Concetti Chiave
- Dopo la Prima Guerra Mondiale, gli Stati Uniti sperimentarono un forte sviluppo economico grazie all'esportazione di beni, ma la crisi del 1929 portò a un crollo drastico della produzione e dell'occupazione.
- Il ritiro dei prestiti americani dopo il crollo del '29 colpì duramente l'Europa, causando la crisi delle industrie e delle banche, con effetti devastanti, in particolare in Germania.
- La crisi economica in Germania facilitò l'ascesa di Hitler, che ottenne consensi significativi e divenne cancelliere nel 1934, instaurando una dittatura totalitaria.
- Hitler implementò opere pubbliche per combattere la disoccupazione, ma allo stesso tempo abolì le libertà civili e perseguitò gli ebrei, identificandoli come capro espiatorio della crisi.
- L'invasione della Polonia da parte della Germania, dopo una serie di aggressioni, scatenò la reazione delle potenze europee, dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale il 1° Settembre 1939.
Qual è lo sviluppo economico post-bellico?
Dopo il primo conflitto mondiale gli Stati Uniti ebbero un forte sviluppo economico grazie all’esportazione di beni industriali e agricoli verso l’Europa. Questa fase di crescita/espansione economica si interruppe però bruscamente con il crollo della domanda di beni da parte dell’Europa stessa, crollo che generò una grave crisi provocando effetti a catena: la produzione di beni si ridusse drasticamente, molte fabbriche ed imprenditori agricoli fallirono, questi ultimi non furono più in grado di pagare i debiti contratti con le banche che a loro volta fallirono. Una delle ultime conseguenze di questo processo fu il licenziamento di molti lavoratori dipendenti. Gli azionisti , nel vendere tutti contemporaneamente le loro azioni, generano così il 24 Ottobre 1929 il crollo della borsa di Wall Street. Nel 1932 il numero dei disoccupati, alimentato da questa spirale negativa, raggiunse i 13 milioni.
Ripercussioni in Europa
Gli Stati Uniti colpiti dalla crisi del 29 ritirarono i prestiti concessi all’Europa per la ricostruzione postbellica questo ebbe ripercussioni sul vecchio continente, così anche le industrie e le banche europee furono travolte nella crisi economica e finanziaria proveniente da oltreoceano. La ripresa della Germania era fortemente legata ai contributi d’oltreoceano e nel momento in cui gli Stati Uniti ritirarono i loro capitali la Germania ricadde in una profonda crisi. Da un punto di vista sociale in Europa ma soprattutto in Germania, si generò l’aumento della disoccupazione, della miseria, degli inevitabili scontri sociali che rafforzarono i partiti nazionalisti, forti e capaci di riportare l’ordine in poco tempo. La Russia con un‘ economia scarsamente collegata ai commerci internazionali e l’Inghilterra strettamente connessa al commercio con le sue colonie e non legata all’economia del dollaro furono gli Stati europei che meno risentirono della crisi americana e delle ripercussioni sociali.
Ascesa di Hitler
Come già detto la situazione così critica della Germania diede modo a Hitler e al suo partito ultranazionalista , il partito dei lavoratori tedeschi, futuro partito nazista, di raccogliere ampi consensi dalla popolazione tedesca.Ottenuti molti voti, circa 6 milioni, Hitler fu chiamato a formare un nuovo governo dal Presidente della Repubblica, nel 1934, alla morte di quest’ultimo, Hitler assunse anche la carica di Presidente della Repubblica. Così tutti i poteri dello Stato erano nelle sue mani, cancellò inoltre la Repubblica di Weimar per istituire la dittatura nazista.
Politiche di Hitler
Chiuse il Parlamento, abolì ogni partito avversario per non avere oppositori politici impedendo libertà di pensiero e di parola ma avviò anche un programma di opere pubbliche utili a far diminuire i disoccupati. Inoltre gli ebrei furono ingiustamente accusati da Hitler, di essere causa di tutti i mali dichiarandoli nemici della Germania; essi furono esclusi da ogni incarico pubblico, gli furono sequestrati tutti i beni e segregati nei lager. Avviò una politica espansionistica dichiarando guerra ai paesi ad est della Germania, individuati come spazio vitale, supportata da un programma di riarmo per portare a termine una guerra che avrebbe cancellato l’umiliazione generata dal trattato di Versailles e formare il 3° Reich. (tutte queste idee furono, nel 1924 raccolte nel suo libro Mein Kampf). Intanto Hitler conquistò l’Austria così Francia e Inghilterra, che prima non avevano fatto nulla per fermare l’ascesa di Hitler, decisero di riunirsi nella conferenza di pace a Monaco assieme a Germania e Italia, ma poco dopo fu invasa la Cecoslovacchia, stipulò un patto di non belligeranza assieme alla Russia chiamato Molotov-Ribbentrop, ma subito dopo invase la Polonia. Le altre potenze per paura che la Germania si espandesse oltremodo decisero di attaccarla il 1° Settembre 1939 così scoppiò a distanza di 30 anni la Seconda Guerra Mondiale.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze economiche del crollo della borsa di Wall Street nel 1929?
- Come influenzò la crisi del 1929 la situazione economica in Europa?
- In che modo la situazione economica in Germania favorì l'ascesa di Hitler?
- Quali politiche adottò Hitler per affrontare la disoccupazione in Germania?
- Quali furono le azioni espansionistiche di Hitler che portarono allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale?
Il crollo della borsa di Wall Street nel 1929 portò a una grave crisi economica, con una drastica riduzione della produzione, il fallimento di molte fabbriche e agricoltori, e un aumento della disoccupazione che nel 1932 raggiunse i 13 milioni di persone.
La crisi del 1929 portò gli Stati Uniti a ritirare i prestiti concessi all'Europa, causando una profonda crisi economica anche in Germania e in altre nazioni europee, con un aumento della disoccupazione e della miseria sociale.
La grave crisi economica in Germania permise a Hitler e al suo partito di guadagnare consensi tra la popolazione, culminando nella sua nomina a capo del governo nel 1934 e nella successiva instaurazione della dittatura nazista.
Hitler avviò un programma di opere pubbliche per ridurre la disoccupazione, ma contemporaneamente abolì la libertà di pensiero e perseguitò gli ebrei, accusandoli ingiustamente di essere la causa dei mali della Germania.
Hitler intraprese una politica espansionistica, invadendo l'Austria e la Cecoslovacchia, e stipulando un patto di non belligeranza con la Russia, prima di invadere la Polonia, evento che scatenò la Seconda Guerra Mondiale il 1° Settembre 1939.