Operazioni di acquisto e vendita
dei fattori produttivi correnti
Appunti integrati sulle pagine 1–26 della lezione 5 e 6
Obiettivo degli appunti. Capire la logica economica e finanziaria di acquisti, vendite, IVA e anticipi ai
fornitori, e saper tradurre ogni operazione nel libro giornale e nei conti di mastro.
Idea centrale. La fattura fa sorgere il costo o il ricavo, l'IVA e il credito o debito commerciale. Il successivo
pagamento o incasso non produce un nuovo costo o ricavo: modifica soltanto valori numerari.
Blocco Che cosa devi saper fare
Distinguere beni e servizi e riconoscere i costi di
Fattori produttivi correnti esercizio
Capire perché è a credito negli acquisti e a debito
IVA nelle vendite
Acquisti e vendite Separare fatturazione e regolamento monetario
Anticipi ai fornitori Rilevare correttamente i tre momenti contabili
Partita doppia Motivare ogni addebito in Dare e accredito in Avere
Percorso di studio
1. Prima comprendi il fatto di gestione: che cosa entra, che cosa esce e quando nasce la fattura.
2. Poi individua i conti coinvolti e stabilisci se aumentano o diminuiscono.
3. Solo alla fine colloca i conti in Dare o in Avere e verifica la quadratura.
1 Fattori produttivi correnti
Definizione. Sono fattori a breve ciclo di utilizzo acquistati, consumati o venduti nello svolgimento
dell'attività tipica. Il loro acquisto genera normalmente un costo di esercizio.
Tipo Esempi Caratteristica
Materie prime, semilavorati, Sono materiali e spesso possono
Beni prodotti finiti, merci essere immagazzinati
Sono immateriali e non possono
Servizi Trasporti, consulenze, locazioni essere immagazzinati
Non confondere. Un fattore produttivo corrente viene normalmente consumato in un breve periodo. Un
bene durevole, come un impianto, è invece un investimento e il suo costo viene ripartito attraverso
l'ammortamento. Pagina 1
2 La logica dello scambio monetario
2.1 Acquisto
Entra una condizione produttiva: un bene o un servizio.
Sorge un costo di esercizio.
Esce moneta subito oppure nasce prima un debito verso il fornitore.
2.2 Vendita
Esce una risorsa output: un bene venduto o un servizio prestato.
Sorge un ricavo di esercizio.
Entra moneta subito oppure nasce prima un credito verso il cliente.
Operazione Aspetto economico Aspetto numerario
Uscita di denaro o aumento dei
Acquisto Costo debiti verso fornitori
Entrata di denaro o aumento dei
Vendita Ricavo crediti verso clienti
3 Il regolamento monetario
Il pagamento o l'incasso può avvenire in tre momenti diversi rispetto alla consegna del bene o alla
prestazione del servizio.
Modalità Significato
Il pagamento avviene prima della consegna o della
Anticipata prestazione
Il pagamento avviene contestualmente alla consegna
A pronti o alla prestazione
Il pagamento avviene entro il termine contrattuale, per
Differita o a dilazione esempio 30 giorni data fattura
Strumenti utilizzabili: bonifico bancario, effetti o cambiali, denaro contante, assegni bancari e vaglia
postale.
Effetti e cambiali. Quando il cliente rilascia un effetto, il normale credito risultante dalla fattura viene
sostituito da un titolo di credito. La cambiale attiva offre al creditore una tutela più forte rispetto a un
semplice credito commerciale, perché è un titolo esecutivo.
4 IVA e neutralità per l'impresa
L'IVA colpisce il consumatore finale. Per un'impresa soggetta al normale meccanismo IVA, l'imposta è
tendenzialmente neutrale: l'impresa la addebita, la riscuote o la paga, e regola poi la propria posizione con
l'Erario. L'IVA non è quindi, di regola, un costo o un ricavo dell'impresa.
Pagina 2
Punto di vista Effetto verso la controparte Effetto verso l'Erario
Il debito verso il fornitore aumenta
Compratore Nasce IVA a credito
del totale fattura
Il credito verso il cliente aumenta
Venditore Nasce IVA a debito
del totale fattura
Formula della fattura. Totale fattura = imponibile + IVA.
Esempio. Con imponibile di €5.000 e IVA didattica del 20%, l'IVA è €1.000 e il totale dovuto è €6.000.
L'aliquota del 20% è quella utilizzata nelle slide per l'esercizio.
4.1 Che cos'è l'IVA
L'IVA è un'imposta applicata alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nell'esercizio di
imprese, arti e professioni, nonché alle importazioni. È definita imposta sui consumi perché il suo peso
economico ricade sul consumatore finale e non sui soggetti che intervengono nelle diverse fasi del ciclo
produttivo.
Soggetto passivo e soggetto inciso. L'impresa applica, riscuote e versa l'imposta, ma di regola non ne
sopporta il costo. Il consumatore finale paga invece l'IVA senza poterla detrarre e ne resta quindi inciso.
4.2 I tre presupposti di applicazione
Presupposto Che cosa richie
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Lezione
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Lezione 2 Diritto commerciale
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Appunti lezione Costituzione economica
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Contabilità e bilancio - Appunti lezione + esercizi