Facoltà di Scienze Umanistiche
Laurea triennale in Scienze dell'educazione e della formazione
Tesi di laurea
Relatore: Prof.ssa Caterina La Rosa
Candidato: Veronica Cimino Matricola 0902201559
Anno Accademico 2022-2023
Indice
- I Capitolo – La paura e la scelta di responsabilità della cittadinanza attiva
- 1.1 Il concetto di popolo
- 1.2 I primi cenni delle informazioni e l'insieme dei metodi e delle tecnologie
- 1.3 I nuovi mezzi di comunicazione di oggi
- II Capitolo – L'influenza dei nuovi media e le tecnologie della comunicazione
- 2.1 I comportamenti sui social network e i rapporti con gli emittenti locali
- 2.2 L'amicizia, la fiducia e le sue forme
- 2.3 L'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa e i poteri dell'informazione
- III Capitolo – La creatività interagisce con la realtà virtuale. Il nuovo marketing sul campo della comunicazione
- 3.1 L'influenza dei media locali sui minori e nuovi media
- 3.2 Definizione di media planning su marketing
- 3.3 Definizione degli obiettivi di comunicazione che coinvolgono vari canali
Premessa
Le comunicazioni di massa rappresentano il tratto caratteristico della società contemporanea. La loro presenza e la loro funzione arrivano a confondersi con la natura più profonda ed essenziale della nostra esistenza. Gli esseri umani, per la maggior parte della storia, hanno accumulato ed elaborato informazioni stabilendo relazioni comunicative faccia a faccia “interagendo scambiandosi forme simboliche o impegnandosi in altri tipi di azione all'interno di un luogo fisico condiviso”. In un mondo sempre più interconnesso, ogni persona conosce per lo più in modo indiretto, poiché “l'ambiente reale è troppo complesso per consentire una conoscenza diretta”. Pertanto, dovendo comunque operare in tale ambiente, si è costretti a costruire un modello più semplice per venirne a capo.
Introduzione
Le comunicazioni di massa, sin dall'inizio del secolo scorso, hanno costituito un oggetto di studio di primaria importanza nelle scienze sociali. L'intento di questa tesi è quello di riorganizzare le teorie e gli studi sulle comunicazioni di massa, cercando il più possibile la completezza ma anche la sintonia sia con lo sviluppo dell'indagine e della riflessione scientifica, sia con le più recenti trasformazioni sociali. Il primo capitolo raccoglie i contributi di diversi studiosi italiani sulle varie aree tematiche in cui il campo si divide. Il secondo capitolo si tratta dei social network, dell'uso che se ne fa e dei benefici e lati oscuri e negativi di Internet.
Con il termine social network intendiamo un servizio che è permesso grazie a Internet e che garantisce la rete sociale, la gestione dei rapporti, lo scambio di comunicazioni testuali e multimediali. I social network che oggi conosciamo sono in espansione ma il numero si espande ogni giorno a vista d'occhio, tanto che oggi è facile dividere le generazioni anche in base al social media che più usano. Tramite il loro utilizzo, infatti, oltre a divertirci, conoscerci, stringere legami e amicizie, possiamo informarci sulle notizie quotidiane, studiare e persino lavorare. Oggi, infatti, le aziende fanno uso di piattaforme social per finalità prettamente lavorative. Il mondo intero li utilizza per comunicare informazioni importanti riguardo una mansione, un compito da svolgere o in caso per comunicare assenze e spostamenti. Per non parlare delle aziende che vendono prodotti, i quali se non hanno uno shop sui vari social network, appaiono oltre che arcaiche fortemente penalizzate poiché prive di questa fetta di mercato importante.
Negli ultimi venti anni – e soprattutto negli ultimi 10 – le agenzie di comunicazione sono andate incontro a trasformazioni radicali. A determinare questo sconvolgimento di portata, che verrà affrontato sul terzo Capitolo è stata l’introduzione dei nuovi media, che si sono diffusi in modo inarrestabile, arrivando anche a quel pubblico generalista una volta target privilegiato dei media tradizionali. Se poi ci riferiamo alle logiche e ai linguaggi pubblicitari ci rendiamo immediatamente conto della profondità del cambiamento: la digitalizzazione – sostrato tecnologico e culturale dei new media – ha offerto ai brand opportunità una volta impensabili di connessione con i loro consumatori. Anche il loro ruolo è cambiato, in seguito alla trasformazione digitale e alla maturazione di una sempre maggior consapevolezza del consumatore. Le agenzie più lungimiranti e reattive hanno saputo leggere correttamente il contesto e hanno capito come sfruttare le tendenze in atto attraverso azioni coraggiose, concrete e tempestive. Hanno imparato in tempi brevissimi a mettere a valore i moderni strumenti a disposizione e incorporato l’innovazione nel loro core business, per tradurla poi in servizi funzionali alle esigenze dei mercati contemporanei.
I Capitolo
La paura e la scelta di responsabilità della cittadinanza attiva
1.1 Il concetto di popolo
Il concetto di popolo è infinito, differenziazione creativa, si mutò in quello di massa, che è primitiva indistinzione passiva. Lo Stato si fece Stato di massa, vale a dire rinnegò la propria esistenza, cioè si staccò dagli uomini, e non tollerò la persona umana (ha ricordato Alfonso Berardinelli come la prima caratteristica dello storico sia la presbiopia). Per cui “Le cose, da vicino, non sempre si capiscono. Se ci si allontana e lo sguardo si allunga, più che le folla degli eventi, appaiono i fenomeni di lunga durata. Gli storici degli avvenimenti sono ispirati dalla passione politica. Ci sono molti percorsi per rendere la storia un sapere non solo condiviso, ma appunto pubblico, ovvero una risorsa che non è solo una sequenza di dati o di fatti, ma un modo di leggerli, di scavare intorno, di ricostruire la scena, il vissuto, i sentimenti, in breve il senso del vivere in un tempo, magari anche lontano dal nostro, ma che ci racconti di come quel vivere sia stato un processo per dare senso al presente di allora.
Entrare in contatto con quei sentimenti, anche talvolta con sensazioni che non condividiamo è uno dei modi per comprendere le nostre difficoltà di oggi, di intraprendere un percorso in cui scavare nelle proprie emozioni, gioia, panico, smarrimento, o sorpresa – è un percorso in cui facciamo emergere i molti percorsi in cui uomini e donne, individualmente o insieme, anche confliggendo, hanno dato di volta in volta senso al proprio vivere, ma anche compreso dove stavano gli inganni, le incomprensioni gli errori. Questo modello è la Storia Pubblica, nella sua sfaccettatura di memorie, nella sua condivisione di saperi e conoscenze, nella sua costruzione e decostruzione continua: sempre sulla base del principio che essere cittadini significa conoscere e partecipare, non desistere dall’idea che si possano cambiare le cose. Tutto questo sforzo tende ad un unico, ambizioso obiettivo: quello di riannodare i fili che legano l’oggi in cui siamo immersi allo ieri che ci ha preceduti, per dare alla vita sociale e alla proposta politica una profondità e una limpidezza di sguardo necessaria al suo svolgersi, il presente vissuto da altri prima di noi.
1.2 I primi cenni delle informazioni e l'insieme dei metodi e delle tecnologie
L'era dell'informazione è uno degli ultimi fenomeni che la nostra società sta vivendo. Osservando gli sviluppi degli ultimi anni possiamo constatare come oggi sia estremamente più semplice accedere e fruire, in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi punto del pianeta, di informazioni riguardanti sia il passato che eventi in esecuzione in quello stesso istante. Nel corso dell'ultimo decennio i media di comunicazione sono cresciuti e si sono sviluppati a tal punto da modificare radicalmente gli elementi fondamentali della comunicazione: emittente- mezzo – messaggio – destinatario, determinando una mutazione anche dal punto di vista del sistema prodotto.
Si vendono valori, mondi e modi di essere che sostituiscono qualità concrete. Questi Valori però, potrebbero non essere più sufficienti nel mercato di domani e non riuscire a convincere in maniera efficacie i nostri utenti. È necessario dunque cercare di uscire da quella cornice che determina i confini del nostro capo d'azione, cercando soluzioni innovative, svolgendo la propria funzione persuasiva in maniera discreta ed educata, quindi non invasiva, sfruttandone l’interattività per generare partecipazione e suscitando coinvolgimento emozionale. L’articolo pubblicato su “La Repubblica” esprime chiaramente il punto di vista di U. Galimberti, secondo il quale la gioventù attuale, delusa dalla vita reale, crea un altro mondo nel quale essere protagonista. Purtroppo, però, tra disagi psicologici e culturali, il modo da essi creato ignora l'identità personale sostituendola con la paura ed inutile visibilità. Io, invece, ritengo che ogni giovane non debba essere annoiato del quotidiano ma che, nonostante le effettive difficoltà della società attuale, “raccolga ed unisca” tutte le sue capacità e tutte le sue doti per trovare il coraggio di intraprendere un percorso di vita sano e motivato.
La capacità di comunicare è stata determinante per l’evoluzione dell’uomo e per il suo progresso culturale. Infatti, la ricerca di mezzi e tecnologie adatte a gestire e controllare il processo comunicativo ha caratterizzato la storia di ogni civiltà. Ogni nuovo strumento del comunicare, accorciando le distanze e i tempi di comunicazione, ha profondamente trasformato la cultura e la società cambiando irreversibilmente le abitudini quotidiane di un numero sempre maggiore di persone. Prima della creazione di internet e della successiva diffusione dei social network, l’uomo comunicava con i suoi simili in un modo molto diverso da ciò che vediamo oggi, con l’aiuto di animali o l’utilizzo di segnali strutturati. Significativi a questo riguardo furono i corrieri, i piccioni viaggiatori e i segnali di fumo.
1.3 I nuovi mezzi di comunicazione di oggi
Oggi giorno viviamo in un’epoca caratterizzata dalle innovazioni tecnologiche, sempre più all’avanguardia, soprattutto per quanto riguarda i nuovi mezzi di comunicazione. Strumenti di comunicazione sempre più innovativi, sofisticati e avanzati che stanno lasciando un’impronta nella nostra epoca. Si tratta di apparecchi che sicuramente stanno apportando molti aspetti positivi per l’umanità, offrendo molte possibilità, che precedentemente non si avevano di certo.
Gli strumenti di cui siamo dotati oggi ci permettono molteplici azioni come, per esempio, essere sempre informati e aggiornati, ma possono anche essere fonte di intrattenimento; infatti, i nuovi mezzi di comunicazione stanno sostituendo tutti i mezzi di comunicazione tradizionali. Attualmente con uno smartphone è possibile guardare film, serie tv, leggere libri o giornali, fare acquisti, ascoltare musica. Quindi, se un tempo per ognuna di queste azioni era necessario comprare più apparecchi, oggi la tecnologia ha ottimizzato tutto in un unico strumento a portata di chiunque, facilmente reperibile.
Ovviamente oltre al cellulare, vi sono molti altri vantaggi anche su altri dispositivi come per esempio la televisione che permette di arrivare ad un pubblico molto vasto in diverse parti del mondo. Al giorno d’oggi esistono poi anche diversi programmi realizzati a scopo educativo; quindi, sicuramente anche questo è un aspetto positivo nella vita dei giovani. Per non parlare del fatto che con i mezzi di comunicazione attuali, è possibile conoscere e rimanere in contatto con persone in modalità sincrona, nonostante si trovino dall’altra parte del globo. Ovviamente legato a tutto ciò troviamo la globalizzazione che del resto coincide con tutti gli esempi che ho riportato.
Il poter messaggiare con una persona, fare acquisti, ricevere notizie, da un altro paese sono tutti aspetti che riguardano questo fenomeno. Quindi come scritto precedentemente, gli aspetti positivi sono molteplici, ma nonostante questo alcuni ancora si ostinano a pensare che, nonostante le conseguenze positive dell’innovazione, (in questo caso tecnologica) ci sia stata una grande perdita di capacità, acquisite in migliaia di anni. Per fare un esempio: nei media di messaggistica, oramai non è neanche più necessario utilizzare la tastiera, perché siamo facilitati avendo la possibilità di utilizzare i messaggi vocali, i quali sono molto più veloci da inviare e impediscono possibili errori di ortografia/punteggiatura.
Poi vi è il rischio, secondo alcuni, che possa verificarsi un abbassamento del livello espressivo e di pensiero delle persone, per esempio, ne abbiamo avuto la prova nel periodo post-pandemia di quest’anno. Non si può dire che non sia noto il fatto che, le persone, dopo aver trascorso molti mesi a casa, spendendo la maggior parte del loro tempo dietro ad uno schermo del telefono, abbiano poi avuto difficoltà a dialogare e ad esprimersi dal vivo in un gruppo di persone; e la pandemia è sicuramente risultata una prova valida per provare questa “anomalia”.
Per quanto riguarda l’abbassamento del livello di pensiero, i nuovi mezzi di comunicazione sono sicuramente uno strumento indiretto per influenzare il pensiero degli utenti. Un esempio classico sono le votazioni che si hanno periodicamente in Italia. I diretti interessati, nella maggior parte dei casi, provano a farsi propaganda attraverso i social media, i quali risultano se non il metodo più efficace, uno dei più efficaci a questo scopo, raggiungendo un alto pubblico. E ovviamente in questo modo si va ad influenzare l’intelletto, indebolendolo in un certo senso, perché non più in grado di ragionare a sé, ma sempre in cerca di nuovi stimoli sui mass media.
Per questo penso che i nuovi strumenti di comunicazione siano una grande opportunità per migliorare il mondo e l’umanità in positivo, ma bisogna agire con cautela e prestare attenzione a non farsi influenzare esageratamente, per non esserne sottomessi. Del resto, ogni cosa che ci circonda può rivelarsi utile, se utilizzata nelle giuste quantità.
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