Concetti Chiave
- Oltre 2000 animali di varie specie si esibiscono nei circhi italiani, subendo maltrattamenti e privazioni della loro libertà.
- Gli animali nei circhi vivono per il 96% della loro vita in gabbie strette, senza possibilità di interazione sociale o di movimento adeguato.
- Per garantire il loro benessere, gli elefanti necessitano di almeno 500 metri quadrati di spazio, che non riescono a ottenere nei circhi.
- L'addestramento degli animali avviene spesso in modo brutale, con punizioni fisiche per insegnare loro a eseguire trucchi per lo spettacolo.
- La LAV invita a riflettere sull'utilizzo degli animali nei circhi, sottolineando la sofferenza di questi "artisti" durante gli spettacoli.
L'utilizzo degli animali nei circhi
Ogni giorno il circo utilizza gli animali per fare spettacolo, ma è veramente necessario tutto questo per divertirsi?
La LAV, un'associazione Nazionale animalista, ha stimato che attualmente oltre 2000 animali di varie specie si esibiscono nei circhi italiani, tra cui i principali sono più di 400 e quindi, 160 tigri, 140 cammelli, 100 cani, 60 pinguini e più di 50 elefanti.
Alla maggior parte di questi animali viene negato tutto ciò che costituisce la loro libertà, tra l'altro vengono anche maltrattati.
Innanzitutto, questi animali dovrebbero essere liberi e selvaggi nel proprio habitat naturale poiché nei circhi non hanno l'opportunità di correre, giocare e socializzare con gli individui della loro specie.
Utilizzarli negli spettacoli cistercensi è un po' come tenerlo in prigione visto che il 96% della loro vita la trascorrono dietro le sbarre di strette gabbie, incatenati e legati. In questo caso, per esempio, gli elefanti hanno bisogno di molto spazio, altrimenti lo stesso potrebbe presentare danni di vario genere. Riguardo a ciò, vari esperti hanno calcolato che per il loro benessere è richiesto un numero minimo di 500 metri quadrati ciascuno.
Addestramento brutale degli animali
Tutti gli animali per essere pronti a compiere acrobazie devono essere stati prima addestrati e spesso questi addestramenti avvengono in modo brutale. Gli istruttori costringono i loro animali ad imparare i trucchi che devono eseguire sul palco e fino a quando non imparano a farlo bene vengono puniti fisicamente. Infatti è molto improbabile che una tigre salti attraverso uno pneumatico in fiamme volontariamente o che un elefante stia in equilibrio su una sola gamba per un lungo lasso di tempo oppure che un orso con il tutù vada su una bicicletta.
Quindi diciamo basta ai circhi con gli animali, mentre la gente ride questi "artisti" soffrono: non non siate complici della violenza.
per approfondimenti vedi anche:
Temi e saggi svolti di italiano
Domande da interrogazione
- Qual è la situazione attuale degli animali nei circhi italiani?
- Quali sono le conseguenze dell'addestramento degli animali nei circhi?
- Perché è importante fermare l'uso degli animali nei circhi?
Attualmente, oltre 2000 animali di varie specie si esibiscono nei circhi italiani, tra cui tigri, cammelli, cani, pinguini ed elefanti. La maggior parte di questi animali vive in condizioni di maltrattamento e privazione della libertà, trascorrendo il 96% della loro vita in gabbie strette e legate (LAV).
L'addestramento degli animali per gli spettacoli avviene spesso in modo brutale, con punizioni fisiche per costringerli a imparare trucchi. Questo metodo di addestramento è inumano e porta a sofferenze significative per gli animali coinvolti.
Utilizzare animali nei circhi è paragonabile a tenerli in prigione, negando loro la libertà e il benessere. Gli animali soffrono mentre gli spettatori si divertono, e quindi è fondamentale dire basta a questa forma di intrattenimento violenta e disumana.