Concetti Chiave
- Il XXI secolo è caratterizzato da una crescente dipendenza dalla tecnologia, che influisce negativamente sui rapporti sociali e sul valore dell'istruzione.
- La scuola, vista come fondamentale per l'acculturamento, è spesso criticata per la mancanza di dialogo e l'ingiustizia, mentre molti la considerano superflua a causa della tecnologia.
- La tecnologia ha reso possibile lo studio a distanza e il dialogo online, ma ha anche contribuito alla diminuzione delle interazioni sociali tradizionali.
- L'autore sottolinea l'importanza di riscoprire il valore delle relazioni interpersonali, evidenziando come il tempo trascorso con la famiglia sia essenziale per una vita equilibrata.
- La sostituzione della figura dell'insegnante con la tecnologia è discussa, ma l'autore afferma che non può sostituire totalmente l'aspetto umano dell'insegnamento.
L'era della tecnologia e dei conflitti
Ci troviamo nel XXI° secolo epoca caratterizzata dalla tecnologia, rapporti sociali inesistenti, il diritto allo studio e alla scuola totalmente sottovalutato, un’epoca sviluppatasi per lo più nei rapporti economici. Dionigi diceva che dove c’è dialogo non c’è conflitto poiché i conflitti sono causati dall’ignoranza, allora io dico che ad oggi siamo tutti ignoranti e che non la si può più pensare così. Oggi una parola espressa male scatena fraintendimenti, scontri, e in casi peggiori guerre, perché gente ignorante, ignorante nel voler accettare le verità o un consiglio, sceglie la via più facile.
Il ruolo della scuola e della tecnologia
Prendiamo d’esempio la scuola, il luogo dove passiamo una parte fondamentale della vita, quel luogo in cui nasce il nostro diritto allo studio che cerca di acculturarci e informarci in ogni campo, proprio quel luogo è costantemente sotto l’occhio della critica per molti motivi, mancanza di dialogo, le cosiddette “ingiustizie”, i modi di insegnare e numerose altre cause. La scuola è il luogo in cui dovrebbero nascere i primi rapporti sociali, le prime esperienze...almeno era così quando ero io bambina...ad oggi vedo, ragazzi ma come anche adulti, che considerano la scuola come un qualcosa di inutile poiché per loro è l’esperienza che ti forma e ti accultura, pensiero per me nato dalla nullafacenza e la dipendenza dalla tecnologia. La stessa tecnologia che è entrata nelle scuole e nelle nostre vite portando con sé, nella maggior parte dei casi, una considerazione della scuola, per quello che non è e la fine dei rapporti sociali. Ringraziamo però la tecnologia usata bene, che ha consentito lo studio a distanza, l’apprendimento online e maggior dialogo, che proprio in questo periodo di difficoltà ha aiutato a tenerci impegnati in qualcosa di utile, avendo così un ruolo essenziale nella nostra quotidianità.
La vita oltre i social e la tecnologia
Al contrario di come Dionigi scrive nel suo estratto “la vita è una cosa seria e non tutto un like”, io dico che la vita è una cosa seria e dei like non ne tengono conto solo le persone, che su quei like non si assicurano uno stipendio. La macchina non può sostituire un insegnante? Sì è vero, non ci sarebbero più rapporti sociali, ma non è da sottovalutare come metodo di studio, poiché in continuo aggiornamento e a pari passo tra avvenimenti passati e presenti; un tablet però può sostituire un libro, lo sfogliare delle pagine basta immaginarlo, l’importante a mio parere è il contenuto. Come dicevo prima, al giorno d’oggi i rapporti sociali sono quasi inesistenti, e ne siamo solamente noi la causa, passiamo la maggior parte della giornata con un cellulare, un computer in mano e non sempre per studio o lavoro, facendo sì che la vita scorra perdendoci ciò che di più bello ci circonda. In questo periodo, ho riscoperto il bello di una chiacchierata con la mia famiglia, il mettere a nudo i propri pensieri e ho capito che prendendo d’esempio la vita dei miei genitori, tutto ciò sarebbe stato la normalità, senza cellulari né social d’intralcio in una conversazione.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale problema dei rapporti sociali nel XXI secolo?
- Qual è il ruolo della scuola secondo l'autore?
- Come ha influito la tecnologia sull'istruzione?
- In che modo l'autore confronta la tecnologia con l'insegnamento tradizionale?
- Qual è la visione dell'autore sulla vita oltre i social?
Nel XXI secolo, i rapporti sociali sono quasi inesistenti a causa della dipendenza dalla tecnologia, che ha portato a fraintendimenti e conflitti, come evidenziato nel testo.
L'autore considera la scuola un luogo fondamentale per il diritto allo studio e la formazione dei rapporti sociali, ma critica la sua attuale percezione come inutile, influenzata dalla tecnologia.
La tecnologia ha avuto un impatto ambivalente sull'istruzione, permettendo lo studio a distanza e un maggiore dialogo, ma anche contribuendo alla diminuzione dei rapporti sociali, come descritto nel testo.
L'autore riconosce che, sebbene la tecnologia possa sostituire alcuni aspetti dell'insegnamento, non può sostituire i rapporti sociali e l'interazione umana, sottolineando l'importanza del contenuto.
L'autore sostiene che la vita è seria e non dovrebbe essere ridotta a "like", evidenziando come la connessione umana e le conversazioni significative siano state trascurate a causa della tecnologia.