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Concetti Chiave

  • Il Romanticismo ha avviato un rinnovamento della lirica dall'inizio dell'Ottocento, influenzando profondamente il linguaggio poetico e le sue strutture.
  • Si è assistito a una destrutturazione del linguaggio poetico, con un progressivo abbandono delle norme classiche a favore di espressioni più analogiche e foniche.
  • Il classicismo romantico, rappresentato da poeti come Holderlin e Foscolo, combina elementi dell'antichità con una coscienza della perdita culturale, differente dall'uso decorativo della classicità di altri poeti.
  • La produzione lirica romantica si differenzia tra nazioni, con temi romantici predominanti in Germania, Francia e Inghilterra, e una varietà di espressioni in Italia, inclusa una significativa produzione dialettale.
  • Nell'area italiana, il Romanticismo porta a una poesia patriottico-risorgimentale e sentimentale, con poeti come Berchet e Grossi e una particolare attenzione alle esigenze contemporanee.

Il Romanticismo: la lirica

L'influenza del Romanticismo sulla lirica

Come su tutti gli altri generi letterari, anche sulla lirica a partire dagli inizi dell’Ottocento il romanticismo incide profondamente dando luogo ad un processo di rinnovamento progressivo le cui ultime conseguenze saranno vistosamente visibili a fine secolo ed oltre.

Evoluzione del linguaggio poetico

In sintesi si può affermare che ha inizio una lenta ma costante destrutturazione del linguaggio poetico, cioè un progressivo abbandono di quelle norme e di quelle modalità – di ascendenza razionalistico-classica – che avevano caratterizzato per secoli la produzione lirica: sono quindi sempre più frequenti le strofe chiuse, viene perseguita con sempre maggior consapevolezza l’adozione d un linguaggio che trascende il livello referenziale e mira invece, attraverso rapporti analogici e fonici, a realizzare una particolare intensità, una suggestiva molteplicità di significati. Ha inizio quindi un’evoluzione di medio o lungo periodo che, nelle varie aree nazionali, avrà ovviamente sviluppi differenziati.

Classicismo romantico e poeti ottocenteschi

In una rapida rassegna della produzione lirica ottocentesca bisogna tener conto della tradizionale distinzione tra classicisti e romantici, precisando però che per alcuni degli esponenti più alti della lirica del tempo nette demarcazioni e “catalogazioni” non sono criticamente accettabili:

Holderlin, Foscolo, Keats fanno largo posto ad atteggiamenti, suggestioni, materiale dell’antichità classica (della grecità in particolare), ma evocano questa civiltà con un complesso atteggiamento nel quale c’è posto per la celebrazione ma anche per la struggente consapevolezza che quella stagione dello spirito umano ormai è un paradiso perduto, è irripetibile, e la rievocazione è solo parziale risarcimento della mediocrità del presente, è soprattutto coscienza della perdita, della privazione. Atteggiamenti del genere legittimo la definizione di “classicismo romantico”.

Diverso è il caso di poeti – come Monti, Pindemonte e altri minori – che invece vivono la lezione classica come decorazione letteraria, come inesauribile repertorio per travestire e mitizzare il presente.

Produzione lirica in diverse nazioni

Temi e atteggiamenti tipicamente romantici dominano invece nella produzione tedesca con Novalis, in quella francese con Lamartie, in quella inglese con Wordsworth, Coleridge e soprattutto Shelley; Goethe, poi, che sfugge ad ogni possibile “catalogazione” per la ricchezza e la varietà della produzione, spicca nella sua unicità.

Nell’area italiana – a parte l’originalità della mediazione leopardiana – certi canoni romantici (l’apertura a un pubblico più vasto, l’esigenza di contemporaneità) portano a una produzione patriottico-risorgimentale (Berchet, Mameli, Mercantini, Prati, Giusti) o marcatamente sentimentale (Grossi, Prati); nel caso di Tommaseo – che ha una sua fisionomia particolare . sono prevalenti i motivi mistico-religiosi.

Ma ad esigenze e canoni romantici (l’attenzione al vero, la scoperta nel popolo) è anche da riportare la produzione in dialetto di Porta e Belli; quest’ultimo certamente, per una valutazione critica sempre più concorde, uno dei poeti più significativi dell’Ottocento italiano.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto del Romanticismo sulla lirica dell'Ottocento?
  2. Il Romanticismo ha profondamente influenzato la lirica, avviando un processo di rinnovamento che ha portato a una destrutturazione del linguaggio poetico, abbandonando le norme classiche per adottare un linguaggio più intenso e ricco di significati (testo).

  3. Come si distingue il classicismo romantico dai poeti ottocenteschi?
  4. Il classicismo romantico, rappresentato da poeti come Holderlin e Foscolo, evoca l'antichità con un atteggiamento complesso, mentre poeti come Monti e Pindemonte vedono la lezione classica come mera decorazione, senza una profonda riflessione sul presente (testo).

  5. Quali sono i temi romantici predominanti nella produzione lirica di diverse nazioni?
  6. Temi romantici dominano nella lirica tedesca con Novalis, in quella francese con Lamartine, e in quella inglese con poeti come Wordsworth e Shelley, mentre Goethe si distingue per la sua unicità (testo).

  7. Qual è il ruolo della produzione lirica italiana nel contesto romantico?
  8. In Italia, il Romanticismo ha portato a una produzione patriottico-risorgimentale e sentimentale, con poeti come Berchet e Prati, e ha influenzato anche la poesia in dialetto di Porta e Belli, quest'ultimo considerato uno dei poeti più significativi dell'Ottocento (testo).

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