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Concetti Chiave

  • La crescente sfiducia degli elettori italiani si traduce in un desiderio di cambiamento, con molti che cercano nuovi volti politici rispetto ai tradizionali partiti al potere.
  • La percezione comune è che la classe politica sia corrotta e interessata solo ai propri vantaggi, alimentando un senso di impotenza tra i cittadini.
  • Il Movimento 5 Stelle emerge come una risposta alla "vecchia politica", promettendo un approccio più partecipativo e democratico che ha attratto l'attenzione di molti italiani.
  • La retorica e il populismo sono strumenti utilizzati dai politici per manipolare l'opinione pubblica, rendendo cruciale per i cittadini saper discernere tra verità e menzogna.
  • Il coinvolgimento attivo dei cittadini è essenziale per migliorare la società, enfatizzando l'importanza della comunicazione e della partecipazione nella costruzione di una comunità armoniosa.

Domande degli elettori italiani

In vista delle nuove elezioni politiche in tutta Italia e in ogni italiano sorgono naturali delle domande. Chi votare, forse è la prima, chi può veramente cambiare le cose? Che senso ha votare politici che sono al potere da anni e nulla hanno fatto per aiutarci? Queste sono solo alcune delle domande degli elettori. Ciò che si evince però e che l’Italia è attualmente divisa, secondo molti sondaggi basati sulle opinioni pubbliche, gli italiani sarebbero infatti divisi tra chi vuole votare gente nuova, magari più giovane e dare una possibilità alla novità e chi invece ripiega sui soliti partiti decennali, quasi secolari, istituzioni ormai di promesse mancate, di inciuci nascosti e mazzette consistenti, con la speranza che questi possano fare quello che non sono riusciti a fare in questi decenni. È una situazione in realtà ancora più complicata e paradossale, peggiorata da anni di incertezze, di manovre economiche che hanno svuotato le tasche solo a chi già le aveva poco piene, di cambi di governo e di governanti scelti non dal popolo, né voluti e a volte nemmeno mai visti. Il bel paese versa in questo stato da almeno un decennio e nulla sembra essere cambiato, le cose peggiorano e le varie manovre e i vari governi non sembrano aver migliorato la situazione, chi però aveva una “poltrona” continua ad averla ed a tenerla ben stretta, a godere di benefit, privilegi, immunità e stipendi da favola. È normale quindi, ed è logica conseguenza, vedere in questa situazione i politici italiani come delle vecchie sanguisughe egoistiche. In Italia oramai il pensiero comune è che i politici italiani siano corrotti, che pensano solo a loro stessi, a riempirsi la pancia e le tasche e che tutto ciò che fanno abbia un secondo e tornacontismo fine. Vige nel popolo italiano la sensazione di essere impotenti, di non poter più scegliere e di non avere modo di cambiare la situazione, e quindi come terribile conseguenza si sta fermi, non si protesta più di tanto, non ci si impegna a fondo perché alla fine “fanno quello che vogliono” i politici. E delusione quella italiana, assieme a una certa “depressione politica”, si è sfiduciati e se si vive in Italia lo si può ben capire leggendo l’articolo 54 della costituzione italiana, infatti, nessun politico ne sarebbe perfetto esecutore anzi…, l’articolo dichiara: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi…” e poi continua dicendoci che “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. “Quanti politici veramente possono rientrare in queste frasi? In Italia ben pochi purtroppo!

Movimento di cambiamento

Questa totale sfiducia ha però portato un movimento di cittadini comuni e di ceto sociale medio, il vero popolo, a scalare pian piano il potere, con convinzione e passione, convincendo, con le sue giovani facce, moltissimi italiani. Il loro operato è ancora tutto da vedere e valutare ovviamente ma ciò che è piaciuto agli italiani è stata la loro totale aberrazione per la “vecchia politica” e per i nostri “vecchi politici” non cedendo a nessun compromesso, arrivando perfino a velati e seppur educati, insulti verso il loro operato e le loro persone, carcando una politica più di partecipazione, più democraticamente corretta. Molte sono state le giuste mosse che hanno portato il movimento, si sta parlando dei 5 stelle ovviamente, ad essere ad oggi il muro con cui si devono scontare tutti gli altri partiti. In occasione delle elezioni politiche del 2013 sil blog di Beppe Grillo, fondatore del movimento, fu pubblicato un post, non molto lungo ma chiaro e semplice dove rimarcava, in maniera comica come sempre fa Grillo, le loro posizioni intimando ai politici di arrendersi, di fare pubblica ammissione di colpa, di chiedere perdono agli italiani e che quest’ultimi non potevano più tollerare la loro presenza, che il loro tempo era finito, in pratica era come se si stesse rivolgendo a dei criminali colti in fallo e il popolo è la polizia che intima la resa. Cosa riusciranno a fare si vedrà col tempo e col tempo si vedrà anche la loro sincerità e competenza, per questo ormai basterà attendere. È certo però che il loro impegno è stato percepito e ha scosso molti italiani dal loro sonno, per un certo verso è stato un esempio.

Il ruolo della parola

Tutti dovremmo impegnarci di più per migliorare e cambiare le cose, come dice Aristotele: “l’uomo è per natura un animale sociale e chi vive escluso dalla comunità è malvagio o è superiore all’uomo…”. Risulta evidente che abbiamo bisogno di vivere nella comunità più di quanto ammettiamo e che è quindi meglio se questa comunità è il più possibile armoniosa e curata. Aristotele infine ci dice anche che siamo gli unici ad avere il dono della parola che può mostrare l’utile e il dannoso, così come il giusto e l’ingiusto. Questo dovrebbe farci molto riflettere, sono queste caratteristiche che creano la società così come noi la conosciamo, il nostro saper discernere una cosa da un’altra a creare le regole morali e sociali, così come la parola può farci comunicare e metterci d’accordo o essere usata per creare rivalità, per stravolgere una storia in modo da tirare l’aqua al proprio mulino o per rabbonire le folle in cambio di voti. I politici sono esperti nell’uso della retorica e del populismo e l’italiano deve imparare nuovamente a discernere una cosa da un’altra, a leggere tra le righe e a intravedere il falso, la menzogna dietro la promessa. L’Italia deve di fatto riprendere la parola in mano, quella parola che Aristotele aveva già capito essere ciò che ci pone sul gradino più alto dell’evoluzione ma che se mal usata e mal interpretata, può condurre a un’involuzione della società.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il sentimento prevalente tra gli elettori italiani riguardo ai politici attuali?
  2. Gli elettori italiani esprimono una forte sfiducia nei confronti dei politici, percependoli come corrotti e interessati solo ai propri vantaggi, con una sensazione di impotenza che porta a una mancanza di impegno politico (testo).

  3. Come si sta manifestando il desiderio di cambiamento tra i cittadini italiani?
  4. Un movimento di cittadini comuni, in particolare il Movimento 5 Stelle, sta cercando di scalare il potere, proponendo una politica più partecipativa e criticando aspramente la "vecchia politica" (testo).

  5. Qual è il ruolo della comunicazione secondo Aristotele nel contesto politico attuale?
  6. Aristotele sottolinea l'importanza della parola come strumento per discernere il giusto dall'ingiusto, evidenziando che i politici devono essere scrutinati per il loro uso della retorica e del populismo (testo).

  7. Quali sono le conseguenze della delusione politica tra gli italiani?
  8. La delusione ha portato a una sorta di apatia tra gli elettori, che si sentono impotenti e non si impegnano attivamente, ritenendo che i politici agiranno secondo i propri interessi (testo).

  9. Cosa suggerisce il testo riguardo alla responsabilità dei cittadini nella politica?
  10. Il testo invita i cittadini a impegnarsi di più per migliorare la situazione politica, sottolineando che la partecipazione attiva è fondamentale per una comunità armoniosa e per il progresso sociale (testo).

Domande e risposte

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