Concetti Chiave
- La divisione del mondo post-guerra ha creato due blocchi distinti, l'orientale comunista e l'occidentale ispirato agli Stati Uniti, dando vita alla guerra fredda.
- L'integrazione europea iniziò con la CECA negli anni '50, seguita dal Trattato di Roma, culminando con l'adozione dell'euro nel 2002 e l'espansione dell'Unione a 28 stati.
- I parametri economici stabiliti dal trattato richiedono che il debito pubblico non superi il 60% del PIL, ma alcuni paesi come Italia e Grecia faticano a rispettarli.
- Il trattato di Schengen ha reso difficoltosa la gestione dei flussi migratori, che aumentano a causa delle crisi nei paesi arabi, portando a discussioni su controlli più severi.
- Gli aspetti positivi dell'Unione includono la stabilità economica e la libertà di movimento, ma le differenze culturali ed economiche creano tensioni e desideri di uscita per alcuni stati.
Qual è la divisione del mondo post-guerra?
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale si crearono due parti distinte,ovvero la parte orientale,sotto il regime comunista e quella occidentale.La parte orientale aveva come punto di riferimento la Russia mentre la parte occidentale si ispirava agli Stati Uniti.Fra queste due parti iniziarono degli scontri che riguardarono tutti i campi e pur non facendosi guerra usando le armi I due schieramenti erano sempre in lite fra loro,perciò questo periodo fu chiamato “guerra fredda”.
Integrazione europea e CECA
Negli anni 50 ci furono alcuni personaggi che iniziarono a pensare che l'Europa potesse finalmente unirsi e che non ci fossero piu' scontri,ad esempio l'italiano Alcide De Gasperi.
Inizialmente il processo di integrazione fra I vari stati riguardò la formazione della CECA,ovvero la comunità europea del carbone e dell'acciaio,costituita da 6 stati,che fu seguita dal Trattato di Roma,riguardante sempre questi 6 stati,accordo di libero commercio.
Successivamente Russia,Irlanda e Danimarca entrarono a far parte di questo trattato di libero commercio e poco dopo ci furono le prime elezioni del Parlamento europeo.
In seguito altri 11 stati aderirono,fino ad arrivare agli attuali 28.
Nel frattempo nel 1989 ci fu la caduta del muro di Berlino e la riunificazione della Germania.ùQuesto evento segnò la fine della Guerra fredda.
Per quanto riguarda la moneta,dal 2002 è entrato in circolazione l'euro,stabilito dal trattato di Maastricht.Questa moneta ha avuto larghissima diffusione,ma non è ancora stata adottata da tutti gli Stati membri.
Le istituzioni piu' importanti che sono in vigore sono: Il Parlamento europeo,con 3 sedi,Il Consiglio Europeo,composto dai capi di governo e di stato dei paesi membri,dal presidente della commissione e dal rappresentante di affari esteri e sicurezza(con sede a Bruxelles),la Commissione europea,organo indipendente che propone nuove leggi(con sede a Bruxelles) ed infine il Consiglio dell'Unione europea,composto dai ministri dei governi di ogni paese ,anch'esso con sede a Bruxelles.
Parametri economici e sfide
Il trattato prende In considerazione dei parametri che tutti I membri devono rispettare,cioè il rapporto fra debito pubblico (prestiti ottenuti dai cittadini) e prodotto interno lordo non deve essere superiore al 60%,il tasso di inflazione (aumento dei prezzi) non superiore all' 1,5% rispetto a quello dei Paesi piu' virtuosi ed infine rapporto fra disavanzo di bilancio e prodotto interno lordo non deve essere
superiore al 3%.
Purtroppo alcuni paesi come l'Italia e la Grecia non riescono a rispettare queste condizioni e chiedono una maggiore tolleranza,in quanto investendo pur in condizione di deficit ci può essere una ripresa.
Ma il debito italiano ha una percentuale più che doppia rispetto al limite previsto e quindi si richiede una maggiore attenzione alla spesa pubblica che,se troppo alta,potrebbe diventare ingestibile.
Flussi migratori e Schengen
Un'altra difficoltà dell'Unione è quella del gestire I flussi migratori che a causa del trattato di Schengen sono poco controllati.
Essi stranno aumentando sempre più,considerando le situazioni in cui versano gli stati arabi ed il Medio Oriente e spesso si riscontrano numerosi prolemi nella gestione di queste persone .
Perciò alcuni hanno proposto ed attuato il ripristino dei controlli ed addirittura la costruzione di barriere per impedire il passggio dei flussi.
In Inghilterra persiste l'indecisione sul rimanere nell'unione o distaccarsi.
Aspetti positivi e negativi dell'Unione
Gli aspetti positivi dell'Unione sono soprattutto l'euro,importante perché ha fornito una solida stabilità monetaria per tutti i mercati europei,il mercato unico,che ha permesso alle imprese europee di aprire i propri orizzonti all’Europa intera,la libertà di viaggiare, lavorare e commerciare all’esteroe di avere un’offerta più vasta di beni e servizi e di esercitare i nostri pieni diritti di consumatori anche se facciamo acquisti in un altro paese. Al contario molti riscontrano diversità a livello culturale e linguistico ma anche economico e preferirebbero uscire,ma a questo punto,anche secondo l'opinione del Professore,l'uscita sarebbe piu' dannosa che vantaggiosa.
Opinioni personali sull'Unione
Secondo me l'Unione ha aspetti positivi in quanto permette a quasi tutti di usare la stessa moneta e permette facili commerci ma allo stesso tempo questi possono rappresentare un fattore di rischio e forse sarebbero necessari maggiori controlli.Un altro aspetto positivo è l'efficienza della sanità pubblica,purtroppo però non con la stessa efficacia in tutti i Paesi membri.
Per finire credo dovrebbe essere introdotta una lingua comune a tutti per potersi capire meglio,in quanto attualmente è difficile capirsi,avendo molte lingue e dialetti parlati.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini della divisione del mondo post-guerra?
- Qual è stato il primo passo verso l'integrazione europea?
- Quali parametri economici devono rispettare i membri dell'Unione Europea?
- Quali sfide affronta l'Unione Europea riguardo ai flussi migratori?
- Quali sono i principali vantaggi e svantaggi dell'Unione Europea secondo le opinioni espresse?
Dopo la Seconda guerra mondiale, il mondo si divise in due parti: l'orientale, sotto il regime comunista e influenzata dalla Russia, e l'occidentale, ispirata agli Stati Uniti. Questo periodo di tensione è noto come "guerra fredda".
Il primo passo verso l'integrazione europea è stata la creazione della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) negli anni '50, seguita dal Trattato di Roma che ha istituito un accordo di libero commercio tra sei stati.
I membri dell'Unione devono rispettare parametri economici come un debito pubblico non superiore al 60% del PIL, un tasso di inflazione non superiore all'1,5% rispetto ai paesi più virtuosi e un disavanzo di bilancio non superiore al 3% del PIL.
L'Unione Europea affronta la sfida di gestire i flussi migratori, resi difficili dal trattato di Schengen, che ha portato a un aumento dei migranti e a problemi nella loro gestione, spingendo alcuni paesi a ripristinare controlli e barriere.
I vantaggi includono l'euro come stabilità monetaria, il mercato unico e la libertà di movimento. Tuttavia, ci sono svantaggi come le diversità culturali ed economiche, e la necessità di maggiori controlli e una lingua comune per facilitare la comunicazione.