Concetti Chiave
- Il rapporto tra uomo e natura è compromesso da interessi economici che portano a danni ambientali irreparabili.
- È necessario intervenire per difendere gli alberi, considerati i polmoni del pianeta, minacciati da disboscamento e incendi.
- I rimedi proposti includono la prevenzione, il rimboschimento e campagne di sensibilizzazione per il rispetto della natura.
- Le amministrazioni comunali spesso non mostrano la dovuta sensibilità verso l'ambiente, compromettendo la gestione delle aree verdi.
- Una proposta per migliorare la situazione ambientale è una sottoscrizione annuale per finanziare la piantumazione di nuovi alberi.
Il rapporto tra uomo e natura stenta ad armonizzarsi e la colpa non si può certamente attribuire alla natura stessa. Il degenerare della situazione ambientale rende indispensabile una maggiore sensibilità al problema da parte di tutti.
1.Introduzione: il rapporto con la natura e il problema dell’interesse economico.
2.Ora bisogna intervenire, in particolare in difesa degli alberi.
3.Il problema del disboscamento e degli incendi boschivi.
4.I possibili rimedi: la sensibilizzazione della gente.
5.La poca sensibilità delle amministrazioni.
6.La mia proposta: una sottoscrizione tra i cittadini per piantare alberi.
7.Conclusione: è poco, ma meglio di niente.
Il sentimento positivo che ogni uomo dovrebbe sempre avere nei confronti della natura spesso viene offuscato da altri interessi, primo fra tutti il denaro. Quando, milioni di anni fa, l’uomo apparve sulla Terra, la sua unica grande dote era rappresentata dal patrimonio naturale, che avrebbe dovuto cercare di conservare rigorosamente integro e che invece, per il pur legittimo desiderio di migliorare la propria condizione esistenziale, ha intaccato, spingendosi oltre i limiti imposti dal buon senso e provocando, non di rado, danni irreparabili.
Intervento urgente per gli alberi?
Ciò significa che a questo punto va fatto il possibile perché non vengano compiuti ulteriori disastri ai danni della natura. In particolare, occorre difendere con tutte le nostre forze gli alberi, che sono i polmoni del nostro pianeta. Spesso, purtroppo, magari a causa di gravissime lacune culturali, essi vengono “perseguitati”. Ce n’è per tutti i gusti: disboscamento per fini turistici, commerciali o industriali, incendi dolosi e distruzioni involontarie dovute a incuria. Ogni anno, enormi estensioni di alberi vengono smantellate senza che si faccia sulla di concreto per arginare il fenomeno. Di questo passo, la grande foresta amazzonica finirà per assomigliare a un boschetto umbro, sempre che, nel frattempo, la gente di quell’oasi di verde italiana non si lasci prendere dalla stessa mania distruttiva. In Sardegna, ma anche in Calabria, d’estate si incendiano aree estese, di solito per cause dolose: un po’ dappertutto il rispetto per gli alberi è paragonabile a quello per un cestone della spazzatura.
Rimedi e sensibilizzazione
I rimedi? Prevenzione, rimboschimento e campagne di sensibilizzazione, per instillare nelle coscienze il rispetto per la natura. Chi credete che si assuma l’onere di riciclare l’enorme quantità di anidride carbonica che produciamo? Gli alberi! Ed è per questo che la foresta amazzonica viene chiamata polmone della terra, insieme alle altre grandi foreste. È naturale, quindi, che vadano protette a costo di qualsiasi sacrificio. Ma, anche a livello molto più basso, è necessario impegnarsi a fondo e combattere in favore degli alberi, opponendosi all’abbattimento di ogni singola pianta. Dove il disboscamento è necessario, esso va compensato piantando nuovi alberi in zone vicine.
Critica alle amministrazioni
Le amministrazioni comunali non sembrano essere sempre sensibili al problema. Ci sono, è vero, delle lodevoli eccezioni, però, di solito, la conseguenza è che è la collettività a soffrirne. Parchi ce ne sono già, ma sono poco curati e comunque decentrati e quindi poco utili.
Personalmente, sarei favorevole a una sottoscrizione annuale, tra la cittadinanza, per reperire fondi da destinarsi al reintegro degli alberi abbattuti e all’aumento delle zone verdi nel centro abitato. Piantando tanti alberi qua e là si migliorerebbe moltissimo la situazione ambientale e soprattutto si arginerebbe un po’ lo smog, sempre più invadente.
Conclusione: meglio di niente
Darà anche poco, ma sempre meglio di niente e, dopo tutto, come dice una famosa canzone, per fare l’albero bisogna sempre partire dal seme.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale problema che affligge il rapporto tra uomo e natura?
- Perché è urgente intervenire a difesa degli alberi?
- Quali sono i rimedi proposti per affrontare la crisi ambientale?
- Qual è la critica principale rivolta alle amministrazioni comunali?
- Qual è la proposta per migliorare la situazione ambientale nelle città?
Il principale problema è l'interesse economico, che spesso offusca il sentimento positivo verso la natura, portando a danni irreparabili all'ambiente (come evidenziato nel testo).
È urgente perché gli alberi sono considerati i "polmoni del pianeta" e subiscono gravi minacce come disboscamento e incendi, che compromettono l'equilibrio ambientale (come descritto nel testo).
I rimedi includono la prevenzione, il rimboschimento e campagne di sensibilizzazione per instillare il rispetto per la natura, essenziale per la salute del pianeta (secondo il testo).
La critica principale è la loro scarsa sensibilità verso il problema ambientale, con parchi poco curati e decentrati, che non soddisfano le esigenze della collettività (come indicato nel testo).
La proposta è una sottoscrizione annuale tra i cittadini per raccogliere fondi da destinare al reintegro degli alberi abbattuti e all'aumento delle aree verdi, contribuendo così a migliorare l'ambiente urbano (come suggerito nel testo).