Concetti Chiave
- Alla fine del XV secolo, i viaggi portoghesi verso l'India ispirarono i navigatori europei a cercare nuove rotte verso est attraversando l'Atlantico.
- Cristoforo Colombo, con il supporto dei Re Cattolici, partì nel 1492 per trovare una via per l'India, ma scoprì invece il continente americano.
- Colombo stabilì un buon rapporto economico con i Tainos, gli abitanti di San Salvador, nonostante la mancanza di oro, che era l'obiettivo degli spagnoli.
- La conquista spagnola, avviata da conquistatori come Cortés e Pizarro, portò all'invasione di imperi indigeni e all'instaurazione di sistemi oppressivi come l'Encomienda.
- La colonizzazione spagnola favorì la nascita di nuove etnie meticce, mulatti e creoli, grazie alla mescolanza tra europei, indigeni e africani, a differenza di altri colonizzatori più razzisti.
L'inizio delle esplorazioni
Alla fine del XV secolo, i viaggi per mare dei portoghesi in India stimolarono i navigatori europei che volevano raggiungere le regioni orientali navigando verso ovest.
Il viaggio di Colombo
Seguendo l'idea che la terra fosse rotonda, Cristoforo Colombo voleva raggiungere l'India passando per lo stretto di Gibilterra (chiamato 'Pilastri di Ercole').
Ottenuto l'appoggio dei Re Cattolici, il 3 agosto 1492 Colombo iniziò il suo viaggio partendo dal porto di Palos de la Frontera a Huelva con 83 uomini e tre caravelle.
L'incontro con i Tainos
Nello stesso anno, il 12 ottobre, la spedizione raggiunse un'isola delle Bahamas che Colombo chiamò San Salvador, in onore del cristianesimo.
Gli abitanti di quest'isola erano i Tainos, che gli europei chiamavano erroneamente ''indiani''.
Coltivano colture importanti come il mais, il cotone, il tabacco, la patata dolce, l'ananas, il pepe e le arachidi, ma non hanno possedimenti d'oro, che gli spagnoli cercavano.
Ma tra le due popolazioni si è instaurato un buon rapporto economico.
La scoperta dell'America
Dopo l'arrivo di Colombo a Cuba e ad Hispaniola (Antille), intraprese altri due viaggi alla scoperta dell'America centrale e meridionale.
La monarchia spagnola istituì la Casa de Contratación a Siviglia nel 1503 per controllare tutto il traffico con le Indie e il Consiglio delle Indie nel 1511.
Colombo continuò a credere di aver raggiunto le Indie fino alla sua morte, ma in realtà aveva trovato un continente sconosciuto, l'America.
La conquista spagnola
La conquista del territorio americano iniziò sotto il regno di Carlo V ad opera di avventurieri, chiamati conquistatori, che lavoravano in modo anarchico, stimolati dalla scoperta dei metalli preziosi.
Due momenti importanti sono stati l'invasione dell'impero azteco in Messico da parte di Cortés tra il 1519 e il 1521 e quella dell'impero inca in Perù da parte di Pizarro nel 1532-1533.
L'istituzione dell'Encomienda
Nel 1532 l'Encomienda fu istituita dal re, che assegnava gruppi di aborigeni a un suddito spagnolo, detto l'encomendero.
L'encomendero pagava gli omaggi degli indigeni al Re e, in cambio, doveva assicurare agli indigeni protezione ed educazione alla fede cristiana.
In realtà, gli encomenderos hanno finito per abusare di loro, con il lavoro forzato, l'uso della violenza e la schiavitù, riducendo drasticamente il loro numero.
Le nuove leggi di Carlo V
Con le nuove leggi del 1542, Carlo V proibì la schiavitù degli indigeni e abolì l'encomendero.
I missionari, che avevano costruito chiese, monasteri, scuole e ospedali, lavoravano anche per difendere gli indigeni.
Due dei più importanti sono stati Antón de Montesinos e Bartolomé de Las Casas.
Il meticcio e la colonizzazione
Una caratteristica della colonizzazione spagnola era il meticcio perché, a differenza di altri colonizzatori, gli spagnoli erano molto tolleranti e avevano meno pregiudizi razziali.
Il processo ha avuto origine con l'arrivo degli europei nel continente e degli schiavi africani da loro importati.
Nascono così i meticci, dalla mescolanza di indigeni ed europei, i mulatti, africani ed europei, gli Zambos, africani con indigeni, i creoli, cioè gli spagnoli nati nei territori americani, e altri.
Domande da interrogazione
- Quali furono le motivazioni che spinsero Colombo a intraprendere il suo viaggio nel 1492?
- Qual è stata l'importanza dell'incontro tra Colombo e i Tainos?
- Come si sviluppò la conquista spagnola del territorio americano?
- Quali misure adottò Carlo V per proteggere gli indigeni nel 1542?
Colombo, convinto che la terra fosse rotonda, desiderava raggiungere l'India navigando verso ovest, ottenendo il supporto dei Re Cattolici per il suo viaggio.
L'incontro avvenuto il 12 ottobre 1492 sull'isola di San Salvador portò a un buon rapporto economico tra gli europei e i Tainos, nonostante gli europei li chiamassero erroneamente "indiani".
La conquista iniziò sotto Carlo V con avventurieri che, attratti dalla scoperta di metalli preziosi, invasero imperi come quello azteco e inca, segnando momenti cruciali tra il 1519 e il 1533.
Carlo V proibì la schiavitù degli indigeni e abolì l'encomienda, sostenendo anche l'operato dei missionari che difendevano i diritti degli indigeni e promuovevano la loro educazione.