Corso di laurea in ingegneria civile e ambientale
Insegnamento di sicurezza sui luoghi di lavoro
Titolo: Sistemi di gestione e valutazione dei rischi nei cantieri in tit.IV
Relatore: Alessandro Gerratana
Candidato: Prof.re Pasquale Natale
0702100116
Anno Accademico 2022/2023
Indice
- Sinossi
- Introduzione
- “Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro”
- Capitolo 1
- 1.1 Definizione di Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza
- 1.2 Terminologia associata a tale ambito
- 1.3 Ulteriori possibili sistemi di gestione
- 1.3.1 Diverse tipologie di Sistemi di Gestione
- 1.3.2 Approccio ai processi
- 1.4 La Norma BS OHSAS 18001:2007
- 1.4.1 Caratteristiche e relativo campo di applicazione
- 1.4.2 Esempio del modello “Plan-Do-Check-Act”
- 1.4.3 Sommario del Manuale del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza
- Capitolo 2 Sistemi di Gestione & Enviroment
- 2.1 Azienda di Consulting, settore Industries & Enviroment
- 2.1.1 Premessa
- 2.1.2 Organizzazione e Pianificazione dei Lavori in Fase Preliminare
- 2.1.3 Controllo Documentazione delle Aziende in Ingresso del Cantiere
- 2.1.4 Controllo Documentazione dei Lavoratori e Mezzi Operativi
- 2.1.5 Riunioni di Sicurezza e Coordinamento delle Interferenze
- 2.1.6 Analisi e Gestione degli Audit giornalieri
- 2.2 Valutazione degli Indici e Performance
- 2.2.1 Registrazione e controllo degli Audit effettuati dell’IPT
- 2.2.2 Analisi Settimanale: “Schede di Intervento dei Rischi riscontrati durante gli Audit ad aziende terze”
- Capitolo 3
- 3.1 Rischio: Primo Soccorso
- 3.2 Rischio: Incendio
- Valutazione dell’ambiente lavorativo
- 3.3.1 Inalazione Fumi
- 3.3.2 Rischio Chimico
- 3.3.3 Lavori in Quota
- 3.3.4 Lavori in Spazio Confinato
- 3.3.5 Mezzi di Sollevamento
- 3.3.6 Misurazione del Rumore
- 3.3.7 Illuminazione ed Aerazione naturale del locale
- 3.3.8 Pavimenti ed Ambienti di lavoro
- 3.3.9 Rischio Elettrico
- 3.3.10 Scivolamenti e Cadute
- 3.3.11 Condizioni Microclimatiche
- Conclusioni
- Ringraziamenti
- Abbreviazioni
- DL: Datore di Lavoro
- D.Lgs: Decreto Legislativo
- DM: Decreto Ministeriale
- DPR: Decreto del Presidente della Repubblica
- DUVRI: Documento Unico Valutazione dei Rischi di Interferenza
- INAIL: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro
- ISTAT: Istituto Nazionale di Statistica
- SGSSL: Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro
- SSL: Salute e Sicurezza sul Lavoro
- RLS: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
- RL: Responsabile Lavori
- REL: Responsabile Esecuzione Lavori
- CSP: Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione
- CSE: Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione
- RSPP: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
- ASPP: Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione
Capitolo primo
Il sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
1.1 Definizione di sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
La sicurezza sul lavoro è un diritto delle persone e soprattutto un bene primario che lo Stato deve assicurare a tutti i lavoratori. A maggior ragione a seguito dello sviluppo della società industriale, sono aumentati i casi di infortunio e di malattie professionali, non soltanto per via di adeguate misure di prevenzione, ma anche a causa di incidenti o per la mancanza di igiene sul posto di lavoro.
La salute dei lavoratori è messa a rischio da possibili infortuni o da malattie professionali che potrebbero insorgere nel tempo. Di questi, si elencano di seguito le differenze:
- Gli infortuni sono eventi traumatici che incidono in maniera violenta;
- Per malattie professionali si intendono le alterazioni che colpiscono determinati organi del lavoratore sottoposto, per lunghi periodi di tempo, all’azione di sostanze nocive o all’esecuzione di movimenti locomotori e seguiti in maniera errata.
L’infortunio diviene pertanto un evento critico in quanto implica:
- Costi diretti causati da perdita di produzione, danni alle strutture ed ai macchinari, formazione di personale sostitutivo, ore di straordinario per recuperare la perdita di produzione, aumento del premio di assicurazione, spese legali, rimborso per il danno biologico;
- Costi indotti determinati dal danno di immagine, insoddisfazione del cliente per eventuali ritardi o disservizi nella fornitura, calo di morale e del senso di appartenenza del personale;
- Problemi giudiziari per l’incriminazione penale ed una eventuale condanna.
I benefici che scaturiscono dall’implementazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSSL) si quantificano in termini di:
- Miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei cicli produttivi;
- Miglioramento della qualità dei prodotti/servizi realizzati;
- Riduzione dell’impatto ambientale della produzione;
- Ottimizzazione delle risorse investite in sicurezza;
- Diminuzione delle ore lavorative perse per infortuni e malattie;
- Minori danni a strutture, macchine, produzione per il verificarsi di incidenti;
- Maggiore attaccamento dei dipendenti all’azienda;
- Diminuzione dei problemi durante i controlli delle autorità di vigilanza;
- Creazione di un’immagine “responsabile” dell’organizzazione.
Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro è parte del sistema complessivo che facilita la gestione dei rischi associati al business dell’organizzazione. Inoltre, essa include la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, i processi, e le risorse necessarie per permettere lo sviluppo, implementazione, raggiungimento, riesaminazione e mantenimento della politica dell’organizzazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
1.2 Terminologia che caratterizza un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
Si riportano di seguito le definizioni dei termini utilizzati per analizzare ed approfondire gli aspetti che caratterizzano e compongono un Sistema di Gestione.
- Rischio accettabile: rischio ridotto ad un livello tale da poter essere gestito dall’organizzazione, tenendo conto degli obblighi di legge e della propria politica inerente la salute e la sicurezza sul lavoro;
- Struttura organizzativa: linee di autorità e interrelazioni, le responsabilità, definite all’interno di un organigramma, tramite le quali un’organizzazione svolge le sue funzioni;
- Procedura: modalità di esecuzione documentata, relativa di un’attività lavorativa, contenente lo scopo e il campo di applicazione del lavoro in questione, dettagliando i vari passaggi, materiali, strumenti e personale impiegato, controllando e registrando il tutto;
- Processo: insieme di risorse e di attività interconnesse tra di loro che trasformano elementi in ingresso in elementi in uscita;
- Sistema: insieme di elementi interagenti;
- Sistema di Gestione (SG): insieme di elementi correlati, atti a stabilire politica e obbiettivi per il conseguimento di un traguardo. Tali sistemi possono essere differenti tra di loro, in base alla tipologia di ambito a cui ci si riferisce: qualità, gestione finanziaria, sicurezza ambientale e così via;
- Politica Salute e Sicurezza sul Lavoro (Politica SSL): direzione ed intenti di un’organizzazione legati alle performance relative alla salute e sicurezza sul lavoro, secondo le direttive dettate dall’alta organizzazione, fornendo un quadro di riferimento sia per l’applicazione che per la scelta dei traguardi da raggiungere in tale ambito;
- Obiettivi: in termini di prestazione relative alla SSL, viene definito il target e il raggiungimento degli obiettivi, quantificati e coerenti con tale politica SSL, che l’organizzazione attua;
- Audit: processo sistematico, documentato ed indipendente, avente come scopo la valutazione ed il controllo di dati e procedure;
- Miglioramento Continuo: processo di crescita continuo nell’ambito della SSL, con lo scopo del miglioramento delle performances rimanendo coerenti con la politica Salute e Sicurezza sul Lavoro;
- Non Conformità: incompleto soddisfacimento di un requisito, intendendolo come una violazione/deviazione delle procedure, requisiti legali o in generale da quanto richiesto dal SGSSL;
- Azione Correttiva: a valle della Non Conformità è necessario attuare un piano o una serie di azioni aventi come obiettivo l’eliminazione della causa che ha portato alla violazione.
1.3 Ulteriori sistemi di gestione
1.3.1 Tipologie di sistemi di gestione
Nel sistema di gestione un elemento da prendere in considerazione è la valutazione dei rischi, la quale è interconnessa alle fonti di pericolo che potenzialmente, potrebbero provocare eventi dannosi per la salute dei lavoratori, per l’integrità dell’ambiente, integrità dell’ambiente e per la redditività e responsabilità dell’azienda.
Tali sistemi forniscono strumenti di prevenzione con lo scopo di diminuire il verificarsi di eventi dannosi per i lavoratori. Un Sistema di Gestione può anche riguardare diversi aspetti di un’organizzazione, richiedendo di conseguenza, la necessità di avere più tipologie di certificazione e per ognuna di esse esistono delle norme di riferimento specifiche, quali:
- Aspetti Ambientali ISO 14001
- Fornitura di Beni e Servizi ISO 9001
- Sicurezza delle Informazioni ISO 27001 (regolato dal D.Lgs 196/03)
- Sicurezza sui Luoghi di Lavoro BS OHSAS 18001 (regolato dal D.Lgs 81/08)
- Responsabilità Amministrative delle persone giuridiche SA 8000 (regolato dal D.Lgs 231/2001)
Pertanto, ogni Sistema di Gestione ha obiettivi differenti in base alle tipologie di ambito a cui ci si rivolge, ma sussistono tuttavia elementi comuni come l’attenzione agli stakeholders, utilizzo di indicatori, gestione delle risorse, documentazione e registrazione.
È possibile ipotizzare un Sistema di Gestione Integrato, di cui un possibile esempio potrebbe essere un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro integrato con un Sistema di Gestione Qualità e Ambientale, che comprenda tutte le tipologie di certificazioni. La norma BS OHSAS 18001:2007 dedicata ai Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro è stata sviluppata per creare una compatibilità in particolar modo con la norma ISO 9001, connessa alla Qualità e alla norma ISO 14001 associata invece all’Ambiente, così da facilitare l’integrazione dei tre sistemi da parte delle organizzazioni.
1.3.2 Approccio ai processi
I Sistemi di Gestione si basano sull’approccio ai processi, valutando un’attività partendo dall’analisi di un processo, che viene definito come qualsiasi attività o insieme di attività, in cui sono impiegate risorse per trasformare elementi in entrata in elementi in uscita.
È possibile definire le entità in ingresso impiegate dal Sistema di Gestione, ovvero:
- Risorse Umane
- Risorse Finanziarie
- Comunicazione
- Risorse Hardware e Software
- Materiali e Macchine
- Metodi e Procedure
Di conseguenza, possiamo definire le entità in uscita del processo, ovvero:
- Informazioni (rilasciate sotto forma di verbali, relazioni tecniche, riunioni, reclami e così via)
- Prodotti (hardware, software, servizi e materiale derivati dal continuo processo)
Il lavoro svolto durante il monitoraggio e la misurazione del processo si traducono in una raccolta dati, da cui segue un’analisi dalla quale è possibile ottenere un miglioramento del Sistema di Gestione e del processo analizzato.
Le organizzazioni devono gestire numerosi processi, sia essi correlati che interagenti, e che possono essere schematizzati all’interno di una rete di cui l’entità in uscita di un processo diventa l’entità in ingresso del processo successivo. Per le organizzazioni che aventi la schematizzazione delle attività basandosi sulla tipologia di processo, lo strumento di gestione delle attività nel complesso è dato dal Sistema di Gestione e dalle fasi che prevedono un miglioramento continuo.
Capitolo secondo
I sistemi di gestione per un'azienda di consulenza, settore industries & environment
2.1 Azienda di Consulting, settore Industries & Environment
All’interno del suddetto capitolo, verrà visionato il Sistema di Gestione utilizzato presso la Raffineria di Venezia per le attività di manutenzione ordinaria, dalla ditta SGS Sertec S.r.l. Il D.Lgs 81/08 tiene conto anche del segreto in ordine ai processi lavorativi e di tutte le informazioni relative alla Raffineria in questione. Per lo stesso motivo, verranno utilizzati dei nomi fittizi per le aziende, i relativi dati e personale, presenti all’interno della Raffineria.
L’azienda SGS Sertec S.r.l., per privacy denominata d’ora in avanti C.I.E. “Consulting, Industries, Enviroment”, è leader mondiale per quanto concerne analisi, ispezioni e certificazioni nei seguenti ambiti:
- Energia
- Ambiente
- Oil&Gas
- Edilizia
- Settore Agricolo e Alimentare
- Industria Mineraria
- Formazione
- Analisi Chimiche
Tale azienda ha diversi distaccamenti sparsi in tutto il mondo, nelle quali svolge le funzioni sopra citate. Considereremo il settore Oil&Gas, nello specifico, offrendo il servizio di Enviromente, Healt & Safety presso la Raffineria di Venezia. Oltre questo sito però, la suddetta azienda, in Italia, lavora in molte altre Industrie, oppure in siti Amazon, Autostrade e così via, spaziando molto fra le Committenti.
Da quando la Committente prende accordi con la ditta C.I.E., quest’ultima è in grado di fornire un servizio molto completo e personalizzato, sulla base di quanto indicato dal cliente, portando grossi miglioramenti in termini di prestazioni e affidabilità. La ditta presta molta attenzione alla soddisfazione del cliente, concordando specifici piani da applicare durante le attività di manutenzione, sia essa programmata che straordinaria, così da garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
L’azione dell’azienda inizia dalla conclusione degli accordi presi con la Committente, che avviene mesi prima rispetto allo start dei lavori, gestendo poi tutta la parte documentale prevista, pre e post inizio attività, arrivando poi all’organizzazione del personale, mezzi, attrezzature, turnistiche e continuo monitoraggio fino al termine dei lavori. Com’è possibile capire, non si tratta di un’azienda che rimane fissa sempre nello stesso luogo, ma pur avendo più siti con lavorazioni attive contemporaneamente, è sempre soggetta a spostamenti. Tant’è che i dipendenti stessi sono trasfertisti. Lavorando in questa maniera, la società si prende carico di tutte le spese di viaggio e alloggio.
Indipendentemente dal sito in cui l’azienda lavora, principalmente si possono distinguere due aree in cui solo il personale autorizzato ed abilitato può accedervi:
- Area Uffici;
- Aree d’Impianto o Produzione di Raffineria;
Oltre a questi, sono presenti degli uffici a Livorno e Milano per la parte di HR (Human Resources) ed IT (Information Technology). Ogni ufficio presenta strumenti, materiale e personale adeguatamente formato per lavorare nell’ambito delle Raffinerie. Ad ogni dipendente vengono forniti tutti i DPI necessari, secondo quanto riportato in tabella 1.
| DPI | N° | Foto |
|---|---|---|
| Giacca | 3 | - |
| Camicia | 3 | - |
| Pantalone | 3 | - |
| Scarpe Antinfortunistica | 1 | - |
| Impermeabile | 1 | - |
| Mini Escape | 1 | - |
| Rilevatore H2S | 1 | - |
| Rilevatore Multigas | 1 | - |
| Elmetto | 1 | - |
| Occhiali | 1 | - |
| Otoprotettori | 1 | - |
| Guanti | N.A. | - |
Tabella 1. Elenco DPI utilizzati dal dipendente
I DPI sopra riportati vengono forniti al dipendente dal Datore di Lavoro, secondo quanto previsto dal D.Lgs 81/08, art. 77 comma 3. “Obblighi del Datore di Lavoro”. Essi devono essere impiegati, secondo quanto previsto dall’art. 75 D.Lgs 81/08 “Obblighi D’Uso”, quando i rischi non possono essere eliminati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva e da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro. I DPI, secondo quanto definito dall’art. 76 D.Lgs 81/08 “Requisiti dei DPI”, devono essere conformi alle norme di cui il D.Lgs 4 Dicembre 1992 n.475 e successive modifiche. Ognuno di questi ha una precisa funzione e va utilizzato in un determinato modo, per non alterarne lo stato e comprometterne il funzionamento. Hanno, inoltre, una matricola che viene associata al dipendente durante la fase di consegna, con relativo modulo firme.
All’interno degli uffici bastano soltanto quelli specifici come vestiario, in quanto non sono aree adibite a ulteriori lavorazioni oltre quelle d’ufficio e pertanto nella valutazione del rischio, non sono previsti ulteriori dispositivi di protezione. Diversamente, quando il dipendente accede nelle varie parti di impianto, deve essere in possesso di tutti i dispositivi previsti. Nel caso in cui, il lavoratore non utilizzasse un determinato DPI, essendo una violazione della procedura di Raffineria, andrebbe incontro ad una Non Conformità.
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