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Concetti Chiave

  • La poesia di Sbarbaro esprime una rassegnazione disperata, con un'anima stanca di godere e soffrire, priva di rimpianti e speranze.
  • Il cammino dell'autore è simile a quello di sonnambuli, con una percezione del mondo ridotta a una mera constatazione della realtà.
  • Il mondo è descritto come un grande deserto, privo di voce e significato, in cui gli eventi gioiosi e dolorosi non suscitano interesse.
  • Lo stile poetico è essenziale e quasi prosaico, con una lingua quotidiana che rende la comprensione immediata, limitando l'uso di metafore.
  • Il tema centrale riguarda la vita inaridita e la crisi della coscienza moderna, evidenziando l'aridità dell'animo del poeta.

Riflessioni sull'Anima Stanca

Taci, anima stanca di godere

e di soffrire (all'uno e all'altro

vai rassegnata).

Nessuna voce tua odo se ascolto:

non di rimpianto per la miserabile

giovinezza, non d'ira o di speranza,

e neppure di tedio.

Giaci come

il corpo, ammutolita, tutta piena

d'una rassegnazione disperata.

Noi non ci stupiremmo,

non è vero, mia anima, se il cuore

si fermasse, sospeso se ci fosse

il fiato...

La Rassegnazione e il Cammino

Invece camminiamo.

camminiamo io e te come sonnambuli.

E gli alberi son alberi, le case

sono case, le donne

che passano son donne, e tutto è quello

che è, soltanto quel che è.

Il Mondo come Deserto

La vicenda di gioia e di dolore

non ci tocca. Perduta ha la sua voce

la sirena del mondo, e il mondo è un grande

deserto.

Nel deserto

io guardo con asciutti occhi me stesso.

Taci, o anima stanca di godere e di soffrire (rassegnata ad accettare sia il sentimento di gioia che quello del dolore). Se ascolto, non odo nessuna tua voce: [non odo] nessun rimpianto per la giovinezza trascorsa in modo inutile e quindi miserabile, nessuna forma di ira nessuna speranza e nessuna noia.

Giaci come giace il corpo, muta, immersa in una rassegnazione, fatta di disperazione. Non ci meraviglieremmo, vero, o anima mia, se il cuore subisse un arresto cardiaco, sospeso, se il respiro continuasse ad esistere …

Invece io e te continuiamo a camminare come se fossimo dei sonnambuli e gli alberi restano quello che sono, le case restano case, le donne che passano sono sempre donne e ogni cosa è data una volta per tutte, senza la speranza che qualcosa possa modificarsi.

Gli avvenimenti gioiosi e dolorosi non ci interessano. Il mondo ha ormai perduto la sua voce ed è diventato un enorme deserto. E se volgo i miei occhi asciutti verso questo deserto, io scorgo me stesso.

Analisi della Poesia di Sbarbaro

Spiegazione

Lo scopo della poesia di Camillo Sbarbaro è la creazione di una poesia, essenziale, antiretorica, quasi prosaica certamente non eloquente, continuando così il cammino aperto dai poeti crepuscolari e da Guido Gozzano.

Stile e Temi di Sbarbaro

La lingua del componimento poetico, in versi sciolti e prevalentemente endecasillabi, è molto vicina al parlato quotidiani a tal punto che ai fini della comprensione del testo la parafrasi non è necessaria. Il poeta non fa uso di fenomeni di polisemia (= termini che hanno diversi significati), poche sono le metafore (sirena/voce del mondo, deserto/mondo) la struttura della frase segue loi schema soggetto-predicato-complemento e i pochi casi di inversione sintattica (Perduto ha la voce/la sirena del mondo) hanno lo scopo di mettere in risalto delle parole chiave che definiscono con più chiarezza la condizione interiore del poeta.

La lirica è piuttosto povera di immagini e di percezione del mondo esterno ed essa è costituita solo da una constatazione di fronte alla propria anima, per altro trattata come se fosse un personaggio autonomo ed in modo molto confidenziale. Le uniche immagini presenti sono gli alberi, le donne, le case che non subiscono modifiche e sono sempre quello che sono. Ciò sta a simboleggiare l’aridità dell’animo

Il tema affrontato è quello della vita che manca di tono, dell’animo inaridito e pietrificato e della rassegnazione disperata che fanno di Sbarbaro un poeta molto significativo della crisi della coscienza moderna.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il messaggio principale della poesia di Camillo Sbarbaro?
  2. La poesia di Sbarbaro esprime una profonda rassegnazione e una crisi della coscienza moderna, evidenziando un'anima stanca che accetta sia la gioia che il dolore senza speranza di cambiamento.

  3. Come viene descritta l'anima nel testo?
  4. L'anima è descritta come "stanca di godere e di soffrire", muta e rassegnata, simile a un corpo che giace in una disperazione profonda, priva di rimpianti, ira o speranza.

  5. Qual è la rappresentazione del mondo nella poesia?
  6. Il mondo è rappresentato come un grande deserto, privo di voce e significato, dove gli eventi di gioia e dolore non toccano l'individuo, evidenziando un senso di isolamento e aridità.

  7. Qual è lo stile della poesia di Sbarbaro?
  8. Lo stile è essenziale e antiretorico, con una lingua vicina al parlato quotidiano, caratterizzata da versi sciolti e una struttura semplice che riflette la condizione interiore del poeta.

  9. Quali temi emergono dall'analisi della lirica?
  10. I temi principali includono la mancanza di tono nella vita, l'animo inaridito e la rassegnazione disperata, che rendono Sbarbaro un rappresentante significativo della crisi della coscienza moderna.

Domande e risposte

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