Concetti Chiave
- La violenza sulle donne è un fenomeno allarmante, con statistiche che rivelano un omicidio ogni otto minuti nel mondo e l'Italia al primo posto in Europa per omicidi in famiglia.
- Le cause della violenza includono fattori culturali e religiosi, in particolare l'integralismo islamico, che giustifica la violenza verso le donne in diverse società.
- L'amore-possesso, spesso presente tra i giovani, può portare a situazioni di stalking e violenza, con molti casi di donne che non denunciano per paura o vergogna.
- I bambini sono anch'essi vittime di violenza domestica, subendo maltrattamenti o addirittura omicidi, con particolari problematiche in paesi come l'India.
- I mass media tendono a strumentalizzare le tragedie legate alla violenza sulle donne per aumentare ascolti, distogliendo l'attenzione dall'illegalità e dall'impatto morale di tali atti.
Che cos'è la violenza sulle donne?
Il tema della violenza sulle donne è sempre sentito nella società contemporanea. Il 23 Marzo 2013 è morta suicida Fakhra Younas, donna pakistana che tentò il divorzio col marito, ma questo in risposta le sfregiò per sempre il volto con l’acido. E questo è solo uno dei numerosi atti di violenza verso le donne. Proprio così, le statistiche dei giornali parlano chiaro: nel mondo una donna viene uccisa ogni otto minuti, e l’Italia è la prima nazione in Europa per omicidi in famiglia; una donna su tre tra i 16 e i 70 anni ha subito almeno una volta atti violenti da parte di uomini.
Cause della violenza
Questi atti di violenza sono riconducibili a varie cause: una di esse è la religione, soprattutto quella musulmana, nei paesi in cui c’è la maggiore concentrazione di fondamentalisti islamici, come Pakistan e Afghanistan. Infatti l’integralismo islamico, che ha avuto ampia diffusione negli ultimi anni, sembra accanirsi ossessivamente proprio contro la figura femminile.
Sotto il regime dei talebani, le donne sono costrette a indossare il burqa, oltre che a subire numerose altre sofferenze, come la mutilazione genitale o la lapidazione. E l’uomo, a cui è concesso il totale potere sulla moglie, molte volte non viene meno dal picchiarla o maltrattarla, fino anche a ucciderla. E tutto ciò è lecito. Inoltre, quando una donna assume atteggiamenti occidentali, magari truccandosi o esprimendo la volontà di cambiare stile di vita, è lo stesso marito che si occupa di punirla severamente, ad esempio uccidendola tramite la lapidazione. La cultura occidentale, molto più evoluta da tutti i punti di vista, è contro la violenza, e in particolare contro quella sulle donne. Ma ciò non significa assolutamente che non ci siano casi – per giunta anche numerosi – di violenza in famiglia. Infatti, accanto alla religione, c’è l’amore. Naturalmente finto. Amare qualcuno fino al punto di ucciderlo non significa volergli bene. Innumerevoli sono i casi di omicidio in cui il sangue è lo stesso tra la vittima e l’uccisore, divorzi non accettati da un coniuge, gelosia…
Amore e possesso
Nell'ambito del tema sulla violenza sulla donna, i casi più frequenti sono tra i più giovani. > è una frase molto frequente tra i fidanzati, ma che lascia un po’ perplessi. All’amore-sentimento si sta sostituendo l’amore-possesso, che inevitabilmente in caso di separazione porta a tragiche conseguenze. Ecco quindi lo stalking, un “amore malato”, e cioè quando un uomo non accetta il fatto che la propria donna lo abbia lasciato e la perseguita fino a distruggerla psicologicamente. Questo naturalmente è un reato, severamente punito dalla legge. Come è anche punito lo sfruttamento della prostituzione: alcuni uomini costringono le loro mogli a prostituirsi per guadagnare, anteponendo il denaro all’amore vero. Purtroppo molte volte le donne per paura o per vergogna non denunziano questi atti commessi ai loro danni, lasciando impuniti questi crimini.
Bambini vittime di violenza
Il tema sulla violenza sulle donne mostra come le donne non sono le uniche vittime delle violenze in famiglia. Infatti, assieme a loro si collocano i bambini, che, indifesi, sono vittime di omicidi o rapimenti, in famiglie separate, oppure maltrattati eccessivamente dai genitori. Anche nei loro riguardi c’è un’incongruenza tra i paesi moderni e quelli come l’India, dove se il nato è femmina, molte volte si procede senza pensarci due volte a ucciderlo; pratica che fortunatamente è disusata in Europa.
Criminalità organizzata e violenza
Se si parla infine del peso che ha la criminalità organizzata sulle tragedie familiari, si può solo piangere. A prescindere dal grado di parentela, il mafioso a cui è ordinato di uccidere la moglie, ad esempio, perché è una pentita, agisce senza esitare. Molti di questi esempi sono accaduti sia nei confronti di mogli, ma anche di figli, uccisi perché non volevano schierarsi con la criminalità.
Ruolo dei mass media
Dopo tutti questi esempi di temi di violenza sulle donne in famiglia, viene da chiedersi che ruolo abbia l’informazione in tutto questo. Ebbene, molte volte queste tristi vicende vengono strumentalizzate dai mass media per avere più ascolti e aumentare i profitti. In che modo? Attorno ad un omicidio di una moglie, ad esempio, si vengono a creare delle vere e proprie fiction: la televisione “bombarda” il pubblico con continui servizi di telegiornali, dibattiti e tutte le risorse che ha a disposizione, anche senza novità, ripetendo quindi le stesse notizie. E tutto ciò piace al pubblico, che però vede la vicenda non più come un orrore da non imitare, ma come un film con una suspance durante la quale quasi ci si diverte a giocare a indovinare chi sia l’assassino.
Secondo me l’informazione, nell'ambito del tema della violenza sulla donna, dovrebbe invece evidenziare l’illegalità del fatto, pensando all’impatto morale da dare al pubblico piuttosto che allo scoop o all’esclusiva sulla notizia.
Importanza della famiglia
Nel mio punto di vista i crimini in generale sono orribili, ma quando avvengono nel nucleo familiare, la cosa diventa ancora più intollerabile. Spero che un giorno si capisca che l’importanza e la sacralità della famiglia, che anche gli Antichi Romani, duemila anni prima di noi, osservavano.
Domande da interrogazione
- Qual è la situazione attuale della violenza sulle donne nel mondo?
- Quali sono le principali cause della violenza contro le donne?
- Come si manifesta l'amore-possesso tra i giovani?
- In che modo i bambini sono coinvolti nella violenza domestica?
- Qual è il ruolo dei mass media nella rappresentazione della violenza sulle donne?
La violenza sulle donne è un problema grave e diffuso, con una donna uccisa ogni otto minuti a livello globale. L'Italia è la prima nazione in Europa per omicidi in famiglia, e una donna su tre tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza da parte di uomini.
Le cause della violenza sono molteplici, tra cui l'integralismo religioso, in particolare nei paesi musulmani, e la cultura del possesso che porta a comportamenti violenti in caso di separazione o gelosia.
L'amore-possesso si manifesta attraverso comportamenti come lo stalking, dove un partner non accetta la separazione e perseguita l'altro, portando a conseguenze psicologiche devastanti.
I bambini sono spesso vittime di violenza in famiglia, subendo maltrattamenti o addirittura omicidi, specialmente in contesti culturali dove la vita delle femmine è meno valorizzata.
I mass media spesso strumentalizzano le vicende di violenza per aumentare ascolti e profitti, trasformando tragedie in spettacolo, invece di evidenziare l'illegalità e l'impatto morale di tali atti.