Estratto del documento

CGSI tra passato, presente e futuro

Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati

Corso di Laurea Triennale in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio

Tesi di laurea

Relatrice Ch.ma Prof.ssa Sala Rita

Laureando Paul Stetcu Gheorghe

Matricola 881147

Anno Accademico 2024/2025

Indice

  • Abstract 2
  • Introduzione 3
  • Capitolo 1. 6
  • Introduzione al Comitato Giovani Sordi Italiani (CGSI) 6
  • 1.1 Introduzione al Comitato Giovani Sordi Italiani e all’Ente Nazionale Sordi. 6
  • 1.2 L’Ente Nazionale Sordi (ENS), European Union of the Deaf (EUD), World Federation of the Deaf (WFD) 7
  • 1.2.1 Affiliazioni del CGSI 9
  • 1.3 Storia del Comitato Giovani Sordi Italiani. 11
  • 1.4 Il Comitato Giovani Sordi Italiani oggi 13
  • 1.5 Le bandiere del CGSI 17
  • Capitolo 2 19
  • Il ruolo del CGSI nella comunità 19
  • 2.1 I giovani Sordi. 19
  • 2.2 Rinascita dei Giovani Sordi: verso la consapevolezza. 20
  • 2.3 Dalla L. 517/77 alla L. 104/92 22
  • 2.3.1 L. 517/77 - La legge sull’integrazione 22
  • 2.3.2 L. 104/1992 - La legge Quadro sulla disabilità 23
  • 2.4 Il CGSI si prepara a nuove sfide. 26
  • 2.5 I giovani Sordi protagonisti della storia. 28
  • 2.6 Il Successo Professionale e Personale dei giovani Sordi dopo il mandato nel CGSI. 29
  • Capitolo 3. 34
  • 3.1 Spiegazione della ricerca e obiettivi 34
  • 3.2 Il questionario di ricerca: un punto di partenza. 35
  • 3.4.1 Presentazione dei dati personali dei partecipanti. 36
  • 3.4.2 Analisi delle risposte. 38
  • 3.4.3 Il ruolo attuale e futuro del CGSI secondo i partecipanti. 44
  • Conclusioni 46
  • Bibliografia 48
  • Sitografia 48
  • Sitografia immagini: 51

1

Abstract

Il Comitato dei Giovani Sordi Italiani (CGSI) e il lavoro di volontariato svolto dai suoi membri rappresentano un punto di riferimento importante all’interno della comunità Sorda. In questo elaborato si è voluto indagare sul ruolo che il CGSI detiene nella comunità, in quanto molti giovani Sordi pur conoscendolo superficialmente, non sono pienamente consapevoli del valore e dell’utilità del volontariato, quale strumento fondamentale per la crescita personale e professionale, arricchendo la propria vita e scoprendo il reale significato di Deafhood.

Questa tesi si propone di contribuire al riconoscimento del valore del CGSI. Il CGSI, infatti, costituisce un nodo centrale nei processi sociali, antropologici e linguistici, offrendo nuove prospettive di analisi e promuovendo una maggiore consapevolezza sull’identità Sorda, sulla Lingua dei Segni Italiana e sulle dinamiche partecipative all’interno delle comunità linguistiche minoritarie.

Il presente elaborato, dunque, intende offrire un contributo significativo al riconoscimento del valore del CGSI, evidenziandone il ruolo cruciale all’interno della comunità Sorda e della società nel suo complesso. Tale contributo vuole essere un punto di partenza anche per future ricerche che intendono approfondire l’argomento, ma anche per l’arricchimento del patrimonio culturale e scientifico.

2

Introduzione

Il Comitato Giovani Sordi Italiani (CGSI) vanta una storia significativa e di un ruolo centrale all'interno della comunità dei giovani Sordi. Tra le figure di rilievo che hanno contribuito in modo determinante alla crescita dell’organizzazione si distingue Francesco Piccigallo, la cui importanza storica è tuttavia ancora poco riconosciuta da una parte della comunità.

Nel corso degli anni, numerosi giovani Sordi hanno intrapreso percorsi di successo e oggi ricoprono posizioni di rilievo, contribuendo alla costruzione di una memoria storica della gioventù Sorda. Tuttavia, il valore del loro impegno volontario al CGSI non ha ancora ottenuto un pieno riconoscimento. Tale mancanza può essere attribuita a dinamiche complesse, sia interne alla comunità Sorda stessa sia all'interno dell’Ente Nazionale Sordi (ENS), che talvolta non valorizza adeguatamente il ruolo del CGSI.

In passato, i giovani Sordi erano numerosi all'interno degli istituti specializzati, dove prendevano parte a numerose attività culturali, teatrali, sportive e viaggi storici, esperienze strettamente legate all'ENS, che perciò contribuivano alla crescita e allo sviluppo della comunità Sorda. Tuttavia, la nuova generazione di giovani Sordi si sta riducendo sempre di più, questo anche a causa del decadimento degli istituti scolastici specializzati, in conseguenza alla legge 517 del 1977 sull’integrazione scolastica e alla legge Quadro sulla disabilità 104 del 1992.

In particolare, questa normativa ha portato alla creazione di barriere comunicative e di situazioni di isolamento nella scuola statale. Soltanto verso la fine degli anni Ottanta del secolo scorso si è attivata una rivoluzione nel campo della ricerca sulla Lingua dei Segni Italiana (LIS) e sulla comunità Sorda. Infatti, grazie all’impegno e alla dedizione di diversi ricercatori Sordi è stato possibile ottenere un importante riconoscimento per la comunità Sorda, diventando fonte d’ispirazione per le nuove generazioni.

Questo riconoscimento ha motivato molti giovani Sordi a intraprendere percorsi di volontariato con spirito proattivo e autentico. Tale fenomeno però non è casuale, ma affonda le sue radici in un evento di grande rilevanza: la fondazione del CGSI nel 1994. Questo momento ha segnato l’inizio di un’intensa stagione di aggregazione e partecipazione, offrendo ai giovani Sordi occasioni concrete di confronto, formazione e attivismo, in risposta al desiderio crescente di affermazione dei propri diritti e di accesso a nuove opportunità.

Il CGSI si è infatti rivelato fondamentale per la vita dei giovani Sordi, crescendo sempre di più, diramando la propria influenza sia a livello provinciale che regionale e nazionale. In un momento successivo, l’organizzazione ha iniziato a espandere i propri contatti anche a livello europeo. Questa apertura ha favorito lo scambio culturale e il dialogo tra giovani Sordi di diversi paesi, con l’obiettivo di rafforzare la coesione della comunità Sorda e migliorare le condizioni dei giovani Sordi anche sul piano nazionale.

Tuttavia, con il passare del tempo, il CGSI ha dovuto altresì affrontare diverse difficoltà e cambiamenti, influenzati dallo sviluppo di nuove tecnologie digitali, che sebbene abbia permesso un maggior accesso all’informazione, ha causato una progressiva riduzione di momenti di incontro diretto e il contatto umano, influenzando così anche le dinamiche relazionali e associative all’interno dell’organizzazione.

Il presente elaborato si propone di analizzare queste tematiche, insieme ad altri aspetti rilevanti, secondo una struttura qui di seguito presentata. Nel primo capitolo verrà introdotto il CGSI, ripercorrendo la sua storia, indagando sulle ragioni che hanno portato alla sua fondazione e sull'impatto che questo evento ha avuto sui giovani Sordi. Si intende inoltre analizzare lo scopo del CGSI, dunque, su quali sono i suoi obiettivi a livello politico e istituzionale.

Saranno presentati i diversi membri che hanno ricoperto ruoli di rilevanza durante i tanti mandati che ci sono stati nel CGSI, e che hanno contribuito a trasformare l'organizzazione, plasmando la storia dei giovani Sordi. Tuttavia, verrà messo in luce il cambiamento avvenuto non soltanto all’interno del CGSI, ma anche all’interno di altre organizzazioni come ENS, l’European Union of the Deaf (EUD) e la World Federation of the Deaf (WFD), il Consiglio Nazionale Giovani (CNG), l’European Union of the Deaf Youth (EUDY) e la World Federation Of The Deaf Youth Section (WFDYS), che hanno ruoli di rilevanza sia sul piano nazionale che europeo e mondiale.

Il secondo capitolo sarà dedicato all’analisi del ruolo del CGSI nella comunità dei giovani Sordi nell’attualità, approfondendo alcuni aspetti tecnici dell’organizzazione, come la definizione degli obiettivi che punta a realizzare, l’impostazione del lavoro dei volontari e i cambiamenti che ha effettuato nel corso del tempo. Si vuole approfondire in particolare l'utilità del CGSI, mettendo in luce l’esistenza di una reale necessità di uno spazio di incontro per i giovani Sordi.

Inoltre, si vuole mettere in disamina il ruolo del CGSI nella promozione del cambiamento e rafforzamento dell'identità Sorda, ricordando che bisogna sempre rispettare e accettare le innovazioni generate dalle diverse epoche e dalle generazioni future.

Infine, nel terzo e ultimo capitolo sarà di centrale interesse la ricerca condotta attraverso la distribuzione di un questionario creato tramite Google Form a diverse persone Sorde per comprendere le diverse prospettive che esistono in merito al CGSI all’interno della comunità, approfondendo quali sono i benefici che l’organizzazione offre ai suoi volontari e agli altri beneficiari e che tipo di influenza esercisce sulla loro vita personale e professionale.

In particolare saranno messe a confronto due diverse fasce d’età, con il fine di analizzare le eventuali divergenze nel modo in cui percepiscono l’identità Sorda, l’uso della LIS e il tipo di educazione ideale, tra un gruppo di giovani Sordi di età inferiore ai 35 anni e un gruppo di persone di età superiore. Quindi, verrà messa in esame l’evoluzione del CGSI nel tempo e il suo ruolo attraverso le generazioni.

Verrà, inoltre, approfondita la relazione tra il CGSI, l’ENS, la comunità dei giovani Sordi e la comunità Sorda in generale, con il fine di comprendere quali sono le ragioni che spingono i membri del CGSI a partecipare attivamente in queste organizzazioni e quali sono le difficoltà incontrate. Infine, si vuole sottolineare il valore del CGSI per il futuro professionale dei giovani Sordi, il riconoscimento dei ruoli di rilevanza e il contributo che questi apportano alla comunità Sorda.

5

Capitolo 1. Introduzione al Comitato Giovani Sordi Italiani (CGSI)

1.1 Introduzione al Comitato Giovani Sordi Italiani e all’Ente Nazionale Sordi

Il Comitato Giovani Sordi Italiani (CGSI) è un'istituzione politica della comunità dei giovani Sordi1, costituito il 14 maggio 1994 per tutelare i diritti dei giovani Sordi e per rappresentare la cultura, l’identità e la lingua dei segni della comunità. Il CGSI fu originariamente formato ad Aosta per volontà di alcuni giovani Sordi italiani avendo il patrocinio dell’Ente Nazionale Sordi (ENS) - ETS APS, ossia l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi2, il quale esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali, culturali ed economici dei sordi in Italia.

L’Ente Nazionale Sordi (ENS) fu costituito nel 1932 con lo scopo di tutelare i diritti delle persone Sorde sia su un piano giuridico sia su quello sociale. La sua formazione fu molto importante per contrastare la forte discriminazione vissuta dalle persone Sorde dell’epoca e per lottare per l’ottenimento dei pieni diritti in quanto cittadini alla pari delle persone udenti.

Nei suoi 93 anni di attività, l'ENS ha sempre mantenuto la sua filosofia e ora, progressivamente, sta operando a livello istituzionale e politico per tutelare i diritti in diversi campi, a sua volta questo è quanto il CGSI intende fare seguendo le norme regolamentate dall’ENS.

Dunque, l’ENS si occupa di promuovere e valorizzare la dignità e l’indipendenza delle persone Sorde, tutelandone i diritti in tutti gli ambiti della vita, come nell’accessibilità, nella formazione scolastica e lavorativa, l’inclusione nelle scuole, nella vita professionale, nelle attività sportive e culturali, e tanto altro. Inoltre, detiene un ruolo importante nella promozione della cultura e della lingua della comunità, attraverso attività di valorizzazione della lingua dei segni e della lingua dei segni tattile (utilizzata dalle persone sordo cieche) e di informazione rispetto a temi molto importanti, come la comunicazione totale, il bilinguismo, la riabilitazione, e tanto altro nella sfera della sordità.

1 In questo elaborato si utilizzerà la dicitura ‘Sordo’ con l’iniziale maiuscola, alla luce del fatto che la distinzione tra l'uso della lettera minuscola e maiuscola nel termine 'sordo' (‘s’ e ‘S’) indica una differenza significativa. Infatti, 'sordo' con la s minuscola si riferisce a chi vive la sordità principalmente come un’esperienza audiologica, ossia come una menomazione sensoriale. Al contrario, 'Sordo' con la S maiuscola si applica a chi è nato sordo o lo è diventato durante l’infanzia (talvolta anche in età più avanzata), per i quali le lingue dei segni, la comunità e la cultura Sorda sono elementi centrali dell’esperienza e dell’identità (Paddy Ladd, 2023, p 33-34).

2 Ente Nazionale Sordi (ENS), 07/04/2025 https://www.ens.it/?doing_wp_cron=1744058612.1647620201110839843750

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1.2 L’Ente Nazionale Sordi (ENS), European Union of the Deaf (EUD), World Federation of the Deaf (WFD)

L'Ente Nazionale Sordi (ENS), precedentemente introdotto, si trova attualmente a fronteggiare una situazione complessa rispetto agli altri Stati europei, poiché l'Italia risulta significativamente in ritardo riguardo a temi come i diritti umani e la legislazione a favore delle persone Sorde nella vita quotidiana.

L'ENS, infatti, si confronta costantemente con il governo italiano per superare eventuali difficoltà, tra cui la discriminazione e i pregiudizi che vertono verso la comunità Sorda, la quale tutt’oggi continua la sua lotta. Un ulteriore problema riguarda la mentalità e l'orientamento della politica. Questo perché, spesso, i politici non riescono a portare a termine gli interventi necessari, provocando rinvii o sospensioni dei progetti legislativi relativi ai diritti delle persone Sorde, aggravando così ulteriormente la situazione.

L'ENS però non si trova da solo a far fronte ai problemi sopracitati in quanto membro effettivo di organismi più grandi, quali l'European Union of the Deaf3 (EUD) e la World Federation of the Deaf4 (WFD).

Si tratta dei due enti principali a livello Europeo e internazionali, per la tutela dei diritti delle persone Sorde e promuovono la visibilità della comunità Sorda. Inoltre, forniscono supporto su vari ambiti quali la Lingua dei Segni, il patrimonio culturale Sordo, l'accessibilità, i finanziamenti, la formazione degli interpreti.

Un'attività di fondamentale importanza consiste nel monitoraggio e nella raccolta di dati da presentare al Parlamento Europeo e alle Nazioni Unite, al fine di garantire il rispetto paritario dei diritti umani delle persone Sorde. Gli Stati membri si riuniscono ciclicamente per scambiarsi esperienze, confrontare soluzioni a problematiche comuni, combattere discriminazioni e pregiudizi, e raccogliere pareri utili a tutelare il benessere e i diritti della comunità Sorda, in vista delle generazioni future. Lo stesso approccio è adottato sia nell'ambito dell'Unione Europea (UE) che nelle Nazioni Unite (ONU). Questo processo risulta essenziale per la comunità Sorda, tanto a livello europeo quanto mondiale.

L'Unione Europea dei Sordi (EUD) è stata fondata nel 1985 come federazione ed è l'unica grande organizzazione europea che rappresenta le persone Sorde provenienti da diversi paesi del continente. Essa rappresenta, infatti, le associazioni e le federazioni dei sordi di tutti i 27 Stati membri dell'Unione Europea. L'obiettivo principale dell'EUD è promuovere incontri e dibattiti con le istituzioni e le forze politiche a livello europeo, al fine di garantire l'accessibilità e contrastare la discriminazione nei confronti delle persone Sorde.

L'associazione mira a garantire che le persone Sorde siano riconosciute come cittadini alla pari, in un contesto fondato sullo Stato di Diritto. Per raggiungere questo obiettivo, l'EUD lavora in stretta collaborazione con le Associazioni Nazionali dei Sordi di ciascun paese membro, come l'Ente Nazionale Sordi (ENS) in Italia, la Federazione Nazionale dei Sordi di Francia (FNSF), la Confederazione Nazionale dei Sordi in Spagna (CNSE) e altre. L'EUD è anche membro a pieno titolo dell'European Disability Forum (EDF), un organismo che rappresenta tutte le persone con disabilità, non solo quelle sorde. Inoltre, l'EUD è un membro cooperante regionale della World Federation of the Deaf, con la quale collabora su questioni di rilevanza globale.5

Quest’ultima, la Federazione Mondiale dei Sordi6, è stata fondata il 23 settembre 1951 a Roma, pertanto, per molti anni è stata organizzata e coordinata dall'Ente Nazionale Sordi quale associazione promotrice e fondatrice. Una delle figure più rilevanti nella creazione della Federazione è stato Cesare Magarotto, figlio del "Padre dei Sordi" Antonio Magarotto. Cesare, infatti, è stato uno dei fondatori e ha ricoperto il ruolo di Segretario Generale della World Federation of the Deaf dal 1954 al 1987. Invece, il primo presidente della Federazione fu Vittoria Ieralla, che ricoprì la carica dal 1951 al 1955.

La WFD detiene sicuramente un ruolo fondamentale per la creazione di una rete di rapporti politici, utili per il confronto e lo scambio con le federazioni nazionali di Sordi in tutto il mondo. Ad oggi, la WFD ha mantenuto invariata la sua filosofia, continuando a perseguire l'obiettivo di promuovere i diritti

3 https://eud.eu/eud/ EUD, 07/04/2025

4 WFD, il 7/04/2025 https://wfdeaf.org/

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5 EUD, consultato il 11/02/2025 https://www.eud.eu/it/eud

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher StPaulGh98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura dei sordi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Sala Rita.
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