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Concetti Chiave

  • Essere adolescenti è un periodo di crescita e cambiamento, ma spesso gli adulti non comprendono le difficoltà emotive che affrontano i giovani.
  • Gli amici rappresentano un supporto fondamentale durante l'adolescenza, offrendo ascolto e comprensione senza giudizio.
  • La lettura è vista dall'autrice come un modo per esplorare nuovi mondi, con un particolare interesse per l'opera di William Shakespeare.
  • L'autrice vive un'ansia particolare legata alle interrogazioni scolastiche, in particolare quando viene sorteggiato il numero uno.
  • Riflette sull'importanza dell'istruzione, sentendosi fortunata di avere accesso alla scuola in Italia, a differenza di molti bambini in paesi come il Pakistan.

Essere adolescenti

Secondo me, essere adolescenti è una cosa bellissima, ma forse è anche un po’ difficile, abbiamo sempre paura di fare qualcosa di sbagliato e ci arrendiamo subito.

Ho la sensazione che gli adulti siano convinti che siamo sempre felici, spensierati, nessun pensiero.

Ma non sanno che non va sempre tutto bene, soprattutto con i nostri sentimenti e in certe situazioni facciamo finta di essere felici per non creare problemi. Ho l’impressione che molte volte considerano i nostri problemi solo delle piccole stupidaggini e per loro siamo sempre piccoli anche a trent’anni. Molte volte i miei genitori parlano con me, spiegano le loro idee e offrono consigli in base alle loro esperienze di vita,ma non capiscono che la penso diversamente, loro sono rimasti un po’ ai loro tempi, oggi non è più come credono loro , oggi è cambiato tutto, ma alla fine sono costretta ad accettare i loro consigli, non dico niente. Abbiamo solo bisogno di essere capiti , anche se a volte facciamo fatica a parlare e ad esprimerci davanti agli adulti.

Il valore dell'amicizia

Gli amici per me sono una grande forza, il mio grande sostegno,sono difficili da trovare i veri amici, sono quelle persone alle quali puoi raccontare tutto,ogni cosa, senza vergogna o paura di essere giudicato, con le quali puoi esprimerti nel modo migliore, sanno tutto su di te e sanno mantenere i segreti. A volte mi accorgo del mio cambiamento, mi accorgo che sto crescendo nelle piccole cose, per esempio rispetto agli abiti che un tempo preferivo ora non mi piacciono, perché mi fanno sentire ancora bambina oppure prima mi piaceva giocare tantissimo giocare a nascondino, ora, invece, questi giochi sono per me ridicoli e mi piace di più Dodgeball, Basket (anche se faccio schifo in questo gioco) e mi piace G ma non giocare, le partite di calcio che fin da piccola ho sempre odiato. Quand’ero piccola consideravo gli amici come dei semplici compagni di gioco ed era molto facile fare nuove amicizie. Crescendo poi si comincia a distinguere tra chi è bene seguire e chi è meglio evitare come amico, infatti, un’ amicizia finita non è mai stata sincera. Durante l’ adolescenza gli amici sono figure molto importanti quando hai bisogno di sfogarti, parlare di un problema, fare i compiti, divertirsi...

Anch’io ho una migliore amica del cuore molto gentile, intelligente, sincera,onesta conosce un sacco di dialetti trasmessi da suo nonno come il Cinese Mandarino. Lei è una grandissima fan di Harry Potter ne ha letto tutti i libri e visto tutti i film dal primo all’ultimo anche se è dovuta restare sveglia fino a mezzanotte, è una vera amica, simpatica e sincera, anche se un po’ pazza.

La passione per la lettura

Oltre all’amicizia una delle cose più belle per me è leggere. Se dovessi quindi cosa vuol dire per me leggere e che rapporto ho con i libri, direi è come viaggiare, scoprire altri mondi nuovi e il mio scrittore preferito sarebbe William Shakespeare (anche se finora non ho letto nessun suo libro).Lui è uno scrittore inglese che ha scritto molti libri belli e alcune sue famosi frasi che trovo particolarmente interessanti come "Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio".

Paure scolastiche

Invece la mia paura più grande è la paura dall’interrogazione e soprattutto dal numero uno.In pratica quando la professoressa(in genere quella di italiano)sorteggia un numero e tutte le volte dopo aver pescato il numero che ha tra le mani mi fanno prendere dei grandi colpi.Apre il bigliettino e dice «UNO>> una “lunghissima” PAUSA, sto per alzarmi per andare verso la lavagna ma poi mi accorgo che non ha finito di parlare e continua...>. Poi per fortuna il mio cuore continua a battere normalmente e tutto questo si ripete continuamente ogni settimana nell’ arco di soli quattro o cinque secondi.

Bullismo e disabilità

Ma molti ragazzini oggi non hanno paura da interrogazioni o verifiche, ma possono avere paura dei bulli.Oggi purtroppo esiste il bullismo e il cyberbullismo un argomento molto attuale.I bulli sono spesso ragazzi “isolati” che per sfogarsi usano la violenza sui loro compagni perché sono troppo grassi, troppo bassi.

In questo mondo ci sono anche ragazzi un po più sfortunati che sono i disabili, una malattia non curabile e che non permette di svolgere azioni come tutte le persone normali. L’ atteggiamento della gente in confronto dei disabili spesso non è positivo, infatti, molti non li considerano e li trattano come se non fossero persone come tutte le altre, altre persone, invece,hanno invece un atteggiamento molto positivo. Bisogna capire che anche se con qualche problema fisico o mentale sicuramente possono darci moltissimo come ad esempio Giorgio Terruccidoro,che, anche se soffre di una malattia chiamata tetraparesi, che gli impedisce di camminare e muovere regolarmente le braccia , scrive la sua storia nel suo libro intitolato:”Non solo handicap”.

Fortuna e istruzione

Da un lato sono anche persone un po’ fortunate perchè possono andare a scuola come tutti e sentirsi di far parte di un gruppo.Infatti noi molte volte ci lamentiamo del fatto che non vorremmo andare a scuola, per paura di interrogazioni o verifiche, ma io mi sento fortunata di poter andare a scuola in Italia perchè in Pakistan il numero di bambini che non frequenta la scuola è altissimo, che non hanno mai visto una scuola, un libro, un banco o semplicemente una penna, ma andare a scuola è il loro primo desiderio. I bambini in Pakistan non possono studiare perchè li esiste molta povertà, e loro,invece,di andare a scuola vanno a lavorare nei garage o camminano per tutto il giorno in mezzo alla strada in cerca di un qualsiasi piccolo lavoro per guadagnare qualche rupaye al giorno sotto il sole fino a 45* C. Inoltre la scuola è a pagamento, ogni mese bisogna pagare molto, per andare a scuola.In effetti non ci accorgiamo di quanto siamo fortunati noi ad avere la possibilità di andare a scuola,molte volte lo diamo per scontato e ci lamentiamo anche, ma non è giusto.Dobbiamo imparare a dare maggior valore a quello che abbiamo.

A cura di Kinza Aftab.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali difficoltà che gli adolescenti affrontano secondo l'autore?
  2. L'autore evidenzia che gli adolescenti vivono una fase bella ma difficile, caratterizzata dalla paura di sbagliare e dalla sensazione di non essere compresi dagli adulti, che tendono a minimizzare i loro problemi.

  3. Qual è il ruolo dell'amicizia durante l'adolescenza?
  4. L'amicizia è descritta come una grande forza e un sostegno fondamentale, poiché i veri amici sono coloro con cui si può condividere tutto senza paura di essere giudicati, aiutando a crescere e a superare le difficoltà.

  5. Come viene percepita la lettura dall'autore?
  6. L'autore considera la lettura come un viaggio che permette di scoprire nuovi mondi, esprimendo una particolare ammirazione per William Shakespeare, nonostante non abbia ancora letto le sue opere.

  7. Quali paure scolastiche vengono menzionate?
  8. L'autore condivide la sua paura per le interrogazioni, in particolare per il numero uno, descrivendo l'ansia che prova quando viene sorteggiato, evidenziando la pressione che gli studenti possono sentire in ambito scolastico.

  9. Qual è la situazione dei bambini in Pakistan rispetto all'istruzione?
  10. L'autore sottolinea che molti bambini in Pakistan non hanno accesso alla scuola a causa della povertà e devono lavorare per sopravvivere, evidenziando quanto sia importante apprezzare le opportunità educative che si hanno.

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