Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'argomentazione rigorosa si basa sull'esattezza dei documenti citati, contrastando l'accettazione di credenze comuni come verità.
  • Utilizzare il linguaggio in terza persona aiuta a mantenere un distacco critico e a gestire le emozioni durante l'argomentazione.
  • L'uso di domande simpatetiche rivela una mancanza di analisi profonda, cercando di persuadere attraverso appelli affettivi.
  • L'effetto alone porta a attribuire qualità o difetti a persone in base a stereotipi, generando ragionamenti errati e generalizzazioni.
  • Confondere motivo e conclusione può escludere la possibilità di discussione, dando per scontato accordi non dimostrati.

L'argomentazione rigorosa

L'argomentazione rigorosa è quella che dimostra,in forza dell'esattezza dei documenti che vengono citati.

Spesso,nel linguaggio quotidiano della nostra cultura,ciò non accade.
Ci sono molti luoghi comuni che diventano norme di comportamento,credenze che vengono accettate come vere.

Semplificando,il ragionamento di base potrebbe essere formulato cosi: se l'opinione riguardo a un'idea è condivisa da tutti,significa che è vera.

Consigli per evitare banalità

Come evitare questi rischi e le conseguenti banalità nella scrittura? Ecco alcuni consigli:
1) Il linguaggio in terza persona è più distaccato e consente di controllare l'argomentazione e gestire le proprie emozioni.

Il tu o il noi è la scelta di un tono conservativo e decisamente coinvolgente,ma talora è il segno di una difficoltà di astrazione e definizione

Giudizi e domande simpatetiche

2) L'impiego di giudizi formulati come domande simpatetiche ( E' naturale,non è vero? Non sei anche tu della stessa opinione?) mostra un'incapacità di analisi più approfondita. Infatti queste frasi cercano di convincere facendo appello all'area affettiva di una persona
3) Frasi tradizionali,idiomatiche o di uso universalizzato (sapersi riciclare,avere il carisma,buonismo,declinare un concetto) mostrano la tendenza ad ancorare i propri sentimenti a luoghi comuni

Effetto alone nei ragionamenti

4) L'effetto alone è una consuetudine frequente in ragionamenti errati,quando si attribuiscono a cascata doti o difetti seguendo luoghi comuni.

Così,un leader intraprendente sarà anche dotato di una personalità spiccata,sicura,e una persona debole sarà anche inetta,gregaria,sarsamente creativa

Motivo e conclusione

5= Non bisogna confondere il motivo con la conclusione. Espressioni come " è un dato di fatto,chiaramente,ovviamente,evidentemente,naturalmente,praticamente" danno per scontato che esista un accordo su basi dimostrate,escludendo la possibilità di discussione o di dimostrazione.

Es: Mario vive in campagna. Evidentemente Mario ama la natura.

E' una frase sbagliata,perché può vivere in campagna per motivi diversi

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra argomentazione rigorosa e luoghi comuni?
  2. L'argomentazione rigorosa si basa sull'esattezza dei documenti citati, mentre i luoghi comuni sono credenze accettate come vere senza una verifica, portando a banalità nel ragionamento.

  3. Come si può evitare di cadere in banalità nella scrittura?
  4. Per evitare banalità, è consigliato utilizzare un linguaggio in terza persona per mantenere distacco, evitare domande simpatetiche e frasi idiomatiche che si ancorano a luoghi comuni.

  5. Qual è l'importanza di non confondere motivo e conclusione?
  6. Confondere motivo e conclusione porta a frasi che danno per scontato un accordo su basi non dimostrate, escludendo la possibilità di discussione e analisi critica, come nel caso di affermazioni generali su Mario che vive in campagna.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community