprì un suo stile in cui la musica e al canto si univa una dimensione teatrale.
La canzone francese sin dall’inizio si è sempre stata il punto di incontro di poeti, musicisti, attori.
All’inizio del secolo il rappresentante più significativo del caffè concerto è stato Yvette Guilbert. Una dimensione più spiccante e coreografica è quella del cabaret francese.
Nel secondo dopoguerra anche in Francia si è fatto sentire l’influsso della musica americana in alcuni cantautori come Gilbert Bécaud e Charles Aznavour.
L’America Latina ha prodotto una cultura musicale di grande originalità.
Sui resti delle tradizioni popolari natie si inserirono elementi della cultura degli schiavi africani.
L’espressione musicale risultante è una miscela di elementi diversi. La musica leggera dell’America Latina si è radicata nella tradizione popolare e rappresenta un aspetto vero e culturalmente significativo.
Generalmente la musica latino-americana si esprime in forme musicali derivate dalla danza, che, al di là delle forme ritmiche legate all’uso funzionale del ballo, diventano veri e propri generi musicali con precise caratteristiche: in Argentina il tango, a Cuba il mambo, in Brasile la samba e la bossanova.
Il reggae ha avuto un’ampia diffusione, acquistando, al di là dei contenuti musicali, carattere mistico e religioso con risvolti di impegno politico.
Cantanti e complessi sudamericani si esibiscono spesso in tournée italiane.
Le matrici musicali che hanno generato la cultura musicale anglosassone sono principalmente due: quella nera americana che ha origine dal jazz; e quella bianca del country and western, musica di tradizione popolare statunitense che affonda le radici nella musica scozzese, inglese e irlandese. Il più illustre autore americano di queste canzoni, George Gershwin, è stato un illustre compositore di musica classica e di opera lirica. Un genere di teatro musicale tipicamente americano è invece il musical.
Negli anni ’50, con il fenomeno del rock and roll, si delineò un modo di far musica nuovo e prepotente innovativo. Il rock and roll si impose come fatto di costume e come modello di vita, fu un fenomeno dirompente che coinvolse, per la prima volta, la cultura e il comportamento delle generazioni più giovani. L’industria non si lasciò sfuggire l’occasione di un pubblico numeroso e disponibile come quello degli adolescenti. Il primo divo del rock and roll fu Elvis Presley.
Negli anni ’60, dall’Inghilterra, si diffuse in tutto il mondo occidentale il fenomeno beat. La musica beat si espresse, con i complessi, che si univano per fare musica in gruppi dai nomi pittoreschi e provocatori. Già nel riunirsi in formazioni stabili per fare insieme una musica autonoma, composta, arrangiata, possiamo vedere un simbolo dell’aggregazione giovanile di quegli anni. Furono proprio due complessi inglesi i grandi protagonisti della musica beat degli anni ’60: i Beatles e i Rolling Stones. Interpretavano due lati profondamente diversi della nuova cultura.
I Beatles rappresentavano l’aspetto più moderato dell’innovazione, soprattutto nello stile musicale, stile che era una geniale miscela di rock, blues, folk e musica classica unita a testi di valore.
I Rolling Stones rappresentavano invece il lato più duro della musica rock, mettevano in scena, la trasgressione, con atteggiamenti aggressivi e scatenanti, con una musica fatta di sonorità aspre e violente, direttamente tratte dal blues e dal rock and roll.
Negli anni ’60 rimangono presenti altri generi specificatamente americani, come il soul, il gospel e il rhythm and blues, che erano nati prima di Elvis.
Alla fine degli anni Sessanta, complice anche la storica rivoluzione socioculturale del ’68, la situazione musicale andò incontro a novità e grandi cambiamenti. Già i Beatles nei loro ultimi album si erano dati spesso alla sperimentazione, dando così alle nuove leve del successivo decennio - e non solo – lo spunto per approfondire ciò che essi avevano solo accennato. Mentre più canzoni della loro produzione risentono di una chiara vena psichedelica. Musica psichedelica è detta quella che si avvale di sonorità elettronica e di effetti luminosi colorati, sincronizzati con il ritmo musicale.
Negli anni ’70 oltre al già citato progressive, la scena è la seguente: buona parte del rock sfocia nel più energico hard rock, che a sua volta a fine decennio si dirama in heavy metal, punk e new wave.
Con gli anni ’80 esplode prima di tutto la moda della musica elettronica: anche molti artisti degli anni ’70 finiscono per seguirla cambiando il proprio sound in alcuni casi anche radicalmente, ma a farla da padrone nelle classifiche sono le formazioni synthpop più giovani.
Gli anni Novanta e Duemila vedono il declino della moda elettronica parziale riscoperta del progressive rock dopo il suo collasso negli ’80. Nel contempo si fanno avanti nuove tendenze, prima fra tutte il grunge dei trasgressivi Nirvana, che porta al suo interno elementi punk e metal insieme. Successivamente, a metà decennio, nasce il cosiddetto new metal.
Il pop e la dance elettronica dal canto loro si nutrono di nuova linfa, il primo con artisti come Robbie Williams, le Spice Girls, Anastacia, Madonna. Infine anche il mondo punk prosegue nel suo cammino, e anzi vive una nuova stagione con gruppi, molto seguiti soprattutto dai giovanissimi, come gli Offspring e i Green Day.
Anche nel campo artistico nasce una nuova forma di arte pittorica quella definita “Pop Art”. La Pop Art, è l’abbreviazione di Popular Art, cioè “arte popolare”, si sviluppa negli Stati Uniti e in Europa negli anni Sessanta, esercitando una forte influenza sull’arte dei decenni successivi. Il suo successo viene decretato dalla partecipazione di artisti pop alla Biennale di Venezia del 1964.
Principali interpreti del movimento sono Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Claes Oldenburg.
Materie e argomenti
- Storia: L’Italia dal sessantotto ad oggi
- Musica: La canzone nel mondo
- Artistica: La Pop Art
- Educazione alla salute: Le droghe, l’alcolismo e il tabagismo
- Geografia: America Meridionale e Colombia
- Tecnologia: L’energia solare e l’energia eolica
- Scienze: L’AIDS
- Antologia: Ho incominciato a drogarmi a 14 anni
- Letteratura: Il dopo neorealismo
- Ed. Fisica: L’atletica leggera, l’apparato respiratorio e i benefici dell’attività fisica sull’apparato respiratorio
- Francese: Charles De Gaulle et l’Appel du 18 juin 1940
- Inglese: Serious drug problems