Simone Galluccio 3ª A, A.S. 2014/2015
Alimentazione, rivoluzione, cambiamento
Il mondo che si unisce ad Expo 2015
Indice
- Introduzione: Expo 2015. Una festa con sette miliardi di invitati........................................................2
- Storia: La rivoluzione russa. Un’altra forma di rivoluzione........................................................7
- Educazione fisica: L’alimentazione. L’arte del mangiare bene........................................................14
- Spagnolo: El descubrimiento de América. Un nuevo desarrollo con un continente de más alimentación........................................................21
- Inglese: The history of America from XV century to XX century cambiamento........................................................25
- Musica: Il jazz. Due tradizioni insieme che rinnovano la musica rivoluzione........................................................30
- Educazione artistica: La Pop Art e Andy Warhol. La cultura popolare diventa una forma cambiamento d’arte........................................................36
- Geografia: Il clima e l’inquinamento. La faccia nascosta dello sviluppo cambiamento industriale........................................................41
- Educazione tecnica: I combustibili fossili. La causa del disastro ambientale cambiamento........................................................46 1
- Scienze: Il creazionismo e l’evoluzionismo. L’inizio del mondo vivente tra scienza e rivoluzione fede........................................................51
- Letteratura: Italo Calvino. La realtà fiabesca di Italo cambiamento Calvino........................................................57
- Bibliografia........................................................................................................60
Una festa con 7 miliardi di invitati
Ogni cinque anni circa, l’umanità mostra a se stessa che il mondo non è affatto piccolo, anzi. Tradizioni tanto artistiche, letterarie, culturali quanto culinarie vengono messe in mostra, fatte toccare con mano, apprezzate dal mondo.
I reali vertici del mondo, coloro che possono rendere migliore il Pianeta, quelli che i mass media raramente ci mostrano (gli scienziati e i ricercatori) ci permettono d’immaginare con più realismo possibile il futuro a noi più prossimo, ci permettono di modificarlo per renderlo migliore.
L’Expo è una festa con sette miliardi di invitati, ma il catering che si occupa di preparare la festa siamo sempre noi, sette miliardi di persone pronte ad offrire la propria società e il proprio essere più ancestrale.
Nella foto, un operaio intento a costruire la torre Eiffel, progettata in occasione dell’Expo 1889, tenuto a Parigi.
La torre fu ideata dall’ingegnere Gustave Eiffel. Come l’expo che si tenne a Parigi nel 1889, la torre simboleggia il centenario della rivoluzione francese.
Indice degli argomenti
- Cos’è l’Expo?
- La mascotte e lo slogan di Expo 2015.
- La nascita dell’Expo.
- Una rivoluzione tecnologica mondiale affidata all’Expo. 3
1.1. Cos’è l’Expo?
Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, più di un milione di metri quadri del comune di Milano e dintorni verranno occupati da tantissimi padiglioni tematici, circa uno per ogni Paese e due per l’Italia, che formano quello che sarà il sito espositivo dell’Expo 2015.
L’Expo è una fiera, a carattere commerciale o espositivo, a cui tutti i Paesi del mondo o almeno la maggior parte partecipano per mostrare le nuove avanguardie tecnologiche e le tradizioni soprattutto culinarie e gastronomiche dei Paesi che culturalmente si distanziano anche molto da noi.
Nel 2008, il 31 marzo, si è deciso che l’Expo 2015 si sarebbe tenuto a Milano. La seconda città candidata era invece Smirne, in Turchia.
I padiglioni italiani dell’Expo
I padiglioni italiani sono molto legati alle tradizioni e alle caratteristiche paesaggistiche più importanti del Paese. Essi sono il Padiglione Italia e il Palazzo Italia.
Logo con cui Smirne si è candidata per ospitare l’Expo 2015.
Il Padiglione Italia si trova lungo il Cardo, una delle zone più antiche della città. Presenta una netta divisione per quanto riguarda i temi trattati.
A Nord, si trova uno spazio dedicato alle venti regioni italiane e alle loro tradizioni. A Sud, invece, c’è uno spazio in cui vengono mostrate le eccellenze del Made in Italy nell’ambito dell’alimentazione.
Il Palazzo Italia, invece, è il cuore dell’esposizione universale: presenta un terrazzo da cui è possibile osservare l’intera area espositiva.
Per arrivarci bisogna passare all’interno di percorsi suggestivi e spettacolari, che donano un grande valore emotivo all’intera esposizione.
Inoltre, è il simbolo dell’innovazione che l’Expo vuole portare nelle case del mondo: è totalmente ecosostenibile, e l’energia prodotta che non viene utilizzata dal Palazzo Italia viene riciclata a favore dell’ambiente e della natura circostante.
Simbolo con cui l’Italia si presenta all’Expo. In particolare, la composizione geometrica di cerchi verrà riprodotta nella Piazza antistante il Padiglione Italia.
Gli argomenti più importanti dell’Expo
Tra il cioccolato, il riso, la storia dell’uomo sulla Terra, il caffè, la frutta, e ancora, i cereali e le risorse del Mediterraneo, l’Expo copre tutti i campi più importanti dell’alimentazione, creando molti spazi a tema molto suggestivi in cui si trovano i padiglioni di varie nazioni legate a quel definito bioma o ambiente naturale.
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1.2. La mascotte e lo slogan di Expo 2015
Nutrire il pianeta, energia per la vita
Lo slogan dell’Expo 2015, “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, si riferisce alla necessità attuale di nutrire l’intero pianeta allo stesso modo.
Infatti, nel biennio 2011-2012, mentre 87 milioni di persone sono decedute per una scarsa alimentazione, 2,8 milioni di decessi sono stati causati da malattie legate al soprappeso e all’obesità.
Il tema dell’Expo invita dunque a riflettere riguardo quelle che dovrebbero essere le giuste scelte politiche per garantire un miglior equilibrio tra la popolazione e l’alimentazione, tra la disponibilità e il consumo delle risorse.
Slogan dell’Expo 2015 in una delle sue rappresentazioni grafiche ufficiali.
Foody, la mascotte di Expo 2015
La mascotte dell’Expo è Foody, una faccia composta da 11 elementi.
Come gli stessi ideatori del simpatico volto di frutta e verdura hanno detto, “Foody è sincero, saggio, rispettoso e amante della sana e buona cucina.
Rappresenta la comunità, la diversità e il cibo inteso nella sua accezione più estesa, fonte di vita ed energia.
Per questo è costituito da una famiglia di undici elementi, ognuno con caratteristiche e personalità diverse, che agiscono come veri e propri personaggi.
Riuniti in un Volto Unico essi rappresentano l’ideale sinergia tra i Paesi del mondo chiamati a rispondere con energia e positività alle sfide del nostro Pianeta sull’alimentazione presentandosi come una vera famiglia, unica, simpatica e dinamica”.
Da sabato 7 marzo 2015, tutti gli elementi che compongono Foody sono approdati sulla televisione nazionale.
Tra gli elementi di Foody ricordiamo:
- Guagliò, l’aglio, molto vanitoso e che ama sempre stare sotto i riflettori. Foody.
- Josephine, la banana, proveniente dall’Indonesia e spesso identificata come “la bellezza esotica”. 4
- Giury, l’anguria, rappresentata nel manifesto poco più in alto.
1.3. La nascita dell’Expo
Un’idea nata nel 1851
Il contesto in cui si sviluppa per la prima volta l’idea di un’esposizione universale fu la Londra in piena rivoluzione industriale del 1851.
“La Grande esposizione delle opere dell’industria di tutte le Nazioni”, così fu chiamato l’antenato dell’Expo.
Ad ospitare questa mostra, a cui parteciparono 25 Paesi, fu il Crystal Palace. Era un grande edificio che appariva come una casa, formato da travi di acciaio che sostenevano tantissimi vetri.
Nonostante fosse molto difficile realizzare un edificio di vetro, era necessario per poter inserire all’interno del palazzo molte forme di vita vegetali.
Il complesso simboleggiava la vittoria dell’uomo sulla natura, e divenne il simbolo della nuova Londra che si andava formando in quegli anni per mezzo della Rivoluzione Industriale.
L’edificio è andato distrutto a causa di un incendio nel 1936.
L’Exposition Universelle de Paris (1889)
Una delle Esposizioni Universali più importanti, ormai entrata nell’immaginario comune, è l’Esposizione di Parigi del 1889.
Essa avvenne cento anni dopo la Presa della Bastiglia, ma è ricordata in particolare per la struttura che si trovava all’ingresso del sito espositivo dell’Exposition: la Torre Eiffel.
Altro monumento importante costruito in occasione dell’esposizione Universale di Parigi è la Galerie des machines.
Testimonianza artistica che rappresenta il Crystal Palace durante un ballo.
La Torre Eiffel e la Galerie des machines
La Torre Eiffel è alta ben 324 m ed è stato l’edificio più alto al mondo fino alla costruzione del Chrysler Building di New York, nel 1930.
Ha tre piani, di cui il più alto doveva ospitare alcuni personaggi illustri che si trovavano in visita a Parigi.
Ora sono occupati da alcune statue, come quella di Gustave Eiffel (ideatore della Torre) o di Thomas Edison.
La Galerie des machines è una costruzione che rivisita la struttura della Bastiglia ideata da Ferdinand Dutert.
Egli fuse l’idea dell’Expo con quella della tradizione parigina, prendendo spunto dal Crystal Palace e dalla struttura degli edifici costruiti in occasione delle precedenti Esposizioni di Parigi.
Fu demolito nel 1909.
Torre Eiffel in fase di costruzione.
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1.4. Una rivoluzione tecnologica mondiale affidata all’Expo
Cosa hanno portato di nuovo le precedenti Esposizioni?
L’Expo è ancora oggi un’occasione molto importante per poter presentare le invenzioni più importanti, utili e da poco tempo anche quelle ecosostenibili.
Durante l’Esposizione del 1851, vennero presentate molte scoperte che al tempo erano del tutto rivoluzionarie.
Alcune erano veramente spettacolari per l’epoca e riuscirono ad attirare moltissima attenzione.
Una delle più importanti opere tecnologiche dell’Esposizione del 1851 fu la revolver, la prima pistola a tamburo, presentata da Samuel Colt.
Cinque anni dopo, nel 1855, durante uno degli Expo tenuti a Parigi, è il tempo della macchina per cucire, le bambole parlanti, il sassofono, ma anche delle grandi scoperte scientifiche, come il Pendolo di Focault, che dimostra come la Terra ruoti attorno il proprio asse.
La Singer, prima macchina da cucire mai costruita, presentata all’Expo 1855 di Parigi.
E poi, ancora, il telefono di Alexander Bell, le prime macchine da scrivere, e il primo motore ad energia solare emergono e diventano i protagonisti della Seconda metà dell’Ottocento.
Nel Novecento, invece, spiccano i primi sistemi di aria condizionata, la televisione e, a chiudere la scena novecentesca, i primi cellulari vengono presentati a Osaka, Giappone nel 1970.
Alexander Bell all’Esposizione del 1876 con la sua più importante invenzione: il telefono.
Conclusione: l’Expo è una forma di rivoluzione
L’Expo è dunque veramente molto importante nel campo della tecnologia: è stato, per molto tempo, la causa delle varie rivoluzioni tecnologiche avvenute dal 1851.
Oltre alla rivoluzione tecnologica, però, esistono altri tipi di rivoluzione.
La rivoluzione culturale consiste in un grande cambiamento in ambiti umanistici (arti figurative, letteratura, musica,…); un esempio di rivoluzione culturale è il Rinascimento (sec. XV-XVI).
Altro tipo di rivoluzione è quella scientifica, come quella del secolo XVII, o quella politica come quella russa del 1917 6
Un’altra forma di rivoluzione
Mentre l’Expo è un perfetto esempio di rivoluzione tecnologica, quasi cento anni fa ci fu una rivoluzione assai più spietata e violenta…
1917, Russia. Le condizioni economiche, politiche, sociali diventano sempre peggiori per via della Prima Guerra Mondiale.
In una monarchia assoluta, una parte del mondo politico socialista (ovviamente, clandestino) decide che lo Stato ha bisogno di un capo molto più forte, equo, che rispetti la popolazione.
Per Lenin si tratta di uno Stato socialista, quindi si batte per averlo.
Salito al potere, Lenin riesce ad instaurare un sistema politico certamente migliore di quello precedente.
Tuttavia, alla morte di Lenin, nello scenario politico russo fuoriesce una nuova figura, assai più spietata, che riuscirà a far cadere il Paese in uno stato di crescita industriale e di povertà popolare, come lo zarato precedente, ma molto più terrificante.
Ne sono un esempio i gulag, campi di lavoro forzato… e di tortura.
Nella foto, lavoratori in un gulag. I gulag erano i campi di lavoro che Stalin fece costruire per detenere coloro che erano considerati antirivoluzionari.
Indice degli argomenti
- La Russia del 1914 e le prime insurrezioni.
- La rivoluzione di febbraio e la rivoluzione d’ottobre.
- La guerra civile russa.
- L’URSS fino all’ascesa di Stalin.
- Il terrore del regime Staliniano.
2.1. La Russia del 1914 e le prime insurrezioni
La staticità della Russia precedente al Primo Conflitto Mondiale
7 Una pubblicità della Transiberiana.
Nel 1914, la Russia era lo Stato più arretrato d’Europa: era l’unico Stato governato da un re assoluto, lo zar, che reprimeva ogni forma d’opposizione politica e perseguitava le minoranze etniche e religiose.
Economicamente, la Russia non era minimamente integrata nel commercio europeo, e aveva vissuto un periodo di innovazione tecnologica solo dal 1880, anche se solo le due città principali (San Pietroburgo e Mosca) avevano partecipato a questa rivoluzione industriale avvenuta in ritardo.
Il simbolo di questa innovazione fu la Transiberiana, una linea ferroviaria che attraversava tutto il Paese, da Mosca a Vladivostok.
C’era stato un tentativo di seguire gli Stati europei nel fenomeno dell’Imperialismo, ma quando lo zarato tentò di invadere il Giappone perse miseramente, divenendo famoso in tutta Europa per essere stata la prima potenza europea ad essere sconfitta da una nazione asiatica.
Nonostante la repressione attuata dallo zar, esistevano molti gruppi politici clandestini che si opponevano allo zarato.
Le principali forme d’opposizione politica clandestine
I principali partiti che agivano clandestinamente per eliminare lo zarato erano tre: Il Partito costituzionale democratico voleva instaurare in Russia una monarchia costituzionale, in modo da limitare il potere dello zar; Il Partito socialista rivoluzionario voleva instaurare uno stato socialista che fosse attento soprattutto ai bisogni dei contadini; Il Partito socialdemocratico si rifaceva alla dottrina Marxista e mirava ad una rivoluzione.
Nel 1903, il Partito socialdemocratico si divise in due fazioni: i menscevichi rappresentavano la minoranza e credevano che, prima di poter iniziare una rivoluzione, bisognasse aspettare che la Russia si modernizzasse; i bolscevichi rappresentavano la maggioranza e credevano che una rivoluzione fosse possibile sin da subito, ma con un partito politico che facesse da leader molto ben organizzato e che fosse capace di coinvolgere anche le masse contadine e operaie.
La parola “zar”
Non si è ben sicuri sull’etimologia della parola “zar”, tuttavia è molto accreditata l’ipotesi secondo cui il nome dell’imperatore Cesare (Caesar) sia stata modificata prima in “Czar”.
La prima insurrezione che riuscì a modificare il sistema governativo
Una grande vittoria per gli operai e i soldati è l’insurrezione del 1905.
Era stata da poco repressa violentemente una protesta a San Pietroburgo, e poco tempo prima c’era stata l’umiliante sconfitta che la Russia subì a vantaggio del Giappone, quindi ci furono moltissime agitazioni tra i soldati e gli operai.
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Expo 2015 alimentazione, tesina
Una tesina interdisciplinare che si propone di trattare dello sviluppo della società che, sin dal diciannovesimo secolo, ha posto le proprie basi nei concetti di rivoluzione e cambiamento.
Collegamenti
- Storia - La rivoluzione russa
- Ed. fisica - L'alimentazione
- Spagnolo - La scoperta dell'America
- Inglese - La storia dell'America
- Musica - Il jazz
- Arte - La Pop art
- Geografia - Il clima
- Tecnologia - Combustibili fossili
- Scienze - L'evoluzione
- Letteratura - Italo Calvino e "Il visconte dimezzato"