Estratto del documento

Abd El Rami Classe 5°A Mecc A.S. 2012/2013

Istituto statale “Evangelista Torricelli”

Via Ulisse Dini, 7 – 20142 Milano

Materie trattate: Disegno, Progettazione e Organizzazione Industriale.

Meccanica. Tecnologia

Alfa Romeo è un'azienda automobilistica fondata il 24 giugno 1910 a Milano, nota per la produzione di

autovetture di carattere sportivo.

L’Alfa Romeo ha partecipato con successo a differenti categorie di competizioni automobilistiche. Nel 1925

vinse il primo campionato del mondo di automobilismo della storia, nel 1929 Enzo Ferrari fondò, in seno

all'Alfa Romeo, l'omonima scuderia, che era a tutti gli effetti il reparto corse della casa del biscione. La

Scuderia Ferrari diventò poi indipendente nel 1939. Nel 1950 e nel 1951 conquistò le prime due edizioni del

Campionato mondiale di Formula 1. Nel 1975 e nel 1977 si aggiudicò il Campionato del Mondo Sport

Prototipi.

L’azienda è appartenuta allo Stato italiano, attraverso l’IRI, dal 1932 al 1986. Dal 1986 fa parte del Gruppo

Fiat, e a partire da febbraio 2007 è una divisione di Fiat Group Automobiles; nell'occasione, il nome della

società è diventato Alfa Romeo Automobiles.

La costituzione della società avvenne a Milano in via Gattamelata, nella zona denominata "Portello". Il nome

scelto richiama anche la prima lettera dell'alfabeto greco e sembra voler sottolineare l'inizio di un nuovo tipo

di attività nelle costruzioni automobilistiche, quello di vetture essenzialmente sportive. Fu rilevata da parte

di un gruppo di imprenditori lombardi dalle mani di un imprenditore francese, sempre del ramo

automobilistico, Alexandre Darracq, che aveva tentato con scarso successo un'avventura industriale in Italia;

sin dal primo marchio l'azienda ha voluto ricordare i suoi legami con la città di origine: da un lato il serpente

visconteo (il biscione), dall'altro la croce rossa in campo bianco, simbolo di Milano. I 250 dipendenti della

gestione precedente furono riassunti dall'azienda e l'obiettivo fu quello di produrre 300 automobili all'anno.

L'azienda venne rilevata da un gruppo di finanzieri lombardi che decisero di continuare la costruzione di

automobili, sotto la nuova ragione sociale "A.L.F.A.", acronimo di "Anonima Lombarda Fabbrica

Automobili", mantenendo le stesse maestranze e tecnici. “pezzi

L'A.L.F.A. continuò a fabbricare i modelli Darracq, fino all'esaurirsi delle scorte di nel magazzino”,

mentre l'ufficio tecnico preparava i progetti della nuova vettura.

Dopo la crisi del 1909 con relativa chiusura della Darracq Italia, lo stabilimento venne preso in carico dalla

neonata Anonima Lombarda Fabbrica Automobili con l'inizio della produzione di un modello totalmente

nuovo, l'ALFA 24 HP. Lo stabilimento occupava in quel periodo circa 300 persone e la produzione era

arrivata, nel 1914 poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale, a 272 veicoli. Il conflitto portò alla

diversificazione della produzione, non più incentrata sugli autoveicoli bensì dedicata alle commesse militari.

L'entità delle stesse fu talmente elevata che lo stabilimento dovette essere ampliato e vennero eretti tre nuovi

capannoni. Nel 1919 la forza lavoro occupata nello stabilimento aveva raggiunto la cifra di 2.200 persone e

la produzione era molto diversificata.

Nell'autunno del 1910 cominciò la produzione del primo modello A.L.F.A., la 24 HP, progettata da

Giuseppe Merosi e da cui vennero subito derivati dei modelli da competizione portati al debutto l'anno

successivo alla Targa Florio.

Nel 1913, l'A.L.F.A. conquistò il primo e il secondo posto nella gara "Parma-Poggio di Berceto".

Nel 1915 Nicola Romeo entrò nel capitale dell'Alfa e ne modificò il nome in Alfa Romeo Milano, il 3

febbraio 1918. In questi anni una parte della produzione si dovette convertire alle necessità dell'industria

bellica della prima guerra mondiale e la produzione regolare di autoveicoli riprese nel 1920 con la

presentazione della prima auto con il nuovo nome, la Torpedo 20-30 HP.

Organizzazione industriale

L’evoluzione della qualità ha portato le aziende a sostituire il “controllo del prodotto” con il “controllo del

processo” fino a realizzare l’integrazione tra azienda e mercato, cioè alla gestione della qualità totale.

Il progetto del miglioramento della qualità, per un’azienda, è motivato dalla necessità di rimanere sul

mercato fornendo un servizio migliore a costi competitivi.

Per raggiungere tali obiettivi occorre programmare concretamente una serie di progetti finalizzati.

Di ogni progetto occorre fissare con chiarezza i seguenti termini:

  • L’argomento da prendere in considerazione;
  • Gli obiettivi che si intendono raggiungere;
  • Lo staff di persone coinvolte;
  • Il metodo di lavoro da seguire;
  • Le scadenze temporali.

Un metodo di lavoro affidabile per raggiungere il progetto del miglioramento della qualità si basa

sull’utilizzo degli strumenti di Ishikawa.

In ambito gestionale, si definisce come “strumento” qualunque tecnica che sia di ausilio nell’analizzare e nel

comprendere a fondo un problema.

Gli strumenti adottati nell’ambito della Qualità sono specifici e servono per risolvere

i problemi migliorando il livello qualitativo delle organizzazioni e la loro efficienza.

I sette strumenti classici della Qualità (i “vecchi” strumenti) sono stati resi famosi da Kaoru Ishikawa che,

contrariamente a quanto molti credono, non li ha sviluppati tutti direttamente ma ne ha promosso l’utilizzo,

sostenendo che il 90% dei problemi qualitativi potesse essere risolto mediante la loro applicazione.

Kaoru Ishikawa è stato uno dei maggiori artefici mondiali del concetto di "Qualità Totale" applicato ai

sistemi produttivi ed è l'esperto giapponese più noto in Occidente nell'area della qualità.

Il più grande contributo di Ishikawa è stato la semplificazione e la divulgazione delle tecniche statistiche per

il Controllo della Qualità nell'industria. Buon divulgatore tecnico, ha enfatizzato la raccolta dati, l'uso del

diagramma di Pareto per stabilire le priorità e l'uso del diagramma causa-effetto, ora più noto come

diagramma di Ishikawa. L'obiettivo è solo quello di fornire la capacità operativa di utilizzare gli strumenti

principali per controllare la Qualità della propria organizzazione e di prendere decisioni basandosi su dati di

fatto.

I 7 strumenti della Qualità sono:

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Sintesi

Sintesi Alfa Romeo tesina

La seguente tesina di maturità ha come obiettivo quello di descrivere la storia della casa automobilistica italiana dell'Alfa Romeo, la quale nasce il 24 giugno 1910 a Milano. Viene descritta la storia di una delle più note aziende automobilistiche italiane, la quale inizialmente produceva soprattutto vetture sportive.

La tesina, analizzando la storia dell'Alfa Romeo, permette di effettuare dei collegamenti con materie come Disegno, progettazione e organizzazione industriale, descrivendo il tema della qualità; in Meccanica invece viene analizzato il principio di funzionamento del motore a quattro tempi e infine in Tecnologia viene analizzato il tema dell'innovazione tecnologica.

Collegamenti

Alfa Romeo tesina

  • Disegno, progettazione e organizzazione industriale: Qualità.
  • Meccanica: Principio di funzionamento del motore a quattro tempi.
  • Tecnologia: Innovazione tecnologica.
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