Concetti Chiave
- Nel 2024, Napoli vive una rinascita turistica e sociale, con la famiglia Crippa che riprende i suoi ritmi quotidiani dopo la crisi pandemica.
- Maggie, la giovane protagonista, affronta sfide personali e sportive a causa delle restrizioni legate al Covid-19, ma mantiene la determinazione di partecipare alle Olimpiadi.
- La famiglia Crippa deve affrontare gravi difficoltà economiche, con il padre bloccato a Firenze e la madre costretta a chiudere la sua bottega artigianale.
- Il racconto mette in evidenza la resilienza della famiglia, che si sostiene a vicenda nonostante le avversità e l'assenza del padre.
- La rinascita della natura rappresenta un simbolo di speranza e rinnovamento, contrastando la desolazione causata dalla pandemia e suggerendo un futuro migliore.
Napoli rinata nel 2024
Nel 2024 vedere Napoli così viva e inondata di turisti sembra quasi Inverosimile, come un racconto di fantasia. Dopo Capodanno, la città è rinata e, insieme ad essa, anche i suoi abitanti; la famiglia Crippa ha ripreso i suoi soliti ritmi e tutto sembra andare a gonfie vele per la oramai non-più piccola Margherita. Il padre Luigi continua a viaggiare verso Firenze ma, nonostante ciò, riesce a tornare per ogni weekend. La signora Brambilla ha deciso invece di mantenere la sua piccola bottega di prodotti artigianali, che al giorno d'oggi si sono ridotti a vista d'occhio. L'altro figlio, Alessandro, ha appena compiuto il suo ventesimo anno, ed è riuscito a trovare un lavoro modesto per la sua giovane età: un aiuto cameriere in uno dei più prestigiosi ristoranti di tutta Napoli; riesce a reggere bene i ritmi, nonostante le stressanti lezioni universitarie. Infine, vive con la piccola famiglia la nonna di Margherita e Alessandro, nonna Anna, nonché madre della signora Martina. Il quartiere di Posillipo, fin da subito, li ha associati alle cinque terre: sempre uniti e, se uno di loro cade le altre soffrono cadendo insieme all’altra, proprio per la loro vicinanza. La preferita di casa, Margherita detta Maggie, è una ragazza molto forte e con molti pesi alle spalle, forse la più importante delle cinque terre. Essere convocata per un evento così unico e importante, per la seconda volta consecutiva è una delle cose più orgogliose che possa avere una famiglia così umile e unita. Probabilmente c’è un’altra cosa, ancora più orgogliosa, che rende questa famiglia ancora più speciale; è magnifico notare come siano riusciti a riprendersi dopo la profonda crisi globale partita alla fine del 2019.
La famiglia Crippa e la pandemia
Quel 30 gennaio 2020 anche per la famiglia Crippa, come del resto per tutte le famiglie italiane, è stata una data fatale, che ha segnato l'inizio di una nuova era.
“Papà, papà”" urlò Maggie
“Hai intenzione di farmi prendere un infarto?”
“Corri a vedere il telegiornale con me!”
- Due casi sospetti allo Spallanzani della nuova malattia sconosciuta scoppiata in Cina - annuncia il giornalista al Tg3
“Papà credi che sia pericolosa?” chiede Maggie
“Non lo so Maggie, ma sicuramente non è niente di buono!”
I giorni passarono velocemente, fin quando, superata la metà di febbraio, quei due casi diventarono 100 e successivamente 200, soprattutto nel piccolo comune di Codogno, in Lombardia.
A metà marzo questa sconosciuta malattia identificata come Sars-Cov2 o Covid-19 sterminava sempre più persone, diffondendosi a vista d’occhio.
È un noioso giorno di marzo: Maggie continua ad allenarsi con costanza, sperando in un sogno molto più grande di lei: arrivare alle olimpiadi nella sua specialità, il pattinaggio artistico su ghiaccio, la nonna sta seduta sulla poltrona a guardare la tv mentre attacca strass al body di Maggie, sentendo Alessandro ripetere storia economica.
“Questa sera parlerà il premier per annunciare un decreto con le nuove misure restrittive” la nonna si rivolge alla nipotina
“Ah bene, avviso la mamma”
La sera la famiglia è riunita, ma manca qualcuno; il papà Luigi questo fine settimana non potrà tornare a casa per il troppo carico di lavoro.
Dopo aver sentito le misure restrittive, la famiglia è senz’altro spiazzata.
“Mascherine? Distanziamento sociale? Niente scuola?” si domanda spaventato il giovane Alessandro.
Ma per Maggie non sono queste le uniche complicanze a seguito del discorso del premier: “le palestre sono chiuse e le attività agonistiche sono sospese fino a metà aprile… non è possibile!” afferma sconcertata e scoppia a piangere nella sua camera.
Le difficoltà economiche e familiari
I veri problemi della famiglia Crippa sono però altri: il padre Luigi è bloccato a Firenze poiché non è possibile spostarsi di regione in regione, in particolare con i mezzi pubblici, mentre la madre è costretta a chiudere la sua piccola bottega.
Da questo momento fino all’allentamento delle misure restrittive a giugno, la famiglia subirà gravi difficoltà economiche a seguito della grande crisi pandemica che ha colpito tutto il mondo.
“Mamma, non ce la faccio più a stare senza papà… mi manca troppo!” piagnucola tristemente Maggie “sono più di tre mesi che non lo vedo non lo sento; dopo la vendita del mio cellulare non posso neanche sentire le mie amiche nonché allenarmi online”
“Lo so Maggie, ma ti ho già spiegato che è stato di grande aiuto per la nostra famiglia” le ricorda la signora Martina
“È peggio del colera. Anzi no della guerra” la nonna, fino ad ora rimasta silenziosa, sembra molto più preoccupata del solito.
Una mattina dei primi giorni di giugno Maggie si sta allenando come al suo solito e tutto sembra filare come ogni giorno, fino a quando non sente la mamma gridare:
“Maggie, mi è arrivata una mail del comitato nazionale olimpico!”
Maggie corre da una stanza all’altra con una velocità assurda
“Mamma, le convocazioni per le olimpiadi, non ci credo!”
La madre inizia a piangere ma, sfortunatamente, non di felicità. “Sarà meglio dirlo subito” pensa tra sé e sé.
“Figlia mia, purtroppo non abbiamo la possibilità” - e si gira dall’altro lato a piangere. La povera ragazza reagisce con una serietà e una freddezza che neanche un adulto sarebbe riusciti a mantenere dopo una situazione di questo enorme peso;
“Va bene mamma” – risponde con voce ferma - “sarà meglio avvisare papà”
La nonna, fino ad ora dietro la porta ad origliare, si fa avanti.
“Andrò io a chiamare alla cabina telefonica”.
Una volta preso il cappotto, per la nonna è arrivato il momento di proteggersi da quella che è l’epidemia più diffusa di tutta la storia: messa la mascherina, inizia fasciarsi con dei veli e ad indossare dei guanti monouso.
“Sembri un goblin” ridono insieme Maggie e Alessandro.
“Un che?”
“Non sai che vuol dire? Vabbè allora qualcosa che a che fare con un barbone.”
“Va bene, ora basta perdere tempo, vado!” e la nonna Anna sbatte alle spalle la porta.
La speranza nella natura
Il paesaggio al di fuori della casa è pietrificante. Le strade del bellissimo quartiere, solitamente popolato da gente e di turisti, sono vuote. Si vede passare solo qualche persona per fare la spesa ma nessuno si fida del prossimo, e neanche la signora Anna. Quest’ultima, che ne ha passate tante, della Seconda Guerra Mondiale alla crisi successiva, non aveva mai visto un episodio così agghiacciante e disumano. Ma qualcos’altro di diverso dal solito cioè: la magnifica natura. Questa sembra quasi rinata anzi, senza quasi, è rinata; il mare brilla e riflette la luce del sole, senza neanche un briciolo di sporcizia, il cielo è sereno e l’aria riempie polmoni di un’infinita purezza. Ecco cosa c’è dietro a tutta quella distruzione: un pizzico di speranza, la natura che rinasce e che avvolge tutti quanti in una purezza immensa.
Domande da interrogazione
- Come ha reagito la famiglia Crippa all'inizio della pandemia nel 2020?
- Qual è il sogno di Margherita e come è stato influenzato dalla pandemia?
- Quali sono le difficoltà economiche affrontate dalla famiglia Crippa durante la pandemia?
- Come ha reagito Maggie alla notizia delle convocazioni per le Olimpiadi?
- Qual è il messaggio di speranza che emerge dalla situazione descritta nel testo?
La famiglia Crippa ha vissuto un momento di grande preoccupazione e incertezza, con il padre Luigi bloccato a Firenze e la madre Martina costretta a chiudere la sua bottega, portando a gravi difficoltà economiche (testo).
Margherita, soprannominata Maggie, sogna di partecipare alle Olimpiadi nel pattinaggio artistico su ghiaccio, ma la chiusura delle palestre e la sospensione delle attività agonistiche a causa della pandemia hanno reso questo sogno più difficile da perseguire (testo).
La famiglia ha subito gravi difficoltà economiche a causa della chiusura della bottega di Martina e della lontananza di Luigi, che non poteva tornare a casa, creando un clima di ansia e mancanza di risorse (testo).
Quando Maggie ha ricevuto la notizia delle convocazioni, ha reagito con serietà e freddezza, accettando la situazione difficile della famiglia e decidendo di avvisare il padre, nonostante la gioia per l'opportunità (testo).
Nonostante la crisi e la desolazione causate dalla pandemia, la rinascita della natura e la sua bellezza rappresentano un messaggio di speranza, suggerendo che anche nei momenti più bui ci sia spazio per la rinascita e la purezza (testo).