4 La difesa del suolo e la lotta alla desertificazione
La disciplina relativa alla difesa del suolo ed alla lotta alla desertificazione è contenuta nella parte Terza del D.lgs. 152/2006 (Testo Unico dell’Ambiente) – così come modificato dal D.lgs 4/2008 – ed in particolare, negli art. 53-72.
Le finalità che il legislatore si è prefissato di perseguire mediante tale sezione del TUA dedicata alla difesa del suolo ed alla lotta alla desertificazione, sono:
- La tutela ed il risanamento del suolo e del sottosuolo;
- Il risanamento idrogeologico del territorio tramite la prevenzione dei fenomeni di dissesto;
- La messa in sicurezza delle situazioni a rischio;
- La lotta alla desertificazione.
Per il conseguimento delle suddette finalità, la pubblica amministrazione svolge ogni opportuna azione di carattere conoscitivo (es. raccolta, elaborazione, archiviazione e diffusione dei dati), di programmazione e pianificazione degli interventi, nonché preordinata alla loro esecuzione, e alla realizzazione delle attività su descritte concorrono, secondo le rispettive competenze, lo Stato, le regioni a statuto speciale ed ordinario, le province autonome di Trento e di Bolzano, le province, i comuni e le comunità montane e i consorzi di bonifica e di irrigazione.
Ma vediamo nello specifico come sono distribuite le competenze di Stato, Regioni e degli altri enti locali nella realizzazione degli obiettivi e nello svolgimento delle attività su elencate.
1) Competenze dello Stato
Quando si parla di competenze dello Stato nella materia di cui trattasi, si fa riferimento alle figure del Presidente del Consiglio dei ministri (al Consiglio dei ministri), al Comitato dei Ministri, ed al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio.
Il Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, approva una serie di atti. In particolare:
- Su proposta del Ministero dell’ambiente, approva: le deliberazioni concernenti i metodi ed i criteri, anche tecnici, per lo svolgimento delle attività conoscitive e di pianificazione, programmazione ed attuazione, nonché per la verifica ed il controllo dei piani di bacino e dei programmi di intervento; i piani di bacino, sentita la Conferenza Stato-Regioni;
- Gli atti volti a provvedere in via sostitutiva, previa diffida, in caso di persistente inattività dei soggetti ai quali sono demandate le funzioni previste; ogni altro atto di indirizzo e coordinamento nel settore. Su proposta del Comitato dei Ministri approva il programma nazionale di intervento.
Comitato dei Ministri per gli interventi nel settore della difesa del suolo
Il Comitato opera presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Comitato, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, è composto da quest'ultimo e dai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, delle attività produttive, delle politiche agricole e forestali, per gli affari regionali e per i beni e le attività culturali, nonché dal delegato del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di protezione civile.
Esso ha funzioni di alta vigilanza e adotta gli atti di indirizzo e di coordinamento delle attività. Propone al Presidente del Consiglio dei ministri lo schema di programma nazionale di intervento, che coordina con quelli delle regioni e degli altri enti pubblici a carattere nazionale, verificandone l'attuazione.
Al fine, poi, di assicurare il necessario coordinamento tra le diverse amministrazioni interessate, il Comitato dei Ministri propone gli indirizzi delle politiche settoriali direttamente o indirettamente connesse con gli obiettivi e i contenuti della pianificazione di distretto e ne verifica la coerenza nella fase di approvazione dei relativi atti.
Funzioni del Ministro dell'ambiente
Il Ministro dell'ambiente svolge le seguenti funzioni:
- Formula proposte, sentita la Conferenza Stato-regioni, ai fini dell'adozione, degli indirizzi e dei criteri per lo svolgimento del servizio di polizia idraulica, di navigazione interna e per la realizzazione, gestione e manutenzione delle opere e degli impianti e la conservazione dei beni;
- Predispone la relazione sull'uso del suolo e sulle condizioni dell'assetto idrogeologico, da allegare alla relazione sullo stato dell'ambiente, nonché la relazione sullo stato di attuazione dei programmi triennali di intervento per la difesa del suolo, da allegare alla relazione previsionale e programmatica. Tali relazioni sono redatte avvalendosi del Servizio geologico d'Italia - Dipartimento difesa del suolo e dell’ISPRA.
- Opera per assicurare il coordinamento, ad ogni livello di pianificazione, delle funzioni di difesa del suolo con gli interventi per la tutela e l'utilizzazione delle acque e per la tutela dell'ambiente.
Al fine di attuare le funzioni su elencate, al Ministro sono riconosciuti i seguenti compiti:
- Programmazione, finanziamento e controllo degli interventi in materia di difesa del suolo;
- Previsione, prevenzione e difesa del suolo da frane, alluvioni e altri fenomeni di dissesto idrogeologico, nel medio e nel lungo termine al fine di garantire condizioni ambientali permanenti ed omogenee, ferme restando le competenze del Dipartimento della protezione civile in merito agli interventi di somma urgenza;
- Indirizzo e coordinamento dell'attività dei rappresentanti del Ministero in seno alle Autorità di bacino distrettuale;
- Identificazione delle linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale con riferimento ai valori naturali e ambientali e alla difesa del suolo, nonché con riguardo all'impatto ambientale dell'articolazione territoriale delle reti infrastrutturali, delle opere di competenza statale e delle trasformazioni territoriali;
- Valutazione degli effetti conseguenti all'esecuzione dei piani, dei programmi e dei progetti su scala nazionale di opere nel settore della difesa del suolo;
- Coordinamento dei sistemi cartografici.
2) Competenze dell’ISPRA
L'APAT, acronimo di Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici, era un'agenzia governativa nazionale italiana costituita per svolgere compiti ed attività tecnico scientifiche di protezione dell'ambiente, tutela delle risorse idriche e difesa del suolo.
L'APAT era stata istituita fondendo l'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (ANPA) ed il Dipartimento per i Servizi tecnici nazionali della Presidenza del Co
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