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VIA La valutazione di impatto ambientale
Storicamente la Valutazione di Impatto Ambientale nasce negli Stati Uniti alla fine
degli anni ’60 a fronte della messa in crisi della classica metodologia di analisi
progettuale “Costi –Benefici”. Tale schema metodologico, infatti, poneva il problema
della quantificazione dei parametri sociali, ambientali e culturali in termini di una
logica di costi e benefici.
Aspetti negativi Difficoltà di valutazione delle variabili economiche legate alle
componenti ambientali e alle loro alterazioni. Difficoltà di internizzare i costi
ambientali nei costi di produzione e gestione di beni e servizi.
La valutazione di impatto ambientale (VIA) costituisce una procedura tecnico
amministrativa volta alla formulazione di un giudizio di ammissibilità sugli effetti che
una determinata azione avrà sull’ambiente globale inteso come l’insieme delle
attività umane e delle risorse naturali.
La procedura di VIA viene strutturata sul principio dell’azione preventiva, in base al
quale la migliore politica ambientale consiste nel prevenire gli effetti negativi
legati alla realizzazione dei progetti anziché combatterne successivamente gli
effetti. La struttura della procedura viene concepita per dare informazioni sulle
conseguenze ambientali di un’azione, prima che la decisione venga adottata. È
uno strumento che cerca di introdurre a monte della progettazione un nuovo
approccio che possa influenzare il processo decisionale negli ambienti imprenditoriali e
politici, nonché come una procedura che possa guidare il processo stesso in maniera
partecipata con la popolazione dei territori interessati.
La VIA nasce quindi come strumento per individuare, descrivere e valutare gli effetti
diretti ed indiretti di un progetto sulla salute umana e su alcune componenti
ambientali quali la fauna, la flora, il suolo, le acque, l’aria, il clima, il paesaggio e il
patrimonio culturale e sull’interazione fra questi fattori e componenti. Obiettivo del
processo di VIA è proteggere la salute umana, contribuire con un migliore
ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento delle specie e
conservare la capacità di riproduzione dell’ecosistema in quanto risorsa
essenziale per la vita.
La Valutazione di Impatto Ambientale investe gli aspetti progettuali (Interventi
puntuali: Progetti e Varianti progettuali)
Altre procedure che riguardano la analisi di sostenibilità sono:
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS- SEA) investe gli aspetti
programmatici (Plans, Programs, Policies)
AIA- IPPC ex D lgs 59/2005
Valutazione di Incidenza: ricadenza di opere o piani in aree protette di
rilevanza comunitaria SIC-ZPS
Valutazione di impatto paesaggistico: in presenza di vincoli del PUTT-Pba o
di altri piani paesaggistici
Direttiva Comunitaria 87/337 CEE
La normativa di riferimento
‘’la migliore politica ecologica consiste nell'evitare fin dall'inizio inquinamenti ed altre
perturbazioni, anziché combatterne successivamente gli effetti’’
‘’Occorre introdurre principi generali di valutazione dell’impatto ambientale allo
scopo di completare e coordinare le procedure di autorizzazione dei progetti pubblici e
privati che possono avere un impatto rilevante sull'ambiente’’
Per sintetizzare i concetti propri della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale,
definiti dalla Direttiva 85/337/CEE, si possono utilizzare quattro parole chiave:
Prevenzione, ossia analisi in via preliminare di tutte le possibili ricadute
dell'azione dell'uomo, al fine non solo di salvaguardare, ma anche di migliorare
la qualità dell'ambiente e della vita.
Integrazione, ossia considerazione di tutte le componenti ambientali e delle
interazioni fra i diversi effetti possibili, oltre che inserimento della VIA nella
programmazione di progetti e
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Valutazione di impatto ambientale
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