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Concetti Chiave

  • Il poeta esprime un profondo rimpianto per aver dedicato la sua vita all'amore per cose mortali, anziché cercare beni spirituali.
  • Si rivolge a Dio per chiedere perdono e aiuto, riconoscendo la vanità delle sue scelte terrene e la fragilità della sua anima.
  • Il sonetto rappresenta una riflessione finale sul tempo trascorso e un desiderio di morte onesta, evidenziando il bisogno di redenzione.
  • Si notano figure retoriche come l'antitesi e termini connotativi negativi che sottolineano la dicotomia tra vita terrena e ricerca spirituale.
  • Il pentimento occupa uno spazio ridotto nella raccolta, evidenziando l'ostinazione del poeta nel seguire desideri terreni fino alla fine.

Riflessioni sul tempo passato

Io sto piangendo il tempo passato

che ho trascorso amando cose mortali,

senza innalzarmi a Dio, benché ne avessi la possibilità,

forse per dar prova di quanto valessi.

Tu, [o Dio], che vedi le mie indegne e malvagie colpe,

Re del cielo invisibile e sempiterno,

vieni in soccorso della mia sviata e fragile anima,

e compensa le sue manchevolezze con la Tua grazia:

in tal modo che, se in vita ho conosciuto la guerra e la tempesta,

io possa morire in pace e in un porto sicuro; e se la mia permanenza

in vita fu vana, che almeno la mia morte sia onesta.

Per quel poco di vita che mi resta

la Tua mano si degni di venirmi in soccorso:

Tu sai bene che non posso sperare nell’aiuto di nessun altro.

Conclusione del Canzoniere

Questo sonetto è il penultimo del Canzoniere. Il poeta, sentendosi ormai vicino alla fine della vita, si rivolge a Dio per chiedergli perdono ed aiuto nell’ultimo momento dell’esistenza, riflettendo sul tempo passato, sui peccati commessi e sulla sua ricerca dei beni terreni anziché quelli spirituali.

Innanzitutto, egli riconosce la vanità dell’amore che lo ha legato così a lungo, poi rimpiange di non aver avuto la forza di elevarsi verso obiettivi spirituali e successivamente, invoca Dio affinché in questa ultima occasioni lo perdoni, concedendogli la sua grazia. A sostegno della sua richiesta, nell’ultima terzina, dopo aver rinnovato la richiesta di soccorso, sottolinea che in Dio egli ripone ogni speranza. Che si tratta di una preghiera si capisce dall’uso ripetuto di apostrofi che iniziano tutte con il pronome “Tu” o dalla presenza del possessivo “Tua”. In pratica, il sonetto costituisce la degna conclusione del Canzoniere, cioè il pentimento per il suo errore di gioventù [l’amore per Laura], il ripudio dell’amore terreno e l’abbandono da Dio, senza nessun freno. Da sottolineare il fatto che il pentimento occupa una parte assai ridotta dalla raccolta di lirica e non è un caso. Questo dimostra l’ostinazione del poeta nel seguire i beni e sogni terreni a cui, con molta difficoltà, riesce alla fine a liberarsi.

Dal punto di vista stilistico si nota, innanzitutto, il procedimento dell’antitesi e l’uso di termini con connotazione negativa che riferiscono alla vita terrena: mali indegni e empi, alma disviata e frale, ‘l suo defecto, la stanza vana. Per le antitesi abbiamo: io vissi in guerra e tempesta/mora in pace et in porto, stanza vana/….partita onesta, alma disviata e frale/Tua grazia…

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del sonetto finale del Canzoniere?
  2. Il tema centrale è la riflessione sul tempo passato e il pentimento per aver amato beni terreni anziché quelli spirituali, con una richiesta di perdono e aiuto a Dio nell'ultimo momento della vita.

  3. Come si manifesta il rapporto del poeta con Dio nel sonetto?
  4. Il poeta si rivolge a Dio con umiltà, riconoscendo le proprie colpe e chiedendo grazia e perdono, evidenziando la sua totale dipendenza dall'aiuto divino, come si evince dalla ripetizione di apostrofi e dal possessivo "Tua".

  5. Qual è la posizione del poeta riguardo all'amore terreno?
  6. Il poeta riconosce la vanità dell'amore terreno, esprimendo rimpianto per non essersi elevato verso obiettivi spirituali e sottolineando il suo desiderio di liberarsi da tali legami.

  7. Quali elementi stilistici caratterizzano il sonetto?
  8. Il sonetto è caratterizzato dall'uso di antitesi e termini con connotazione negativa riguardanti la vita terrena, evidenziando il contrasto tra la guerra e la tempesta della vita e il desiderio di una morte in pace e onesta.

Domande e risposte

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