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Concetti Chiave

  • Il Giorno è un poemetto didascalico che si sviluppa in fasi della giornata, offrendo una lettura duplice tra consigli e ironia verso la nobiltà vuota.
  • La satira di Parini evolve da un inizio didascalico a una critica drammatica della società nobiliare, evidenziando il disprezzo per la dignità umana.
  • Il poema esprime ambivalenza tra attrazione per l'eleganza nobiliare e critica sociale, mirando a un aggiornamento etico della nobiltà.
  • I temi centrali includono la moda e l'ozio, sottolineando come le abitudini nobili siano influenzate dalla superficialità delle tendenze del momento.
  • Il narratore, un precettore, ha un ruolo duplice: incoraggia il giovin signore mentre satirizza la sua classe sociale, promuovendo al contempo un rinnovamento etico.

E’ un componimento del poeta dedicato, per così dire, alle mode del suo tempo e scritto in endecasillabi sciolti. Con esso inizia di fatto il tempo della letteratura civile italiana.

Struttura e Ironia del Giorno

Il Giorno è un poemetto apparentemente didascalico, articolato in varie fasi della giornata (scritte in tempi diversi), la cui lettura avviene su due livelli: il primo ha l'apparenza dei consigli dati da un precettore al suo pupillo, un "giovin signore" della nobiltà, per trascorrere convenientemente la giornata, dal tardo risveglio, fino a notte inoltrata; il secondo livello di lettura è quello dell'ironia, vivace e profonda volta a colpire non la nobiltà in sé, ma quella parte di essa vuota, fatua, incapace di ideali, di rinnovamento, di impegno sociale, egoista ed insensibile verso le tematiche sociali, arrogante e tenacemente avvinta ai propri privilegi e che non sa e non vuole volgere la propria potenzialità economica ed intellettuale a favore di un mondo che sta rapidamente cambiando.

Descrizione e Satira Sociale

L'iniziale discorso didascalico diviene descrittivo e sempre più eroico e drammatico per trasformarsi in una satira volta ad illustrare la vuota società in cui vive il giovin signore. La satira raggiunge punte di sarcasmo, quando il Parini vuole esprimere il suo sdegno per quegli atteggiamenti della nobiltà che disprezzano la dignità umana. Inoltre, la descrizione degli oggetti, notevolmente minuziosa e amplificata, è atta a mettere in evidenza l’inutilità degli stessi, rafforzando l’aspetto più sarcastico della nobiltà descritta da Parini.

Ambiguità e Critica Sociale

Accanto all'ironia però si può osservare anche una certa attrazione del Parini verso la raffinatezza, la grazia, l'eleganza del mondo nobiliare, manifestata nella descrizione di oggetti e rituali. Quest'ambiguità tra moralismo ed edonismo, che secondo alcuni critici pregiudica la coerenza dell'opera, in realtà riesce a evitare che essa si dimostri troppo monotona nell'impostazione descrittiva e troppo arcigna e scostante nell'impostazione moralistica; scopo simile hanno le favole (due delle più importanti, quella di Imene e Amore e quella del Piacere). Parini non desidera una caduta dell'aristocrazia, bensì uno svecchiamento che produca una nobiltà conscia dei propri doveri civili e morali, ben lontana da quella vuota e parassita dell’epoca. Il poeta ha fiducia nella natura umana e nelle potenzialità del pensiero, il suo ideale è il buon cittadino che aiuta il progresso civile, morale ed economico della patria, e che è dotato di equilibrio, moderazione, onestà, riconosce i valori dell'uguaglianza, apprezza la vita semplice, dignitosa, retta.

Ideali e Temi del Poema

Il Giorno contiene eleganti e minuziose descrizioni ed i motivi cari al poeta: l'esaltazione del lavoro, il valore della vita, l'uguaglianza fra gli uomini. Per Parini l'illuminismo è portatore di un ideale da affermare nella società.

Ironia e Stile del Poemetto

L’ironia nel poema è data dal contrasto fra gli argomenti insignificanti ed il linguaggio altisonante. Essa ha due registri, uno epico e l'altro caricaturale, e nasce dal contrasto tra la forma, appunto, epica ed il tono elevato del poemetto e la futile vita dei nobili, che fanno del fasto e dell'apparenza la ragion d'essere. Nel suo intento ironico il Parini si serve in particolare della figura dell'antifrasi, che consiste nell'affermare l'opposto di ciò che si vuole far intendere. Infatti il precettore si finge totalmente d'accordo con la mentalità e i modi di agire del "giovin signore", ma celebrando in modo troppo enfatico gesti e situazioni banali (come uno sbadiglio o la scelta a colazione tra caffè e cioccolata), si crea una sproporzione, fra realtà oggettiva e realtà rappresentata, che ridicolizza la figura del nobile.

Scelte Stilistiche e Tematiche

La scelta dell’endecasillabo sciolto come metro è dovuta alla tradizione e alla sua regolarità ritmica, che permette la fluidità dell’andamento e l’uso di numerose soluzioni sintattiche. Un particolare rilievo va riconosciuto all’impiego ripetuto dell’enjambement, che rompe la coincidenza tra l’unità di misura del verso e la scansione sintattica del discorso. Il lessico è preciso ed elegante, attento alle minime sfumature di significato.

I temi principali del Giorno sono la moda e il tempo (legati l’uno all’altro). Infatti, l’inutilità dei rituali, l’ozio e l’assenza di scopo all’interno della monotona vita del giovin signore mettono in evidenza il fatto che sia la moda a dettar legge sulle abitudini e i passatempi della nobiltà. Inoltre, essi sono continuamente accolti e rapidamente sostituiti, accelerando il processo che conduce alla morte.

Narratore e Funzione Didattica

La voce narrante corrisponde al precettore del giovin signore. Egli ha una duplice funzione all’interno del racconto: da una parte, incoraggia il giovin signore a partecipare ad eventi mondani allo scopo di sconfiggere la noia della sua oziosa vita; in realtà, attraverso un tono ironico, riesce indirettamente a satirizzare la frivolezza e l’immoralità della classe sociale a cui il suo allievo appartiene. Dall’altra parte, talvolta l’ironia cessa per dare spazio alla rappresentazione dell’impegno etico dell’autore, che promuove un rinnovo della società e sottolinea la funzione didattica della poesia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del poemetto "Il Giorno"?
  2. Il tema centrale è la critica alla nobiltà e alla sua vita vuota e oziosa, evidenziando come la moda e l'inutilità dei rituali influenzino le abitudini della classe aristocratica.

  3. In che modo Parini utilizza l'ironia nel suo poema?
  4. Parini utilizza l'ironia attraverso il contrasto tra argomenti insignificanti e un linguaggio elevato, creando una sproporzione che ridicolizza la vita dei nobili, come evidenziato dalla figura dell'antifrasi.

  5. Qual è la funzione del narratore nel poema?
  6. Il narratore, che funge da precettore, ha una duplice funzione: incoraggia il giovin signore a partecipare a eventi mondani, mentre satirizza la frivolità della nobiltà, promuovendo anche un impegno etico e un rinnovamento sociale.

  7. Come si manifesta l'ambiguità tra moralismo ed edonismo nell'opera di Parini?
  8. L'ambiguità si manifesta nella descrizione di oggetti e rituali nobili, dove Parini esprime attrazione per la raffinatezza, ma critica anche la mancanza di ideali e impegno sociale, evitando così una monotonia nell'opera.

  9. Quali sono i valori che Parini esalta nel suo poema?
  10. Parini esalta il lavoro, il valore della vita e l'uguaglianza tra gli uomini, sostenendo che l'illuminismo porti a un ideale di cittadino consapevole dei propri doveri civili e morali, lontano dalla nobiltà parassita del suo tempo.

Domande e risposte

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