STORIA ECONOMICA | Appunti per l'esame
Le strutture dell'Europa preindustriale - I
Slide e appunti presi a lezione: paradiso perduto, demografia malthusiana, evidenza storica e limiti
del modello
Idea guida della lezione
Nelle economie preindustriali la crescita della popolazione tendeva a riassorbire gli aumenti di reddito.
Tuttavia l'Europa occidentale riuscì a mantenere nel tempo una popolazione più numerosa e, in parte, un
tenore di vita superiore alla sussistenza grazie alla produttività e a particolari comportamenti demografici.
Mappa degli argomenti
1. Il passaggio da caccia e raccolta alle società agricole e la tesi di Jared Diamond.
2. Il modello di Thomas Malthus: ipotesi, vincolo delle risorse, rendimenti decrescenti ed equilibrio.
3. Il confronto con i dati storici: crescita della popolazione e cicli demografici.
4. I due limiti del modello: produttività e comportamento demografico europeo.
In una frase
L'agricoltura permise di sostenere più persone, ma non garantì automaticamente una vita migliore; il
meccanismo malthusiano spiega perché i miglioramenti di reddito tendevano a trasformarsi in crescita
demografica, finché produttività e freni demografici non modificarono il risultato.
Parole chiave
società agrarie · vincolo delle risorse · rendimenti decrescenti · livello di sussistenza · freni repressivi ·
equilibrio demografico · produttività · European Marriage Pattern (EMP) Pagina 1
STORIA ECONOMICA | Appunti per l'esame
1. Dal nomadismo all'agricoltura: il «paradiso perduto»
1.1 La tesi di Jared Diamond
Per la maggior parte della storia umana gli uomini hanno vissuto in gruppi di cacciatori-raccoglitori. Tra
circa il 12.000 e il 10.000 a.C., l'addomesticazione di piante e animali avviò la nascita delle società
agrarie.
Tesi provocatoria di Diamond
L'adozione dell'agricoltura fu una «catastrofe» per il benessere individuale: produsse più disuguaglianza,
più malattie e forme di potere dispotico. «Catastrofe» non significa che diminuì la popolazione
complessiva, ma che peggiorarono molte condizioni di vita del singolo.
1.2 Le evidenze richiamate nelle slide
Tipo di evidenza Cosa emerge
Tribù nomadi contemporanee Settimana lavorativa di circa 12-19 ore; dieta più varia e più ricca di proteine;
(Kalahari e Tanzania) sonno e tempo libero abbondanti.
Scheletri antichi in Grecia e La statura media indicata nelle slide scende da circa 1,50 m a 1,35 m nel
Turchia (11.500-3.000 a.C.) passaggio alle società agricole.
Dickson Mounds, Illinois (circa Rispetto ai nomadi: difetti dentali +50%, anemia 4 volte più frequente, lesioni
1150 d.C.) ossee 3 volte più frequenti, aspettativa di vita circa 19 anni contro 26.
1.3 Perché l'agricoltura poteva peggiorare la vita
5. Dieta meno variata: forte dipendenza da pochi cereali, quindi meno vitamine e proteine.
6. Maggiore rischio di carestia: il fallimento del raccolto colpiva una popolazione numerosa e
dipendente da quella produzione.
7. Malattie più trasmissibili: maggiore densità abitativa, convivenza con animali e insediamenti stabili
favorivano epidemie.
8. Nuove gerarchie sociali: surplus agricolo, proprietà e controllo delle risorse favorivano divisioni di
classe e disuguaglianze di reddito e ricchezza.
9. Disuguaglianza di genere: la sedentarietà permetteva intervalli più brevi tra le nascite; fertilità e
carichi di cura più elevati potevano rafforzare la subordinazione femminile. Pagina 2
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2. Perché si affermò comunque l'agricoltura?
La risposta proposta nelle slide è demografica e competitiva: l'agricoltura permetteva di produrre più
calorie per unità di territorio e quindi di sostenere gruppi più numerosi. Una popolazione sedentaria più
ampia poteva imporsi sui gruppi nomadi e allontanarli dalle aree migliori.
Il paradosso
Una tecnica può vincere sul piano della sopravvivenza collettiva anche se peggiora il benessere medio
individuale. L'agricoltura non era necessariamente migliore per ogni persona, ma rendeva le comunità più
numerose e più forti.
2.1 Il meccanismo in sequenza
10. L'agricoltura aumenta la quantità totale di cibo producibile in un territorio.
11. La maggiore disponibilità di cibo consente la crescita della popolazione.
12. Il gruppo sedentario diventa numericamente e militarmente più forte.
13. Le comunità agricole occupano le terre migliori e spingono i nomadi verso aree marginali.
14. La crescita demografica trasforma il vantaggio produttivo collettivo in più bocche da sfamare,
non
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