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Concetti Chiave

  • L'anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, firmata nel 1948, celebra il valore e la dignità di ogni individuo.
  • Nonostante i progressi, il mondo è ancora afflitto da ingiustizie, violenze e schiavitù che calpestano i diritti umani.
  • Numerosi eventi attuali testimoniano la negazione di diritti fondamentali, come una vita dignitosa e l'educazione adeguata.
  • I diritti umani non devono essere considerati un'utopia, ma richiedono una lotta continua per la libertà e l'uguaglianza universale.
  • Il testo invita a combattere l'istinto di sopraffazione per promuovere la fratellanza, l'amore e la pace tra gli esseri umani.

Anniversario della dichiarazione dei diritti

Ricorreva l’anno scorso, dopo settant’anni, l’anniversario della creazione della Dichiarazione dei Diritti Umani, firmata il 10 dicembre 1948 a Parigi dalle Nazioni Unite, che proclama il valore e la dignità di ogni singolo individuo e legittima la tutela e l’inalienabilità dei diritti umani.

Così enuncia l’articolo 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e coscienza per il raggiungimento della fratellanza verso gli altri”.

Ingiustizie e violenze nel mondo

Purtroppo, però, sono sempre più numerosi i fatti di cronaca e di attualità diffusi attraverso i giornali e i mass-media che ci allontanano dall’obiettivo preposto, volto ad una situazione di pace, di rispetto e di armonia tra gli uomini. Il nostro periodo storico è drammaticamente caratterizzato da ingiustizie, costrizioni e violenze, come nelle zone africane, dalla Siria alla Libia, da storie di uomini ridotti schiavi, privati, come prima cosa, del loro essere persone, in cui diritti umani sono calpestati da un capitalismo disumano.

Quante sono le notizie che testimoniano il diritto negato di venire al mondo, di avere una vita dignitosa, un’educazione adeguata, un lavoro? Quanti episodi di uomini e donne torturati, costretti a vivere in condizioni disumane, di bambini sfruttati, persone, vittime, perseguitate per motivi religiosi e politici? Troppi. La storia non insegna e troppo in fretta ci si dimentica dei piccoli passi in avanti compiuti nel passato.

Forse ha ragione Hobbes, e prima di lui Plauto, nell’affermare “homo homini lupus”: nell’uomo prevale l’istinto di sopraffare il proprio simile, esattamente come il lupo che per sopravvivere sbrana più debole.

Diritti umani come utopia

I diritti umani non devono essere considerati come un ideale lontano, irraggiungibile, immaginario, un’utopia: la strada è molto lunga e tortuosa ma bisogna lottare per la libertà e l’uguaglianza universale, ribellandosi contro quell’istinto di predominio individuale per raggiungere la fratellanza, l’amore e la pace.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato fondamentale della Dichiarazione dei Diritti Umani?
  2. La Dichiarazione dei Diritti Umani, firmata il 10 dicembre 1948, proclama il valore e la dignità di ogni individuo, legittimando la tutela e l’inalienabilità dei diritti umani, come enunciato nell’articolo 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.

  3. Quali sono le attuali ingiustizie e violenze che minacciano i diritti umani?
  4. Oggi, ingiustizie e violenze sono diffuse in molte parti del mondo, come in Africa e in Medio Oriente, dove uomini sono ridotti in schiavitù e i diritti umani sono calpestati da un capitalismo disumano, portando a torture, sfruttamento e persecuzioni.

  5. Come si può affrontare la questione dei diritti umani nella società contemporanea?
  6. I diritti umani non devono essere visti come un’utopia irraggiungibile; è fondamentale lottare per la libertà e l’uguaglianza universale, ribellandosi contro l’istinto di predominio individuale per promuovere la fratellanza, l’amore e la pace.

Domande e risposte

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